Il Natale si avvicina… un appello contro i Regali Utili

Regali Utili

Secondo uno studio che dura da decenni, gli scienziati della Boston Massachusetts University Of Useless Issue And Bambatrons sono arrivati alla conclusione che fra una settimana esatta è Natale.

Pare anche che tale ricorrenza cada il 18 dicembre di ogni anno.
Adesso stanno studiando questo fenomeno per capire se è un caso, oppure dietro c’è un’enorme macchinazione di qualche oscura branca di un qualche governo ombra che tenta di plagiarci.
Un governo ombra formato dai produttori del Calendario dell’Avvento presieduti da Frate Indovino.

Io non sono un cospirazionista, quindi secondo me è solo un caso.

Però, come ogni settimana prima del Natale, c’è la folle corsa ai regali.

Ecco, io su questo vorrei dire qualcosa.

Vaffanculo ai Regali Utili!

Lo so, corro un rischio incredibile dicendo questo, ma me ne assumo le responsabilità.
Adesso ovviamente un qualche fan sfegatato dei Regali Utili e mi dirà che non posso dire i vaffa così.

Però non mi interessa, raccolgo il grido disperato di milioni di povere vittime dei Regali Utili e finalmente parlo una volta per tutte!

Noi non vogliamo i Regali Utili.

Maglioni brutti

Grazie nonna, ora sì che farò colpo su tutti!

Non vogliamo aprire i pacchetti a Natale e trovarci dentro un maglione rosso con le renne bianche, fatto in lana cruda che deve essere indossato sopra una cotta di maglia, altrimenti ustiona la pelle al minimo movimento.
Uno di quei maglioni che sembrano il saio di iuta che indossava Gesù ne L’Ultima Passione Di Cristo.

Che poi quei maglioni fossero almeno della taglia giusta. No! Sono sempre o due taglie più grossi, e quindi sembra che ti stai miniaturizzando, oppure di due taglie più piccoli, e quindi sembri una caciotta rivestita di lana.

Quindi, per favore, evitate di regalare dei fottuti maglioni a Natale. Prendete le vostre nonne e le vostre mamme e diteglielo: “Se mi regali un altro maglione giuro che non mangio più le tue lasagne!“. Al posto delle lasagne potete dire un cibo di cui sono particolarmente orgogliose.

Non regalate le catene della macchina. Sono utili, ma se uno ne ha bisogno se le compra. Per inciso, io le ho comprate nel 2001 e le ho usate due volte in tutto. Quindi a ben vedere non sono nemmeno così utili.

Ciabatte equo solidali

Ciavatte equo solidali

Se vi viene in mente di fare quel bel regalo equo solidale, cercate di capire se la vittima il ricevente è un tipo equo solidale che può apprezzare.
No, davvero, so di sembrare stronzo in questo momento, ma per Natale evitate di regalare le donazioni a enti di beneficenza. Se volete fare beneficenza fatela, ma è brutto ricevere come regalo la ricevuta di una donazione, che poi si sa quanto uno ha speso, non si può cancellare il prezzo dalle ricevute delle donazioni, quindi rischiate di fare pure la figura dei barboni.
Quando avevo 14 o 15 anni ho ricevuto una donazione per fermare il bracconaggio degli animali. In quel momento ho desiderato fortissimamente diventare un bracconiere da grande.
Comunque se uno vuol fare beneficenza la fa da solo. È un atto privato, intimo, commisurato alle proprie possibilità, quindi ognuno se lo fa per sé e non va a sbandierarlo in giro.

Oltre ai maglioni, evitate di regalare calze, mutande o magliette simpatiche. Tanto nessuno le metterà mai.
Mi hanno regalato dei simpaticissimi calzini con le dita, li ho messi una volta e a momenti divento pazzo per il fastidio e il solletico. Volevo tagliarmi le gambe. Quei cosi sono degli strumenti di tortura dovrebbero essere vietati dalla Convenzione di Ginevra.

Calzini con le dita

Sopra: crimini contro l’umanità

Anche la maglietta: “Sotto la panza la mazza avanza” era molto simpatica, ma è finita seppellita nel cassetto, mai messa. Non per altro, ma avevo paura che qualcuno mi chiedesse di vedere la mazza per verificare che fosse vero.
Le mutande me le compro da solo. Dico davvero. Non uso i boxer, nemmeno quelli aderenti. In entrambi i casi ci sono dei motivi che non voglio sviscerare, ma c’entrano con la libertà della mazza di poco prima.
E fa niente che i boxer hanno l’elefante disegnato davanti, senza la proboscide. Sono simpatici, ma come regalo fanno schifo… a meno che non si sia ubriachi fradici a qualche addio al celibato.

Boxer con l'elefante

Notare l’espressione di attonito stupore…

Anche gli anziani sono vittima dei maledetti Regali Utili.

Il Salvavita Beghelli è una roba che l’anziano deve chiedere esplicitamente, altrimenti è un concentrato di sottotesti imbarazzanti.
Bene che vada, quando vostra nonna apre il pacchetto e ci trova il Salvavita Beghelli, come minimo calerà un gelo imbarazzato nella stanza. Poi la simpatica vecchina comincerà a toccare ferro o a scagliarvi contro maledizioni.
Regalare il Salvavita Beghelli non significa: “Nonna ti voglio bene“.
Significa: “Nonna, penso che stai per morire“.

Anziani al telefono

No! Non Cambogia, cerco MrChreddy…

Stessa cosa vale per i telefoni con i tasti enormi.
Non so se li avete presenti, sono telefoni normali, ma hanno i numeri grossi come le piastrelle del bagno.
Capisco che è utile e serve per evitare che vostra nonna chiami per l’ennesima volta in Cambogia chiedendo di voi, ma sarà sempre visto come un segno per dire: “Nonna, penso che ti sei rincoglionita

Non regalate i massaggiatori, made in China, per i piedi.
Nessuno sano di mente riempirebbe quel coso d’acqua, poi lo attaccherebbe alla corrente e ci metterebbe dentro i piedi.
Bene che possa andare finirebbe sul balcone come vaso per i geranei.

La regola fondamentale per fare i regali è che devono emettere luci e rumori.

Spade Laser

Io propendo per Darth Vader o Darth Maul… eventualmente quella di Obi Wan

Tipo una bella Spada Laser di Star Wars, o i Phaser di Star Trek.
Per le prime vanno bene anche le repliche, che se son vere poi a uno viene in mente di fare una strage, i secondi invece sono comodi se funzionano, soprattutto al cinema con la gente che parla o usa i cellulare. Si settano su stordimento et voilà, risolto il problema.

Phaser

Adesso vediamo se lo accende ancora quel cazzo di cellulare…

Console e videogiochi vanno benissimo. Anche i videogiochi da soli, poi si infilano nella console e fanno luci e suoni.
Anche i film rientrano nella categoria.

Però attenti che bisogna conoscere la persona per azzeccare il regalo.
Piuttosto meglio una tesserina regalo che poi uno va al negozio e può trasformarla in robe che emettono suoni e rumori.

Videogame per Natale

Videogiochi: fanno felici grandi e piccini fin dagli anni ’70

Volendo vedere andrebbero bene anche auto della polizia o, meglio ancora, il camion dei pompieri. Vero però.

Ecco un bel camion dei pompieri sarebbe un regalo fantastico.

Per i regali non c’è bisogno di spendere tanto, basta che siano mirati alla persona che li riceve e non presi così, tanto per fare un pensiero.

Voi, che Regali Stronzi Utili avete ricevuto?

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

113 pensieri su “Il Natale si avvicina… un appello contro i Regali Utili

  1. Ahahaha, il post delle feste che aspettavo! :-D

    Qui c’è da sfogarsi: torti subiti, umiliazioni a non finire, sottili prese in giro, torture cinesi, palesi prese in giro. Insomma, anche io ho avuto la mia dose di insulsaggini mascherate da un “tanto basta il pensiero”.

    Per riallacciarci alla storia del maglione, ai tempi del liceo una cara persona, di ritorno dall’Irlanda, me ne regalò uno enorme di lana cruda non trattata che ancora puzzava di cacio stagionato. Puzzava e bruciava sulla pelle. Per me che ero una ragazzina con problemi di socializzazione, fu una dura lezione.

    Amiche, convinte che a me piacesse l’etnico, mi regalarono anni fa un’enorme lampada in carta di riso blu con inserti viola fosforescenti. Sembrava una supposta gigante. Ma il gatto mi salvò rifacendocisi le unghie.

    Quattro anni fa, un’amica dal curioso senso dell’umorismo, sentendomi citare Don Zauker fece dono a me e alla mia dolce metà di una “fava stiappona” il famoso portachiavi del Vernacoliere. Che dire, non ho ancora trovato qualcuno a cui voglio così male da riciclarglielo.

    Qualcuno è interessato? :-D

    • Scusa il ritardo nella risposta, ma ieri sono stato incasinato.

      Ahahahaha, mi hai fatto morire… non ho capito cosa c’entri Don Zauker con la Fava Stiappona. La tua amica sarebbe la manna di qualsiasi strizzacervelli XD

      Comunque ho dovuto cercarlo su google e no… non sono interessato, avrei bisogno di un portachiavi per la macchina, ma non sono così disperato XD

      • Scusa, in effetti dimentico che non tutti posso conoscere l’alta cultura toscana, al di fuori del Granducato. Don Zauker è un celeberrimo personaggio nato sulle pagine del Vernacoliere, rivista satirica livornese in cui si ritrovano tutta una serie di personaggi, situazioni comiche e oggetti di culto tra cui, appunto, la famosa Stiappona. Su Google immagini avrai senz’altro apprezzato il buongusto e la raffinatezza dell’oggetto, e avrai capito perché ancora oggi rimane uno dei regali stronzutili più famosi in casa mia.

        • Ah, ecco, ora è chiaro.

          So cos’è il Vernacoliere, ma non l’ho mai letto. Io pensavo a Don Zauker il nemico di Daitarn 3… e non ci vedevo molto in comune con la cippetta portachiavi… a parte un po’ la forma della testa, ma mi son dovuto sforzare per associarle :D

  2. Articolo che ha sottesa una terribile verità. In chiave umoristica è perfetta, e magari, così, sia la buona volta che si sdogani un po di sensatezza nei metodi nostri di valutare le speranze altrui. D’altronde, e anche di là di questo discorso, ci si pensi bene: – cos’è un regalo?

    I Regali, già di per sé, nella loro nobilissima funzione, vengono traditi nel momento che si vogliono vederli consegnati in una determinata occasione; pianificata, cadenzata, ricorrente, onorata eccetera eccetera eccetera …

    … il regalo più bello è quello che, mi si perdoni l’inflazionato adagio, è quello che nasce dal cuore. Mai capitato? … e come se una Legge divina lo tutelasse, fa sì che si ottengano le più-magnifiche-assai-migliori-di-più soddisfazioni, tipo:

    Tu che passeggi per un mercato o una via, vedi un oggetto e quello ti ricorda una persona, un momento, un sogno, non ci pensi due volte, entri nel negozio e fai “quello lì, me lo incarti per favore, grazie” … poi incontri quella persona e glielo dai. Lei ti fa “ma perché??” con un sorriso così, e tu gli fai “non c’è un perché” .. lei lo scarta, le/gli si illuminano gli occhi, ti guarda, non ha parole, ti abbraccia, non dice niente, è il silenzio tra i più eloquenti che possono capitarci.

    • Scusa il ritardo nella risposta, ma ieri sono stato incasinato.

      Hai ragione, DDD, i regali migliori sono quelli inaspettati e fatti perché si ha voglia di farli, non comandati.
      Magari perché, appunto, si ha vede un qualcosa che ricorda la persona, o magari è solo per dire che è solo un pensiero.

      Non c’è nemmeno bisogno di spendere chissà che cifre. perché davvero basta il pensiero, se è quello giusto.

  3. BUAHHHHHHHHHH mi scappa la pipi…scusate ma nn mi ricordo mai di andare in bagno prima di leggere i tuoi divertensitissimi post MrChreddy… :D:D:D
    Non sapevo esistessero le calze con le dita, che forti da vedere, certamente nn da indossare almeno per me che già faccio fatica ad indossare quelle normali…
    Da quando ricevo cuscini massaggianti per la cervicale e via dicendo mi sento da rottamare anche perchè ormai dovrei andare alla baggina conciata come sono….chissà quest’anno riceverò un ingresso permanente….
    Cmq in linea di massima ormai i regali sono pilotati si acquistano insieme per evitare litigi del tipo…”ma ancora nn conosci i miei gusti?!” :D

    • Scusa il ritardo nella risposta, ma ieri sono stato incasinato.

      Sì, beh, quando si sta da tanto tempo insieme alla fine si finisce per pilotare i regali. Non che non ci sia più voglia di farli, ma così è più comodo :)

  4. Mister,
    vediamo se ho capito:

    noi qui a svenarci e a fare la colletta per regalarti un bar

    (lo sai com’è fatto Treddy,
    con sta storia dei silenzi eloquenti, c’ha le mani bucate)

    (non ti dico la scena
    quando è entrato e ha detto al barista:

    “me lo incarti grazie”
    “ma cosa?”
    “il bar”)

    dicevo noi qui a svenarci

    quando bastava regalarti una torcia di star trek.

    Ma dimmi tu…

    • Scusa il ritardo nella risposta, Satanasso, ma ieri sono stato incasinato.

      Che ti devo dire, sono una persona semplice, una spada laser tira più di un Bar Rafaeli, che te devo dì? :D

  5. Bellissimo post, non mi divertivo così da ieri quando ho letto quello su Don Jon… :D
    Si, lo so… ho una vita triste! Ma almeno ho chi mi tira su almeno 10 minuti al giorno! Grazie MrC! ;)
    Io non sono mai stato un bambino che veniva comprato con i regali… a me bastava molto meno per conquistarmi. I regali quindi sono sempre stati scarsi (non da parte dei miei… quello è un discorso a parte, povere anime pie lanciate in ricerche che trovare il Santo Graal era più facile), però quei pochi sono stati per la maggior parte quantomeno discutibili a cominciare da quelli di mia nonna che poverina… non ne ha mai azzeccata una! Però mi ha regalato migliaia di magliette utilissime come magliette usa e getta e gadget e monili utilissimi per misurare l’altezza della polvere sugli scaffali… quando non li vedo più è ora di pulire!
    Poi ci sono gli “amici”:
    uno mi ha regalato una chiocciola di ferro battuto, tanto semplice quanto inspiegabile… non mi pareva di sbavare tanto! :D
    Un altro, che frequentavo molto quindi mi conosceva bene, mi ha regalato un DVD musicale che avrò visto in 15 anni una volta sola… non il mio gruppo preferito e nemmanco una gran ripresa!
    Invece il gruppo al competo si è riunito e mi ha regalato una camicia anche carina, ma di quelle alla moda e con la vita stretta ed io proprio non ci stavo… nemmeno trattenendo il respiro quasi. Quella è stata un po’ umiliante a dire il vero… andare lì a dirgli: ok, mi piace, ma non riesco a chiuderla! Poi me l’hanno cambiata con una camicia insulsa che ancora perdura nonostante l’accanimento.
    Una mia carissima amica invece mi ha regalato un barattolino di polvere di liquirizia. Inutile dire che è andata a male lì… non sapevo che farci ed anche se mi piace la liquirizia non sapevo come mangiarla… forse avrei dovuto pipparla… ah, dimenticavo di dire che veniva dall’olanda suddetta polvere.
    E questo è quanto mi è vanuto in mente così su due piedi… non capisco, io parlo spesso e volentieri dei miei gusti, ne parlo anche troppo, eppure chi mi sta intorno riesce sempre a regalarmi qualcosa che sotto sotto mi lascia dubbioso… perchè!?

    Io comunque i calzini con le dita li voglio… mentre effettivamente i boxer anche io li detesto. Per il resto concordo con la tua disamina e vertirei anche io sui regali con suoni e lucine. Ma ad ogni diciamo che ho un buon acume per i regali… checchè mi si dica!

    • Ahahahahaha, la polvere di liquirizia è suprema!

      Secondo me era da scioglere in acqua calda e spararsela in vena… ci avrei provato io :P

      Comunque io detesto i capi con le taglie sbagliate, significano sempre che sembro troppo grasso, oppure che sono troppo grasso. XD

  6. Treddì, concordo col tuo metodo di concepire i regali… anche io quando sono “costretto” mi inibisco. Meglio lasciarsi prendere dal momento… certo, portafogli permettendo! I regali inaspettati spesso sono i più graditi ed i più azzeccati. Inaspettati per chi li trova e per chi li riceve…

    Messere, mi fai morire… e comunque io l’avevo detto che il Bar era troppo… meglio Bar Refaeli per MrC! Così poi magari ci fa anche i 6 gemelli e ci divertiamo con MrFamilyC.

    • Se la Dea bendata mi bacia, giuro che vengo a Milano, affitto un locale, lo dò in gestione a dei bravi ragazzi (accetterò indicazioni e consigli) e lo chiamo Bar Balbero. Poi se Chreddy lo vuole, glielo regalo.

      Me lo vedo dietro il Bancone che gli chiedono …”azzo, ma come fai?? con un Bar così, a mentenere Rafaeli e sei gemellini?!” …

      ..nessuno saprà la verità, tranne quelli di Nerds revenge

    • Fosse così semplice, Ninja.
      Se anche gli regalassimo Bar Refaeli
      non andrebbe bene.

      L’hai sentito, no?

      Deve avere le luci.
      C’ha le luci Bar Refaeli?
      No.

      Niente, dai,
      vada per la torcia di Star Trek

      e a posto così.

      • Secondo me si accontenta… ma se dici no… Mister non si pronuncia quindi diciamo che ci sto!!!

        Treddì, se fai un bar del genere, giuro che vengo a prenderci almeno un caffè!!! Anzi ropongo che se fai un bar del genere poi ci facciamo il raduno di Nerd’s Revenge dentro!!! :D

      • Kmq oramai non ti riconosco più, quasi sempre in topic… dov’è finito SATANASSO???? Che ne hai fatto?????????? Esci da questo corpo!!!

  7. … ora spero che quel birbante di Satanasso non creda che io me la sia presa o voglia essere serio, ma parlavo proprio di cuore in maniera spensierata, la terribile verità è riferita all’ipocrisia che secondo me riveste cose come il natale (mia opinione) solo qui vedo un preciso grado di terribile verità…

    .. tornando alla tua battuta (troppo bella :D ) mi hai fatto ridere di cuore. Però non rimanerci male e non invocare il nostro amico Ninja un’altra volta :) .. perché io non ho MAI fatto la corte in vita mia a una ragazza, fosse per un’avventura, una scopata e via o un’innamoramento; a me hanno sempre fatto la corte io non l’ho mai fatta, le donne e le ragazze mi cercano e mi fanno anche regali per portarmi a letto. Sì, lo so, questo puzza di vanità da fare schifo, ma non so che dirti perché è proprio così :)

    … questo non significa che non sono romanticamente scemo come tutti gli innamorati, quando mi capitava. Però la corte io la faccio a una donna, soltanto dopo che – LEI – mi ha portato a letto e dopo che – LEI – mi è venuta dietro. MA questo ha dei prezzi da pagare, sia chiaro, non è tutto rose e fiori …

    … quindi per rispettare i mie stilemi e la mia proverbiale sintesi (che lo so che mi ami per questo) e tornare ai regali di cui parlavo, quei regali li faccio perché obbedisco al mio karma. Razza di Satanasso, perché non so chi sei, se no sicuramente saprei cosa regalarti :D

    • E c’ha ragione Treddy, c’ha.

      Basta con sti corteggiamenti.

      Nasce oggi, su questo blog:
      IL METODO TREDDY.

      Uomini!
      Siete stanchi dei due di picche?

      “Il metodo Treddy” fa per voi!

      Da oggi, ve la tirate.

      Se lei vi telefona
      rispondete al diciottesimo squillo

      e dopo un minuto
      “oh, scusa, finisco di vedere la mia telenovela preferita,
      “dos corazones ne la tormienta” e ci sentiamo. Richiamami tra venti, no, facciamo trenta minuti”.

      Fatevi venire a prendere in auto, uomini.
      E che sia, almeno, una De Tomaso.

      La prima sera, al massimo, un bacino sulla guancia.
      Sennò qualcuno può pensare
      che non siete ragazzi seri

      (lo so, questo è un po’ duro,
      ma fidatevi, i risultati si vedranno dopo).

      A mezzanotte massimo a casa,
      ché il mio coinquilino che è venuto l’altro giorno ad abitare in condivisione

      è uno all’antica

      e se non rincaso per una certa ora
      si preoccupa.

      Domani non so se posso,
      devo andare dal parrucchiere a farmi riattaccare i capelli.

      Dopodomani neanche,
      devo vedere un film, che sennò mi scade.

      “Il metodo Treddy”, signori.

      Si fa la storia.

      No pasaràn.

      • Questo è il metodo dei coglioni, come ogni metodo d’altronde. Non ci sono metodi, non ci sono strategie. Però è interessante l’approccio a cui alludi, quello che dipinge un preciso stereotipo da sfigato cioè in soldoni “l’uomo che se la tira” .. che non so cosa significa .. forse c’hai provato tu quindi lo conosci meglio …

        .. non capisco, dico sul serio, perché tu debba vederci malizia o presunzione in queste cose. Se poi vuoi giocare a prendere per il culo oltremisura, beh, allora ti dico che non sono più d’accordo e lo scherzo è bello quando dura poco … se invece “si fa per parlare” e raccontarci di noi, come quattro chiacchere tra amici, allora potresti scoprire che per me il sesso non è così importante.

        Quindi, di là di essere OT, non vedo perché invece di tenere toni leggeri, devi giocare a inacidirli. Se invece prima avessi detto qualcosa che ti ha offeso, dimmelo che posso sempre chiedere scusa.

  8. il campione dei regali odiosamente utili era il mio mitico ex, l’uomo più fantasioso e romantico del mondo, che un Natale mi regalò:
    – adattatore per USB da attaccare al muro e all’accendisigari della macchina (uau)
    – delle pile stilo ricaricabili (doppio uau)
    – una memory card per PS2 (regalatami, sempre da lui, per il mio compleanno e che giaceva da allora foderata di ragnatele che manco la mummia di tutankamon)
    – un libro che avevo esplicitamente dichiarato di desiderare (“Perchè sai” mi fa lui “so che a te piacciono questi regali inutili…”)

    • Un altro che faceva la corte – prima, probabilmente :D …

      … comunque le mutande con l’elefantino me le comprerei da solo per vedere l’effetto che fa :)

    • Scusa il ritardo nella risposta, ma ieri sono stato incasinato.

      Ahahahaha, Lexi, il tuo ex non avresti dovuto lasciarlo era un genio nei regali!

      Non ti ha mai fatto regali “disinteressati” tipo: ti ho regalato questo gioco della Playstation perché secondo me ti piace. Però visto che non vuoi giocare, orami l’ho preso e ci gioco io…

      A me è capitata una volta in cui un mio amico mi ha fatto un regalo che voleva lui, poi se l’è fatto prestare e non l’ho più rivisto… il regalo.

  9. IO ODIO I REGALI UTILIIIIIH! No, davvero, quando mi regalano vestiti io sparerei ai parenti, poi allora il salvavita della nonna servirà davvero…. MUAHhHHhhaAhhhhaAhaaaaaaa…..

  10. Regali utili? Cosa sono una cosa che si mangia?
    I regali devono avere tante lucine, o in alternativa tanti bottoni da pigiare che poi attivano tante lucine. Ma io ho un unico sogno: Tearaway. Lacrimuccia triste

  11. Chreddy, cancella il doppione per cortesia… e linkami per benino dove/come si spiega come si correggono/cancellano i post; sempre per cortesia.

    • DDD, te l’ho detto tipo mille volte, da utente non puoi modificare/cancellare i commenti. Lo possono fare solo gli amministratori del sito, in questo caso io, però non sto a correggere tutti i messaggi sennò non vivo :)

      Comunque non preoccuparti, gli errori capitano, nessuno ti giudica ;)

  12. Treddy,
    non ho la statura per darti dei consigli,
    però…

    take it easy.

    Non mi hai nè offeso, nè altro, e se anche lo avessi fatto
    (e non lo hai fatto)

    non me ne importerebbe un accidente
    perché
    come ha detto giustamente qualcuno,
    mi pare bruceiommi,
    io non mi chiamo messersatanasso nella realtà

    e se vengo qui è per giocare e scherzare.

    Altrimenti, con tutto il rispetto per il Mister e il suo bellissimo blog,
    se avessi voglia di parlare seriamente

    non verrei qui a parlare di calze con le dita
    e di mutande con la proboscide.

    L’ho chiamato “metodo treddy” non perché avessi voglia di attaccarti
    o di inacidire non si sa bene cosa

    ma semplicemente perché lo spunto me lo hai dato tu
    altrimenti l’avrei chiamato metodo ninja
    o metodo mister o chi per loro.

    Il tutto era solo una grossa boutade
    in cui t’ho tirato dentro solo per simpatia
    e perché mi sembra(va) che stessi al gioco.
    Per il resto, non ti offendere, ma sta sicuro che

    “scoprire che per te il sesso non è così importante”

    nel merito,
    non me ne importa un fico secco.

    Io sono fatto così,
    su un blog pubblico ci vengo per scherzare, poco o molto non importa,
    finché i temi lo consentono ovviamente,

    e mi pare che “i regali utili” lo consentano.
    Mentre le cose importanti, private, appunto perché tali, non le vado certo a scrivere su internet.
    Se poi questa mia leggerezza al Mister non dovesse andare bene
    non appena dovesse farmelo presente,

    mi farò due conti in tasca
    e sceglierò se adeguarmi
    o, ringraziarlo doverosamente,
    e salutarlo.

    Ad ogni modo,
    t’ho tirato dentro perché sei un personaggio che trovo simpatico ma
    se il mio tirarti dentro nelle mie minchiate
    t’ha offeso o comunque infastidito
    (la mia sensazione è che tu mi abbia travisato, ma non importa)

    dicevo, se t’ha offeso qualcosa
    ti chiedo scusa, non si ripeterà,

    e perché non si ripeta esiste un solo modo:

    che si ripristiniamo l’antico patto per cui io non rispondo a te e tu a me

    non perché tu mi stia antipatico, anzi,
    ma perché non voglio rischiare
    appunto di offendere la tua sensibilità.

    Ma non ho intenzione di cambiare la mia leggerezza
    almeno finché il Mister non me lo dirà.

    Quindi ti scanso, per i motivi di cui sopra, ma vado dritto per la mia strada.

    Saluti e “amici” come prima.


    • Messer Satanasso:

      e se vengo qui è per giocare e scherzare.
      Altrimenti, con tutto il rispetto per il Mister e il suo bellissimo blog,
      se avessi voglia di parlare seriamente
      non verrei qui a parlare di calze con le dita
      e di mutande con la proboscide.

      Ecco, ora sono offeso io.

      • Penso che tu stia scherzando,
        e, conoscendoti, sarà così,

        però non essendoci faccine,
        nel dubbio,
        cerco di spiegarmi meglio.

        Quello che intendevo dire a Treddy
        è che se tu facessi dei post sulla fame nel mondo
        o sulla gente senza lavoro
        o sulle guerre
        o sulle malattie
        o su qualsiasi altro tema su cui non c’è proprio nulla da scherzare

        ‘sta sicuro che Messer Satanasso non verrebbe qui a scrivere le sue idiozie
        che altrimenti suonerebbero fuori luogo

        ma, al limite, esprimerei il mio punto di vista, magari banale e d’accatto, ma in maniera più confacente al tema.

        Ma, e l’hai detto più volte,
        la finalità del tuo blog non è questa
        ma è il cazzeggio,
        quindi, se mi fai un post sulle mutande con la proboscide

        stai dando, di fatto, via libera a un tema leggero, in cui ci si può anche concedere una risposta scherzosa da minchione quale sono.

        Che poi anche questi temi leggeri, tu riesca a trattarli con intelligenza,
        è fuori di dubbio, e te l’ho anche detto tante volte

        dirtelo una volta di più rischia solo di diventare ridondante.

        Ma rimane quello, se il post tratta di calze con le dita e mutande con la proboscide

        non ha senso cercare il significato profondo o questo o quel sottotesto.

        Suonerebbe fuoriluogo, a mio parere.

        Io vengo qui proprio perché si trattano, nella maggior parte dei casi, temi leggeri, rilassanti,
        che però non vuol dire stupidi.

        Se invece, da domani, tu dovessi avere la pretesa di trattare con regolarità temi di un certo peso e serietà,

        ti direi: caro Mister,
        buona fortuna, ma io tolgo il disturbo.

        Che di filosofi da tastiera ce ne sono fin troppi
        e non ho voglia di essere uno di questi;

        preferisco un posto dove poter scherzare e rilassarmi un po’

        perché se devo farmi venire la depressione

        basta uscire dalla porta di casa e farmi un giro
        e vedere la disperazione che c’è nelle strade.

        Tutto qua.

          • Beh, se stavi preparando una risposta lunga
            vuol dire che un problema c’è.

            Non so, magari mi sono espresso male,
            ma non riesco a vedere niente di offensivo.

            Ipotizzo: forse l’hai capita come se io volessi dire che qui sopra è possibile parlare solo di cazzate,
            sminuendo la vostra capacità di pensieri più profondi.

            E’ l’unica.

            Ma il fatto è che sarebbe un granchio colossale.

            Mister, io non ho Facebook
            proprio perché detesto quelli che ti tirano giù il mattone sulla morte di Mandela

            solo perchè han voglia di far vedere quanto sono profondi, buoni, belli e bravi.
            O che ti sparano un pippone pazzesco sull’ultimo film di Vattelappesca
            perché non credono ai loro occhi che qualcuno possa considerarli dei tuttologi grazie all’infarinatura della rete.

            In sintesi:
            preferisco molto di più il mister che mi parla di facezie in modo intelligente, profondo e ironico

            di una massa di leoni da tastiera
            che mi parla dei massimi sistemi

            in modo pedestre.

            Spiegarmi meglio di così non mi riesce.

            Una sola preghiera: se qualcosa che dico non ti sta bene
            fammelo presente senza problemi.

            Lo preferisco.

            Te lo chiedo a titolo di mera cortesia.

            • No, Satanasso, va benissimo tutto, non ti devi scusare.

              Come ho detto prima stavo scrivendo, poi mi sono accorto che erano solo problemi miei, ossia, sbagliavo io.

              Quindi tranquillo, siamo a posto così, giuro :D

  13. Può essere abbia travisato, e sono certo che fare ironia è una cosa utilissima, e tutti “approfittiamo” di un’uscita altrui per dire la nostra in maniera giocosa. Ci sta. Chi dice nulla.

    Nello specifico quando tu mi fai la battuta “ma poi te l’ha data almeno” che a sua volta, la mia era un’uscita non personale, ma era in ragione di dire la mia sul perché i regali non sono utili (una mia opinione) nello specifico, io li ritengo tali solo quando nascono dal cuore, come sopra avevo detto. Ed è lì che è nata la tua battuta, che a me è piaciuta … perché era ironica e non sarcastica …

    .. dopo non ci vedo nulla di male se dalla tua battuta, a sua volta, ci vedo qualcosa per dire, sempre rimanendo in tema coi regali, che non li ho mai usati per fare la corte – prima, è una cosa che non concepisco, proprio non mi è mai riguardata e poi sono fortunato (non so perché) che sono le femminucce che mi vengono dietro. Era soltanto il minimo sindacale per spiegare il perché di una cosa. C’ho messo tanto di “faccine” eccetera eccetera …

    .. se tu poi parti, parlando di me con toni sempre più canzonatori e non usando più l’ironia che avevi usato all’inizio, ma la denigrazione, allora mi è inevitabile scendere sul personale (in questo caso il mio) perché se giocassi con battute sopra toni canzonatori, la cosa diventerebbe ridicola. Che diventi seri è una conseguenza, no una volontà…

    .. capisco bene che il Sito è leggero e condito di umorismo e leggerezza, ma proprio perché hai il dono dell’umorismo e dell’ironia, so che non puoi essere minimamente stupido. Non sto affatto reclamando di venire trattato seriamente (ci sono molte discussioni che lo dimostrano) .. questa volta non era così, e può diventare un modo per mettere all’angolo qualcuno…

    … spero di aver spiegato meglio la cosa e non sto scrivendo con rabbia, ma serenissimamente.

    PS per CHREDDY

    Sì, però, i commenti si potevano correggere prima, non era meglio?

    • Non lo so, Treddy,
      posso solo dirti che non sono così sfigato
      da sentire il bisogno di “mettere all’angolo”
      qualcuno
      che non conosco
      che non ho mai visto
      di cui non so nulla
      e che non sa nulla di me.

      Niente, m’hai dato lo spunto per intavolare la mia ennesima minchiata
      senza nè capo nè coda.
      Punto.
      Poi se ci vuoi vedere per forza dei secondi fini o altro,
      ti dico:
      non esistono, perché caro Treddy io ho una vita, come tutti del resto, aldilà di questo blog

      e non me ne importa veramente nulladinulla
      di dover canzonare DDD da chissà dove.

      Mi interessava farmi due risate e ho preso la palla al balzo,
      ti sei offeso, ti chiedo scusa, di più non posso fare.

      E aggiungo: non ci sarà una prossima volta, perché eviterò.

      Stavolta, rispetto alla scorsa, non mi prendo manco la briga di consigliarti di prenderti meno sul serio,
      tanto più su un blog,
      perché sono sono affari tuoi e ti gestisci come ti pare

      e non sono nessuno per darti consigli.

      Ripeto, da parte mia, se ti sei sentito canzonato
      (nel senso cattivo del termine)
      mi scuso, non era nelle intenzioni,
      e non si ripeterà, questo è sicuro.

      Saluti.

  14. No ma dico, UNA volta che non leggo i commenti giornalieri e qua scoppia la terza guerra mondiale, un epidemia di mancanza d’ironia e quasi si arriva alle mani?? D= Due cose vedo positive! 1- Il fatto di prendersi, a volte, cosi sul serio almeno a me, fa percepire la sincerità con cui le persone si affacciano su questo blog, sintomo di un bell’ambiente in cui ci si sente a proprio agio, vai Mister!
    2- Senza intromettermi o patteggiare per uno o per l’altro vi ringrazio per avermi fatto conoscere quella gran gnocca della Rafaeli fino ad ora a me sconosciuta!

  15. stamattina ho ricevuto il miglior regalo che si possa ricevere per Natale…due belle cartelle dall’INPS da pagare entro il 16 Gennaio per un totale di quasi 900 euro….

  16. Ah, dimenticavo io farei un pensierino sulla spada di Mace Windu… Quella di Maul rimane la migliore e anche se non c’è sarebbe bella quella di Dooku.

  17. Pigiami a profusione, ciabatte pelose particolarmente orride con facciona da cane.
    Dal fronte equo e solidale (semper da parte della stessa persona taccagna e con gusto orrido) astuccio di lana abrasiva la cui cerniera si è rotta dopo averla usata 1 volta, borsettina di lana micromignon assolutamente inutile anche solo per metterci i fazzoletti di carta e altre cose che ho volutamente dimenticato.

    • Mi pareva strano che non avessi commentato ancora :D

      Non so perché ma mi dai proprio l’impressione di una che riceve un sacco di cose utilissime XD

      Guarda, io le cose equo solidali le brucerei tutte insieme all’inventore.
      Non è per essere stronzi, ma già che ti inventi ‘sta cosa (bellissima tra l’altro) di fare lavorare chi ne ha bisogno producendo della roba, ma cazzo, fagliela fare bene, no?
      Perché devi fargli produrre robe brutta e che si rompe appena la guardi o che non puoi usare? Le bellissime ciabatte in canapa della savana intrecciata a amano si spappolano appena ti suda il piede, perché dovrei comprarle? Piuttosto ti do 10 euro di beneficenza e siamo felici tutti e due.

  18. Ho come il sospetto che la roba già rotta sia un bieco tentativo di ri-ri-ri-ri-ri-ciclo, probabilmente è roba vecchia di anni che passa di mano in mano da tempo immemore.

    • A proposito di regali ri-ri-ri-ri-ciclati.

      Una parente A regala a mia madre una scatola di pregiatissimi fazzoletti di stoffa brutti come le bestemmie in chiesa.
      Mia madre, in visita ad una parente B, se ne sbarazza regalandoglieli.
      Nemmeno un anno dopo viene a trovarci una parente C e indovina? Porta in dono la stessa scatola di pregiatissimi fazzoletti orribili.

      Mia madre ha paura a buttarli, che non si sa mai tornino ancora :D

  19. Uh uh uh, dimenticavo, mi regalarono un orologione da parete con bassorilievi di plastiacccia (argomento film uscito diversi mesi prima, quindi ulteriore figuraccia da taccagni perchè evidente rimasuglio da cestone un tanto al kg), ticchettava in una maniera terrificante e come orario non superava i 30 minuti in quanto un bassorilevo all’altezza del 6 era più in alto delle lancette dei secondi e minuti, quindi insormontabile.
    Per non parlare di quando anni anni anni fa uscirono per la prima volta i Furby (sigh), me ne regalarono uno, più di un’anno dopo il boom (ennesimo regalo recuperato dal cestone un tanto al kg).

    • Ahahahahah, bello l’orologio farlocco XD

      A tal proposito, ho regalato pure io un orologio da muro a mia madre, una volta.
      Le serviva per la cucina, visto che il suo era rotto.
      Io mi son messo d’impegno e ho trovato un meraviglioso orologio con forchette, cucchiai e coltelli veri che spuntavano da tutto intorno alla cornice.
      Appena l’ho visto mi son detto: “Questo è perfetto per la cucina!”

      Solo dopo averlo appeso mi son reso conto di quanto fosse una roba talmente inguardabilmente orrida da diventare quasi affascinante…
      L’espressione di mia madre era così eloquente che sono subito uscito a comprare un Oregon Scientific digitale di quelli belli.

      Ora l’orologio con le posate vere che escono dai lati è stato seppellito chissà dove, che nemmeno l’esercito della salvezza l’ha voluto…

      • Ahahahah. Dai l’orologione con forchette e chicchiai non era un brutta idea.
        Invece un oregon l’avevano regalato a me (una bella sveglia) e mammina me l’ha fregato, sono anni che non lo vedo.

          • Tranquilla, te non riesci a scriverlo, io a pronunciarlo :P

            Alla mia ex avevano regalato una bella sveglia della Oregon, di quelle spaziali, che aveva tutto e ti proiettava l’ora direttamente nella corteccia cerebrale, così non avevi bisogno nemmeno di aprire gli occhi per sapere le ore… peccato che facesse BIP! BIP! BIP! in continuazione.

            Non c’era modo di fermarla. Cioè ci riuscivi, ma dopo un po’ ripartiva. L’unico modo che siamo riusciti a trovare è stato quello di spegnerla completamente e non usarla più…

            Ora che ci penso… mi sa che faceva BiP! BiP! BiP!… te ne sai niente?! XD

              • Ora che ci penso la sveglia oregon che avevo io proiettava l’ora sul soffitto ma di bip non ne faceva. Vi hanno regalato la versione oregon sveglia tecnologica serie limitata sadica?

                • Era il regalo aziendale di Natale.

                  Siccome poi molti dei suoi colleghi lamentavano quel problema, sono arrivato alla conclusione che la ditta ha comprato per pochi spicci una partita difettata :D

  20. E il Vermouth? Un animut che strisciut sul terrut. E l’apice? Un animalice che fa il mielice. E il cavalletto? è un animetto che tretta e galoppetta.

  21. Per la serie: barzellette da ban che non fanno ridere nessuno generate dalla risposta di Satanasso sui furby (che cercano di fragarty): Cosa dice un papero al verde?Non ho visto il becco di un quattrino!
    Capita? Becco, Papero… no, ora potete bannarmi e farmi accedere a siti internet solo sulle Time Bokan.

  22. Ok, faccio outing:
    1) comprai per nonna il rilevatore di gas Beghelli da mettere sopra il fornello della cucina ma il suo significato non era tanto: nonna ti sei rincoglionita quanto: nonna cara sei in affitto pensa a noi che se fai saltare mezzo palazzo i vicini e il proprietario poi si incazzano e noi non abbiamo i soldi per rimediare.
    2) i calzini con le dita… Beh.. Quelli… Me li sono comprati io per autoconsumo. Trovo che siano l’ideale per dormirci in primavera.

    XD

    • Ahahahahahaha…

      1) E’ utile, basta che non impara a spegnerlo quando lo sente suonare, sennò è inutile. “Suonava sempre, gli ho tolto le pile”, disse la dolce vecchina seduta sulle macerie fumanti del palazzo…

      2) Te sei il diavolo! XD

      P.S.
      Fa schifo, ma dai un occhio al post di oggi, che c’è dentro un regalo che mi hanno fatto che mi spiace solo che non mi sia arrivato settimana scorsa…

      • 1) quello che non sapevo è che il gas da cucina è più leggero dell’aria quindi si dirige verso il soffitto. Pertanto il rilevatore va piazzato attaccato al soffitto. A prova di manomissione toccamento e/o quanlt’altro della nonnina che era alta un metro e una nocciolina.

        2) No davvero giuro, le dita liberamente singole nel dormiveglia pre-estivo sono una goduria.

        P.S.
        Avevo visto che c’era un post nuovo oggi ma adesso è sparito o mi hanno corretto pesantemente il caffè senza che me accorgessi e ho avuto le traveggole?

        • Ahahahahahha, giusto, mettilo fuori dalla portata dei bambini e degli anziani mignon :D

          Io credo di essere un Hobbit, perché le calze le detesto e se proprio devo muovere i miei porcellini preferisco siano liberi e felici, senza guaine di sorta :D

          Sì, c’era un post, ma l’ho rimosso perché non mi piaceva, troppo cinico… capita di sbagliare :P

          Buon Natale :D

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