Recita un antico adagio

Recita un antico adagio

Quello della Console War è sempre un tema scottante. Ciò che infervora gli animi non è tanto l’argomento in sé ma le stupide guerre che vengono scatenate dai fanboy su argomenti inutili come: “quale sia la console migliore“, “chi abbia avuto l’idea più intelligente“, “quale sia il brand più innovativo“, “quale sia la console da noob“, (qui vince Nintendo a mani basse) etc. etc.
La razza dei fanboy è poi affiancata dagli immancabili nostalgici: “Non ci sono più le console di una volta“, “lo sputtanamento delle console  la console war e il mercato hanno costretto le software house a tarare la difficoltà dei giochi verso il basso“, “I videogiochi moderni so’ roba per novellini“, “Aridatece tastiera e mouse“. Insomma, i commenti intelligenti si sprecano.

In passato, post del genere hanno scatenato risse epiche, con tanto di fraintendimenti, offese, scuse e quant’altro, quindi prima che andiate avanti nella lettura di questo post, è bene che teniate presente 3 cose:
1) Quanto segue è una mia opinione. Nulla di quello che ho scritto è dimostrabile al 100%, anche se a sostegno della mia ipotesi (non tesi) illustrerò alcuni fatti che hanno insinuato in me il dubbio. Sostenitori delle rispettive console non me ne vogliate a male.
2) Non faccio il tifo per nessuno dei brand coinvolti. Non esiste al mondo una persona più imparziale di me.  Attualmente posseggo tutte e tre le console (quattro se ci metti il pc) e così sarà anche per la futura generazione. Le amo tutte indistintamente, ciascuna con i suoi pregi e i suoi difetti. Ora potete anche dire che ho un problema.
3) Il mio intento non è quello di fomentare una sterile polemica in quanto, alla luce delle ultime dichiarazioni (fine giugno), nessuna delle console necessiterà obbligatoriamente di una connessione a internet. Ooops.. cacchio ho spoilerato il tema del post.

Ma entriamo nel vivo della questione. È oramai dall’inizio del 2012 che si sono susseguiti rumors e dichiarazioni ufficiali alternate da parte di due dei tre brand più importanti del settore dell’intrattenimento interattivo. Per mesi abbiamo letto delle mirabolanti avventure di Orbis e di Durango. Lo so che sembrano i nomi dei due personaggi principali di un videogioco d’altri tempi: prima c’erano Banjo-Kazooie, Super Mario e Donkey Kong, mentre oggi ci dobbiamo accontentare di Orbis e Durango (che sicuramente è il gemello cattivo di Funky Kong). Mesi e mesi di incessanti voci di corridoio, una guerra sotterranea a suon di pettegolezzi, degni del miglior circolo del cucito. L’attenzione dei videogiocatori era tutta focalizzata però su due feature in particolare:
– Obbligo della connessione a internet con tutte le possibili modalità del caso.
– Rigiocabilità dell’usato.
Sui forum era il delirio, ve lo giuro. Non si faceva altro che parlare di questo. Scene di panico.
C’era chi voleva tentare il suicidio, gente che minacciava di non toccare mai più un videogioco, altri, folli invasati, che si professavano sostenitori di questa politica. Insomma, tante chiacchiere ma nessuna notizia ufficiale.

Fortunatamente per le nostre coronarie alla fine le due bambine sono state svelate al pubblico.

E la console? Naaaaa, quella non serve più, come sei retrò!

E la console? Naaaaa, quella non serve più, come sei retrò!

Mossa tattica della Sony: il 20 febbraio, molto prima della sua rivale, presenta una console che non esiste (e non è una battuta), la Playstation 4, tanti inutili giochini sempre uguali e poche idee nuove. Responso: giochi usati, quanti ne volete e connessione a internet non necessaria. Per chi voglia un sunto più completo Mr.Chreddy ne ha parlato qui.

Se Windows 8 vi aveva fatto cagare, mo ve lo beccate pure sulla Xbox! Alla faccia della democrazia!

Se Windows 8 vi aveva fatto cagare, mo ve lo beccate pure sulla Xbox! Alla faccia della democrazia!

Mossa molto poco tattica della Microsoft: il 21 maggio, molto dopo la sua rivale, il modo vede (e ‘sta volta per davvero) la Xbox One, i soliti titoli, un parziale blocco dell’usato, Kinect incluso nel package e un bel “poroppopero” ai fan che volevano sapere della connessione. Per il solito puntuale riassunto vi linko il post dedicato.
I rumors però hanno continuato a dilagare come un morbo nelle settimane successive e, assediata dai fan, il 7 giugno Microsoft rilascia la sua condanna a morte fatidica dichiarazione: beccatevi l’always-on. “Fortunatamente esiste un prodotto per chi non può riuscire a connettersi ad internet;  questo prodotto è la Xbox 360” dice al mondo il buon Don Mattrick, traduzione: “‘sti gran cazzi che non avete la connessione“. Chissà perché dal 1 luglio è CEO di Zynga… boh, ipotizzo che saranno state le minacce di morte ricevute negli ultimi tempi, ma questa è una mia illazione.

 

Una delle possibili chiavi di lettura dell'E3 2013.

Una delle possibili chiavi di lettura dell’E3 2013.

Come era prevedibile l’E3 si trasforma nella consacrazione dell’intelligenza tattica di Sony e dell’ottusa idiozia operativa di Microsoft. Non sto qui a descrivere le proporzioni bibliche di questo colossale insuccesso. Basti solo sapere che dopo due settimane, tanti fan disperati (molto poco importanti) e un divario nelle prenotazioni imbarazzate (molto molto importante) c’è stato il prevedibile dietrofront.
Always-on? Ma noooooo.. Avete capito male.. Limitazioni sull’usato? Ma quanto mai… Era una burla! Sciocchini, non capite mai quando uno vi scherza (come direbbe Elio)?!?!
Morale della favola dopo 6 mesi, nulla è cambiato. Le prenotazioni sono ormai quasi pari, con addirittura un nanoscopico sorpasso della Xbox One (in UK), i fan ancora litigano per cazzate e migliaia di euro/dollari/yen vengono investiti in questo settore.

Questo è quello che è successo. Questi sono i fatti. La verità però è che il mercato economico, esattamente come anche quello finanziario, più che dai dati e dai fatti è influenzato dalle informazioni.
Avete presente l’aggiotaggio? È un reato cazzutissimo per cui chi diffonde notizie “false, esagerate o tendenziose” con l’unico scopo di influenzare la borsa finisce in galera.
Ora, pensateci bene, quale prototipo riguardavano i primi rumors sull’obbligo della connessione? Io leggo tante news di questo tipo e ricordo bene che nei primi mesi del 2012 già si vociferava qualcosa su Orbis.
Ma parliamo di fatti.
È innegabile il fatto che Sony abbia scoperto le sue carte a febbraio, smentendo la necessità della connessione alla rete.
È innegabile che Microsoft abbia aspettato fino a Giugno, confermando, invece, l’obbligo di connessione. Infine è ancora innegabile che nessuno abbia costretto la casa di Redmond a rilasciare quella dichiarazione.
Lungi da me, quindi, giustificare questo comportamento autolesionista oltre che stupido.
Nonostante tutti questi “fatti”, non posso fare a meno di pensare a quei rumors iniziali.
Marzo 2012 (ben 18 mesi fa): più di uno affermava che Orbis avrebbe richiesto la connessione.
A titolo esemplificativo potete dare uno sguardo al noto sito Kotaku. Cito testualmente un passaggio: “All we’ve heard is that you need to authenticate a new game online via the PSN“.
Lo so, non è niente, solo rumors, ma all’epoca nessuno parlava di Durango (per poche settimane ancora).

La mia è sicuramente una paranoia, ma in un mondo in cui i segreti non esistono e le voci di corridoio sono studiate a tavolino, nulla è casuale. Sarei tanto curiosa di scoprire la storia che c’è dietro. Certo è un tantinello allarmista parlare di teoria del complotto, ma l’ipotesi che le indicazioni stradarli per il cimitero a Microsoft le abbia date Sony…  tanto poi la fossa se l’è scavata da sola… mica è un reato dare informazioni, no?

Bene, ora potete insultarmi.

 

 

Post correlati:

Ecco perché ho scelto la PS3, ovvero: la console war mi fa una pippa

Playstation 4, il futuro che non c’è

XBox One, perché One is megl che 360

Grandi dietrofront

 

 

SisterDeath

Scritto da: SisterDeath

La nostra esistenza deforma l'universo. Questa è responsabilità.