Riddick - le cronache

In questi giorni è uscito al cinema il terzo film con protagonista Richard B. Riddick che si intitola, molto fantasiosamente, Riddick, accantonando il Chronicles Of del secondo film e che era stato anche appioppato, in seconda battuta, anche al primo Pitch Black.
Se questa frase vi sembra inutilmente complicata, fidatevi che lo è, ma dopo spiego tutto.

Siccome Riddick lo vedrò solo questo week end, vado con lui a farmi un aperitivo sui Navigli, oggi mi sembra l’occasione migliore per parlare dei primi due film, visto che non l’ho mai fatto, così da prepararci al terzo.

Pitch Black

Pitch Black (2000)

Pitch Black in inglese significa Buio Pesto. Non è una semplice dimostrazione di quanto sono bravo in inglese, ma mi serve per introdurre il film di  che nel 2000, senza che nemmeno Twohy se lo aspettasse, divenne un cult di fantascienza.
Il film è un piccolo gioiello nell’arte dell’arrabattarsi tirando fuori il meglio possibile dal poco che si ha. Pitch Black infatti è tutto giocato sulla mancanza di luce, il buio pesto appunto, cosa che giova agli effetti speciali e di conseguenza alla gestione dell’esiguo budget.

Ma Pitch Black non è diventato un cult solo perché ha gestito bene i soldi a disposizione, lo è diventato perché ha inventato un nuovo personaggio memorabile, che da troppo tempo mancava nei film di fantascienza: Riddick.

Riddick

Gli occhialini non sono per la piscina…

Fin da subito Riddick è andato a posizionarsi accanto ad alcuni miti del genere, come Mad MaxRipley, Jena Plinskeen.

Riddick è un antieroe tutto d’un pezzo, cazzuto, fisicato, inafferrabile, pericoloso e con un passato oscuro di sofferenza che l’ha reso una macchina di morte per chiunque nell’universo. Fin da subito ci viene presentato come un essere così mortale da dover essere tenuto incatenato anche mentre dorme.

Per interpretarlo era stato scelto un giovane attore sconosciuto che non c’entrava niente con i soliti bellocci di Hollywood, ma che aveva carisma a pacchi e la faccia di quello che può sparare frasi che sembrano sentenze come se nulla fosse: .

La prima scena in cui parla lo si vede con la testa coperta di grasso per motori, mentre si pettina con un coltello grosso come un avambraccio. Il Capitano dell’astronave lo vede e dice: “Non si era detto niente coltelli?
Riddick si volta appena, serafico: “Questo non è un coltello. È un oggetto per la cura della mia persona…” e poi va avanti a rasarsi la testa.
Personalmente volevo già farmi tatuare, sulla spalla, la parola “Riddick” in mezzo ad un palpitante cuore rosso.

Senza Vin Diesel e Riddick, Pitch Black sarebbe stato uno dei tanti film di fantascienza più che dignitosi, ma anonimi che nessuno si sarebbe cagato.

Pitch Black - Aliens

Salve, sono il cugino di Alien, non è che avete una parte per me?

La storia è semplicissima e lineare: un’astronave, piena di gente ibernata per un viaggio lunghissimo, si schianta su un pianeta a causa di un guasto. I dieci sopravvissuti, tra cui il pericoloso Riddick, devono trovare un modo per ripartire velocemente, prima che il pianeta venga oscurato da un’eclissi lunga 22 anni. Infatti sul quel pianeta vive una razza di mostri famelici, lontani parenti degli Xenomorphi di Alien, che possono vagare in superficie solo in assenza di luce.
Riddick, per un fortuito caso, ha degli occhi con cui può vedere al buio.

Riddick - Occhi

20 sigarette per uno sguardo ammaliante

Proprio un dialogo a proposito dei suoi occhi svela quanto il passato di Riddick sia misterioso, ma esaltante, e quanto non si dovrebbe sapere niente di lui proprio perché è un’icona:

Jack/Kyra: “Dove li prendo, occhi come i tuoi?
Riddick: “Devi uccidere prima…
Jack/Kyra: “… uhm, questo si può fare.
Riddick: “… e poi fatti mandare in isolamento, dove non vedrai mai più la luce del sole. Ti trovi un dottore, gli dai venti sigarette al mentolo, e in cambio ti fai correggere chirurgicamente i bulbi oculari

Basta, non c’è nient’altro da dire.
Per salvare se stesso, Riddick è costretto ad portarsi dietro tutti gli altri. Ovviamente, come Alien insegna, muoiono tutti molto male e a destinazione arrivano solo in tre.
L’unica reazione di Riddick ad ogni morte è alzare un sopracciglio in segno di distaccato disappunto.

Pitch Black lancia nell’olimpo delle star d’azione Vin Diesel, che subito dopo inanella a Fast and FuriousxXx e Il Risolutore.

Nel 2004 viene chiamato per il sequel di Pitch Black… purtroppo.

Il successo del primo film, e soprattutto di Riddick come personaggio, è tangibile e lo dimostra il fatto che sono usciti prodotti, di tutto rispetto, come il videogioco in soggettiva Escape from Butcher Bay · Assault on Dark Athena e il bel cortometraggio animato Dark Fury.

The Chronicles Of Riddick

The Chronicles of Riddick (2004)

Visto il successo, come dicevo, inaspettato di Pitch Black, al regista David Twohy viene chiesto di fare un sequel più grande di Pitch Black e con molti più soldi. Tanti soldi. Troppi soldi.

Peccato che Pitch Black, Twohy, non l’aveva scritto da solo, ma le menti dietro al film erano principalmente  e . Sono loro che hanno inventato Riddick e Kyra, la ragazzina così affascinata da Riddick da voler diventare lui.

Twohy, probabilmente rincoglionito da tutti quei soldi, pensa che Riddick da solo non basti a reggere un altro film, quindi ha questa trovata geniale di ampliare esponenzialmente l’universo di Pitch Black inserendo nuove razze, dando un passato e una razza a Riddick, pescando da Conan qualcosa, mettendoci dentro un’antica profezia e dei fantomatici universi paralleli.

Il risultato è un pastone lungo e noioso che non ha niente a che fare con Pitch Black.

Dopo 5 anni dalla fine del primo film, Riddick torna in gioco perché, secondo una profezia della razza degli Elementali, è l’unico che può fermare i Necromonger dal spazzare via la razza umana.
Scopriamo che Riddick è l’ultimo della razza dei Furyani, e veniamo a sapere anche da dove ha preso gli occhi.
Dopo due ore di lunghi dialoghi, alcune scene belle quando sono nella prigione di Crematoria, Riddick uccide il re dei Necromonger prendendone il posto, partendo con loro per nuove e mirabolanti missioni di annientamento.
L’ultima scena del film vede il nostro Riddick accasciato sul trono dei Necromonger, come un Conan a caso.

Riddick - Trono

Mannaggia, son sul trono e ho dimenticato il Nintendo DS in camera…

Peccato che di tutta ‘sta roba al pubblico fregasse poco. Tutti volevano vedere un’altra avventura claustrofobica dove Riddick spara frasi one line, uccide come sa fare solo lui e sboroneggia in giro con scene d’azione esaltanti, con pochissimo interesse della vita di quelli che gli stanno intorno: se riesci a starmi dietro, bene, se non ci riesci, cazzi tuoi.
Invece sullo schermo Riddick parla un sacco, ma non dice una frase che rimanga memorabile, diventa il mentore di una Kyra cresciuta bene, finisce nel parlamento dei Necromonger, tratta, scappa, capeggia una rivolta a chiacchiere, fa qualche sboronata e alla fine si trova a comandare un popolo triste e cupo che sta sul cazzo a tutti.

The Chronicles Of Riddick - le chiacchiere

– Ci ucciderà tutti!!!
– No, son qui per parlare…
– Ah, ok, ci siam cagati addosso per niente allora.

The Chronicles Of Riddick mette un personaggio che era diventato un’icona, in un contesto in cui non c’entra niente e lo normalizza ad eroe sui generis.
Un po’ come se, nel sequel di Alien, Ripley, invece che combattere, si mettesse a studiare la società degli Xenomorphi, integrandosi con loro e tentando di salvarli dall’estinzione per mano dei Predators, una specie di Aliens Nella Nebbia.

I produttori però credevano così tanto in questo sequel che hanno cambiato anche il titolo del primo in The Chronicles Of Riddick: Pitch Black.

The Chronicles Of Riddick al botteghino fu un fiasco, complice anche il fatto che Vin Diesel era tutt’altro che in splendida forma e che nessuno nel film sembrasse veramente convinto di quello che faceva.
Per questo sequel, Vin Diesel, vinse pure il Razzie Award come peggior attore.

Vin Diesel

Volevo ringraziare tutti per questo magnifico premio!

Insomma, la storia cinematografica di Riddick al cinema rischiava di spegnersi in modo fulmineo, esattamente come era cominciata.
Però, come dicevo all’inizio, la perseveranza di Vin Diesel ha pagato, grazie anche al successo dei Fast And Furious. Hanno girato un terzo Riddick, senza Chronicles Of in mezzo alle balle, tanto per far capire al pubblico che il brutto capitolo del secondo film è chiuso.

Riddick dovrebbe essere il vero seguito ideale di Pitch Black, cupo, claustrofobico, dove Riddick fa quello che sa fare meglio: sboronate, one line e uccidere. In realtà si pone a metà tra sequel e reboot, liquidando Necromonger e tutto il resto con un pretesto qualsiasi.

Twohy e Diesel ci saranno riusciti a riportare Riddick ai vecchi splendori?

Lunedì ne riparliamo.
Se per caso l’avete già visto, per favore, non mettete spoiler nei commenti.

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"