10 cose che non sopporto – Puntata 3

Ci siamo, questa è l’ultima settimana di lavoro poi ci sono le ferie finalmente.

Come è facile intuire, uno con il mio bel caratterino arriva a questo punto stressato e stanco. così stressato e stanco da diventare ancora più incazzoso e intollerante del solito.
Che già di solito sono intollerante e brontolone, come si evince leggendo qui e qui.

Quindi, quale momento migliore per il consueto elenco di 10 cose che non sopporto?
Ovviamente sono in ordine sparso, le prime che mi vengono in mente.

Non sopporto l’ultima settimana di lavoro.
Tutti vogliono le risposte subito, dopo che hanno rimandato per un anno.
Come se uno non andasse in ferie, ma partisse per sempre. Sto via solo due settimane, hai procrastinato per mesi quel lavoro, riuscirai a resistere altre due cazzo di settimane, no?
Invece no, le vogliono subito, immediatamente, chiamano 400 volte al telefono, mandano 700 email per ricordartelo, che quella roba là è importantissima.
È così importante che fino a ieri nemmeno sapevi che ti interessava quella roba. È così importante che quando finalmente riuscirò a rispondere, dopo essermi spaccato la testa, dopo aver lavorato in fretta e furia, non servirà a niente come al solito.
Comunque, la risposta è 42!

Non sopporto quando mi mettono le riunioni dalle 10.30 alle 11.30, poi una dalle 12.00 alle 13.00 e una dalle 14.00 alle 15.00.
No, dai sul serio? Lo sappiamo che poi le riunioni sforano sempre e quindi la prima finirà alle 11.55 solo perché io mi alzo e dico: “Scusate, fra 5 minuti ho un’altra riunione…” e me ne vado.
La seconda finirà alle 13.45, 10 minuti prima della chiusura della mensa e io sarò costretto a mangiarmi i fantastici tramezzini “Morbido Tonno e Capre Morte” delle macchinette, di fretta, in piedi, come i profughi.
La terza finirà giusta, ma io sono lì solo per far numero e dovrò cercare di rimanere sveglio, combattendo una battaglia all’ultimo sangue con il tramezzino al “Morbido Tonno e Capre Morte“.
Che poi, nelle riunioni, alla fine dico sempre che la roba non ce l’ho pronta perché a furia di fare 3 riunioni al giorno non mi rimane il tempo di lavorare davvero.
La Comunità Europea, L’ONU, le Associazioni per i Diritti Umani, il Tribunale dell’Aja dovrebbero mettere un tetto massimo di riunioni che una persona dovrebbe fare al mese. Oltre quel numero basta, mi spiace, superato il numero massimo di cazzate che posso dire e sentire.

Non sopporto i miei colleghi che mi chiedono dei film.
Uno mi chiede se ho visto questo e quell’altro e com’è, poi quando gli rispondo mi dice: “Eh, ma come fa schifo, Il Corriere ne ha parlato bene!
Ma allora, che cazzo vuoi da me, leggi Il Corrierie, fidati di lui e non mi rompere a me. Chiedi le cose, accetta le risposte, altrimenti stai zitto.
Un altro che ha dei gusti diametralmente opposti ai miei, e che sotto sotto non ne capisce un cazzo, poi cerca sempre di convincermi che un film che mi è piaciuto in realtà è una schifezza e viceversa. Non me ne frega niente, non ti considero nemmeno, non ti chiederei nemmeno di prenotarmelo il cinema, non dopo che mi hai detto che DareDevil ed Elektra sono i due migliori cinefumetti che hanno fatto, seguiti dai due Ghost Rider. Non dopo che mi hai detto che il miglior film di Kubrick che hai visto è Il Padrino!

Non sopporto quei due o tre colleghi che mi continuano a chiedere se vale la pena prendere un Tv che hanno visto in offerta.
Mi scassano l’anima, mi fanno vedere i depliant o i siti dove li vendono, mi costringono a fare ricerche, a vedere le specifiche, fare paragoni, trovargli il motivo per cui vendono un 80 pollici a 200 € e poi non lo comprano. E la volta dopo è la stessa storia.
È da quando c’erano i televisori al plasma che va avanti ‘sta sotria. Sono passati gli anni, mi hanno chiesto se è meglio l’LCD o il plasma, se è meglio l’LCD normale o il LED, se è meglio con o senza 3D, se è meglio con o senza gli occhilini attivi, se è meglio con alti o bassi hertz e sono ancora lì che guardano la Tv su un Mivar da 14 pollici a tubo catodico.
Ma che cosa mi chiedete a fare le cose? Vi piace sentirmi parlare per niente? Basta saperlo.
Che poi io lo so qual è il loro sogno, loro vogliono un TV ultimo modello, possibilmente enorme a gratis.
Perché poi ogni volta è sempre la stessa scusa, non l’hanno preso perché non ci sta nel mobile dove lo devono mettere, come se a furia di chiedermi la stessa cosa il mobile crescesse o facessero dei 46 pollici piccoli come i Mivar da 14.

Rimanendo in ambiente lavorativo, non sopporto quando Le Comari si fermano a chiacchierare in corridoio davanti alla porta dell’open space, dopo che sono state 40 minuti in pausa.
Io vicino a quella porta ci lavoro, o almeno ci provo, non me ne frega un accidente delle vacanze che state organizzando, di quelle che avete già fatto, della casa che avete prenotato, di come l’avete trovata, di come l’avete lasciata, di quello che hanno fatto i vostri figli/nipoti/mariti/vicini di casa, delle grigliate e di tutte le altre stronzate che vi dite sempre.
Potete parlare, andate alla macchinetta del caffè e ciarlate lì, lontano dalle orecchie di tutto l’open space e soprattutto delle mie. Non vi piace la macchinetta del caffè? Andate giù all’area fumatori, andate al bunker dei chimici, andate nel parcheggio interno, in quello esterno, al bar dietro il lavoro, alla Bindi a San Giuliano, in tangenziale, in autostrada, al parco, al centro commerciale, andate dove cazzo volete, ma non parlate davanti alla porta dell’open space.
Vale anche per quelli che telefonano.

Non sopporto i call center che mi chiamano a casa offrendomi di cambiare compagnia telefonica, compagnia assicurativa, compagnia del gase, compagnia della luce, compagnia di una roba e di un’altra.
Non me ne frega niente, sto bene come sto. E no! Non ve lo dico quanto spendo al mese o al bimestre, sono solo cazzi miei, voglio spendere tanto, va bene?
Non fatemi ripetere fino ai conati che non mi interessa. Se ad un certo punto vi attacco in faccia è perché non capite che mi dovete lasciare stare e non mi interessa cosa offrite, è inutile che mi richiamate dicendo: “Deve essere caduta la linea..“, “No, sono proprio io che ho riattaccato perché ero stufo di voi.

Non sopporto quelli che si fermano in mezzo alle porte per controllare le monetine che hanno intasca o a fare il punto della loro vita.
Ma sono che si possono fare due passi più avanti, fuori dalle palle, no?
Devo per forza chiederti permesso per uscire?
Che poi la cosa peggiore è come ti guardano, con quella faccia da: “Eh, un momento, quanta fretta!“.
Sì, ho fretta, devo uscire dal luogo in cui sono, non ho voglia di viverci qui dentro, né di prenderci la residenza. Fai prima a fare due passi in più che tutta la manfrina che ne segue.
Il massimo è stato in un bar, una mamma con la carrozzina stava uscendo e ha incontrato una sua amica, si sono fermate a chiacchierare, con la carrozzina mezza dentro e mezza fuori. Ovviamente sono stato io maleducato a distrarle dalla loro interessantissima conversazione, mica loro che avevano bloccato ogni via d’uscita. Scusate, la prossima volte prendo la porta antincendio.

Non sopporto il mio meccanico quando gli porto la macchina per una spia accesa e lui mi dice: “Ora vediamo, chiamami nel pomeriggio” e quando poi lo chiamo mi dice: “Maffì, è una ftupidata!
Ecco, io ormai lo so, quando mi dice che è una ftupidata, con la sua Effe Mofcia, sono almeno 250 € che partono senza colpo ferire.
Perché lui lo dice sempre che è una ftupidata! Lui minimizza sempre, tanto sono io che pago.
Che poi ho una paura fottuta di quando mi dirà che è una roba feria. Lì si che ci sarà da piangere.
Una volta gli ho portato la macchina vecchia a fare il tagliando, aveva su quasi 200.000 chilometri e mai cambiata la frizione, vado a ritirarla e gli chiedo: “Oh, Brambi, ma la frizione l’hai controllata?
Lui: “Fì fì, tranquillo, è a posto, ci fai almeno altri 40, 50 mila chilometri con quella!
Dopo 30 chilometri ero fermo in mezzo alla strada ad aspettare il carroattrezzi perché alla macchina si era rotta la frizione… ovviamente la colpa è mia che non ci capisco una mazza di macchine e mi fido di chi questa cosa la fa di mestiere.
Mavvaffanculo Brambi!

Non sopporto quelli che minimizzano con: “Eh, ma che vuoi che sia, c’è chi sta peggio.
Abbi le palle di dire che non te ne frega niente di quello che ti stanno dicendo, invece di minimizzare per tagliare corto, no?
Sii uomo, o partecipi alla discussione, oppure glielo dici: “Guarda, non me ne frega niente” e te ne vai.
Codardo.

Infine non sopporto più la vecchia al bar sotto casa e di conseguenza i parenti che la tengono lì a servire, quando ormai è palese a tutti che non ce la può più fare.
L’altro giorno entro ed era lì che parlava con la rastrelliera delle sigarette dietro al bancone. D’un tratto si gira e mi chiede: “E il signore che c’era prima di lei?
Io: “Non lo so, signora, non l’ho visto“, cosa vuoi vecchia, che me lo sono mangiato mentre eri girata?
Le chiedo cortesemente il tabacco e le cartine. Lei si allontana e torna con due Gratta & Vinci da 10 euro l’uno.
Vuole altro?” mi chiede.
Sì, volevo il tabacco e le cartine, i Gratta & Vinci non li ho chiesti io.
Lei mi guarda: “Me li avrà chiesti il signore di prima…
Ma chi, quello che si è disintegrato mentre lei parlava con i pacchetti di sigarette?!
Un altra volta entro al bar, le chiedo un caffè, lei me lo fa e nel tragitto dalla macchinetta al banco, con le sue manine tremanti, ne rovescia metà. Me lo appoggia davanti, io guardo il caffè rovesciato e poi guardo lei.
Lei ricambia il mio sguardo sconsolata: “Vuole che glielo rifaccio?
Ma no, lasci stare, adoro bere il caffè dal piattino.
Mi rifà il caffè, si concentra, riesce a darmelo senza rovesciarlo.
Io: “Scusi, posso avere un po’ di latte freddo?
Lei: “Lo deve mettere nel caffè?
No, cazzo, voglio farmi il bidet in mezzo al bar con il latte freddo!!!
Vi giuro, tra tutti non sopporto ‘sta qui, mi fa impazzire. Che poi  non è nemmeno colpa sua, è l’età. Ma la vera è colpa dei parenti che nonostante tutto la tengono lì a servire, creando sempre code, gente che chiede 200 volte le stesse cose perché quella non capisce o si dimentica nel giro di mezzo secondo.
Adesso, ogni volta che arrivo e c’è solo lei dietro al bancone, giro i tacchi e me ne vado all’altro bar del paese, anche se devo prendere la macchina perché è lontano.

Ecco, sfogato, sto meglio e posso affrontare leggermente più sereno i 3 giorni che mi separano dalle ferie.

Voi, invece, quali sono le cose che non sopportate?
Possono essere anche meno di 10 e più corte delle mie.

 

Post precedenti:

10 cose che non sopporto

10 cose che non sopporto – Puntata 2

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

24 pensieri su “10 cose che non sopporto – Puntata 3

  1. “mi servono urgentemente la stampa di quei blocchetti entro domani spediscimeli..”
    cosa ovviamente impossibile spiego al cliente “allora ci troviamo a metà strada tra varese e milano” e io corro per fare i blocchetti.. spendo una tombola in benzina e autostrada e poi come al solito verrò a sapere che li distribuiranno ad ottobre..

    i bambini al supermercato.. io da piccolo piangevo quando i miei mi lasicavano a casa andando alla Metro o altri magazzini all’ingrosso.. (ai tempi non c’era centri commerciali ogni due metri) e ora capisco perchè! ROMPONO il cazzo!! sempre in giro.. tu che sudi come un cammello per spostare un carrello pieno di vettovaglie e in più devo schivare quei nani maledetti.. ma un giorno o l’altro troveranno in offerta trancio di nano al banco freezer!

    negli ultimi quattro mesi ho fatto dentro e fuori dall’ospedale per le visite di controllo al ginocchio.. gli anziani.. non li sopporto più.. in pratica devi prendere un numero e aspettare il tuo turno.. ma il numero non è sequenziale.. dipende dalla gravità o dallo specialista che si libera.. e ogni numero che esce 30 vecchietti che si incazzano, che loro sono li da un ora.. che non hanno tempo.. che sanità di merda.. che sono degli incompententi! ma brutta bestia! ti sto pagando la pensione a occhio e croce 40 anni.. non hai palesemente niente di più importante che andare a guardare gli scavi mi spieghi perchè devi sempre lamentarti?? io ho un terzo della tua età e me ne sto buono seduto al fresco a godermi sti attimi di pace e tu rompi i maroni?? ma non dovresti essere tu il saggio??

    ok mi sono sfogato pure io.. e in ferie ci vado fra due settimane! e poi sto a casa che con sto ginocchio dove vuoi che vada?? si esatto.. li vado e mi faranno pure sindaco onorario!! :D

    • Ahahahahah, campane, gazze ladre, tamarri, hai proprio la creme della creme sotto casa. Ti mancano solo quelli con l’Harley che sgasano, poi sei a posto… :D

      Mi spiace che per via del ginocchio non puoi andare via, magari ti rifai a Natale per quelle invernali, no?

      • solitamente ho gli emuli di Vincenzo Gasolio che sgommano con credo dei 747 alla rotonda poco prima della piazzetta.. ma quelli li condisco via con un “vaffan..” sbiascicato mentre mi rigiro nel letto..

        ottima idea le vacanze invernali! così magari scio e mi faccio anche l’altro ginocchio! muahahaahahahah scherzi a parte comunque 3 giorni a londra me li faccio e finalmente potrò sfoggiare il mio inglese fermo ormai dalle medie.. tieni d’occhio i dispacci della farnesina.. perchè se leggi di un pazzo incarcerato nella torre di londra che non fa altro che ripetere “the pen is on the table, my name is john, the cat is under the table” stai tranquillo che sono io.. :D

  2. Ho fatto un esame da due giorni, ho detto che saprò i risultati tra circa due settimane, eppure sembra che tutti siano affetti da demenza senile e cominciano a chiedere “Allora? Quanto hai preso?” ma porca… ti ho già detto che lo saprò tra due settimane, non tra due giorni… hai mai imparato la differenza tra giorno e settimana?

    Apro la finestra della cucina e ogni volta ci trovo i figli dei miei vicini che giocano tra le aiuole, amputando rami che tra un po’ cominceranno a sanguinare e buttandomi cartacce di merendine del cavolo e succhi di frutta, perchè il gatto di un altro vicino si è nascosto da loro proprio nella mia aiuola. Primo, se scappa è perchè non ti vuole, quindi lascialo in pace, secondo, questa è casa mia, quindi pussa via immediatamente, terzo… qui i genitori arrivano “ma lasciali giocare, sono solo dei bambini” “no, è casa mia e vorrei poter stare in cucina senza questi nanetti che urlano e rompono dalla mattina alla sera, senza contare che qui sotto i gatti ci vengono a cagare e pisciare, quindi decidano loro se gli piace rotolarsi nelle feci…

    Quelle ragazze che solo perchè una ha vent’anni DEVE avere il ragazzo e vogliono sapere cosa fate, come sta andando, se lo tradisco o lui mi tradisce… No, non ce l’ho anche se ho vent’anni… e comunque anche se ce l’avessi non verrei certo a dirti cosa facciamo e come sta andando…

    Colloquio di lavoro… “Ma lei cerca lavoro per guadagnare soldi?”
    “No, guardi, sto cercando lavoro perchè mi annoio e non mi servono soldi per l’università, perchè tanto quella è gratis e di sicuro non mi servono per mangiare, perchè il cibo non serve a nessuno…”
    Ma che sono scemi? Se non mi servissero soldi di certo non andrei a lavorare, ma passerei il mio tempo a fare quel cavolo che mi pare…

    Infine… quando vado in edicola per comprare l’ultimo numero uscito di Spider-Man o Avengers o qualcos’altro e la tizia mi guarda male “Ma le ragazze non dovrebbero leggere questa spazzatura… ci sono cose molto meglio… Twilight, 50 sfumature…” e continua a parlare per ore e ore, finchè alla fine vado nell’altro paese a comprarmi il mio cavolo di fumetto.

    Ora mi sento molto meglio ahahahahahahah

      • Ossì… molto liberatorio… ahahahahahahahahahahah e così i miei amici e parenti non diventano palline antistress tra le mie mani :P

    • Nn me lo dire a me capita la stessa cosa con i film…perchè non è consono che una “ragazza” guardi film d’azione, dell’orrore e di supereroi ma DEVO guardare PER FORZA film d’amore…IL PIU’ POSSIBILE PATETICI E STRAPPALACRIME…se eppoi leggere libri Harmony già che ci siamo…

      • Hahahahahahahaha si, anche i film diventano un problema quando vedono quelli che ho, credo che l’unica cosa che considerebbero adeguata è “Orgoglio e Pregiudizio” per il resto, supereroi, action, guerra e cartoni di quando ero bambina… insomma… bello vedere che non si è soli!!!
        ODIO GLI STEREOTIPI ahahahahah giusto per aggiungerne un’altra

  3. Vabbè, io sono una tacca prima della sociopatia
    quindi faccio prima a fare l’elenco delle 10 cose che sopporto.

    Facciamo 5, che 10 non ce ne sono.

    Comunque,
    tra la miliardata di cose che non sopporto,

    ne cito qualcuna a caso
    tra le meno gravi:

    1) quelli che si spalmano sul vetro del gelataio per mezz’ora, non facendoti vedere una mazza, perchédevonoscegliere

    (due passi indietro no, eh)

    e poi prendono nocciuolaefiordilatte…

    2) le coppie di vecchietti che, in due, riescono ad occupare tutto il marciapiede di corso buenos aires e se tu provi a scansarli loro si spostano dalla parte in cui tu li stai sorpassando

    3) quelli che, alla fermata, con aria indifferente ti leggono il giornale dietro la spalla e se volti pagina ti fanno sentire uno stronzo con lo sguardo

    (ho pagato 1,20 euro per sfogliarlo quanto mi pare)

    e allora devo star lì a leggere 30 volte il risultato del Roccacannuccia di cui non me ne importa un accidente

    4) i negozianti che ti devono prendere per il culo:

    “no, non è stretto, poi quando lo lavi cede”.

    Sì ma io non lo lavo, perché sono sudicio dentro,
    come la mettiamo?

    5) Se qualcuno che legge qui lo fa di mestiere, massimo rispetto,
    però, ragazzi, una cortesia,
    per strada,
    al caldo,
    quando vedete che uno va di fretta,

    non insistete:

    “ciao, qual è l’ultimo che hai letto?”

    Una volta, per prova, mi sono inventato sia il titolo che l’autore

    (l’autore non l’ho inventato, in realtà, ho usato il mio nome.

    Il problema è che non ho mai scritto un libro…)

    e lui “ah, grande, molto bello”.

    6) Questa è retrò.
    Quando, ai tempi, la gente non viveva in simbiosi col cellulare, si telefonava

    alle cabbbbinetelefoniche.

    E, ovviamente, quando telefonavo io c’era sempre qualcuno “in fila”,
    a due cm dalla mia spalla, a sentire quello che dicevo.

    Ora, gentilmente, potresti starmi

    a due palmi dal culo, grazzzzzie?!

    P.S. “No, cazzo, voglio farmi il bidet in mezzo al bar con il latte freddo!!!”

    Com questa mi sono ribaltato.
    Dimmi quanto vuoi per i diritti e me la rivendo.

    • Ah, cazzo, vero, quelli che allungano il collo e lo piegano ad angolazioni innaturali solo per leggerti il cellulare (io il quotidiano non so cosa sia :P)

      Dalle cabine telefoniche ci son passato pure io, con le code fuori, la gente che ti bussa per farti sbrigare e cose simili. Io per ripicca, una volta finita la telefonata, andavo avanti a parlare da solo ancora un po’.

      Per la battuta non voglio niente tranne che se lo fai davvero, mi devi mandare le foto :D

      • Porta pazienza, Mister,

        io sono uno del secolo scorso:
        un manifesto vivente all’antigiovanilismo.

        Niente social netuorc,
        niente schiavismi col cellulare
        (a volte lo lascio a casa, pensa…)

        sono uno da quotidiano cartaceo, io.

        Le notizie le so tutte, perché le ho lette su internet il giorno prima,
        ma il piacere di sfogliare il giornale, boh… non lo so… è diverso.

        Comunque:

        il teatro di quelli che spiano i cellulari
        è la metropolitana.

        Hai mai provato a scrivere un sms sulla metro?
        Ci manca solo che quello ti metta il ditino sopra

        “no, guarda, qui hai sbagliato a digitare, anziché scrivere
        – ok, ci vediamo dopo, non vedo l’ora, ti voglio bene –

        il T9
        ti ha scritto

        – no guarda stasera proprio non posso, devo vincere la guerra in Afghanistan con uno sprayantizanzare,
        facciamo domani è meglio -”

        “ah sì, è vero, sarà proprio stato il T9, sì sì, menomalechemelhaidetto
        grazie davvero, guarda”.

        • Come sei analogico.

          Ormai ti vedo come un uomo d’altri tempi :P
          Però simpatico.

          P.S.
          Il T9 è un po’ che non si usa più, con i nuovi smarzphogne ci sono le tastiere che prevedono quello che vuoi scrivere e decidono loro cosa vuoi scrivere. Perdi più tempo a rettificare le loro decisioni che a scrivere il messaggio. :)

          • Eh, lo so.

            (psssss, vieni qua
            più qua

            sì qui dietro

            ssssssssh,

            non gridare che ci sentono.

            Allora, io in realtà ho un iphone5, ma ci ho attaccato sopra una tastierino numerico per non rovinarmi la reputazione.

            Ti dico solo che ogni volta che scrivo “sa”
            lui mi scrive “Sto arrivando!”)

            • Ti va bene, il mio (ho un Samsung che la Apple mi fa venire l’orticaria) mi scrive “c’è” al posto di “ce” facendomi continuamente piantare figure dimmerda sulla pagina di facebook…

              Perché devi capire che su Facebook sono tutti grammar nazi quando scrivono gli altri, poi loro non sanno dove mettere le H e le piazzano un po’ qua e un po’ là, così come si sentono, però se il cellulare sostituisce una parola con un altra, apriti cielo, subito a correggerti!

              • In realtà la funzione sa = sto arrivando!
                si può togliere

                ma sembra fatta apposta per me…

                E’ come se ti facessero un regalo e tu lo rifiutassi.
                Non sta bene.

                Facebook.
                Se un giorno ci farai un post sopra
                sciorinerò tutta la mia teoria dietrologica e antigiovanilista su questa pestilenza del nuovo millennio.

                Io infatti non ho un account su facebook,
                o come si dice in gergo:

                nonciofeisbuc.

                Quando lo dico
                la gente mi guarda come se camminassi a testa in giù.

                Mi scruta,
                non si capacita
                qualcuno si chiede come faccia ad essere ancora vivo

                qualcun fa una faccia come se pensasse:

                “ma è legale questa cosa?”

                Devi vedere che meraviglia:

                vabbè, ci sentiamo su facebook
                no, non ce l’ho

                e parte il circo.

                • Se non hai feisbus non esisti, mio caro Satanasso, mi chiedo a questo punto che razza di essere tu sia :D

                  Io ce l’ho ma non metto quasi niente, lo uso solo per spammare i post del blog sulla pagina del blog e sul mio profilo, sai mai che qualcuno ci casca :D

                  Scherzi a parte di post su feisbuc ne ho già scritto uno, ma credo che dopo le ferie bisserò :D

                  Domani, spero, un post un pochino più interessante ;)

                  • Io sono un essere mitologico
                    col corpo di uomo e la testa di cazzo (cit.)

                    Domani un post interessante?
                    Mmmmh, mi sa che è di quelli che non ci capisco una mazza…

  4. Giuro ho le lacrime agli occhi…scusa MrChreddy se ho riso nel leggere le tue disavventure… :O
    Ma mi sono consolata nel capire che non sono l’unica che ormai è al limite dell’insofferenza..spero solo che con le ferie passi…anche per me sono gli ultimi giorni…
    Io non sopporto quando ti chiedono in 18 di fare qualcosa e la devi fare subito e “al volo”…parole letterali e che se poi sbagli sono cazzi tuoi…
    Quando sei al telefono e da maleducati ti spiegano un lavoro da fare pretendendo che tu interrompa la telefonata (di lavoro) che se aspettano 5 minuti persono il treno….
    Mi fermo qui perchè la lista è lunga… :D

  5. Io non sopporto quando mi si sottolineano cose ovvie, o tanto meno i sapientoni che devono darmi un consiglio o un parere inutile su cose inerenti il mio lavoro.
    Se almeno fossero consigli o pareri realmente utili o sensati non mi darebbe alcun fastidio, ma quando ci si eleva a professionisti sparando boiate immani con la sicurezza di un daltonico che passa col rosso, allora lì mi incazzo e mi verrebbe di afferrargli la testa piano piano piano per poi sbatterla contro il muro forte forte forte.

    Detesto dover ripetere le cose, cerco sempre di parlare in maniera più chiara possibile e quando qualcuno non fa altrettanto mi sforzo comunque di ricostruire il senso logico della sua frase, così da evitare ripetizioni.
    Se io compio questo sforzo immane di traduzione simultanea biascicataspastica/italiano, chiedendo di ripetere solo quando l’impresa è realmente troppo ardua, perché la gente mi deve chiedere di ripetere anche quando la frase è perfettamente comprensibile tranne per uno o due articoli biascicati per la fretta?
    Il vostro cervello funziona col riconoscimento vocale di Siri?

    • Quelli che pensano di saperne più di me e di spiegarmi il mio lavoro, mi fanno saltare i nervi pure a me… :D

      ho notato, comunque, che molti rispondono di default: “Eh?” oppure “Non ho capito scusa…” solo per prendere tempo e pensare ad una risposta, visto che hanno una mente lenta e non ce la fanno a capire, elaborare un concetto e rispondere in tempi normali :)

  6. Io ho paura di essere ossessivo compulsiva più che altro. Ci sono miliardo di cose che non sopporto (i piedi nudi, la gente che si tappa il naso per tuffarsi, parenti ingombranti, quelli che vanno alla biblioteca comunale non per studiare ma per fare caciara, e potrei continuare ore) tuttavia probabilmente quello che più mi manda in bestia é
    L’USO SPROPOSITATO E SCONSIDERATO DEI PUNTINI SOSPENSIVI.
    Cazzo, che nervi!
    Gente che in una frase di 10 parole ce ne mette 100 di puntini. Gente che in un testo (un messaggino, un saggio checcapperoneso) non chiude un periodo con un punto fermo. Tutta roba lasciata in sospeso. E soprattutto odio vedere scempi come questo
    Ciao………………… Sono stato da Giorgino……………………..

    Fatemi la cortesia, quando proprio non potete farne a meno di sti Benedetti puntini sospensivi METTETENE TRE.
    Non è difficile. Fino a tre ci sappiamo contare tutti, spero. NON due NON 300 solo TRE.

    Fine sfogo, sempre un piacere leggerti, ciao!

    • …….Ciao….. Eliana…… capisco……. benissimo….. quello…… che…. vuoi…… dire……
      Anche….. a….. me….. distu…..rba…… molto…… l’…… uso……. scon…… si….. de….. ra…. to….. dei….. puntin….i…. sospensivi……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

      :D

      Dai che scherzo, condivido pienamente il fastidio, tante che, spesso su Fb, mi viene da rispondere agli status di chi li usa: ma sei passato ad una svendita di puntini sospensivi? XD

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