Nightmare

Come ogni settimana riapre il Nuovo Cinema Amarcord, stavolta tocca al genere Horror con un film che ha inventato un’icona del cinema che, i film successivi, hanno pensato bene di smontare pezzo pezzo: Nightmare – Dal Profondo Della Notte.

Il Club Nostalgici stavolta se la deve vedere con un mostro sacro, in tutti i sensi, del cinema: Freddy Krueger, un personaggio trasversale, idolo di grandi e piccini.

Accomodatevi che il film inizia.

Nightmare – Dal Profondo Della Notte è un film del 1984, scritto e diretto da  e importante per molti aspetti.

Il titolo originale è A Nightmare On Elm Street, ossia Un Incubo A Elm Street, questo è importante da ricordare perché nella traduzione italiana del titolo l’articolo indeterminativo sparisce trasformando la parola inglese Nightmare in un nome.
Molti miei amici e compagni di scuola, fino alle superiori, il protagonista sono andati avanti a chiamarlo Nightmare, tralasciando il nome vero, Fred Krueger, poi amichevolmente ribattezzato Freddy, che fa più simpatia.

La fantastica filastrocca, da cantare ai bimbi per la buona notte.

Nightmare me lo fece vedere per la prima volta mio cugino più piccolo in videocassetta un pomeriggio. C’era anche mio fratello, anche lui più piccolo di me, ma mi ricordo che loro ridevano, io a momenti vomitavo. Quel film, ai tempi, faceva paura, ma erano lo splatter e il gore a fare la parte del leone. Mi ricordo che la scena più impressionante era la morte di Glen Lantz, risucchiato dal letto e vomitato di geyser sul soffitto, come fosse stato frullato, per una quantità di sangue pari a 15 ippopotami.
Quella scena me la sono portata dietro per anni.
In Italia uscì, però, una versione tagliata di ben 2 minuti, in cui non si vedeva il brutale omicidio di Tina, la prima ragazza. La versione completa è recuperabile in DvD, ma quella scena non ha il doppiaggio.

Nightmare - Scherzone

Buuuh!

Rivendendolo oggi, Nightmare, non ha più quell’effetto dirompente che ebbe nel 1984, però, sotto la polvere e la pellicola rovinata, si intravvede ancora la potenza immaginifica che Craven era riuscito a dargli in quegli anni e alcune invenzioni che sono diventate un must per il cinema horror moderno.

Il film si apre in una specie di cantina sporca, umida e inquitante, illuminata da una fornace accesa. Il fuoco getta ombre tutto intorno, come fosse l’Inferno, dove un uomo armeggia con tubi e lame, fino a costruire un guanto con artigli in acciaio lunghi 10 centimetri.
Quattro ragazzi delle superiori cominciano ad avere incubi terribili in cui sono inseguiti da un uomo orribilmente sfigurato, come se si fosse lavato la faccia con la lava, armato del guanto visto all’inizio.
Il problema non sono gli incubi, ma il fatto che lasciano conseguenze anche quando i ragazzi si svegliano. All’inizio è una camicia da notte strappata, ben presto diventano ferite, sangue e morte.
La prima di loro, Tina, muore davanti agli occhi del ragazzo, che vede aprirsi delle ferite sul corpo della fidanzata senza che ci sia nessuno nella stanza a fargliele.
Il ragazzo di Tina, Rod, viene accusato dell’omicidio e sbattuto in carcere per accertamenti, ma di notte, mentre dorme, le lenzuola si animano e lo impiccano alle sbarre della gabbia in cui era rinchiuso.
Solo Nancy e Glen rimangono a fronteggiare la minaccia che gli adulti sembrano ignorare.
Nancy non si da per vinta e alla fine spinge la madre a confessare chi è questo tizio che li bracca di notte: il suo nome è Fred Krueger, un maniaco che rapiva, torturava e seviziava i bambini che, invece di finire sula sedia elettrica, è stato rilasciato per un vizio procedurale. Siccome negli Stati Uniti non si può essere processati due volte per lo stesso crimine, i genitori dei bambini uccisi hanno raggiunto Fred e l’hanno bruciato vivo nel suo capanno. Così per gradire.
Nancy non vuole più dormire e studia un piano per far fuori Fred Krueger: con l’aiuto di Glen vuole portarlo nel mondo della veglia, dove è più debole, e farlo fuori crepandolo di mazzate.

Nightmare - il bagno

Ah, Freddyno curioso!

Purtroppo Glen si addormenta, diventando una vellutata di sangue sparsa sul soffitto di camera sua, e Nancy è costretta a fronteggiare Frd Krueger da sola, approntando delle trappole per casa che Kevin McCallister è un dilettante a confronto.
Alla fine Nancy riesce a portare Fred nel mondo della veglia, gli da fuoco, ma lui uccide la madre della ragazza, prima che Nancy riesca a ordinargli di portare indietro tutti i suoi amici e la madre. Fred prova a fare un ultimo tentativo di ucciderla, ma è troppo debole e sparisce nel nulla.
Tutto sembra tornato al proprio posto, gli amici di Nancy sono vivi e anche sua madre. Lei sale in macchina di Glen, ma la capote della macchina si chiude rivelando le linee rosse e verdi del maglione di Fred e bloccando i ragazzi all’interno dell’auto.
Dalla finestrella della porta esce un braccio artigliato che afferra la madre di Nancy e la trascina dentro casa.
Il film lascia il dubbio se questa scena sia un sogno o accada veramente.

Nightmare - Ragazzi

So’ ragazzi…

Wes Craven ha dichiarato che Nightmare gli è stato ispirato da due cose. La prima è un articolo del Los Angeles Times che parlava di un ragazzo cambogiano tormentato da terribili incubi. Il ragazzo fa di tutto per non dormire e, letteralmente, muore di sonno davanti ai genitori. Dopo la morte i genitori scoprono una caffettiera nascosta nell’armadio del ragazzo. Anche Nancy nasconde la caffettiera sotto il suo letto per non dormire.
La seconda è un tizio che aveva spaventato a morte il regista quando era bambino. Wes racconta che una sera era affacciato alla finestra e un uomo che passava per strada si mise a fissarlo. L’uomo indossava un cappello identico a quello che Frad Krueger avrà nel film.

Nightmare - Freddy Krueger

Non chiedetegli da accendere che si incazza come una bestia

Le chiavi di lettura di Nightmare sono molte.
È prima di tutto la rilettura in chiave moderna e horrorifica del mito dell’uomo nero, del Babau, del mostro sotto il letto.
Fred Krueger è un uomo malvagio e disturbato, rapisce, sevizia e uccide dei bambini e, quando viene ucciso a sua volta, torna per vendicarsi sui figli di quelli che l’hanno bruciato vivo. È l’essenza stessa del male fatto persona, quel male implacabile, impossibile da sconfiggere che torna sempre. Nel film pare che sia influenzato dai crocifissi, ma la cosa non è ben chiara, forse è per sottolineare il fatto di essere una figura infernale, comunque un po’ di iconografia cristiana non guasta mai.
Fred Krueger è contrapposto al bene assoluto rappresentato da Nancy, la ragazza forte, pura e casta che, più volte nel film, dà il 2 di picche a Glen.
Infine c’è quella degli insegnamenti sbagliati dei genitori nei riguardi dei figli. Fred Krueger rappresenta proprio questo, infatti si vendica sui ragazzi e non su chi l’ha effettivamente ucciso, come a dire che le colpe dei padri ricadono inevitabilmente sui figli.

All’inizio dicevo che il primo Nightmare – Dal Profondo Della Notte è un film importante per tanti motivi.

Il primo motivo è che con questo film Wes Craven è entrato nell’olimpo dei registi di Hollywood, veloce come un missile.
Wes aveva scritto il film nell’81, ma fu respinto da tutte le case produttrici perché, secondo loro, non faceva paura. Solo la New Line decise di produrlo, solo che, allora, la New Line distribuiva film didattici, ma non li produceva. Riuscirono a raccimolare solo 2 milioni di dollari per Nightmare e Wes Craven se li fece bastare per girare tutto il film che, alla fine, ne guadagnò ben 26 diventando un successo e permettendo alla New Line di diventare anche una casa di produzione. Senza Nightmare probabilmente oggi non avremmo avuto SevenIl Signore Degli Anelli.

Nightmare - Johnny Depp

Johnny Depp in tutto il suo maschio splendore

Il secondo motivo è che in Nightmare appare per la prima volta in assoluto Johnny Depp, il che per molti, compreso me, potrebbe non essere un vanto. Poi, Johnny, per riconoscenza al film del suo esordio, fa un cameo in Nightmare 6 – La Fine, ossia il ragazzo in Tv che mostra un uovo e dice: “Questo è il tuo cervello“, poi lo rompe in una padella e dice: “Questo è il tuo cervello quando ti droghi!
Nightmare 6, per dovere di cronaca, non è La Fine manco per niente, perché Wes Craven girerà un settimo capitolo conclusivo nel 1994, per il decennale del primo film. Ma anche questo film non segna la fine della saga.

Nightmare - il Geyser

Johnny Depp in tutta la sua liquida performance

Il terzo motivo per cui il primo Nightmare è importante è che è stato il primo film horror a essere distribuito su scala nazionale, americana, e non relegato ai pochi cinema di serie B in cui erano relegati i suoi predecessori.

Nightmare - La lingua

Quel simpatico birbone di Fred Krueger

Cinematograficamente parlando, invece, Nightmare è importantissimo per l’impronta che ha dato all’horror dalla sua uscita in poi.
Fino all’arrivo di Fred Krueger nei cinema, i “mostri” dei film horror erano tremendamente seri e pericolosi. Parlo dei vari Jason Voorhees, Michael Myers, Leather Face, esseri terribili e malvagi fino al midollo, ma seri, serissimi, inarrestabili nella loro voglia di uccidere, che non parlavano, non sorridevano, non tentennavano, menavano solo le loro armi e uccidevano male, malissimo, chiunque gli si parasse davanti.
Fred Krueger invece ribalta questo approccio stakanovista verso il suo lavoro. Lui non si limita a macellare i ragazzi, lui con loro ci gioca, si nasconde, appare all’improvviso, trasforma le cornette telefoniche in bocche con la lingua di fuori, si strappa la faccia, sfotte i morti che ha fatto, si taglia le dita, così per far vedere che lui può e tu no, si apre il petto pieno di vermi. Ha un indubbio senso della teatralità grandguignolesca e dello humor nero, che poi sono le cose che ne hanno decretato il successo, suo e del film.
Infatti è l’unico che poi viene chiamato con un vezzeggiativo amichevole, non è che voi avete mai sentito dire J.V., o Mickey, o Leathy, mentre lui è diventato subito Freddy.
L’eredità ironica e cinica di Freddy poi è stata poi raccolta da Sam Raimi per il suo sequel/remake: La Casa 2.

Nightmare - Guanto

Il modo più comodo per farsi un bidet

Altro motivo del successo del film è che Wes Craven mantiene, seppur con i limiti enormi del budget, sempre il dubbio se l’azione si sta svolgendo nel sogno o nella realtà. Non dà punti di riferimento, riuscendo sempre a tenere la tensione alta, anche per il fatto che Fred colpisce nel sonno, quando la vittima è più debole e indifesa. Spesso nel film Wes Craven cerca di riprodurre quelle brutte sensazioni che si hanno durante gli incubi, come l’incapacità di correre, o di non capire esattamente, per i primi momenti, se si stia sognando o se sia tutto vero.
Come dicevo all’inizio, ovviamente oggi il film non regge più e il giochetto non funziona più come 30 anni fa, purtroppo. Però reggono ancora gli effetti di trucco, ideati da David B. Miller, per il volto bruciato e orribilmente sfigurato di Krueger, diventato una icona al pari del terribile guanto artigliato.

Infine non si può non citare l’interpretazione di , senza di lui Freddy Krueger non sarebbe nessuno. Purtroppo Robert è rimasto intrappolato nel ruolo e, da allora, ha fatto solo i film della serie e altri film di serie B, sempre horror, perché il suo nome era comunque di richiamo.
Io, Robert Englund, ho avuto il piacere di conoscerlo al Dylan Dog Horror Fest negli anni ’90 e si è dimostrato una persona davvero squisita. Le foto con lui e i suoi autografi li conservo in cassaforte.

Nightmare - Robert Englund

No, non è per niente rimasto intrappolato nel ruolo…

Tornano a parlare di Raimi, c’è un po’ di lui in Nightmare. La costruzione del guanto artigliato, all’inizio, è un omaggio che Wes Craven gli dedica con un montaggio meno serrato di quello di Raimi, ma altrettanto funzionale. In seguito, durante il film, Nancy prova a stare sveglia guardando proprio La Casa.
Si può dire che Craven abbia ricambiato l’omaggio che Raimi gli fece quando, ne La Casa, mise il poster di Le Colline Hanno Gli Occhi proprio di Craven. È tutto un magna magna!

Così Nightmare – Dal Profondo Della Notte è diventato una pietra miliare della storia del cinema horror e non. L’unico altro film della saga a riuscire a tenergli testa è Nightmare 3 – I Guerrieri Del Sogno sempre di Wes Craven e vero sequel del primo film.
Freddy, poi, è apparso in fumetti, serie Tv, sempre con Robert Englund nei suoi panni, e crossover con il suo amichetto Jason Voorhees. È anche apparso come personaggio combattente nel gioco Mortal Kombat del 2011 sulla scia del pessimo remake/reboot del 2010, prova che il primo Nightmare ha lasciato il segno in tutte le generazioni dagli anni ’80 in poi, senza nemmeno usare il guanto artigliato.

Nightmare - Freddy

Questo è il vero, solo ed unico Fred Krueger

Ce ne sarebbe da dire ancora molto su Nightmare, però penso di avervi tediato abbastanza e quindi il Nuovo Cinema Amarcord per oggi chiude qui.
Mi raccomando, stanotte fate sogni d’oro.

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"