L'anno che verrà

Oggi finisce il 2013. E chi se lo aspettava che durasse solo un anno.

Tutti pronti a vestirsi di nero e oro come dicono i telegiornali, mettere le mutande rosse, fare festa, fare le pazzie e le cazzate, sparare i petardi, bere fino al coma etilico e sperare di avere la serata più bella di tutto l’anno?

Ho visto che in giro è pieno di articoli sulle cose migliori e peggiori di quest’anno: i film, i giochi, i fumetti e tutto il classificabile, interessante o meno.

Avevo una mezza idea di fare anche io un paio di classifiche che attirano i lettori quasi più delle donne nude.
Poi ci ho ripensato.

Forse era meglio fare un post dove vi racconto uno dei miei sfigatissimi Capodanno, e ce ne sono tanti, come ho fatto l’anno corso.

Però quest’anno è diverso.

Questo è il periodo dell’anno in cui si tirano le somme e si vede se l’anno è andato bene, è andato male, è andato così così.

Queste somme le sto tirando da un po’ perché il 2013 mi rivoltato la vita come un calzino.
Forse qualcosa si è intuito qui sul blog.

Questo per me è stato l’anno della tabula rasa dove, volente o nolente, ho accantonato tutto quello che avevo di sicuro e certo.

Come sapete, e ve l’ho detto alla nausea, a fine agosto sono tornato single dopo circa un secolo. Si soffre un po’, ma si va avanti. Proprio andando avanti ho capito che era la cosa migliore, il rapporto era logoro da un bel po’, era stanco e claudicante, tentare di tenerlo insieme era accanimento terapeutico.
Se penso che a fine 2012 stavo provando ad avere un figlio, non da solo e non immediatamente, ma cominciando dalla parte divertente della faccenda, mi accorgo come nel giro di 365 giorni le cose cambiano in modo radicale e imprevedibile.

Ma non è solo questo che mi ha stravolto l’esistenza.

C’è anche che ho approfittato di un’offerta che non potevo rifiutare e dall’anno prossimo mi metto in gioco e provo a fare un lavoro che mi soddisfi davvero.
Sarà dura, visto il periodo, sarà difficile, ma non ne potevo più di alzarmi la mattina con l’angoscia di dover andare a fare una cosa che non mi piace.

Ho deciso che devo provarci, che non posso più aspettare che le cose migliorino, che i tempi siano maturi, perché le cose non andranno mai meglio di così e i tempi non saranno mai più maturi di così.
Stare seduto ad aspettare chissà cosa a procrastinare la decisione di cambiare è una scusa per giustificare la pigrizia e per giustificare il fatto che, anche se non si sopporta quello che si fa, si è comodi e sicuri.

Non ho più voglia di essere comodo e sicuro, ho voglia di mettermi alla prova e cercare di realizzare quelle cose, quei progetti che mi ronzano in testa da un po’.

il merito è anche un po’ del blog. Quando l’ho aperto pensavo che sarebbe durato poco, che avrei mollato per noia dopo un paio di settimane, un mese se andava bene.
Invece dopo quasi due anni sono ancora qui a studiare, a leggere a informarmi, a scrivere tutti i giorni rinunciando a guardarmi un film o a giocare svaccato sul divano. Una cosa che non mi sarei mai aspettato.

Certo, da domani, anzi da giovedì che domani si dorme, ci si rimbocca le maniche e si comincia una nuova vita da zero.

Certo ho paura, e anche tanta, che solo i pazzi non hanno mai paura. Ma sono anche molto contento, stimolato e motivato. So che ci saranno periodi bui in cui mi verrà da dire: “Ma chi cazzo me l’ha fatto fare!” e ci saranno momenti in cui sarò felice di averlo fatto.
Poi magari il prossimo Capodanno sarò qui a raccontarvi quanto è difficile vivere sotto i ponti, però intanto non avrò più quel rimorso da dire: e se…?

Quindi così, l’anno che verrà sarà duro, sarà difficile, sarà quello che volete, ma non vedo l’ora di sapere dove andrò a finire.

Ho intenzione di fare quel viaggio che fino ad ora ho rimandato.
Ho voglia di studiare meglio quella roba che ho sempre accantonato perché era un di più, mentre ora la vedo necessaria.
Ho voglia di mettermi alla prova e vedere se davvero sono quello che penso di essere. Pregi e difetti.

Vi auguro di passare una bellissima serata e vi auguro un felice anno nuovo.

Vi auguro che se il 2013 è stato uno schifo, il 2014 sarà il contrario. Vi auguro un grosso in bocca al lupo per tutto quello che vi aspetta.

Vi auguro di avere un anno bello come è stato il mio 2013.

Se volete raccontarmi il vostro siete liberissimi.

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"