Zombies meme

Certo che questa settimana è una settimana insolita! Niente Nuovo Cinema Amarcord, il Mister che parla di fumetti e fiere di videogiochi, a questo punto vi svelo anche che il tema del mio post di oggi sono gli zombi filmici e sicuramente non potrete far altro che concordare con me, questa è proprio una settimana insolita.
Vi giuro però che la scelta dell’argomento non è dovuta questo trend di stranezze, ma è causata da “una lunga domenica di passioni”, ben 16 ore, in cui ho alternato magistralmente The Last of Us e The Walking Dead. Arrivata alla sera mi sono resa conto che se il giorno dopo mi fossi svegliata nel bel mezzo di un’Apocalisse Zombie, nessuno avrebbe potuto fermarmi.
Oggi, purtroppo per voi, scoprirete un’altra delle mie perversioni: i nostri amici putrefatti. Questa nello specifico rientra nelle perversioni trans-mediali: cioè, chi sene frega se si tratta di un libro, un film, un videogioco, o la vita reale, io devono conoscere, vedere, giocare o avere tutto quello che ha a che fare con gli zombi.
Giusto per darvi la misura della mia follia: non mi separo mai dal mio smartphone, non per niente, ma dentro ho la mia MAP of the DEAD, una versione rielaborata di google maps perfetta per la sopravvivenza in caso di z-apocalypse. E poi prima parlavo di stranezze…

Ma veniamo a noi, tutti questi zombi delle ultime settimane mi hanno fatto venir voglia di consigliarvi qualche film (farmi i cazzi miei no, eh? – No, anche no), ma non titoli qualunque, né classici pezzi di storia come La Notte Dei Morti Viventi di Romero, o più indietro ancora, I Walked With A Zombie di Tourneur, né tanto meno film contemporanei di successo (e qualche volta anche qualità) tipo lo spagnolo REC o il francese The Horde, troppo banale da parte mia. Ho deciso quindi che per questa puntata speciale di Nerds’ Revenge Consiglia selezionerò 3 film a tema “morti resuscitati“, uno per ogni decennio, anni ’80, anni ’90 e anni 2000, tra i più autoironici e splatter che ci siano.

Ma bando alle ciance e cominciamo subito, che qui gli zombi scalpitano!

Re-Animator (Stuart Gordon – 1985)

Reanimator-poster

Ispirato ad un racconto di Lovecraft (sì, il maestro), Re-Animator racconta la storia di un giovane scienziato, Herbert West, che durante i suoi studi di medicina sviluppa un’alquanto morbosa ossessione per la morte. Per seguire la sua “passione” Herbert decide diventare medico al fronte ed è qui che comincia i suoi esperimenti per sviluppare un siero che riporti alla vita la carne morta. Comincia con parti umane singole, poi diventa sempre più ambizioso, manifestando il desiderio di resuscitare persone morte. Questa sua ambizione lo condurrà ovviamente a una prematura e, nella migliore tradizione Lovecraftiana, violenta ed oscura morte.
Ora, avete presente lo stile di Lovecraft? Avete presente la sua perversamente romantica visione dell’orrore insito nella vita stessa? Dimenticate tutto e guardate questo video.

Che burlone questo Herbert West, fa pure gli scherzi

Re-Animator racconta la storia di un altro Herbert West, un sociopatico dal sorriso inquietante e dallo sguardo strabuzzato, piuttosto pasticcione e con una strana inclinazione per le entrate drammatiche. Questo Herbert viene cacciato dall’Università di Zurigo per aver cercato di rianimare il suo mentore (previa la sua ovvia dipartita) e per questo spedito in un’istituto di ricerca universitario in america, tanto lì sono tutti stupidi.

Re-Animator - Herbert West

Non è vero, non sono sociopatico! Sono un ragazzo garbato, a modo e soprattutto intelligente

Il lavoro dei traduttori non è stato proprio un granché, ma devo dire che, dotata di una fervida immaginazione, ho ipotizzato che Herbert stia svolgendo il dottorato, ma questa, ripeto, è una mia ipotesi basata sul fatto che sembra un quarantenne pieno di rughe. Sta di fatto che, una volta trasferitosi, il povero studentello è costretto a cercare casa in condivisione. Che peccato, difficile fare lo scienziato pazzo quando non vivi in un castello nel bel mezzo dei Balcani.
Ovviamente il suo room-mate ci mette dai 15 ai 30 secondi a capire che Herbert è completamente fuori di cervello, ma, di nuovo ovviamente, non fa assolutamente nulla per cercare di fermarlo. Da quel momento in poi è un fiorire di situazioni assurde, in cui vi assicuro che quella del gatto del video sopra è una delle più serie.

Immaginate uno university-movie in salsa zombie!
Ci sono le beghe tra studenti con Herbert e Dan (il suo coinquilino) che litigano per colpa delle fidanzata di Dan: non vuole proprio starci di pace, la bionda, in merito alla resurrezione del gatto. Lei si lamenta del fatto che Herbert poteva almeno evitare del farlo decomporre prima! La puzza dalla cantina arriva in tutta la casa!
Ci sono i soprusi dei docenti sui poveri studenti, con il Professor Hill che ruba il siero di Herbert per diventare famoso, ma ovviamente gli va tutto male e finisce senza testa. No, davvero senza testa, nel senso che il suo “esperimento” gli stacca la testa.
C’è anche il rettore un po’ fessacchiotto, padre dell’eterna fidanzata, che poverino finisce lobotomizzato dal Professor Hill.
Infine non può mancare il sesso non del tutto consensuale tra Megan (la fidanzata di Dan) e il professor Hill, o meglio, la testa del professor Hill. Fortunatamente sul più bello arriva Herbert che con un entrata degna del Tenente Colombo, mostra tutto il suo disappunto (per la piega che ha preso l’intero film).

DrHill-Megan

What the fuck?!?!?!

MOMENTO WTF: Megan sul lettino della sala operatoria  viene importunata dalla tesa del Professor Hill che nel frattempo è sorretta dal corpo del dottore stesso.

BrainDead (Peter Jackson 1992)

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Sì, avete letto bene è un film di Peter Jackson, appartenente, come potete immaginare, al periodo antecedente la famosa botta in testa che lo fece diventare il Peter Jackson che conosciamo oggi. Ma veniamo a noi.

BrainDead, o come lo hanno ribattezzato in Italia Splatters – Gli Schizzacervelli, racconta le disavventure di un novello Norman Bates, Lionel, che vive con la sua mammina maniaca del controllo. Un provvidenziale prologo ci racconta delle macabre vicissitudini che hanno condotto un raro esemplare di Scimmia Ratto di Sumatra allo zoo di Wellington, la ridente cittadina americana dove vive Lionel. Nessuno sa però che il suddetto animale è veicolo di un pericolosissimo e letale virus che zombizza chiunque venga infettato.

Adotta anche tu una scimmia ratto di Sumatra!

Adotta anche tu una scimmia ratto di Sumatra!

Destino vuole che Vera, la psycho-mamma del giovine, venga morsa da suddetta bestia e, da bravo figlio schiavizzato, Lionel decide di non denunciare il fatto ad un autorità, o in alternativa ucciderla, ma semplicemente la chiuder in cantina per continuare a occuparsi di lei esattamente come faceva quando mammina era viva.
In un turbinio di avvenimenti il virus si espande e la cantina di povero ragazzo diventa così affollata da sembrare la location di un rave party. Seriamente, mi rifiuto di scendere in ulteriori dettagli in merito alla trama perché non esiste. Il film è una meravigliosa alternanza di scene assolutamente paradossali e Jackson inanella una così fitta sequenza di momenti WTF che a doverne ricordare solo alcuni mi trovo in estrema difficoltà.

Sforzatevi di immaginare la cosa più insensata a cui avete mai pensato, non so: un prete ninja che combatte i non morti a suon di imprecazioni e calci rotanti con un’agilità da far invidia a Van Damme e Chuck Norris messi insieme. Ecco, c’aveva già pensato Peter.

“Qui ci vuole il Ninja di Dio!”

Volete qualche altro esempio? Mai pensato a un dottore nazista complessato per quello che ha dovuto subire dagli ebrei e che si mantiene vendendo sedativi per cavalli? BrainDead può offrirvi anche questo!

“Zei fortunato che lo zio Heinrich sia un po’ cazzerellone”

La lista potrebbe continuare all’infinito ed è sorprendente come le decine di gag di questo genere presenti all’interno di Braindead siano assolutamente uniche ed originali. L’autoironia la fa da padrone e gli effetti speciali, decisamente home-made, suscitano un’infinita tenerezza. Per quello che può valere la mia opinione, mi sento di dire che BrainDead è uno dei film più fantasticamente trash che esistano. La lezione impartita da Sam Raimi con Evil Dead II non è solo stata seguita da Peter Jackson, ma interiorizzata e migliorata.

Ecco, ora che mamma è morta chi pulisce sto casino?

Ecco, ora che mamma è morta chi pulisce sto casino?

Nell’ultima mezz’ora, abbandonata ogni velleità narrativa, il film si trasforma in una sorta di summa dei film dark commedy-splatter-gore dell’ultimo secolo, mettendo in atto una scena che, da sola, ha richiesto l’utilizzo di ben 300 litri di sangue finto, sparato ad una velocità di 15 litri al secondo. In questa sequenza Lionel fa fuori tutti gli zombie armato di un tagliaerbe a tripla lama! Non lasciatevi ingannare dalla ipotetica violenza della scena perché stiamo parlando di BrainDead, non di un Lucio Fulci a caso, e infatti  Lionel,  tra un piroetta e l’altra, inciampa in continuazione in arti umani, pozze di sangue e i suoi stessi piedi. Credo di non aver mai riso così tanto in vita mia.
[Una chicca per tutti i curiosi: in totale per il film furono utilizzati 500 litri di sangue finto, cosa che regalato a BrainDead il titolo di film più sanguinolento della storia del cinema, record surclassato solo quest’anno dal remake di Evil Dead grazie alla spaventosa quantità di 200mila litri, giusto 40 volte in più.]

Final Round: Fight!

Final Round: Fight!

MOMENTO WTF: L’epica battaglia finale tra Lionel e la madre zombie che nel frattempo è lievitata alle dimensioni di un piccolo Cthulhu. Il ragazzo ritorna nel grembo materno attraverso una fessura, dall’inquietante aspetto di una vagina, con il solo intento di fare saltare in aria l’oppressiva madre.

Dead Snow (Tommy Wirkola 2009)

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Confesso che non è stata facile la scelta del film rappresentativo del nuovo millennio. Di recente c’è stata una vera e propria esplosione di film di questo genere, autoironici e di discreta fattura. Alla fine però, dopo varie riflessioni ho deciso a malincuore di scartare tutte le alternative (Black Sheep e Santa’s Slay inclusi, ahimè) e la scelta è caduta su Dead Snow, opera prima di un film maker norvegese, tale Tommy Wirkola, autore di quel film mezzo riuscito, e tutto tamarro, di Hansel & Gretel.

Il film parte con il solito stupido e banale prologo: un gruppetto di ragazzi, stavolta almeno svedesi e non americani sciapiti, che decide di fare un weekend in baita all’insegna dello snowboard e del sesso tra amici. Giuro che non me lo sono inventato, è la trama ufficiale. (Che vi devo dire quelli gli scandinavi so’ particolari.. non so se avete presente i Dudesons)
Durante una serata un po’ noiosa bussa alla porta un avventore infreddolito che racconta ai nostri valorosi 7 la storia di un reggimento tedesco, guidato dal terribile Colonnello Herzog, che durante la seconda guerra mondiale si era stanziato lì, proprio in quella zona.

Zalve, zono il Colonnello Herzog, potrebbe indicarmi la strata per la Germania?

Zalve, zono il Kolonnello Herzog, potrebbe kortezemente indikarmi la strata per la Cermania?

Dopo un non felice periodo di convivenza forzata durato 3 anni, durante il quale non erano mancati soprusi e torture di vario genere, alla fine i locali erano riusciti ad uccidere i tedeschi. Colpo di scena, (ovviamente) Herzog assieme ad un manipolo dei suoi più fedeli era fuggito tra le montagne e nessuno ne aveva più saputo nulla.
Non perdo tempo a raccontarvi quale sarà il destino dell’avventore nei 10 minuti successivi al suo allontanamento dalla baita, ma voglio tranquillizzarvi sul fatto che i ragazzi fanno tutto il baccano possibile per risvegliare gli attempati nazi-zombie. C’è stato bisogno di tanto impegno, tanto sesso, tanto snowboard e tanti sacrifici, ma alla fine ci sono riusciti alla grande!

In questa geniale opera non mancano le citazioni note, dalle botole di Evil Dead, agli arti infetti mozzati di Evil Dead II, fino ad arrivare ad un riferimento diretto a BrainDead. Preso direttamente dalla mia collezione privata vi mostro un immagine dell’adorabile ciccione che, mostrando una grande noncuranza nei confronti del freddo polare (del resto sono discendenti dei vikinghi), indossa una meravigliosa t-shirt con la stampa del poster di BrainDead.

dead snow - braindead shirt

Voglio anche io quella maglietta! C’è anche in nero?

Dead Snow è un film nazi-zombie assolutamente folle, ma do merito a Tommy Wirkola per l’ottimo lavoro svolto sugli effetti speciali, tutti decisamente molto realistici. Come posso dimenticare la sequenza di massacro totale al suono di un meraviglioso brano folk-rock svedese, con scene di sangue che schizza sulla telecamera girate alla cazzo di cane e con uno dei sopravvissuti che uccide i soldati nazisti utilizzando falce e martello. Una sola parola: EPICO.

Canta con noi!

Le sequenze di morte sono tutte ben studiate ed altamente spettacolari: si va dall’utilizzo di tratti intestinali come corda da scalata (differentemente da quanto ritenuto da tutti, non è stato Machete ad aver lanciato questa moda), volatili morti usati come corpi contundenti da lancio, motori delle slitte da neve utilizzate invece come frullatori. La creatività non è mancata a questi ragazzi, bisogna ammetterlo!

No, le palle no!!!

No, le palle no!!!

MOMENTO WTF: Pochi istanti dopo essersi tagliato il braccio per prevenire il contagio dovuto ad un morso, uno dei poveri malcapitati viene addentato alle palle da un nazi-zombi nascosto nella neve. Qualche secondo di panico. Guarda l’amico, primo piano della motosega… e cut!
[… e questo è quello che si chiama creare suspance]

Chi ha visto Dead Snow sa come si conclude questo meraviglioso momento wtf, ma per tutti quei folli che non lo hanno mai visto la cura è una sola: correte a procurarvelo!

E voi avete qualche bel film di zombie da consigliarmi? Prego, classici astenersi, qui si accettano solo trash di qualità!

 

 

Tutti i nostri consigli:

Nerds’ Revenge consiglia

 

 

SisterDeath

Scritto da: SisterDeath

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