Crimini E Serie Tv

Quando ho aperto il blog ero convinto che avrei parlato anche di tanti libri perché, nonostante io sembri un semianalfabeta, leggo molto.

Poi mi sono reso conto che è vero che leggo tanto, ma sono anche molto lento, soprattutto se il libro non mi piace.
Se ci aggiungiamo che il blog, tra una cosa e l’altra, mi porta via un sacco di tempo, il paradosso è fatto: ci impiego tanto a leggere un libro e mi rimane poco tempo per leggerlo. I tempi si dilatano ancora di più.

Poi ci sono i miracoli come Player One, mi è piaciuto un sacco e me lo sono divorato in quattro giorni, e questo Crimini E Serie Tv , altra lettura lampo, di cui vi parlo oggi.

Se c’è una cosa che mi sono sempre chiesto guardando le serie Tv poliziesche, come immagino abbiano fatto tutti gli appassionati come me, è: “Ma sarà tutto vero quello che si vede?

Di base sono una persona curiosa e, quando mi piacciono le cose, divento un cagacazzo fatto e finito, voglio sapere tutto di tutto. Per i film mi guardo i dietro le quinte, che comunque non mi bastano mai, oppure me li rivedo con il commento del regista e/o dello sceneggiatore, cerco le curiosità in internet, insomma vado a fondo più che posso.

Per le serie Tv invece non sempre mi è possibile, un po’ per la scarsità di materiale reperibile, un po’ perché mi interessa poco come sono state girate, ma mi interessa capire quanto fondamento c’è in quello che vedo.

Per esempio: come è possibile che in CSI (e spin off) quei tizi della scientifica facciano tutto loro: dal cercare i peli del colpevole in un campo di grano con un vento a 300 nodi, alle analisi di laboratorio nella semioscurità azzurrognola, agli interrogatori con le confessioni schiaccianti?
E gli altri poliziotti che fanno, a parte passeggiare per i corridoi?

Ma soprattutto, perché se in televisione ci fanno vedere che la scientifica è così formidabile da trovare indizi, prove su prove e incastrare i colpevoli, poi nella realtà ci sono un sacco di omicidi insoluti?

I telefilm sono campati in aria?
Gli assassini reali sono più furbi?

La risposta sta sempre nel mezzo, o meglio, la risposta sta proprio in questo saggio: Crimini E Serie Tv.

Le autrici sono Chiara Poli, giornalista specializzata in serie Tv e blogger, e Cristina Brondoni, giornalista, criminologa, profiler, blogger, esperta di armi e di omicidi e, a tempo perso, mia amica. E di tempo per me ne perde tantissimo, fortuna che è molto paziente e le armi non le tiene a portata di mano.
Se il nome di Cristina non vi è nuovo, è perché è la stessa folle persona con cui ho scritto il doppio post su Jack Lo Squartatore qualche tempo fa.

Devo essere sincero, il libro l’ho preso solo per far contenta Cristina.
Poi, visto che ce l’avevo, ho cominciato a leggerlo e l’ho finito in poco più di una settimana, ma solo perché è in formato Kindle e l’ho dovuto leggere sul cellulare (il Kindle non ce l’ho), roba che mi si sono sfondati i capillari degli occhi.

Quando l’ho cominciato mi dicevo, dall’alto della mia supponenza: “Figurati se ne sanno più di me sulle serie Tv. Tzé!
Alla fine del primo capitolo mi ero già ricreduto: Chiara e Cristina non solo ne sanno più di me, ma sono sicuro che ne sanno più di tutti e soprattutto lo sanno meglio.

Crimini E Serie Tv è un saggio sul parallelo tra i crimini reali e quelli mostrati nei telefilm. Ma non solo, per gli appassionati è anche un saggio sulle serie Tv poliziesche, su come sono cambiate dagli anni ’60 ad oggi e perché.

Leggendolo si scopre che le serie Tv che hanno cambiato il modo di concepire i telefilm polizieschi sono state Starsky & Hutch e Miami Vice.
Oppure che il Tenente Colombo è stato un personaggio costruito minuziosamente e ogni parola che diceva, ogni gesto che faceva, il sigaro, il trench sgualcito, la fantomatica moglie sempre nominata e mai vista, erano cose pensate e studiate per ottenere un certo effetto sullo spettatore e rendere credibile quel modo di fare le indagini totalmente bizzarro se visto oggi.

Chiara e Cristina ci raccontano come CSI (e spin off) ha reso la vita difficile all’FBI e ha cambiato, non di poco, le scene del crimine nel mondo reale. Quanto è molto più difficile indagare su un omicidio dopo 13 anni di messa in onda di quel telefilm (e spin off).
Ci svelano anche perché i metodi utilizzati dagli investigatori televisivi funzionano meno nella vita reale e, quindi, ci sono crimini non risolti.

Crimini E Serie Tv è un viaggio nel mondo del crimine reale e in quello fantasioso degli sceneggiatori.

In più è scritto in modo scorrevole, molto divertente e soprattutto divertito. I capitoli volano uno dopo l’altro, come le ciliege, e più di una volta mi son trovato a ghignare di fronte alle loro spiegazioni, quando puntano il riflettore sui luoghi comuni dei vari telefilm e li sviscerano, facendomi sentire un cretino per aver dato del cretino agli sceneggiatori.

Tutto molto appagante, devo dire.

Crimini E Serie Tv, purtroppo, per ora si trova solo in e-book, in formato Kindle, su Amazon esattamente QUI.
Costa la misera cifra di 3,99 €, meno di un numero di Orfani in edicola per dire, ed è uno dei migliori libri che io abbia letto in questo periodo.

Non ho idea di quante pagine sia perché il Kindle non lo dice, ma sono abbastanza per spiegare bene tutto, anche se a me son sembrate troppo poche.
Lo consiglio a tutti quelli che sono curiosi di sapere i perché e i percome che si annidano dietro un omicidio o un crimine nella realtà. E a tutti gli appassionati di serie Tv poliziesche che vogliono approfondire le tecniche con sui sono pensate, scritte e realizzate.
Se poi siete appassionati dell’uno e incuriositi dall’altro, allora è un libro letteralmente immancabile.

L’unica cosa che ancora Chiara e Cristina non sono riuscite a spiegare è: ma se Dexter è un ematologo della scientifica di Miami, come mai non lavora con Horatio Caine? E come mai Horatio non si è mai messo sulle tracce del Macellaio di Bay Harbor?
Secondo me sarebbe venuto fuori un finale decisamente migliore per Dexter.

 

Dove comprare il libro:

Amazon: Crimini E Serie Tv

Blog di Cristina Brondoni:

tutticrimini

Blog di Chiara Poli:

Maniaci seriali

 

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"