Christopher Nolan

Come potete ben dedurre dal titolo, il mio post è dedicato al buon Christopher, che ha sfondato -letteralmente- i botteghini grazie alla sua trilogia di Batman, elogiata per il suo carattere cupo e realistico, per quanto possa essere realistico un film avente come protagonista un miliardario esperto di ogni tipo di combattimento che difende la propria città in un costume ipertecnologico.

Premetto che con questo post non voglio criticare Nolan come regista, essenzialmente perché mi piace davvero molto. Mi è piaciuto dietro la macchina da presa di Inception, della già citata trilogia di Batman, di Memento, di The Prestige. Mi piace il suo stile onirico, il suo modo di raccontare storie, che ti lascia inquieto, con la sensazione non di aver visto un film fino alla fine, ma che ci sia un pezzo mancante del puzzle e che quel pezzo possa essere diverso per ognuno di noi.

In poche parole, questo post è dedicato ai Nolaniani, volgarmente chiamati Nolanfags.
Per le anime innocenti che, beati loro, non hanno idea di chi siano costoro, ecco una brevissima definizione: adepti del Nolanesimo.
Nel Nolanesimo non sono accettate critiche. Christopher Nolan è il più bravo, bello, intelligente, carismatico regista che il mondo ha visto e mai vedrà. È perfetto, i suoi film sono tutti capolavori che avrebbero dovuto vincere ogni Oscar possibile, anzi, ne avrebbero dovuti inventare di nuovi solo per loro.
Insomma, per queste persone, Christopher Nolan è un santo.

Questo fenomeno ha avuto inizio esattamente cinque minuti dopo la fine della proiezione di Batman Begins, momento in cui, in preda alla massima esaltazione, alcuni che avevano appena visto il film decisero di fare del geniale regista, della neonata trilogia sull’uomo pipistrello, il loro baluardo, la luce per la salvezza.
Si fotta Gesù“, hanno detto, “Christopher Nolan è il vero Messia.”
Così nacque il Nolanesimo, subdola setta che fa impallidire persino Scientology et similia.

Si narra che gli aderenti a questa nuovissima religione sappiano quante volte il gatto di Nolan, Adalberto, faccia visita alla lettiera. Circolano voci che affermano che i Gran Sacerdoti conoscano addirittura qualche altro film di Christopher che non faccia parte della trilogia di Batman.

Sì, cosa credete? Che sappiano davvero quanto Christopher Nolan sia poliedrico? Magari.
Della sua produzione cinematografica, oltre alla trilogia, è già tanto se conoscono Inception, ma solo perché è uscito quando il Nolanesimo era ormai diffuso peggio della peste.
Ma se andaste a chiedere ad un Nolaniano convinto cosa ne pensa, per esempio, di Insomnia, senza dire che è del loro beniamino, risponderebbe: “No, io di notte dormo benissimo.”

Christopher Nolan

Come spesso mi racconta McFly, uno degli admin della pagina Facebook anche lui drastico anti-Nolanfags, sono estremisti, alla stregua delle peggiori fangirls dei peggiori bar di Caracas. Dimostrano una violenza verbale degna delle Directioners o Bieberons Beliebers più squinternate del fandom malato.
Quindi vi lascio immaginare, una roba che parte da “Ma non capisci niente di cinema” e arriva a “Vengo sotto casa tua e appena scendi ti tatuo una silhouette di Nolan a grandezza naturale“.
Insomma, qualcosa di veramente molto, molto disagiato.

Con i Nolanfags non ci si può discutere.
Come scrivi un “A me di Nolan non piace…” vieni assalito da orde di fanciulli e fanciulle in preda alla sindrome del CAPS LOCK attivo che, ergendosi a paladini in difesa del loro beneamato Chris, ti vomitano addosso dai più innocui “Guarda, non sono d’accordo perché..” ai “Tua mamma è una troia“.

Purtroppo, è ampiamente riscontrato che questi ultimi sono la stragrande maggioranza.
Mi sono sentita definire con i peggiori epiteti, alcuni anche di una certa fantasia, in alcune pagine di Nolanesimo estremo.
Dai classici insulti riguardanti la mia persona (secondo loro, come è logico, la sera sono appostata agli angoli delle strade); a quelli riguardanti la mia famiglia fino alla ventesima generazione nel passato e nel futuro (mi hanno già predetto che le mie pro-pro-pro-pro-pro-pronipoti saranno delle zoccole come me); a quelli riguardanti i miei animali domestici (che il pappagallo, di notte, mi sussurri cattiverie contro Chris?).

I Nolanfags sono coloro che non riescono ad ammettere che il loro mito non è perfetto. Santo Zarquon, ora capisco essere fan di una persona, anch’io lo sono e non ne faccio un segreto, ma dal dire che un attore/regista/cantante è bravissimo (sì, ma ogni tanto le steccate le fa pure lui visto che è umano), all’affermare con granitica sicurezza che no, il proprio mito non sbaglia un colpo, c’è una bella differenza.
La loro non è stima per una persona, è ossessione. Come prima, c’è differenza dal sapere dove il proprio attore o cantante preferito è nato, se è sposato e quanti anni ha, al sapere a che ora esatta del giorno Nolan va ad evacuare e farsi la barba. Zark, è morboso!

Infine, provo a mettermi nei panni di questo pover’uomo. Ma ve la immaginate una vita così?
Ogni caspita di volta che esci di casa sei costantemente tallonato da fan esaltati che, quando ti toccano, poi non si lavano la mano per mesi perché “Oddio, mi ha tokkato!!!!11!111!“; che cercano di carpire quanto più possono della tua vita privata, come il colore delle mutande che ti sei messo la mattina, al dopobarba che usi, a quanto spesso cambi le lenzuola, fino al prossimo film che hai in mente di scrivere… una vita veramente da incubo.

Ma, mentre ci sono alcune celebrità che, o mostrano in continuazione il dito medio o sbattono microfoni in testa ai fan (so che avete capito di chi sto parlando), Nolan da bravo inglese non si fa sentire. Se ne sta a casa sua, fa le sue cose, va a comprare il latte, va a dirigere i suoi film, il tutto senza clamore, senza attirare l’attenzione su di sé. In questo lo stimo molto.

In conclusione, miei cari, state in guardia dai Nolaniani. Occhio a quel che dite o la vostra reputazione, quella dei vostri discendenti, dei successori e persino quella dei vostri animali, potrebbe essere messa in discussione. Preparatevi mentalmente ad obbrobri di CAPS LOCK e ignoranza generalizzata a secchiate. Insomma, non aspettatevi nulla di più o di meno rispetto agli ai membri degli altri fandom degeneri, che in parte vi ho già illustrato in altre puntate.

Voi, veri fan di Nolan, se state leggendo questo post, fatevi sentire. Voi che conoscete davvero la sua produzione cinematografica, che non siete morbosi nel conoscere la vita privata di questo regista, che lo apprezzate, certo, ma non lo elevate sulla cima del monte Sinai, fatevi valere, distinguetevi, in mezzo all’orda di questa gente. Perché voi siete l’orgoglio del fandom di Nolan, non dimenticatelo.

Christopher Nolan

Trillian Astra

Scritto da: Trillian Astra

Era una ragazza strana. Alla voce "hobby" c'era scritto "autopsie".