Bad Santa

Bad Santa

Finalmente torno a scrivere dopo troppo tempo. Anche se in ritardo, buone feste, Revengers! Avete passato un buon Natale? Vi siete abbuffati come anatre prima del giorno del ringraziamento? Personalmente, è dal giorno di Natale che ho un mal di testa allucinante.. sapete, rotolare non è così facile come sembra.

Ma bando alle cazzate, parliamo di cose serie.
Allora, oggi vi parlerò di una simpatica, per chi apprezza, tradizione natalizia: Bad Santa.
In poche parole, è un Natale come quello classico, ma il barbatrucco sta nell’apertura dei regali. Infatti vige la regola di fare regali da quattro soldi, senza biglietto. Verranno presi per estrazione. La seconda regola del Bad Santa è che, se uno ti chiede di fare scambio di regalo, la prima volta bisogna per forza farlo. Infine, regola d’oro del Natale bastardo: bisogna farlo coinvolgendo degli innocenti bambini.

Ora, dovete immaginarmi, durante le feste, come se fossi scissa in due personalità, una Grinch, tonalità verde Hulk, che borbotta come una pentola di fagioli, sempre negativa, sempre sfottò. Una stronza, insomma.
L’altra parte, invece, è l’aiutante di Babbo Natale, che appena vede un regalo o un nastro si scioglie, che va in giro ad addobbare anche gli zii in carriola, insomma, un’esaltata.
Provate a fondere queste due personalità. Non ci riuscite? Volete sapere come si fa? Mettetevi in fila, ci sono prima io.

Il mio ghigno al momento della bastardata

Il mio ghigno al momento della bastardata

In ogni caso, quest’anno ha prevalso la vena Grinch e, di conseguenza, si è festeggiato il Bad Santa. Al ritmo di Santa Claus is coming to town di Alice Cooper, io e un branco di miei amici, bastardi quanto la sottoscritta, abbiamo preparato tavola proprio come se fosse stato il 25 (nda: abbiamo festeggiato il Bad Santa il 23 sera). Ognuno di noi aveva appresso un nipotino/cuginetto/fratellino di età inferiore ai sette anni.
Abbiamo sistemato i regalini sotto l’albero, come da tradizione, abbiamo cenato, abbiamo cantato, abbiamo evitato di ubriacarci, come al solito.
La bastardata, però, sta arrivando, e quegli ingenui ed innocenti pargoli ne sono ancora allo scuro.

Arriva il momento di scartare i regali. Riuniamo i bambini attorno all’albero e facciamo passare l’estrazione come un gioco divertente. Non hanno idea delle cinesate che abbiamo comprato.
Ognuno di loro si becca un regalo più o meno bello: chi ha sotto il naso un orribile soprammobile più plasticoso delle labbra di Donatella Versace, chi un pupazzetto amorfo e tristissimo delle sue condizioni, chi qualcos’altro direttamente uscito dalla mente infernale di qualche pazzoide.. insomma, roba da farli scoppiare a piangere. Solo una era felice: aveva trovato una borsetta di Minnie da cinque euro, ma i bambini li blandisci con pochi denari.

Il mio amico bastardo inside, ovvero suo cugino, si avvicina, con un sorriso candido. Le chiede di scambiare la sua borsetta di Minnie con un pacchianissimo paralume pieno di sonaglietti e paccottiglia varia. La piccina lo guarda come se le stesse proponendo di firmare un contratto per vendere la propria anima. Si ricorda delle regole precedentemente esposte. Nei suoi occhi si legge che ha capito che la sua famiglia ha allevato una serpe in seno. Ingoiando le amarissime lacrime che premono per allagare la stanza, gli consegna l’amata borsetta al suo perfido cugino e si prende il paralume, guardandolo con disgusto e un pizzico di follia, molto da “appena esco giuro che ti do fuoco, paralume di merda”.

In sostanza, noi grandi ci siamo divertiti un casino. I bambini un po’ meno. Mi sa che li abbiamo traumatizzati a vita. Spero vivamente che, in un futuro lontano lontano, non siano loro a scegliere l’ospizio in cui rinchiuderci, perché altrimenti siamo fregati.
Se volete passare un Natale diverso dal solito e siete profondamente bastardi inside o semplicemente odiate le festività, vi consiglio di provare il Bad Santa. Manco il Grinch ha raggiunto tali livelli di cattiveria, c’è solo da vantarsene!

Seguite le nostre orme, giovini!

Seguite le nostre orme, giovini!

 

 

Trillian Astra

Scritto da: Trillian Astra

Era una ragazza strana. Alla voce "hobby" c'era scritto "autopsie".

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Trillian Astra

Informazioni su Trillian Astra

Giovane Nerd, Trillian Astra viene iniziata al magico mondo nerdoso dal padre, assiduo lettore Marvel. Riprende confidenza con il mondo fumettistico dopo la visione del film Thor. Fan sfegata di Loki e mitlogico e fumettistico e cinematografico, Trillian adora in particolare la testata di Thor e piange sempre alla fine di The Amazing Spider-Man e Silver Surfer Requiem. Adora il cinema, se potesse si rinchiuderebbe in un cinema e butterebbe via la chiave Ama i libri, anche se non perdona a George R. R. Martin il fatto di aver fatto fuori molti dei suoi personaggi preferiti. Lunga vita e prosperità

53 pensieri su “Bad Santa

  1. Il gioco, di per sè, sarebbe anche carino
    ma finalizzarlo a deludere gratuitamente dei bambini

    è veramente brutto.

    Togliere dalle mani di un ragazzino
    un regalo
    (seppur di modesto valore)

    a me farebbe torcere lo stomaco.

    Compito in classe:

    prendere carta e penna e imparare dal Mister.

    Vale più un “ziomacco”
    di mille parole.

  2. Mi sa che sono Grinch anche io, in fondo (ma non troppo in fondo).
    Questo tipo di Natale è una genialata! Anche se poi credo che dopo la soddisfazione iniziale della delusione dei bambini, mi potrei sentire in colpa.
    Ma d’altronde non è il “vero Natale”. Quei bambini che il 23 sono scoppiati in lacrime, il 25 saranno sommersi comunque di mille mila giochini che il 26 già non piaceranno più.
    Secondo me il Bad Santa starebbe bene ad un bel mucchio di mocciosi viziati che ho il dispiacere di conoscere!!!!

  3. Temprare il carattere: lo stai facendo nel modo giusto!
    Imparare l’amaro gusto della delusione non ha prezzo… per chi ha il fegato di farlo… io non ci riuscirei!!!
    Comunque bisogna essere “stronzi forte”… in amicizia eh, senza offesa! ;)

  4. Rispondo a Messer—– ti voglio rassicurare: i bambini non hanno riportato lesioni psichiche di alcun genere. Il giorno dopo erano già lì che avevano dimenticato le paccottiglie che avevamo rifilato loro. Ed il 25 sono stati adeguatamente sommersi di regalini e regaloni vari.

    Cris—–ci hai azzeccato: il 25 hanno festeggiato in grande stile!

    Anadol—– questa è stata stronzaggine paideutica xD

    Anyway, sì, l’abbiamo fatto per stronzaggine, perché è vero, lo siamo, è giusto confermarlo. Ma volevamo anche, sotto sotto, insegnare loro che non sempre la vita è giusta: a volte bisogna dare quel che si ha e bere l’amaro calice, perché? Perché così dice la regola e va rispettata. In ogni caso, vi dico che questi bimbi credono ancora fermamente a Babbo Natale e che mi hanno tenuto il broncio per soli due giorni. Adoro la volubilità dei bambini <3

    • E’ evidente che mi sono spiegato male.
      Ci riprovo.

      Non discuto i regali “scherzo” o ad estrazione,
      ci sta,
      può essere perfino educativo

      (ma non venirmi a raccontare che l’avete fatto con spirito pedagogico,
      perché, ahimè, ho qualche anno in più sul gobbone)

      insegnare che ci si può divertire con poco
      che l’essenziale è il bello del dare qualcosa
      e blablablablabla.

      Fin lì tutto ok.

      Il bimbo ha avuto a sorte qualcosa che gli piaceva?
      Buon per lui.

      Altrimenti, niente, va bene così.

      Quello che io discuto è il fine inutile
      dell’adulto che strappa dalle mani qualcosa che
      un bambino
      si era fatto pure piacere.

      Una cosa è insegnare ad un bambino
      a dare ciò che ha

      una cosa è togliergliela
      scientemente dall’alto della propria età.

      Non so se è chiara la differenza.

  5. I bambinetti viziati dimmerda di oggi penso che se lo meritino. Magari quelli non erano dei viziatucci come molti, ma penso che sia una lezione di vita. Ovvio, a patto poi che si diano i veri regali (ma che non siano troppi, sennò si vanifica lo scherzo-lezione). Basta non essere davvero crudeli. Non si deve eccedere certo, ma un pò può far bene.

  6. Dico solo una cosa:
    Mi hai fatto piegare dal ridere, e vorrei avere un parentame giovane come il tuo per ingegnarmi ad essere altrettanto cattiva. Quando era piccola ho provato in tutti i modi a traumatizzare mia sorella più piccola (non giudicate: tra fratelli certe cose si fanno) ma credo l’abbia solo fortificata.

    Comunque, un po’ di sana cattiveria ci stà, basta che poi si aggiungano un abbraccio, un bacino, una carezza e una risata per far tornare tutto come prima. Poi, all’occorrenza, si ricomicia.

  7. Peccato, Messer, il tuo ingegno è troppo acuto. Ho sperato vanamente di fregarti.
    Mi spiego anch’io meglio: non lo abbiamo fatto SOLO per spirito da piccoli Grinch, ma anche perché, obiettivamente, fanno parte dell’ormai, purtroppo, sempre troppo alto numero di bimbi viziati. Eh sì. Mi duole dirlo, ma anche i miei zii ci sono cascati. Sono della serie “mamma/papà, a Natale voglio questo, questo e quell’altro” e loro annuiscono e comprano tutto. Non mi sembra affatto corretto.
    E’ stato un po’ un modo per far capire loro che i regali non sempre sono giocattoli di ultima generazione e per far assaggiare l’amaro sapore della delusione, visto che non ricevono mai un “no” di risposta.

    WhitMy TNT: erano meno viziati di certi altri che conosco, ma si avvicinano molto. E la cosa è inquietante.

    Chiara: se sei delle parti di Torino, il prossimo anno si può organizzare xD
    Anyway, certo che ci siamo fatti “perdonare”. A Natale i loro genitori si sono fatti perdonare anche per noi.

    • Eh, magari. Sto a Firenze. Ma se per qualche strana ragione sovrumana dovessi mai trovarmi dalle parti di Torino in periodo natalizio, giuro, Trillian, ti vengo a bussare. (Il fatto che non so chi tu sia, ne dove abiti è secondario, me lo indicheranno i sovrumani). Lol :D

  8. Eeeeh, questa generazione di minibimbettiminchiaroli viziati aristocratici che si credono grandi e potenti e la loro famiglia non arriva manco alla fine del mese…. che tristezza , questi qui ci distruggerànno.

  9. Dunque,
    vediamo se ho capito

    (che io di ingegno ne ho pochino,
    e alle cose ci arrivo piano piano):

    Se le famiglie non arrivano a fine mese
    è per colpa dei regali che fanno ai loro bambini
    viziati et aristocratici.

    Per fortuna,
    a raddrizzar la barca,
    arrivano i cugini pedagoghi che la sanno lunga.

    Non fa una grinza, direi.

    Indi per cui, dear Mister,
    quest’altra volta che porti al cinema il nipotino

    aspetta che cominci il cartoon
    dopodiché,
    appena finiscono i titoli di testa,

    ti alzi e riporti a casa il pargolo.

    Magari all’inizio la piglia male,
    ma un giorno ti ringrazierà

    • Guarda Satanasso, non sono d’accordo sul fatto che la pena di morte e le torture siano un deterrente al crimine, figurati se penso che servano per raddrizzare bambini viziati.

      Mio nipote non è viziato, ha solo una capoccia durissima.
      Quando siamo solo io e lui e viene fuori la sua anima rompiballe, io lo prendo e lo porto da mio fratello, non devo educarlo io e non voglio andare contro a ciò che dicono i suoi genitori.
      Giusto se loro non ci sono mi azzardo a dargli delle direttive di massima che a logica vanno bene.

      Solo una volta l’ho messo in castigo, ma avevo il permesso dei suoi.

      Una cosa che non voglio è far soffrire lui e la sorellina, o dar loro brutti ricordi.
      Pensa che ho rinunciato anche a dar loro i regali di Natale, ma glieli ho dati a mio fratello di nascosto per metterglieli sotto l’abero e fargli credere a babbo natale :)

      • Beh, Mister
        ero uno zinzinello ironico…
        mica parlavo sul serio.

        Anzi, sai benissimo che trovo molto nobile
        il fatto che tu
        faccia contento un bambino.

        Ovviamente non sto dicendo che ai bambini vada permesso tutto,

        semplicemente che deluderli
        senza che abbiano fatto nulla di male

        è un messaggio pessimo.

        Tanto più che, per l’appunto, l’educazione dei bambini spetta ai loro genitori
        e a nessun altro.

        Tante volte sono stato d’accordo
        con la sagacia di Trillian

        questa volta disapprovo totalmente.

  10. … non giudico il tutto (non mi permetterei mai) ma ho una domanda da fare: cosa sarebbe successo se subito dopo la bimba avesse anche lei chiesto al cuginobastardo di scambiare i regali?

    Dato che per LUI sarebbe stata la prima volta …

    Mi piace pensare che in realtà da qualche parte nel mondo ci sia una cuginetta abbastanza “sveglia” da averci pensato. :-)

  11. Io di educazione ai bambini non ci capisco niente, ma non è detto che debbano per forza venir su male se uno gli fa uno scherzo. Ci sono drammi ben peggiori che tutti conosciamo e non c’è bisogno di tirarli fuori qui. Questo, preparato da ragazzi e non da adulti, è da vivere solo come un passaggio di crescita, una sorta di battesimo del fuoco. E non ci vedo nulla di tragico.

    Anzi, quelli che vivono dentro una campana di vetro secondo me sono i peggiori (“Luigino, mettiti la maglia che fa freddo! Non giocare con l’altalena che ti sbucci i ginocchi! Non andare in bici che cadi!”). Vattelappesca, credo solo che i pargoli abbiano bisogno di sapere che non gli vogliamo male, che uno scherzo può anche diventare un rito divertente (“Oh no! di nuovo lo scambio dei regali stronzutili!”) che in ogni caso si fa per ridere tutti insieme. Comunque, io non mi preoccuperei Trillian.
    I bambini crescendo penseranno ridendo ai vostri regali.

    E a 14 anni odieranno i genitori e saranno tutti ribelli.
    (True Story)

    Io invece mi sento molto orgogliosa perché ieri sera sono riuscita a dar via l’ennesimo portachiave a forma di fallo a molla che mi hanno regalato ANCHE questo Natale. Anzi, la ragazza a cui l’ho dato era tutta contenta. C’è qualcuno che li trova regali divertenti e fa questi pacchetti a me e alle altre ragazze del negozio di giochi nerd che frequento solo per vedere le facce che facciamo.

    Certe cose non cambiano mai.

    • Beh, uno scherzo è uno scherzo, un metodo educativo è un metodo educativo.

      Se descrivi uno scherzo e quando vieni contestata dici che è un metodo educativo, allora si parla di educazione dei bambini e così non si educano.

      Se invece rimani sullo scherzo allora è un altro discorso e ti posso dire che il sarcasmo e l’ironia i bambini non la capiscono e dovrebbe essere evitata con loro.

      Alla fine questi bambini si sono trovati regali di merda e non hanno capito che era uno scherzo e secondo me men che meno un metodo educativo.
      Che poi non si ricordino più e che siano felici lo stesso a Natale è tutto da dimostrare.

      Ma sta cosa dei portachiavi a forma di pene che continuano ad arrivarti, io sinceramente penserei a cominciare una collezione. Vedrai che cambiano regalo :)

      • Non ho detto che è un metodo educativo, perché, come ho detto, di educazione professionale non ne so niente.

        Penso però che ogni cosa, dallo scherzo all’abbraccio allo schiaffo alla risata, sia educativa, come ogni cosa nuova che s’impara. Questo vale tanto per i bambini quanto per gli adulti.

        Io non so a cosa porta uno scherzo del genere, siamo tutti diversi e diversamente permalosi, quali conseguenze ci saranno sulla psiche di un bambino? Probabilmente tantissime o forse, nessuna di rilevante.

        • No, aspetta Chiara.

          Uno scherzo, uno schiaffo, un abbracco e un rimprovero sono 4 cose diverse.
          Non bisogna essere la Montessori per saperlo.

          Gli scherzi li puoi fare, ma devono essere semplici e chiari.
          Così come mettere un bambino in castigo, lo metti e lui deve perché viene punito.

          Se fai uno scherzo ad un bambino poi gli devi spiegare cosa hai fatto.
          I bambini hanno menti semplici e non strutturate per capire tutto, altrimenti li manderemmo all’università e non all’asilo.
          Se tu gli fai uno scherzo, come quello dei regali di Natale, e non gli spieghi cosa hai fatto, il bambino non ci arriva da solo, la vede solo come una cosa cattiva che ha subito.

          Poi le conseguenze potrebbero essere nulle oppure potrebbe cominciare a vederti male.

          Una cosa è certa, i bambini il sarcasmo e gli scherzi non li capiscono perché non hanno i mezzi e l’esperienza per capirli.

          Trillian può mascherare lo scherzo da quello che vuole, ma non è pedagogico né educativo, è una cattiveria, punto e basta.

          Volevo solo dire questo.

    • E perché? Che c’è di male?

      Anche se gli fai credere che esiste un po’ di magia al mondo, invece di fargli subito vedere la merda in cui viviamo, non mi pare ci sia niente di male.

      • La merda in cui viviamo bisogna fargliela vedere subito, bisogna fargli capire quanto stiamo male, perchè poi anche loro cresceranno, bisogna fargli sapere ogni cosa. Perchè di come si comporteranno da grandi siamo responsabili noi. Per dirti: io ho una cugina di 2 anni e mezzo, viziata e che piange sempre: se non c’è la mamma piange, se non c’è il papà piange, e ci può anche stare. Ma non può fare scene per ogni singola cosa, se fossi suo padre gli regalerei meno giochi, smetterei di rincretinirla con la televisione e se fa capricci che sono veramente capricci gli direi in faccia: la realtà è quella, adeguati!
        poi quando sarà più grande gli farei capire lo schifo in cui siamo e la istruirei e la farei crescere intelligente, senza le demenzialità e le scemenze di oggi. La verità va detta da subito. Non essendo troppo rudi o severi, semplicemente dicendola. Questa dovrebbe essere la nuova generazione. Libertà per sempre. Questo è ciò che vorremmo che significasse. Bisogna prepararli al mondo raccontandoglielo.

        • Che non si estende solo a Babbo Natale. Bisogna fortificarli e renderli DAVVERO responsabili. Bisogna fargli capire il mondo in ogni aspetto.

          • A parte che Babbo Natale esiste
            (per i cattolici)

            ed è storicamente esistito
            (per gli atei)

            E’ nato in Turchia,
            non al Polo Nord,

            non aveva quel vestit
            e non fa regali,

            ma è esistito.

            Santa Claus
            San Niklaus

            ossia

            San Nicola.

            Detto questo,
            cosa vuoi fortificare e responsabilizzare

            un bambino?

            Quando gli hai parlato degli esodati
            dei Lehmann Brothers
            del crollo delle borse
            e di quelli che non arrivano a fine mese

            credi forse che non vorrà il suo regalo?

            C’è un tempo e luogo per ogni cosa.

            • Non dico che non deve volere il suo regalo, dico che non è giusto farli crescere beati e felici, quando la fuori ci sono cose che lui non può neanche immaginare.

              La fantasia, la speranza, la magia…

              Non sono un grassone che vive al Polo Nord. Sì, la figura a cui si ispira babbo natale è esistita, ma questo che c’entra?

              Io dico che bisogna SAPERE il più possibile.

              Logico che la fantasia è essenziale

              • Molto semplicemente
                e senza trascendere troppo:

                i casini nel mondo
                li abbiamo fatti noi

                l’inquinamento
                la crisi
                e tutto quello che ti viene in mente.

                Loro non c’entrano nulla,
                anzi, diventano parte lesa

                visto che, dati alla mano,
                gli stiamo consegnando una società

                ai minimi storici.

                Ergo, il minimo che possiamo fare
                è preservarli dal disastro
                che noi è solo noi

                abbiamo combinato.

                Qui si parla di responsabilizzare delle creature innocenti,

                ma noi, dico, noi sedicenti adulti
                quando ci responsabilizziamo?

                A metterli al corrente
                del mondo che gli stiamo consegnando

                La cosa più giusta
                più ovvia

                che i ragazzini possono fare

                è chiederci un congruo risarcimento danni.

                • La nostra unica colpa è non esserci ribellati.

                  Siamo noi che dobbiamo chiedere un risarcimento.

                  Per noi e soprattutto per le creature innocenti

                  E bisogna non mascherare la società appunto per non farli diventare parte ancora più lesa.

                  Bisogna insegnargli a vivere una vita dura e capire ciò che DAVVERO è giusto o sbagliato.

                  Nel caso non ci arrivino da soli.

                  E bisogna prepararli a ciò che faranno i loro coetanei da grandi.

                  Ma la colpa allora è praticamente dei primi uomini sulla terra.

                  • La colpa è di quelli che
                    se la pigliano coi bambini viziati

                    e poi
                    il capodanno alle maldive non si prescinde

                    il plasma da millemila pollici non si prescinde

                    senza il Suv non sei nessuno

                    e giù finanziamenti su finanziamenti, finché non è scoppiata la bolla

                    e la domenica, con sto sole,
                    io a votare non ci vado.

                    Tanto, mal che vada,
                    è colpa degli altri.

                    Ora che abbiam finito di scaricare il barile
                    ci manca solo che ce la prendiamo coi bambini che sono viziati

                    quando invece, a mio pezzentissimo parere,

                    bisognerà solo ringraziare Iddio se non ci presenteranno
                    il conto

                    per il casino che abbiamo combinato

                    lasciando a loro il compito di rimettere tutto a posto.

                    E vale per tutti noi, eh.

                    • No, offendermi no.

                      Al limite mi preoccupo…

                      …per te.

                      No, scherzi a parte,
                      grazie della stima.

                    • Plasma? Suv? Maldive? No, amico, ti sbagli, perchè non sono il tipo. La colpa è dei genitori, è vero, ma la cosa è che non riusciremo a risolvere tutto noi, e loro vanno educati al peggio, perchè la società fa schifo anche per colpa dei capi. E quando i veri batardi si avventeranno sui poveri cristi, toccherà a loro. E dovanno ribellarsi. Non possiamo niente per proteggerli, e dovranno farlo da soli. è anche colpa nostra, in minima parte. Ma la nostra unica colpa è stata fare finta di niete e non ribellarsi DAVVERO. I bambini sono il futro, e se non si educano, diventeranno una manica di decerebrati che passano dalla loro parte.
                      Non si scarica la colpa ma li si prepare all’ inevitabile.
                      Perchè il conto lo dobbiamo presntare noi.
                      Guarda, votare sono tutti una manica di scemi che se ne stanno li e li chiamiamo pure onorvoli…
                      Il mondo è a rotoli e io sono contento di non essere un bambino perchè vivro ancora di più nello schifo totale.
                      Purtroppo la verità è questa, perchè le nuove genarazioni sono poche che si intessano di queste cose… quindi i bambini possono essere ancora modellati, per avere almeno qualche speranza che loro ci libereranno dallo schifo quando saremo nonnetti rimbambiti.

                    • C’è un vecchio detto
                      che dice:

                      se ti indico la luna…
                      …non guardarmi il dito!

                      Cosa vuoi che ne sappia se vai alle maldive
                      o hai il suv

                      è ovvio che non mi riferivo a te
                      te che sei dietro un monitor
                      e picchietti sui tasti

                      ma facevo un discorso generale

                      per cui forse,
                      ma forse

                      se le famiglie non arrivano a fine mese

                      forse c’è da preoccuparsi più dei costi dei vizi e stravizi di molti adulti

                      (non mi riferisco a te, sia chiaro).

                      Poi vabbè,
                      quella del
                      “tanto sono tutti uguali”

                      è un luogo comune che sta riuscendo a scalzare perfino:

                      “la verdura non ha più il sapore di una volta”.

                      Sono tutti uguali,
                      ma quelli diversi

                      quelli che sono tutti cittadini modello

                      oh, cosa aspettano a candidarsi

                      e cambiare il mondo

                      mica l’ho capito.

                      Ah già…
                      ètuttounmagnamagna

    • No ragazzi vi prego non dite queste cose… non esiste niente al mondo di più salutare di un po’ di sana magia, immaginazione e speranza che ci sia qualcosa in più. Gli adulti hanno la religione, a questo punto non vedo perché i bambini non dovrebbero credere a babbo natale, io tra i due preferisco il secondo.

      Ora per protesta me ne vado ad Halloween Town.. :D

      Ps. Mi scuso con Chreddy per l’incursione religiosa but i couldn’t resist. (cit)

  12. Per calmare gli spiriti: alla fine quella bimba, a Natale, si è vista regalare dal cugino la borsetta di Minnie. Fate voi

    E, Messer, io non mi faccio carico della loro educazione, ci mancherebbe altro. Solo mi scoccia che, mentre i miei, se mi azzardavo a chiedere qualcosa di futile, mi tiravano schiaffi, ai bimbi “della nuova generazione” venga concesso TUTTO. Non mi sembra giusto. Non credo che verrà fuori una generazione forte, tutto qui.

  13. Guarda, Trillian, non per essere cinico
    ma il mio spirito è calmo dall’inizio

    perché alla fine non è affar mio.

    C’è il post, non sono d’accordo, ho commentato.
    Stop, a posto così.

    Poi, sempre in tema di cinismo,
    diciamo che la borsetta è stata regalata
    perché il cugino non sapeva cosa farsene, molto semplicemente.

    Quindi per il Nobel per la Pace,
    c’è da aspettare almeno l’anno prossimo, ecco.

    Per il resto, nessuno vuole colpevolizzarti
    semplicemente la mia opinione è differente
    e magari un’opinione diversa è una voce in più,
    male non fa.

    Tu dici che non ti sembra giusto che ai nuovi bimbi venga concesso tutto
    mentre a te le futilità non erano concesse.

    E in che modo strappare di mano ad un bambino
    un regalo da due soldi, dovrebbe riportare
    equità e giustizia?

    Mi spiego meglio:
    io, il mio primo cellulare,

    (un ovetto coi cristalli verdi, mica lo smartfonnn)

    l’ho ricevuto a quasi 19 anni
    dopo la maturità
    quando già giravo in auto,
    perché mia madre stava in pensiero.

    Oggi i bambini hanno il loro primo cellulare,
    quando va male,
    a 12 anni

    (e non potrebbero, visto che non possono firmare
    un contratto con il gestore telefonico)

    che faccio?
    Strappo dalle mani tutti i cellulari in possesso
    degli under 18
    perché non è giusto che io l’abbia ricevuto così tardi?

    (E non parlo del primo PC portatile personale,
    avuto quando ero già all’università).

    Niente, solamente sono cambiati i tempi.

    In breve,
    non sono le generazioni a indebolirsi

    ma i tempi a cambiare.

    Non è rovinando una serata
    a dei bambini che si fortificano le generazioni

    ma dando il buon esempio quando si ha qualche anno in più.

    E quello lì, a me, non è sembrato un buon esempio.

    Solo questo.

    Buon fine anno
    e ancor migliore inizio.

    • Certo, ci mancherebbe altro! Rispetto la tua opinione e non voglio costringerti a cambiarla per nulla al mondo :)
      Volevo solo chiarire la mia, visto che ho notato che non mi sono espressa bene, ecco
      E buon anno anche a te!

  14. La Coca Cola non ha inventato proprio nulla.

    John Pemberton inventò la Coca cola nel 1886.

    Thomas Nast, un disegnatore, l’aveva già raffigurato nel 1863.

    • Certo, peccato che venne adattato alla coca cola da Sundblom … s’è per questo … CIto:

      …Babbo Natale, nella sua forma attuale, è una creazione moderna; e ancora più recente è la credenza (che obbliga la Danimarca a tenere un apposito ufficio postale per rispondere alla corrispondenza di tutti i bambini del mondo) che lo fa risiedere in Groenlandia, possedimento danese, e che lo vuole in viaggio su una slitta trainata da renne. Si sostiene anche che questo aspetto della leggenda si sia sviluppato soprattutto durante l’ultima guerra, per via della permanenza di forze americane in Islanda e in Groenlandia. Eppure le renne non sono casuali, poiché documenti inglesi del Rinascimento menzionano trofei di renne esibiti in occasione di danze natalizie, e cioè anteriormente a ogni credenza di Babbo Natale e, più ancora, alla nascita della sua leggenda. Elementi molto antichi sono dunque mescolati e rimescolati, con la successiva aggiunta di altri..

      Comunque … tornando al discorso: quello che percepisci a livello razionale non è quello che percepisci a livello inconscio. Il Babbo Natale conduce inconsciamente alla Coca Cola .. ed è per questo che la sua pubblicità è stata la più famosa in merito. Sul discorso delle tradizioni inventate appositamente per propaganda, c’è il libro di Claude-Levi-strausse “Les Temps Moderne”

  15. Solo raffigurato, tuttavia.

    Comunque è stata la Coca-Cola a vestirlo completamente di rosso e bianco, prima era vestito di molti colori, specialmente il verde. Ad esempio in alcune zone della Russia è blu.

  16. 1)Non saprei da dove iniziare
    2)Non so se lo sai ma ci sono delle “regole”, e se non si “rispettano” qualcuno più potente di te farà ti farà fare una brutta fine, purtroppo.
    3)Ma quale candidarsi? Se avessimo tutti DAVVERO il fegato questo sarebbe già un paese libero et anarchico.

  17. Come si è arrivati a parlare di Babbo Natale? Mi sorprendete ogni volta, vi sono grata di ciò.
    Su questo tema posso dire che i piccolini di famiglia credono tutti a Babbo Natale. E alla Fatina dei denti. E sono riuscita a far credere loro anche a Jack Skeletron.
    Semplicemente per il fatto che quando si è bambini è bello credere che la magia esista, che ci siano fate/elfi/folletti e che il mondo sia anche migliore di quello che è. Fino a che si tratta di scherzi più o meno “innocenti” come il Bad Santa, può passare. Ma non avrei mai il cuore di andare da mio cugino di cinque anni a dirgli “eh, sai, Babbo Natale non esiste, né la magia, nulla di nulla”. Non ce la farei proprio, anche perché non ne sono convinta io
    Passo e chiudo e buon anno!


  18. Messer Satanasso:

    C’è un vecchio detto
    che dice:
    se ti indico la luna…
    …non guardarmi il dito!

    Questo proverbio è citato anche nel film “Il fantastico mondo di Amèlie” che guarda caso è pure il mio film preferito. Se già prima ti stimavo, ora ti adoro

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