Bestie da cinema – Parte IX

Bestie da cinema

Me l’avete chiesto a gran voce almeno in due. Potevo deludervi?

Oggi torna, in via del tutto eccezionale, una nuova puntata delle Bestie da cinema.

Una puntata speciale dove parlo di una macrocategoria che ogni tanto nomino nelle mie Nerdcensioni dei film: I Figli Speciali di Gesù.

Così almeno chiarisco una volta per tutte chi sono e come si comportano.

Devo avvertirvi, però, che dato l’argomento trattato il post sarà pieno di espressioni volgari, comunemente dette “parolacce”, quindi potrebbe non essere adatto agli animi più sensibili, come i bambini non accompagnati da un adulto e gli anziani.

Figli Speciali di Gesù

I Figli Speciali di Gesù

I Figli Speciali di Gesù sono una macrocategoria che racchiude, in modo trasversale, altre categorie già trattate in questa rubrica. Per questo, in caso non capiate qualcosa, vi invito a fare riferimento alle parti precedenti.

I Figli Speciali di Gesù sono persone molto fortunate a cui Gesù ha fatto dono di una limitata intelligenza e una incapacità cognitiva del mondo che li circonda. Sono fortunati perché grazie a questo non soffrono delle brutture che tutti gli altri affrontano.
Le loro vite girano intorno a tre necessità basilari che devono essere soddisfatte: il calcio, la figa (per questo a volte sono conosciuti anche come I Calcio&Figa) e rompere i coglioni al prossimo. Le prime due vengono soddisfatte in luoghi preposti, mentre la terza necessità la assolvono un po’ ovunque, dato che la loro insondabile ignoranza gli impedisce di arrivare a capire che i comportamenti che assumono possono ledere la pazienza di chi li circonda.

I Figli Speciali di Gesù (FSdG d’ora in poi) si trovano un po’ ovunque: svaccati sulle panchine nei parchi o nelle piazze, svaccati sulle scalinate, svaccati sui mezzi pubblici, svaccati al cinema e svaccati sul divano di casa loro, ma questi ultimi esemplari sono un problema solo per i loro disgraziati genitori.
A seconda delle culture, i FSdG, vengono chiamati anche in altri modi: Bimbiminkia, Tamarri, TruzziTestedicazzo.
Noi andremo ad analizzare quelli che frequentano i cinema.

Negli anni ’80 e ’90, quando ancora certi termini non erano stati coniati e non si era ancora capito che i FSdG erano una specie a parte, era difficile riconoscere questi esemplari.
Nei cinema, ad esempio, ci si accorgeva della loro presenza in sala solo quando spegnevano le luci e cominciava il film. Subito i FSdG cominciavano a urlare e ridere fragorosamente degli urli.
Soprattutto negli anni ’90 entravano nei cinema armati di penne laser, a quei tempi andavano molto di moda, e le puntavano verso lo schermo facendo vedere a tutti il film con dei puntini luminosi che ballavano sulle facce degli attori, ma soprattutto che sottolineavano le tette delle attrici. La cosa per loro era fonte di ilarità, ma per il restante pubblico no.
Non ho mai amato andare al cinema negli anni ’90.

Oggigiorno si riconoscono più facilmente.
In genere indossano i pantaloni della tuta, o dei jeans bracaloni. Tali indumenti sono portati con una certa nonchalance e lasciano esposto l’elastico delle mutande come segno di riconoscimento. I cani si annusano il culo, loro si controllano che tipo di mutande hanno addosso.
Le loro calzature, in genere, sono scarpe orribili e alcune ricordano gli stivaletti dei pugili.
Sul loro capo troneggia un cappellino da baseball non calzato, ma appoggiato sulla sommità della zucca vuota. Questo perché lo stringono al massimo e poi non gli entra più. Quando li vedete sembrano tutti dei pupazzetti della Lego o della Playmobil.

Girano in branchi di sei o sette individui ciarlando frasi senza senso compiuto inframezzate da parolacce o bestemmie, uniche cose chiare dei loro discorsi. Il loro slang è attualmente allo studio di rinomati linguisti, ma pare che sia una forma di comunicazione simile a quella dei cani fatta di intensità dei suoni, più che di parole. Purtroppo senza una Stele di Rosetta pare che sia impossibile tradurre il loro linguaggio in frasi di senso compiuto.

È impossibile non notarli fuori dai cinema perché sono quelli che tentano di entrare in sala con il Booster, come fossero degli interisti a San Siro.
Una volta capito che al cinema non si può entrare con il motorino, i FSdG si accingono a scegliere il film.

Generalmente partono da casa già preparati perché vogliono vedere quello con De Sica o quello con Zalone, più e più volte.
Studi recenti sono arrivati alla conclusione che scelgono questi due attori perché causano in loro una forte ilarità. Pare che il primo li faccia ridere perché fa le scoregge, il secondo perché è brutto. Testimoni seduti intorno ad un branco di FSdG hanno riferito che, durante l’ultimo film con Zalone, sono andati avanti a dire frasi del tipo: “Minkia Zzio, che brutto che è!” e “Figa Zzio, guarda che faccia Zzalone!” seguite poi da fragorose risate, per tutta la durata del film.
Un FSdG, intervistato, ha confermato che non ha capito nemmeno una battuta di Zalone perché parla troppo forbito, ovviamente il ragazzo non ha detto forbito.

In caso al cinema scarseggino film con De Sica e Zalone, o uno di quei film sullo stile degli Scary Movie, i FSdG puntano su film dove si vedono le tette.
In caso non ci siano nemmeno quelli, dopo lunghe discussioni tipo:
Minkia Zzio, ma quello?
Boh?
Dai figa, fa paiura!
– Boh!
scelgono un film a caso, più attirati dai colori della locandina che dal titolo.

Se davvero vanno a vedere un film dell’orrore è la fine per chi è in sala con loro.
I FSdG sono esseri molto timorosi e si spaventano facilmente, non sono progettati per reggere la tensione, però una regola non scritta del loro branco vuole che non devono farsi vedere deboli e spaventarsi al cinema è segno di debolezza.
Per sublimare la paura, quindi, reagiscono facendo gli sbruffoni e continuando a fare battute ad alta voce e a ridere forzatamente. I più svegli tengono su gli occhiali da sole così da non far vedere agli altri che hanno gli occhi chiusi.
Non nego che i FSdG che si comportano così risvegliano il mio istinto di bracconiere di foche da pelliccia. Però in genere mi trattengo dalla voglia di trascinarli fuori e finirli a bastonate sulla testa.

Se per errore scelgono un film più difficile di un horror, i FSdG applicano due tattiche diverse a seconda di quanto sono numerosi.

Se sono in tanti cercano di capire tre o quattro minuti di film a testa e se lo spiegano a vicenda a voce alta. Tattica ovviamente fallimentare perché, dato il loro limitato vocabolario, ci mettono un sacco a spiegare cosa è successo e quindi quello dopo si perde la parte che doveva capire lui.
Insomma, un macello.

Se sono in pochi, due o tre, passano tutto il film a chattare su Facebook, mandare messaggini e a farsi le foto.
In questo caso la domanda è: perché spendere i soldi per entrare al cinema quando potevano fare la stessa cosa altrove senza dare fastidio a nessuno?
La risposta è nella loro necessità primordiale di rompere i coglioni al prossimo.

Quando escono dalla sala lasciano i loro posti come un campo di battaglia di una guerra combattuta a pop corn e Coca Cola.

Ma i FSdG non sono solo giovani. Raramente volte sono anche anziani che hanno mantenuto quasi del tutto intatto il loro approccio alla vita.
I FSdG anziani hanno un comportamento diverso dai giovani: non girano in Booster e non vivono svaccati. Uno dei loro tre bisogni primari, il secondo, è ormai dimenticato per sopraggiunti limiti fisici, ma gli altri due invece sono rimasti intatti.

Andare al cinema è una serata mondana eccezionale, quindi si vestono di tutto punto con abiti da sera, pellicce e smoking. I più poveri si accontentano di giacca e cravatta.
Per fortuna non hanno la passione smodata per i telefonini, ma mantengono la voglia di fare la cronaca del film in diretta e di commentarlo: “Eh, vedi te se deve fare così chel lì!“, “Oh, ma te sembra possibile?!“, “C’ha le corna, te lo diset mi!“.
Richiamarli al silenzio è tutto inutile, anzi, spesso un richiamo è interpretato come la richiesta di alzare un altro po’ la voce o di aumentare la frequenza dei commenti.

Purtroppo, data la loro natura di anziani, è possibile che debbano andare al bagno più e più volte alzandosi e attraversando la fila.
Il rientro in sala è la pericoloso perché il buio sembra stordirli. Entrano, si guardano intorno e poi, per ritrovare il posto, cominciano ad urlare richiamandosi tra di loro.
Se siamo fortunati hanno scelto posti vicino alle porte della sala e la tortura dura poco. Se siamo sfortunati al rientro hanno sbagliato sala e allora scatta il dramma.

Purtroppo è impossibile contrastare i FSdG o bloccarli prima che entrino al cinema.
Bisogna solo sperare che nelle altre sale diano dei cinepanettoni, o che il film che abbiamo deciso di vedere non abbia una locandina accattivante. Altrimenti si può optare per un film di un certo spessore, evitando quelli che potrebbero contenere esplosioni o donne nude.

Ogni tanto capita che, nonostante tutte le precauzioni prese, ci si ritrovi in sala dei FSdG. Beh, c’è poco da fare, almeno finché non renderanno legale le pistole tranquillanti o i tazer.

Voi, che esperienze avete avuto con i Figli speciali di Gesù?
Siete proprio sicuri di non essere uno di loro?

 

 

Tutti i post sulle Bestie da cinema:

Bestie da cinema

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

55 pensieri su “Bestie da cinema – Parte IX

  1. “Ma i FSdG non sono solo giovani. Raramente volte sono anche anziani che hanno mantenuto quasi del tutto intatto il loro approccio alla vita.”

    I NONNOMINKIA !

    Facciamo una petizione per riavere le maschere, o comunque una sorveglianza armata in sala.

    Ad ogni modo, credo che la soluzione al loro problema sia una sola:

  2. probabilmente la tua zona deve essere un ottimo vivaio per fsdg.. fortunatamente qui zona alto varesotto l’aria è troppo salubre per avere una così alta concentrazione (leggasi anche non c’è un cazzo che li attira e stipando treni si spostano verso il milanese)

    per ora sono stato abbastanza fortunato e non ho mai trovato tali animali.. ma di sicuro se un giorno mi esce un figlio così, ammazzo i genitori! :D

    • ok tu sei del varesotto. a che cinema vai? ne farò subito il mio cinema di fiducia!

      Qui da noi se parlano e commentano il film giuro che mi ritengo fortunata.
      Di norma il loro divertimento è comprare i popcorn e lanciarli addosso alla gente. Per tutto il film.

      • io di solito vado o a gallarate al cinelandia c’è qualcosa di BM (bimbiminkia) oppure all’uci a montano lucino.. li davvero pochi.. forse BM adulti.. ma completamente addomesticabili con un paio di porconi detti nel modo giusto..

    • Purtroppo intorno a Milano ci sono paesi come Rozzano, Cinisello Balsamo e Pioltello dove vengono allevati i FSdG e purtroppo in questi paesi ci sono pure i multisala.

      Per fortuna l’Arcadia è lontano, quindi se ne trovano pochi :D

  3. UCI CINEMAS Bicocca è IMBANDITO di FSdG come il migliore dei banchetti..peccato che nn si possano sminuzzare e dare da mangiare ai maiali che se ne inglobi un pezzettino c’è rischio che resti contaminato…
    Si capisce che ho perso la pazienza in parecchie occasioni?!
    la saturazione (forse mi ripeto) l’ho raggiunta quando un ragazzetto dietro di me (anche se solo all’intervallo ho visto chi era poteva essere anche un ergumeno ma poco m’importava) mi faceva tremolare la poltrona…al richiamo ovviamente la situazione è peggiorata perchè nn c’è verso di farli “ragionare” questi esseri… ho dovuto cambiare posto per nn essere arrestata..meno male che la sala era praticamente vuota xchè il film in questione era l’ultimo Wolverine… :D
    p.s. secondo me tu MrChreddy sei fin troppo educato, mi ricordo quella volta che ci siamo incontrati per caso a Pioltello (Hellboy), i tuoi vicini erano sicuramente Bimbiminkia… :-)

      • Quelli di Hellboy, sinceramente, non me li ricordo :D

        Ora sono molto meno educato perché ho molta meno pazienza e il mio livello di tolleranza è pari a 0, quindi rischio sempre un sacco di mazzate… o di essere trascinato fuori ed essere finito come una foca da pelliccia. XD

        • A chi lo dici, Ivan dice sempre che secondo lui la mia è insana voglia di suicidio…e che mi lascerebbe al mio destino…cattivo eh?! :D

  4. l’altra sera c’erano dei giovani burloni che sono entrati in una sala a caso di “sgamo”, si sono messi a sedere a caso, ma tipo alcuni in seconda fila e altri tipo davanti a noi (che eravamo a metà sala) e parlavano tra di loro facendo casino grave. poi nulla io e un mio amico veramente grosso abbiamo usate offese mirate e poco dopo se ne sono andati per fortuna. e ho scoperto che a Prato adesso va di moda trovarsi a bere birre dove ci sono le scale quando esci dalla sala dell’uci, ci potrebbero fare una puntata di lucignolo 2.0

    ps io a volte non capisco i film quelli veramente belli però almeno non faccio macello, diciamo sono una bestia da cinema silente

    • Ahahahah, mannò, che bestia da cinema. Se già sai come stare al mondo e hai un minimo di rispetto verso il prossimo, mica sei una bestia da cinema.

      Nemmeno io ci capisco un cazzo dei film, faccio finta XD

  5. E’ grazie alle Bestie da CInema in generis che non frequento più tanto le sale. Generalmente solo per film particolarmente irrinunciabili (se non altro per questrioni di effetti speciali 3D ecc.. Altrimenti… Paghi il biglietto e passi il tempo a roderti il fegato grazie a svariati minchioni che ti circondano? Con a fianco una MAMMAMINKIA che rompe le scatole dandoti dell’esagerata nevrastenica? ENNO!

  6. Permessooo , salve a tutti è la prima volta che commento MrCreddy ma aspettavo questo momento con trepidare di miccette. Qualche settimana fa durante una partita di calcio che aspettava mezza Italia , decido di andare a vedere The wolf of … La decisione pare azzeccata , i calciofiga erano assenti! Perfetto ?
    No perché sono apparse le Figlie speciali di Gesù !!!
    Una dozzina di ragazze nemmeno autoctone che hanno fatto peggio del più ramarro bibmbominkia, facendo battute su tutto , urlando su ogni nudo e avendo piccoli ma brevi orgasmi quando appariva Dicaprio.
    Alla fine i loro commenti sono stati : ma che film di merda! Giuro sui fratelli Lumiere che se fossero stati dei maschietti … Ne sarebbe restato soltanto uno.

    • Ciao Jart, era anche l’ora che facessi outing e ti aggregassi ai commentatori :D

      Secondo me se i fratelli Limiere avessero saputo chi sarebbe andato al cinema, avrebbero distrutto la macchina da presa.

  7. Fortunatamente dove mi sono trasferita non ne ho mai incontrati, un po’ perché magari a seconda del paese cambiano, ma più probabilmente è perché mi sono trasferita in un paesino che se qualcuno lo conosce sono impressionata.
    Comunque, finchè ero in Italia, ho avuto a che fare con svariate specie di FSdG… una volta fortunatamente, mia sorella era con me e non si è fatta problemi a prendere il suo zaino farcito di mattoni (si, intendo quei libri di scuola che devi studiare in un anno ma che gente normale studierebbe in dieci anni) e lo ha dato in testa a quelli più vicini finche non sono svenuti…

  8. Dunque,
    fino a calciofiga pensavo stessi parlando di me:

    che amo il calcio
    la figa… chettelodicoaffare
    e a rompere le gonadi al prossimo mi difendo bene.

    Però il cinema è sacro, lo sai.

    Devo dire che sono stato fortunato negli ultimi anni
    e bimbiminchia non ne ho beccati.

    In realtà, a parte l’Arcadia, sto riscoprendo il piacere del cinemino vecchio stile
    dove ormai ci vanno solo i cultori

    specie quelli tenuti bene, magari gestiti da gente che sa,
    conosce
    apprezza
    e agisce di conseguenza.

    Il problema è quando ti ritrovi in mezzo a coloro
    per i quali il cinema non è un mezzo
    ma uno scopo.

    Mi spiego:
    per me il cinema è il MEZZO migliore per seguire un’arte che mi appassione

    per loro è lo SCOPO per passare la serata.

    Ecco,
    bisogna abbattere questa mentalità

    e il resto sarà tutta discesa.

    Forse.

    • Eh, se per tutti il cinema fosse il MEZZO credo che l’industria sarebbe fallita da un po’ e tu saresti costretto a vederti la serie Tv di Wolf Of Wall Street e Nebraska. :D

      Nei cinemini non riesco più ad andare, vuoi perché rischio la gastrite ogni volta che guido a Milano, vuoi perché sono abituato bene all’arcadia che è a 5 minuti da casa mia, vuoi perché se non c’è un impianto che ti sposta gli organi interni e uno schermo grande come un campo da calcio, non riesco a pagare 8 euro per il biglietto :)

      • Eh, purtroppo lo so.
        Però il problema è quello, inutile girarci intorno.

        Non che io sia chissà che esperto di cinema, eh

        però la mia passione, nel mio piccolo, nel mio minuscolo

        la coltivo.

        Quante volte ci siamo trovati ad andare al cinema con gente che andava al cine
        solo per occupare la serata?

        Che guarda un film
        tra un retweet
        e feisbuc
        e questequello?

        Anche a me piace il superscreen e l’impianto che te lo senti nel plesso solare

        ma alcuni film, boh, non so,
        nel cinemino hanno un sapore diverso

        come il sugo della nonna, toh.

  9. Ooooohh… sono contento che tu l’abbia fatto, Del Toro stava morendo di fame.

    Sì, purtroppo questa è una delle grandi piaghe del mondo.

    Manca l’aneddoto della settimana! Correggi o ucciderò J. J. Abrams!

  10. Mi sono appena finito di leggere tutti gli episodi di Bestie da cinema e con quest’ultima puntata finalmente si è svelato l’arcano… Ovvero che anche i FSdG invecchiano (cosa sulla quale non avevo mai riflettuto) e si spiega finalmente il 50% del pubblico che trovai ad un tragico spettacolo di Paolo Ruffini.
    Se posso invitarti a leggerlo ritroverai certamente la descrizione dei FSdG anziani, la cui esistenza mi lasciò stupito. Semplicemente non ne contemplavo l’esistenza. Adesso il mondo ha un po’ più di senso grazie a te https://doppiaggiitalioti.wordpress.com/2014/02/18/io-non-doppio-lo-spettacolo-tutto-particolare-di-paolo-ruffini/

    In ultimo direi che mi rivedo in te nel modo in cui vai al cinema. L’esperienza del grande schermo è per me l’unica esperienza religiosa che conosca e solo all’uscita può scatenarsi il dibattito con amici e/o fidanzata. Uniche eccezioni sono state fatte a fronte di film apparentemente “seri” ma rivelatisi poi stupidissimi verso i quali l’ilarità è risultata essere l’unica ancora di salvezza per non cadere nel vortice di incazzatura per aver speso 8 euro per una clamorosa stronzata! Le battute tra amici sono tuttavia sempre sussurrate per non infastidire gli altri quanto più umanamente possibile.

    Un altro mio grave problema è che nonostante sia una persona molto educata e mangi sempre ed esclusivamente con la bocca chiusa, al cinema (sarà l’acustica del luogo o un effetto cassa di risonanza tra le mie guance, chissà) il rumore del mio sgranocchiare a bocca serrata si propaga, mio malgrado, a distanze ragguardevoli così da limitarmi a gustare il cibo solo durante scene rumorose. Anche in questo caso per evitare di dare fastidio nel mio sacro tempio: la sala cinematografica.

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