Escape Plan

So che siete con il fiato sospeso e probabilmente stanotte non avete dormito. Potete rilassarvi perché il PC sta bene, si era resettato il bios, non si sa perché, quindi non ho perso niente e ore sto scrivendo proprio da lì.

Ma visto che ero nel panico, per distrarmi, domenica ho fatto un salto indietro nel tempo per andare al cinema a vedere un film che tutti aspettavamo da una vita intera… con tutti intendo noi degli anni ’80.

Ebbene, ci sono voluti oltre 30 anni, due film di prova e una catena di ristoranti andata a puttane, ma alla fine  e  ce l’hanno fatta a fare un film insieme: Escape Plan.

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Perfetto, partiamo per il 1987!

Escape Plan - Stallone

Da qua mi sa che si può fuggire…

In questo 1987 alternativo Sylvester Stallone è Ray Breslin uno che fa il lavoro che sognavo di fare io quando ne avevo 15: quello che fugge dalle carceri di massima sicurezza, in modo figo e macchiavellico, per testare se sono davvero di massima sicurezza.

Escape Plan - 50 Cent

Stallone e i Cavoli a Merenda

fa l’hacker tutto composto con gli occhialetti con la montatura a giorno, che è un po’ come vedere la mia suora delle elementari che fa la lap dance, e lavora per Breslin.

Escape Plan - Vincent D'Onofrio

E dire che ho fatto pure Full Metal Jacket…

 è un ciccione pieno di fobie e tic, ma è anche il socio di Breslin in questa attivitàal servizio del governo.

Escape Plan - Caitriona Balfe

In foto: quella gnocca della C.I.A.

La C.I.A., rappresentata da una gnocca da paura, assume Breslin per testare il prototipo di una serie di super prigioni inespugnabili che dovrebbero sostituire Guantanamo ed essere gestite da ricchi stronzi.

Escape Plan - Schwarzenegger

Sono schiacciato dal peso degli anni

In questa prigione ci vive Emil RottmayerArnold Schwarzenegger, almeno finché non caga fuori l’indirizzo di dove abita un supercriminale internazionale.

Queste sono le premesse di Escape Plan il film che avrei fortemente voluto davvero nel 1987, ma che è stato fatto solo nel 2013, ma le carte per essere perfetto in quegli anni le ha tutte: a cominciare da un regista con un nome buffo, tipicamente eighties, come , per continuare con un antagonista viscido e bidimensionale come , così cattivo che nemmeno lui sa il motivo per cui è tanto stronzo.

Escape Plan - Jim Caviezel

Lascia la bava come le lumache

Finendo con il braccio destro di Jim, un  ingiustamente sottoutilizzato e dimenticato in un angolino per gran parte del film.

Escape Plan - Vinnie Jones

Oh, ma quando entro in azione?

Il resto è una roba che Stallone si era già trovato a fare, più o meno, in Sorvegliato Speciale che, a ben vedere, è più o meno lo stesso film, ma con il 100% di Schwarzenegger in meno.

Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone

Ieri

Insomma Escape Plan è un film perfetto per il 1987, ma con con qualcosa di sbagliato dentro: ormai Sly e Schwarzy sono considerati due ruderi dell’antichità cinematografica.
In effetti non è che fisicamente siano proprio proprio quelli di una volta. Intendiamoci, io ci metterei la firma per arrivare a 70 anni così, ma i loro fisici scultorei oggi sono goffi, bitorzoluti e sgraziati. Le loro facce, piene di rughe e quasi espressive, non sono più quei monumenti all’immobilità che ne hanno decretato il successo.

Escape Plan - Oggi

Oggi

Solo l’alchimia tra i due, la grinta e il carisma sono rimasti gli stessi e lo dimostrano prendendosi a pugni in faccia e sparandosi i perfect supplex a vicenda, o almeno lo fanno le loro controfigure, ma non si riesce a cancellare dalla mente il pensiero che sono due settantenni che si menano.

Il problema è che si vede Escape Plan e ci si chiede cosa sarebbe successo se, ad esempio, in Tango & Cash ci fosse stato Schwarzenegger al posto di , senza nulla togliere a quest’ultimo, forse sarebbe stato un altro film culto imprescindibile per tutti quelli che hanno amato e son cresciuti con queste due istituzioni action.

Escape Plan- Sly e Schwarzy

– Oh, ricordati che il protagonista sono io, però…
– Certo, certo… credici

Perché comunque, non me ne voglia stallone, ma il vero mattatore del film è senza dubbio Arnold che, a differenza dell’imbronciato Sly, continua imperterrito a prendersi poco sul serio e riesce a far digerire persino un monologo delirante in tedesco.

Si capisce che il pubblico è tutto per Schwarzenegger quando, sfoderando il suo miglior John Matrix di Commando, imbraccia una mitragliatrice pesante e abbatte uno squadrone e in tutto il cinema è partito l’applauso, mentre alla sboronata successiva di Stallone si sono levati i mah…

Håfström si rivela un onesto mestierante capace di non far annoiare, benché non è che sia un fulmine di guerra sui dialoghi, ma le scene per cui vai a vedere un film del genere le gestisce bene e, tutto sommato diverte.

Escape Plan - Ci guardano tutti

Fai finta di niente, che ci stanno a guardare tutti…

Alla fine è un ottimo film per i nostalgici dei bei vecchi film degli anni ottanta, sicuramente meglio di The Last Stand e molto più film de I Mercenari 1 e 2.
Peccato che, appunto, non riesce a toglierli quel retrò-gusto da film anni ’80 che, per un pubblico più moderno, lo rende solo un film fuori tempo massimo con due protagonisti che non hanno più molto appeal se non su chi li ha amati quando erano al massimo del loro splendore.

Per fortuna che c’ero.

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"