Gradisce una fetta di tetta? The Witcher 3 la saga (saga?) continua..

Gradisce una fetta di tetta? The Witcher 3 la saga (saga?) continua..

Dopo quanto successo credo di averne la conferma: io ho un problema di gusti. Ora voi starete sicuramente dicendo che ve l’ho dimostrato ampiamente più e più volte nel corso del tempo. Per quanti ancora non lo sappiano, scrivo pubblicamente che a me Prometheus è piaciuto, cosa per cui vengo irrisa. La verità però che è Prometheus rientra ancora nell’alveo di quelle opere che hanno spaccato la critica: alcuni hanno detto che fa molto schifo, altri meno, altri ancora ne salvano qualcosa e alcuni estremisti dicono addirittura che è passabile. Tra parentesi, a parte il doppiaggio non fedele e alcune accelerate tremende di sceneggiatura, l’ho trovato bellissimo.

Meno male, almeno Walter la pensa come me..

Meno male, almeno Walter la pensa come me..

Le occasioni che mi dimostrano che ho un problema con i gusti sono altre! (sì, molto peggio di Prometheus)
Il primo esempio veramente lampante risale a qualche anno fa quando, all’apice della mia gioia, ebbi in dono, fresco fresco di day one, L.A. Noire. Mio padre, autore del regalo, era quasi più emozionato di me: “Poi fammi sapere com’è! Ho letto cose mirabolanti: si investiga sugli omicidi legati alla Dalia Nera, ci sono le sparatorie e c’è il noire anni ’40, è il gioco perfetto per te. Inoltre, ne parlano tutti benissimo!”
Caro papà, prima o poi l’avresti scoperto, tutto quello che ti ho detto su questo gioco è una bugia, L.A. Noire è ‘nammerda pessimo. Mi dispiace che tu abbia dovuto scoprirlo così, ma non riesco più a trattenermi.

Ora non voglio stare qui a tediarvi con i dettagli delle motivazioni, anche perché dopo vi tedierò comunque con altro, sta di fatto che questa cosa mi ha sconvolto; non che L.A. Noire sia ‘nammerda un pessimo gioco, ma che io non abbia trovato una sola recensione, DICO UNA, che faccia minimamente accenno alla ripetitività di molte azioni, al non sense del duo domanda-risposta degli interrogatori (giuro, non avevano nessun senso, un cosa veramente frustrante), alle infinite sparatorie, che ti facevano venire il dubbio se stessi giocando a Gears of War. Apro e chiudo parentesi: il primo Assassin’s Creed è stato distrutto per molto meno.
Ad un certo punto mi sono proprio messa di impegno, ho pensato che la colpa fosse mia e ho giocato per un’altra decina di ore. Alla fine, per evitare di suicidarmi, ho smesso e l’ho venduto. E’ il secondo gioco che non termino da quando ho memoria e il primo (e unico) della Rockstar Games che mi faccia veramente inorridire.

E' stato il Colonnello Mustard in biblioteca con il candeliere?

E’ stato il Colonnello Mustard in biblioteca con il candeliere?

Poteva essere un caso, almeno una volta nella vita capita che una cosa che tu trovi stupida sia generalmente considerata un capolavoro conclamato, ma due volte no, due volte non è più un caso. Due volte è un problema. Ecco è appena successo di nuovo. Vi racconto come è andata.

La prima volta che ho visto la pubblicità di The Witcher ho pensato: “Figo, hanno fatto il videogioco su Elric di Melniboné“.
Io non sono una patita del fantasy classico (quello con gli elfi stereotipati, maghi con cappello a punta, guerriere seminude, spade de foco, etc) quindi leggo e conosco solo quello che il mio fido amico Mosciardòn Trallallà seleziona per me, e Michael Moorkock è tra questi. Quando però, dopo accurata documentazione non solo ho scoperto che quello non era Elric, ma che era un certo Geralt detto “il Lupo Bianco” (come Elric guardacaso) ed era protagonista di una sua saga di libri fantasy, ho giustamente pensato di evitarmelo, nonostante trovi il nome Geralt veramente intrigante. Archiviato come “solita roba fantasy da evitare“.

Noi rivendichiamo la nostra dignità di gemelli del destino!

Noi rivendichiamo la nostra dignità di gemelli del destino!

Diversi anni sono passati, Geralt ha fatto fortuna e, nel 2011, è uscito un seguito, The Witcher 2. Per qualche mese non si è parlato di altro, io continuavo ad evitare accuratamente di interessarmi, fino a quando un mio collega dell’università non ha cominciato a parlarmene bene. Per circa un anno ho subito una specie di lavaggio del cervello e alla fine mi sono decisa e l’ho comprato per 3 regioni ben precise.
Ragione numero 1: è un RPG vietato ai minori, molto cruento e con una trama complessa. Le premesse sono giuste.
Ragione numero 2: ne parlano tutti bene, ha un punteggio metacritic di 88, non può essere brutto.
Ragione numero 3: questo mio collega ha letto La Torre Nera e uno a cui è piaciuta la torre nera non si sbaglia (quasi) mai.

Purtroppo la mia coda di giochi da recuperare è veramente lunga, e in questo periodo morto (GTA V, no grazie) a distanza di ben 2 anni lo sto giocando. Sarà colpa del mio collega o delle recensioni in generale, ma le mie aspettative su The Witcher 2 avevano posto l’asticella dell’estasi videoludica più o meno all’altezza del salto in alto, mentre ora sento che sto facendo un limbo ben al di sotto delle mie possibilità.

Il gioco inizia con Geralt che fa sesso con una rossa focosa, all’anagrafe Triss, che poi scopriremo essere una maga sua “compagna di vita”.
È vero che il sesso è molto di moda ultimamente, però non mi sono lasciata condizionare negativamente da questa cosa e sono andata avanti. Il prologo si concentra sugli eventi che fungono da fattore scatenante dell’evoluzione della trama. Riassumendo all’osso, Geralt, guardia del corpo e fido witcher di Re Foltest, viene accusato ingiustamente della morte della stessa persona che aveva giurato di proteggere. Fortunatamente il capo della guardie reali Vernon Roche crede alla sua innocenza e lo libera per permettergli di dimostrare la sua estraneità ai fatti.

Perché mostrare il viso di una donna quando puoi mostrare tutto il resto?

Perché mostrare il viso di una donna quando puoi mostrare tutto il resto?

Niente di nuovo sotto il sole insomma, ma i personaggi sono interessanti e caratterizzati bene, i dialoghi un po’ lenti ma tutto sommato realistici. Il problema è un altro: il gameplay. Il prologo del gioco viene usato principalmente per permettere ad un giocatore neofita (non è obbligatorio aver giocato al primo The Witcher) di familiarizzare con il sistema di combattimento. Io alla fine del prologo, non solo non avevo capito come funzionava, ma ero pure piuttosto irritata.

Geralt ha il dinamismo e la mobilità di un bradipo con l’artrosi, non salta, non nuota, si incastra tra le rocce e nei muri immaginari (che pensavo si fossero estinti dagli anni ’90), se si arrampica lo fa con una noiosissima cut scene. Per fare una esempio, se io premo il tasto di PARATA Geralt impiega circa 2/3 secondi per alzare la dannata spada, che lui tra l’altro sfodera sono con un apposito comando che, ovviamente, non è lo stesso con cui mena fendenti a destra e a manca. Inoltre non possono mancare le magie! Qui si chiamano Segni e hanno nomi improbabili che risulterebbero anche carini se uno non fosse costretto ogni volta che vuole lanciare una magia diversa ad aprire un menù a schermo per selezionare quella desiderata. Immaginate la scena: vieni assalito da un orda di 15 soldati nemici che ti attaccano tutti contemporaneamente, tu ad un certo punto hai la malaugurata idea di lanciare Igni (segno di fuoco, nonché principale magia di distruzione) e nell’isteria generale fai le seguenti operazioni: apri un menù (azione che tra l’altro non ferma nemmeno l’azione di gioco) e con la tua flemma inglese scorri mentalmente l’elenco cercando di ricordare quale sia FUOCO, selezioni Igni, chiudi il menù e mentre quelli continuano a scotognarti di botte premi il tasto per lanciare la magia. Nel frattempo ti rendi conto che non avevi nessun target agganciato e quindi hai fatto tutto questo a vuoto. Ah il gameplay… e questo, badate bene, è un ACTION RPG!

I nomi li ho aggiunti io, perché compaiono solo ci passi sopra col mouse.

I nomi li ho aggiunti io, perché compaiono solo se ci passi sopra il mouse

Cito pedissequamente dalla wiki di The Witcher 2: “The combat system has been reworked” E meno male!

Ma io sono una tipa che non si lascia intimidire dalle difficoltà. Se nessuno si è lamentato di questo gameplay allora è colpa mia, ho pensato, mi ci devo solo abituare, ma molte ore di gioco dopo vi assicuro che, a parte i nemici più forti, non è cambiato niente, Geralt è sempre un bradipo con l’artrosi e io non sono molto lontana dalla fine della storia.

Inoltre, con mio sommo rammarico, ho dovuto fronteggiare una delusione dopo l’altra. Gli sviluppatori hanno aggiunto 3 mini-game, solo tre in croce (dadi, braccio di ferro, e il fight club) a cui gioco ossessivamente per distrarmi dalla frustrazione dei combattimenti.
I tre capitoli della storia si svolgono in luoghi ben precisi: la mappa non è navigabile, non si può tornare nel luogo del capitolo precedente e le diverse aree che compongono la mappa dello specifico capitolo a cui stai giocando sono veramente piccole.
Le missioni secondarie sono relativamente brevi e poco impegnative. Se superi un capitolo senza completarne una, dato che non puoi tornare in quel luogo, la fallisci. Se non la inizi affatto la fallisci comunque.
Lo sviluppo del personaggio è decisamente limitato, non solo da un punto di vista tecnico (con tutte le varie abilità e poteri) ma anche da un punto di vista emozionale. Si ok, ci saranno 16 possibili finali e la storia può prendere pieghe inaspettate a seconda delle mie scelte, ma che me ne faccio di tutte queste belle cose se il protagonista sembra uscito dal manuale del bello e tenebroso, maledetto e finto emarginato?

.. e nonostante tutto, sono sempre un gran bel pezzo di manzo!

.. e cosa farò oggi per tanto cambiare programma? Del buon sesso con una a caso delle femmine che incontro!

Oddio sono un Witcher, ho tutta una serie di poteri strafighi, non mi immischio nelle guerre fratricide tra le diverse razze di questo mondo, tutte le donne mi vogliono portare a letto, è dura essere me. Inoltre ho parzialmente perso la memoria, compatitemi

Possibile poi che tutti i personaggi femminili di rilievo siano o gnocche, o seminude o, peggio ancora, gnocche seminude? Vabbè diciamo che questo irrita solo per perché sono donna, ma anche basta con questi cliché. Se uno vuole vedere qualche fetta di tetta in un videogioco può giocare a Dead or Alive. Le scenette erotiche di God of War, con Kratos che soddisfaceva le donne a tre alla volta tramite un apposito mini-game, mi avevano fatto ridere, ma questo no:

Tra l’altro, notate l’espressività e la passione di Geralt: un pezzo di gesso.

Io non voglio dire che The Witcher 2 è ‘nammerda di un pessimo gioco, sicuramente non come L.A. Noire, anche perché ha una grafica estremamente accurata e una storia abbastanza complessa (anche se il rating se l’è guadagnato per le scene di sesso e, di sicuro, non per la violenza), però vi prego, ditemi che non sono pazza e che non è il capolavoro di cui tutti parlano.

 

 

Tutti i post sui videogiochi:

100 colpi di Pad prima di andare a dormire

 

 

SisterDeath

Scritto da: SisterDeath

La nostra esistenza deforma l'universo. Questa è responsabilità.