hitman meme

Sono stata proprio una bambina cattiva. Vi avevo lasciato qualche settimana fa promettendovi che prima o poi avrei proseguito la seduta psicanalitica il discorso sulle armi videoludiche, ma vi confesso che me ne ero completamente dimenticata!
Che ci volete fare, quando hai una mente piena di cazzate idee esplosive, non riesci sempre a ricordare tutte quelle che ti passano per la testa. Poi all’improvviso ti accade qualcosa, un’epifania su un’arma e tutto diventa chiaro, ma non voglio aggiungere altro altrimenti mi spoilererei da sola il post! (Con buona pace del mio insegnante di italiano del liceo, che in questo momento da qualche parte nel mondo grida vendetta).

Certo la deflagrazione ha il suo fascino, e Fatman sarebbe assolutamente d’accordo, ma non sempre è possibile o necessario far esplodere le cose, come vi ho raccontato nel post precedente. A volte è più utile essere silenziosi, evitare del tutto lo scontro e portare a casa lo stesso risultato, ma con un eleganza sopraffina. Volete mettere?
Dunque, veniamo a noi: ecco una selezione di quelle armi bianche che sovente ho immaginato di utilizzare nelle situazioni più disparate della mia bislacca vita quotidiana.

Lame del Caos Lame del Caos  – God of War Saga

Non stiamo qui a fare sottigliezze, Lame del Caos, o Lame di Atena che dir si voglia. Mi riferisco a quella comodissima coppia di spade corte, ricurve, fiammeggianti legate agli avambracci con praticissime catene.
Lo so, sono scomode: non te le puoi staccare e, se casomai non le tieni strette nelle mani, te le trascini dietro tipo zavorra. Giusto. Ma, detto tra di noi, sono dispostissima a sopportare un tale fardello se questo mi permette di ottenere gli stessi benefici che le Lame del Caos danno al mio amico Kratos. È lapalissiano, io non riuscirei sicuramente ad utilizzarle bene come lui, ma il solo pensiero di poterle roteare creando attorno a me un vuoto di una decina di metri in tutte le direzioni, mi ridona pace e serenità. Forse non tutti condividono il mio dramma, ma quando vivi in una metropoli scopri che quello che credevi fosse il tuo intimo spazio vitale, non è poi così intimo. No, io non sono pazza, è solo che prendo l’autobus tutte le mattine e, alla faccia dello spazio vitale, per 20 minuti annuso l’ascella lacrimosa di uno a caso degli uomini più alti di me, e vi assicuro che non ci vuole tanto ad essere più alti di me.
Lavatevi, cazzo! Per puzzare così alle 8 del mattino non vi lavate, come minimo, dal pleistocene!
… e a quel punto tra mattina e sera non è che ci sia tutta sta differenza…
Scusate lo sfogo, ma in quei momenti mi guardo gli avambracci e vorrei tanto vedere quelle catene, malgrado il dolore, le sofferenze e gli olimpici inferociti.

Gravityh Hammer

Gravity Hammer  – Halo Saga

L’irruenza certe volte è l’unica risposta.
Tendenzialmente sono una persona pacata, tranquilla, che non perde mai la pazienza, ma la vita mi ha insegnato che questo atteggiamento non sempre paga. Ed è proprio in quei momenti, quelli in cui mi rendo conto che con la diplomazia mi ci posso fare un impacco, che magicamente vorrei avere tra le mani un Gravity Hammer. In passato sono stata una grande appassionata di FPS (magari un giorno vi racconterò questa trista storia), e quando ho visto per la prima volta la potenza distruttiva del Martello Gravitazionale (pure il nome trasuda possanza!) è stato amore a prima vista. Immaginate di poter martellare selvaggiamente a destra e a manca scagliando a una distanza chilometrica tutto quello che è nel raggio di un metro da punto di impatto. Ottieni simultaneamente la duplice soddisfazione di un barbaro ma sublime sfogo fisico e di un allontanamento istantaneo della fonte di stress. Non si può chiedere di meglio a un’arma contundente!
Le parole sono importanti” ha detto una volta un saggio, ma con chi non parla la tua lingua, le parole, sebbene importanti, sono assolutamente inutili!

Soul Edge

Soul Edge – Soul Calibour Saga 

Non una mera arma, ma un essere senziente e demoniaco (per gli amici). Una spada lunga, centimetro più centimetro meno, un chilometro, composta in parte da tessuto umano, in parte da metallo e con al centro dell’elsa un meraviglioso occhio iniettato di sangue che rotea incessantemente al centro dell’universo… ehm no, quello è Azathoth. Ora, non vorrei sembrare esagerata, ma non credo esista essere umano che dopo questa descrizione non desideri poterla vedere da vicino almeno una volta e provare quel misto di terrore e rispetto che solo la Soul Edge può suscitare.
Insomma, l’ideale deterrente anti-umanità per le giornate no! Perché, diciamocelo, ci sono quei giorni in cui uno si alza e non ha proprio voglia di uscire. L’apatia ti prende, la lingua ti si secca e gli zebedei ti girano tipo giostra del luna park senza alcun motivo (questo vale anche per voi maschietti, spesso siete più premestruati delle vostre fidanzate, nonostante l’assenza delle ovaie).
In questi casi imbracci la tua Soul Edge, la leghi dietro le spalle, e il gioco è fatto: nessuno troverà mai il coraggio di rivolgerti la parola, figuriamoci di contestare qualcosa!

Mace of Molag Bal

Mazza di Molag Bal  – Skyrim

Scopro fin da subito le mie carte: quest’arma non ha nulla di particolare è solo vergognosamente evil. Io non ho immaginato di usarla in qualche occasione in particolare, ho solo sognato di poterla possederla (per i più maliziosi, non in senso biblico), esposta in una teca nel salotto di casa mia, posizionata giusto a fianco del Lancer che già ho. Durante le ore trascorse nelle lande nevose di Skyrim qualsiasi occasione era buona per scatenare una rissa e far roteare selvaggiamente la mia Mazza di Molag Bal, Principe Daedrico del Dominio e della Schiavitù, un dio cornuto il cui volto è inciso sul manico. Di grande effetto e, sicuramente, un gran bel pezzo di arredamento.
La ciliegina sulla torta, per coloro i quali ancora non riescono a capire le motivazioni della mia scelta, è che suddetta mazza ha il potere di assorbire l’anima di coloro i quali ne subiscono la furia. Anche questa di grande effetto: una seducente scia viola che attornia l’arma durante l’utilizzo…
Vabbè mi fermo… sembro lo Chef Tony della pubblicità dei Miracle Blade, però con le tette.

Hidden Blade

La Lama Celata – Assassin’s Creed 1,2,3,4,5,6,7.. e ce ne saranno molti ancora.. 

Sento qualcuno infondo alla sala bisbigliare “Anvedi sta bimbaminchia, fa tanto la tipaccia e poi te spara assassinncridde“… a furia di vivere a Roma poi ti sogni di essere bestemmiata in romanaccio.
E comunque: ahahahahahahahaha no! Rivendico la mia dignità di videogiocatrice e la riscatto ricordando che in questa classifica si sta parlando di armi e non di videogiochi. Io sono un’estimatrice delle tattiche stealth e secondo me la Lama Celata, tra le armi letali, è in assoluto quella più fascinosa. Il pugnale da lancio è carino, il filo di kevlar è di funzionale, ma nulla mi fa uscire dalla bocca un “shhhhhh” come la Lama Celata.
Io, a differenza di quel frocio bamboccio di Ezio Auditore, non lo voglio l’anulare e potete anche imbufalirvi per l’offesa che ho fatto all’italiano più amato dei videogiochi, dopo Mario l’idraulico ovviamente. Non mi interessa, io voglio la lama degli assassini così come l’ho vista nelle mani di Altair, guadagnata con sacrificio e spirito di abnegazione.
Tutto, con il solo obiettivo di poterla usare a cazzo di cane nella vita quotidiana!

Queste erano le 5 armi bianche con cui io affetto (e non solo) tutto.. Quali sono le vostre?

 

 Post precedente:

Le cinque armi videoludiche con cui… esplodo tutto!

Tutte le nostre classifiche:

Top and Flop

 

 

SisterDeath

Scritto da: SisterDeath

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