Thor - The Dark World

Ocio a non darmelo in faccia come l’altra volta… sì, stavolta intendo il martello!

Ieri sono andato a vedere Thor: The Dark World insieme alla Paciu e a Ultimate Jar Jar Binks, carburati tutti e tre con una torta fatta dalla Paciu a base di panna montata e burro d’arachidi sbriciolato. Una roba buonissima, da far guaire di dolore le coronarie.

Siamo andati alle 3 del pomeriggio all’Arcadia sperando che la gente a quell’ora fosse poca. Infatti lo era, ma io sono così fortunato da essermi trovato una femmina di gibbone seduta nella fila davanti che ha guardato il cellulare tutto il film.

Mia cara, so che aspettavi un qualche messaggio dal fidanzato, ma secondo te è normale spendere 11 euro e 50 per: guardare un cazzo di cellulare con su gli occhiali 3D e prendersi i calci nella schiena da me?
Che poi, se lui non ti ha scritto, mia cara gibbona, è perché si è reso conto che in giro ci sono pure persone normali.

Finito lo sfogo passiamo al film.

Credo che i Marvel Studios con Iron Man 3 abbiano mandato un messaggio molto importante:

Signori appassionati di fumetti, ci spiace, ma di voi ce ne fotte poco e niente. Siete pochi rispetto alla stragrande maggioranza di gente che va al cinema. I nostri personaggi al cinema non sono quelli dei fumetti, non c’entrano quasi niente.
Quindi mettevi via che Terra 616 non la vedrete mai fatta a film e smettetela di romperci il cazzo.

Thor - The Dark World - Thor

Martello delle mie brame, chi è il più bello del reame?

Per quelli che non hanno capito questo semplice e lineare concetto, i Marvel Studios hanno prodotto Thor: The Dark World, che non solo lo ribadisce, ma rincara la dose mettendo in secondo piano Thor ed esaltando Loki, se non in minutaggio su schermo, almeno in spessore e prova attoriale.

Non è un caso. Loki () è il personaggio di maggior successo di tutta la Fase Uno dei film Marvel, insieme a Robert Downey Jr./Tony Stark, ed è il sogno bagnato di tutta quella massa di ragazzine che hanno scoperto i supereroi negli ultimi 3 o 4 anni e che hanno speso una barca di soldi in film, blu-ray, dvd e fumetti.

Thor - The Dark World - Tom Hiddleston

Il Loki sofferente, tutte con gli occhi a cuoricino in questa scena…

Una volta chiarito che al cinema i fumetti veri non ci arriveranno mai, ma saranno solo una versione alternativa di quello che abbiamo letto sulla carta, possiamo dire che Thor: The Dark World si inserisce in quel solco che hanno tracciato Avengers prima e Iron Man 3 poi: i supereroi dissacrati che fanno fare le risate… a qualsiasi costo.

Thor - The Dark World - Natalie Portman e Crhis Heimsworth

Che supersimpa che sei Thor!

Solo che non funziona sempre tutto allo stesso modo. The Avengers aveva un suo perché e Joss Whedon aveva anche le idee molto chiare su cosa fare e come gestire i personaggi. Non l’avesse buttata un po’ sul ridere sarebbe stato un film disastroso. Però poi si prende il tempo per i suoi bei momenti epici e tutta la battaglia finale è qualcosa capace di riportare a 11 anni le persone ed esaltarle.

Tony Stark è un personaggio nato, al cinema, per essere un istrione, simpatico, esagerato, con personalità da vendere. Ci sta che in Iron Man 3 sia lui il protagonista e non l’armatura. Comunque Shane Black ha fatto un gran lavoro per smitizzare, smussare e umanizzare il più possibile il personaggio e portarlo alla fine della sua epopea.

Con Thor il discorso è più complesso. Il primo film di Kenneth Branagh è piaciuto a poca gente, io ero uno di quei pochi. Sinceramente le critiche a quel film non le ho mai capite fino in fondo. Certo era un po’ lento e il supereroe si vedeva poco, ma per il resto non era male, comicità ben dosata che faceva da contraltare a bei momenti da supereroe vero. Nel complesso funzionava bene, secondo me.

Thor - The Dark World - Gli Elfi Oscuri

Le maschere, una buona trovata perusare pochissime comparse!

In Thor: The Dark World hanno voluto cambiare tutto e uniformarlo alla nuova linea.
Stavolta hanno preso un regista televisivo, , in modo da poterlo muovere come una marionetta e fargli rifare o aggiungere un sacco di scene a riprese praticamente finite.
Hanno ottenuto l’intervento di Paola Marella che, con i suoi cuccioli di architetto, ha completamente ristrutturato Asgard, trasferendo addirittura la sala del torno di Odino in un corridoio.
Senza contare che si sono messi in 5 persone diverse a scrivere il film e, alla fine, è dovuto intervenire anche Whedon per sistemare un po’ l’ultima parte, con i suoi colpi di scena tipici.

Il risultato di tutto è un film carino, con sacco di battute e momenti divertenti, che però non funziona benissimo e scricchiola un po’ troppo.

 fa quel che può interpretando un Thor un po’ piatto che sembra sbatacchiato di qua e di là dagli eventi e mai veramente il padrone della scena o della sua vita.

Thor - The Dark World - Thor e Loki

Dovevano intitolarlo: Loki e il suo simpatico fratello

 è quello con il personaggio meglio definito. È anche bravo, ma è un gigione e fa un sacco di mossette e faccette accattivanti per il suo pubblico femminile. Lo farei anche io se fossi in lui e avessi la sensazione di stare facendo la recita di fine anno.

è la bella, spaesata in un mondo alieno, ma così tanto terrestre, e va in giro a distribuire sberle a chiunque le si pari davanti, con la prima scusa che le passa per la testa, e a fare le facce da bella in pericolo.

 è davvero una gran gnocca e ha le labbra che pesano quanto la Portman con su le galoscette rosse. Uno dei tanti comic relief del film, insieme a  che, boh… probabilmente non è che gliene freghi qualcosa di essere preso ancora sul serio.

Thor - The Dark World - Kat Dennings e Stellan Skarsgård

Stellan, sarà mica la tua carriera quella roba che sta precipitando?

, Lady Sif, all’inizio sembrava avesse un ruolo molto più grande nel film, anche come rivale della Portman, invece poi sparisce inspiegabilmente e riappare per 30 secondi, giusto il tempo di salutare prima di andarsene nuovamente.

 nel ruolo di Malekith non è che faccia proprio tutta sta differenza, che il personaggio poteva farlo chiunque per come è scritto. Lo stesso vale per , la cui unica scena degna di nota è fatta totalmente al computer.

Thor - The Dark World - Malekith

Capo, vuole una mascherina anche lei? Sa, quel problema di dermatite che le è venuto fuori…

Tutto il resto del cast fa abbastanza da tappezzeria. Si muovono sullo sfondo senza dare troppo fastidio. Un paio ne approfittano per levarsi dalle palle franchise che evidentemente non avevano tutta ‘sta voglia di fare altri film della serie.

Insomma, Thor: The Dark World è carino, ma niente di trascendentale. Tante battute divertenti, i bambini ridevano veramente tanto, ma nessun momento veramente epico che ti faccia uscire soddisfatto dalla sala.
Che mi sta bene vedere Thor che prende la metropolitana, tutto vestito e ammaccato di botte con la tipa che ne approfitta per strusciarsi, ma almeno che venga compensato con qualcosa che faccia saltare sulla poltrona, che dia un po’ di carica, che, insomma, mi faccia dire: “Valeva la pena vederlo.

Però così è la vita dei supereroi al cinema: quelli della Marvel sono tutti simpaticoni ye ye! che sparano battute a raffica anche in punto di morte; al contrario di quelli DC che sembrano sempre ad un funerale, anche quando vincono la lotteria e ce l’hanno per contratto di non sorridere.

Loki e i bambini

Bambini l’unica cosa da imparare che serve davvero nella vita è: bisogna sempre essere terribilmente sexy!

Ma alla fine non c’è niente di sbagliato, a parte un 3D assolutamente inutile e fatto male, Thor: The Dark World è quello che mi aspettavo, che poi uscito dal cinema mi piaccia o meno è un altro discorso.
Anche quando mangio da Mac Donald’s poi ho un alito pestilenziale, i sensi di colpa, un retrogusto di cane bagnato in fondo alla lingua e rutto per due giorni che sembro una cornamusa, ma ci vado lo stesso ogni tanto e mentre mangio il panino, per quei cinque minuti, son contento e penso che dopo andrà tutto bene.

Burp!

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"