Frankenstein Junior

Solo per oggi, non ho idea del perché, torna nei cinema Frankenstein Junior tutto restaurato, tirato a lucido e digitalizzato.

Diciamo che un po’ è un antipasto del quarantesimo anniversario che sarà l’anno prossimo, un po’ ogni scusa è buona per ributtarlo nei cinema e far pagare il prezzo pieno.

Quindi oggi il Club Nostalgici sarà deliziato da questo splendido film.

Frankenstein Junior è il quarto di , dopo Per Favore, Non Toccate Le Vecchiette, con cui inizia il sodalizio con Il Mistero Delle Dodici Sedie e il mitico Mezzogiorno E Mezzo Di Fuoco, del ’74.

Verso la fine del 1974 esce Frankenstein Junior che diventa immediatamente una pietra miliare della commedia e un film culto.

Frankenstein Junior - Rianimazione

SI PUÒ FAREEEE!!!

È il campione d’incassi del 1975 in tutto il mondo, viene candidato nelle maggiori categorie degli Oscar e, secondo Wikipedia, nel 2000 è inserito dall’AFI al tredicesimo posto delle migliori 100 commedie e nel 2003 la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti lo scegli per conservarlo nel National Film Registry.

In Italia, all’uscita, viene bollato come commediola dai critici cinematografici ed ora è il DvD di un film classico più venduto in assoluto.

Ma perché tutto questo successo?

Semplicemente perché Frankenstein Junior è uno di quei film pressoché perfetti, un manuale di comicità che andrebbe studiato nelle scuole di cinema di tutto il mondo, è una di quelle opere che capita una sola volta nella vita di dare alla luce.

Frankenstein Junior - Il Mostro

UAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!… mi ricordo anche gli urli!

Mel Brooks lo scrisse insieme a Gene Wilder come omaggio/parodia dei film di mostri della Unversal degli anni ’30.
Ma non si sono limitati a parodiare quei film, sono andati alla radice adattando direttamente il racconto originale di Mary Shelley e inserendo poi le “prese in giro” dei film di James WhaleFrankenstein e La Moglie Di Frankenstein, e il film Il Figlio Di Frankenstein, di Rowland V. Lee.

Frankenstein Junior è stato, fino all’uscita di Frankenstein Di Mary Shelley nel 1996, il film più fedele all’opera originale di Mary Shelley.
Era l’unico, infatti, che conteneva l’incontro tra il Mostro e il Prete Cieco. Ovviamente nel racconto gli esiti erano meno esilaranti che nel film di Brooks.

Frankenstein Junior - Igor

– Ma questo è un malocchio!
– E questo no?!

I motivi del successo di Frankenstein Junior, che continua a 40 anni dalla sua uscita nei cinema, sono molti.
Il principale è che il film funziona bene anche senza la comicità.
Infatti se si tolgono le scene demenziali e i dialoghi esilaranti, sostituendole con scene e battute serie, la struttura regge perfettamente. Non è un’accozzaglia di sketch senza senso come i vari Salcazzo Movie che tanto incassano oggi, ma è un film completo e serio.

Frankenstein Junior - Cast

In foto, il segreto del successo

Poi ovviamente c’è il cast, dal succitato Gene Wilder, vero mattatore del film; allo splendido , nel ruolo di Igor; a , nel ruolo del Mostro; alla celeberrima , Frau BlücherIiiiiihhhh!” ; a una delle mie mille donne ideali, quando era giovane, , la splendida, maliziosa e fintamente ingenua IngaRimetta. A. Posto. La. Candela!“; a , la stronzissima Elizabeth Taffetà caro…; per finire con , l’ispettore Kemp con il suo braccio di legno e il monocolo sopra la benda sull’occhio.

Frankenstein Junior - Frau Blucher

– Frau Blücher
– Iiiiihhhh!

Per concludere i motivi del successo, c’è ovviamente la comicità travolgente che permea ogni singolo fotogramma del film.
Brook e Wilder non perdono occasione per inserire un dialogo o virare una scena, anche di poco conto, al comico, senza mai sbragare, esagerare o scivolare troppo nel becero e nel volgare, nonostante il sarcasmo spinto e la dissacrazione estrema.
Si nota anche una certa vena polemica sulla scienza usata per fini propri e, soprattutto, sul popolino bue che agisce per credenze e per “sentito dire”, senza effettivamente ragionare con la propria testa.

Frankenstein Junior - Tafatà

– Taffetà… caro…
– Taffetà… amorino…

Mel Brooks era un precisino della minkia ad honorem. Girò il film in bianco e nero con la stessa fotografia dei film degli anni ’40 e utilizzo location, scenografie e attrezzatura di scena originale dei film di Whale e Lee, compresa la parrucca de La Moglie Di Frankenstein che indossa Elizabeth alla fine del film, quella alta con le ciocche bianche.

Frankenstein Junior è entrato nella leggenda del cinema e, ovviamente, ognuno ha le sue scene preferite. Io sinceramente ne ho così tante che potrei dire: tutto il film.

Il fatto è che poi, appena posso, ripeto i vari tormentoni, tipo: “Potrebbe andare peggio… potrebbe piovere!“; oppure il mitico: “SI PUÒ FAREEE!“; e anche: “Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me!“, a seconda delle occasioni… e di occasioni ne trovo tante.

È davvero difficile parlare di questo film senza perdersi nelle citazioni e cominciare a raccontare le scene, o mettersi con gli amici a ripetersi i dialoghi.

Frankenstein Junior - Gene Hackman

Tu sei la risposta alle mie preghiere

Però, ecco, una delle sequenze che mi fa sempre ridere, a parte quando Frankenstein rimane bloccato nella libreria girevole fermandola con il corpo, è tutta la scena con il prete cieco, , perché Boyle dà il meglio di sé con le espressioni della faccia, nonostante il pesante trucco, e lo scambio tra i due è una roba talmente esilarante da farmi mancare il fiato tutte le volte.

Anche la riuscita della scena del balletto a teatro, dove Frankenstein e il Mostro cantano Puttin On The Ritz, è ancora merito principalmente di Peter Boyle, semplicemente magnifico.
Questa scena è un omaggio al King Kong del ’33.

Frankenstein Junior - Lupo ululà, castello ululì

Lupo ululà, castello ululì

In Italia il film arrivò solo nell’agosto del 1975 con un doppiaggio semplicemente perfetto, capitanato da Oreste Lionello.
Alcuni dialoghi erano giochi di parole intraducibili in italiano, ma sono riusciti comunque ad adattarli e, addirittura, uno di questi è migliore in italiano che in inglese: “Lupo ululà, castello ululì“.
In originale il dialogo è incentrato sulle parole Werewolf (Lupo Mannaro) e Where Wolf (dov’è il lupo?), che si pronunciano allo stesso modo, e alla fine Igor dice: “There wolf, there castle.“, là c’è il lupo, là c’è il castello.

Frankenstein Junior - Puttin On The Ritz

Puttin On The Ritz

Mentre non è andata tanto bene alla scena della stazione dove Frankenstein e Igor scendono i tre scalini con il bastone, perché Igor dice: “Walk this way“, che in inglese significa sia “Cammini in questo modo” che “Venga da questa parte“, infatti Frankenstein fraintende e cammina anche lui tutto ingobbito con il bastone.
Purtroppo questo in italiano si perde.

Tra le scene tagliate, rimanendo in tema italico, c’è una passerella di tutti gli attori, le comparse, i tecnici che hanno lavorato al film. Nel salone del castello, dalla scala, cominciano a scendere tutti membri della troupe e gli ultimi due sono Mel Brooks e Gene Wilder.
Questa scena è un omaggio a Federico Fellini e al suo .

Frankenstein Junior è un gioiello, fatto con una maestria e una competenza nel campo della comicità che, ancora oggi dopo 40 anni, è pienamente godibile.
Ogni volta che lo becco in televisione mi incanto a guardarlo, nonostante sappia praticamente tutte le battute a memoria, e tutte le volte una cosa o l’altra mi fa ridere, non come fosse la prima volta, ma quasi.

Frankenstein Junior - Candela

Rimetta. A. Posto. La. Candela!

Con questo si conclude il Nuovo Cinema Amarcord di oggi, sarei curioso di sapere quali sono le vostre scene preferite, quelle che vi fanno ancora ridere, i vostri tormentoni e cosa ne pensate del film.

 

 

Tutti i film del Club Nostalgici:

Nuovo Cinema Amarcord

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"