Frozen - Il Regno Di Ghiaccio

Dopo l’abboffata natalizia eccomi di nuovo qui a parlarvi di film.

Ho visto Frozen – Il Regno Di Ghiaccio.
Ho un po’ di timore a esprimere le mie opinioni perché mi sento sotto osservazione.

Chi segue il blog sa quanto la mia disinformazione la mia superficialità e la mia ignoranza sul mondo Disney influenzi tutta l’umanità che cerca la cultura su internet.
Sento grandi aspettative su di me e sento che è molto difficile trattare questo film.
Quindi, da buon nerd/cazzaro, ho deciso di scrivere due diverse opinioni complementari stando ben attento a non fare dell’ironia, che tanto non viene colta, e a non mandare nessuno a quel paese, che poi la gente si offende.

Opinioni per gli amanti Disney

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Olaf

Oh, ma qua è tutto belliffimo!

La Disney, giunta al suo ventordicesimo classico/capolavoro, mette in scena l’ennesima favola moderna della solita principessa affaccendata a risolvere i problemi di un regno incantato incuneato in un assolato e caldissimo fiordo scandinavo.

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Anna

Padrona del mio tempo e del mio spazio

La principessa Anna non è la solita protagonista dei classici/capolavori Disney, ma è una donna moderna e forte, padrona del suo tempo e del suo spazio, abbondantemente materassabile e capace di salvarsi da sola dalle situazioni scomode, traendo contemporaneamente in salvo anche il principe azzurro che tanto principe non è.

Siccome due princepesse sono meglio che one, Anna non è l’unica principessa del lungometraggio Frozen – Il Regno Del Ghiaccio, c’è anche la sorella Elsa, anche lei materassabile, moderna e forte, e molto più padrona del suo tempo e del suo spazio di Anna.

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Elsa

No, non solo l’Elsa della spada

Ma Elsa è un po’ meno padrona dei suoi poteri e, quando fa un casino che metà basta, essendo moderna e forte decide di mollare la sorella Anna nella merda per esiliarsi da sola sul cucuzzolo di una montagna evitando di creare altri problemi, che tanto peggio di così non può fare.

Dopo il grande successo di Rapunzel – L’Intreccio Della Torre la Disney tira il freno a mano e decide che anche con budget di un centinaio di milioni di dollari in meno e senza l’ausilio di Glen Keane si può portare al cinema un classico/capolavoro riprendendo il design dei personaggi di Keane e adattandolo ai protagonisti di Frozen – Il Regno Del Ghiaccio.

Il tutto è affidato allo studio interno Disney i Walt Disney Animation Studios, che noi amanti chiamiamo WDAS (da non confondere con WASD che invece sono i tasti da schiacciare per muoversi negli sparatutto in soggettiva), che non fanno minimamente rimpiangere la qualità degli studi della Pixar.

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Hans

Uè, c’hai mica 2 euro che devo comprami il biglietto del cinema?

Frozen – Il Regno Del Ghiaccio è un grande omaggio ai classici/capolavori della Disney di una volta. Ogni 5 minuti parte una stupenderrima canzone. Una cosa che manderà in brodo di giuggiole tutti gli amanti dei vecchi classici/capolavori, perché il succo di quei film era proprio questo: canzoni come se non ci fosse un domani.

Frozen – Il Regno Del Ghiaccio è un film da vedere assolutamente, con un’idea geniale per svecchiare il banale concetto di Gesto di Vero Amore tanto pregnante nei cari vecchi cartoni di una volta, dove era sempre espresso con un bacio. Ebbene in questo nuovo classico/capolavoro trova una dimensione tutta nuova e sconvolgente… almeno per chi non ha mai visto altro oltre i classici/capolavori della Disney.

Opinioni per tutti gli altri

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - L'uomo di ghiaccio

Uhmmm, chissà che c’è sotto…

Dopo la bella sorpresa di Rapunzel – L’Intreccio Della Torre avevo grandi aspettative per questo Frozen – Il Regno Di Ghiaccio.

Purtroppo le mie aspettative si sono infrante contro dei difetti grossi come gli scogli che circondano un fiordo.

In primis le canzoni e quello che ne consegue.
Alcune sono carine, altre meno. Tutte si salvano per le coreografie dei personaggi davvero ben fatte e accattivanti. Ma la differenza che passa tra la Pixar e i WDAS è che la prima anima tutto a mano, qui c’è un abbondante uso del motion capture, molto palese soprattutto nei balletti.

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Kristoff

Già, perché il trailer è così?!

Il fatto che le canzoni vengano totalmente omesse dal trailer però è indice di come si volesse vendere il film come un Rapunzel 2 piuttosto che per quello che è. Mancanza di coraggio? Ripensamenti?
Perché fare un film mezzo cantato se si crede che il pubblico non voglia vederlo?

A me, come dicevo, non sono dispiaciute in linea di massima.
Solo che se un bambino comincia a rompere dicendo: “Ma perché cantano sempre?” e al genitore girano le balle, secondo me ha pure ragione.

Il secondo problema è che è tutto mutuato da Rapunzel.
Con “mutuato” intendo che hanno preso e copiato senza ritegno.
Là c’era il cavallo che si comportava come un cane ed è più intelligente del suo padrone, qui c’è una renna che si comporta come un cane ed è più intelligente del suo padrone.
Là c’era un ladro che si trova invischiato nella vicenda suo malgrado, qui c’è un fabbricante di ghiaccio che si trova invischiato nella vicenda suo malgrado.
Là non c’era un pericolo vero e proprio, ma solo una corsa contro il tempo a cercare la verità, qui non c’è un pericolo vero e proprio, ma solo una corsa contro il tempo a cercare la verità.
Là c’era la lotta tra i sentimenti verso una madre e la cosa giusta da fare, qua c’è una lotta tra i sentimenti verso una sorella e la cosa giusta da fare.
Là c’era un sacrificio finale, qua c’è un sacrificio finale.

I personaggi, come dicevo prima, sono modellati sullo stile di Keane e infatti va tutto benissimo fino a che non devono inventare qualcosa di nuovo, a quel punto si vede proprio una mancanza di fantasia, di idee e una povertà di realizzazione. Tipo le scenografie e i Troll delle Rocce, questi ultimi davvero poveri.

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Troll

No, davvero non siete riusciti a farci meglio di così?

La sorpresa è stata Olaf, il pupazzo di neve. Pensavo fosse insopportabile e invece è più simpatico del previsto, nonostante la voce di Brignano.
Però è un comic relief rindondante, visto che c’era già la renna a fare i siparietti comici.
Tra l’altro ero curioso di sapere quante gag con le carote si possono fare senza sconfinare nel doppio senso a sfondo sessuale. A quanto pare se ne possono fare solo 5, di cui le più divertenti non sono nemmeno nel film, ma sono in quella specie di corto con Sven e Olaf che hanno usato come teaser trailer.

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Olaf e Sven

Facciamo a chi fa più ridere?!

Ma il vero problema del film è la sceneggiatura.
, , che sono anche i registi, e Shane Morris non hanno idea di che cosa sia, come si scriva e come si gestisca un colpo di scena. Ma proprio per niente. Costruiscono tutto un soppalco pretestuoso al fine di trarre in inganno lo spettatore e non funzionale alla storia o alla psicologia dei personaggi.
Probabilmente hanno anche le idee confuse su che debbano essere le motivazioni di un personaggio e come questo debba essere trattato e ritratto, soprattutto se è palesemente negativo.

Frozen - Il Regno Di Ghiaccio - Situazione Spinosa

Uhmmm… qui la situazione si fa spinosa…

Se l’inizio del film è anche accattivante, il tutto crolla su errori basilari. Non c’entra che il film sia diretto ai bambini e non agli adulti, il cinema è fatto di regole. O sei Tarantino e le pieghi le giri e le rigiri a tuo piacimento, oppure le devi seguire pedissequamente, altrimenti tiri fuori un pastrocchio che sa tanto di presa per il culo.

Purtroppo Frozen sa tantissimo di presa in giro.

Ed è un peccato perché il finale, per quanto prevedibile, è davvero meno banale del solito e c’è davvero una buona idea, non di certo geniale, per svecchiare seriamente quanto visto fino ad ora nei soliti cartoni Disney.

La nota positiva è il corto prima di Frozen – Il Regno Del Ghiaccio: Tutti In Scena.

Tutti In Scena

Il ritorno di Topolino

È un corto assolutamente geniale, un grande omaggio a Topolino, alle sue origini, ai personaggi Disney di una volta e, soprattutto, al cinema in generale e alla sua storia.

Meglio non so spiegarlo.

Non dico che valga la pena pagare il biglietto per Tutti In Scena, ma cercate di vederlo assolutamente perché ne vale la pena e, nonostante l’abbia visto in 2D, è palese che in 3D sia ancora più bello.

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"