Gli uomini e le donne non sono uguali

Gli uomini e le donne non sono uguali

Oggi è San Valentino, la pubblicità ci sta martellando le balle da almeno un mese, e questo post ce l’ho in un cassetto da una vita e mezza.

Non trovavo la scusa per pubblicarlo, ma questa ricorrenza mi sembra ottima.

Mi sembra superfluo dirvi che quello che andrete a leggere è ironico, anche se un po’ cinico, e non ho intenzione di offendere nessuno.

Cominciamo da una frase che ho letto una volta, non ricordo dove, e mi è rimasta impressa: “L’amore eterno dura tre mesi.
Non so chi l’abbia detta, cercando su Google viene attribuita a Mao Tse Tung, Oscar Wilde, Federico Moccia, i Baci Perugina, Tom Selleck, Diabolik e Giò Canotta. Se quest’ultimo non sapete chi sia, siete fortunati.

Ma non è importante chi l’abbia detta, l’importante è il senso di quella frase. Sì perché l’Amore Eterno, quella con la A e la E maiuscole, è quella cosa scatenata dagli ormoni durante i primi tempi dell’innamoramento.
Quel periodo in cui si va in giro con gli occhi a cuoricino, si pensa sempre all’altra persona e ogni scusa è buona per accoppiarsi come Bonobo in calore.

In genere è anche il periodo in cui si perdono gli amici.
I poveretti si devono accollare ore e ore di discorsi e racconti divertentissimi e sdolcinati sull’altra persona. Quando esausti dicono: “Sai che c’è? Che io a quello non lo chiamo più!“, noi siamo così imburrati che non ce ne accorgiamo nemmeno.

Però c’è il rovescio della medaglia: è un periodo veramente faticoso perché vogliamo sempre essere al meglio per l’altra persona.
Ci facciamo la doccia 3 volte al giorno, compriamo un sacco di vestiti nuovi, buttiamo i soldi in costosissime cenette romantiche e regalini vari, facciamo lavare la macchina un giorno sì e uno no, pure quando piove.

Le donne invece di lavare la macchina vanno dall’estetista, spendono un sacco di soldi in completini intimi e scarpe, come se un uomo si fosse mai accorto di queste cose… almeno finché non sono addebitate sulla sua carta di credito.

Un uomo manco si accorge della storia dell’intimo coordinato. Quella roba che si dice che se una donna ha su mutande e reggiseno spaiate, e nemmeno troppo eleganti, non era pronta a darla quella sera, ma è una decisione estemporanea. Ecco, noi non notiamo niente di tutto ciò, facciamo fatica ad abbinare i calzini, figurarsi rendersi conto del resto quando siamo infoiati e in preda a scariche ormonali.

Però quel periodo dopo un po’ di tempo, più o meno lungo, finisce e poi subentra… quello che siamo veramente e tutto cambia.

Personalmente non credo nell’Anima Gemella e nella Persona Giusta, ma piuttosto nell’Anima Sorella e nella Persona Meno Sbagliata per un periodo più o meno lungo della propria vita, che potrebbe essere anche tutta, intendiamoci.
Diciamo che poi il rapporto è un cercare di incastrare i difetti dell’altra con i nostri nel modo più indolore possibile.

Ora ci sarà qualcuno che starà pensando: “Sto con il mio lui/lei da 50 anni e siamo ancora innamorati come il primo giorno!
Cazzate.
Se siete davvero convinti forse dovreste controllare che non abbiate l’Alzheimer oppure che non stiate vivendo nel Giorno della Mormotta.

Perché tutto cambia con il tempo.

Prima si comincia con una puzzetta che scappa sotto le coperte. La prima fa sempre ridere. Poi smettono di far ridere e diventano normali.

Contemporaneamente alla prima puzzetta i pigiami smettono di essere sexy e cominciano ad apparire i primi calzettoni, diventano di pile e alla fine lo scafandro da palombaro.
Che io sta cosa delle donne che hanno sempre freddo non l’ho mai capita.
A parte il tremendo fastidio di tenere il piumone da settembre a giugno, ma hanno la circolazione alla zuava: il sangue circola fino ai gomiti e fino alle ginocchia. Non è possibile avere il corpo a 36 gradi e piedi e mani a -7.

A questo punto il rapporto è consolidato, magari già si convive e si fanno i conti con la routine quotidiana. Che è bello vedersi una volta ogni qualche giorno, ma tutti i giorni mette alla prova chiunque.

Comunque, con buona pace di Cremonini, gli uomini e le donne non sono uguali.
Come diceva una mia amica: “Gli uomini e le donne sono incompatibili. Non possono stare insieme“. Infatti è lesbica.

Però è vero, le donne devono sempre razionalizzare tutto, gli uomini no.
Noi uomini non abbiamo niente da razionalizzare, se diciamo una cosa è quella, non è una metafora per dire altro. Siamo esseri semplici, basilari, o camminiamo o mastichiamo la cicca, non riusciamo a fare due cose insieme e, soprattutto, non riusciamo a elaborare strategie più complesse del: dormire, pappa, cacca.

Una cosa dei miei rapporti che non ho mai sopportato sono sempre state le domande improvvise che portano inevitabilmente alla lite. Tipo stiamo tornando a casa, io guido e lei dal nulla mi chiede: “A che cosa pensi?

A che cazzo vuoi che stia pensando? Sono le 3 del mattino, alla festa ho bevuto troppo, non sto pensando a niente, sto solo cercando di non andarmi a schiantare da qualche parte!

Invece rispondo: “A niente…

Scatta lo psicodramma: “È impossibile che non pensi mai a niente! A qualcosa devi pensare! Solo che non me lo vuoi dire! Mi nascondi qualcosa! E… Bla bla bla

Improvvisamente andarsi a schiantare contro un camion non sembra più un’opzione tanto malvagia.

Ma è vero, noi uomini raramente pensiamo a qualcosa di diverso da quello che stiamo facendo. Non siamo proprio capaci, non ne abbiamo la facoltà. È una cosa che deriva dai nostri avi, quando facevano lavori pesanti, tipo il maniscalco o il falegname, e pensando ad altro si facevano saltar via le dita. Il nostro avere la mente costantemente vuota è dovuta all’istinto di conservazione che si è sviluppato in noi.

Quindi è inutile chiederci a brucia pelo: “A cosa stai pensando?“; “Che c’è?” e cose simili. La risposta sarà sempre la stessa: “Niente…

Però è così, Madre Natura ci ha creati diversi.
Anche nel sesso Madre natura, nella sua infinita e saggia ironia, ha deciso che noi uomini siamo veloci e le donne sono molto lente.
Se avesse voluto farci uguali ci avrebbe dato la stessa velocità, invece di condannare noi maschietti a ripeterci la tabellina del 15, calcolare la radice quadrata di 79832,44 o a pensare a cosa bruttissime in quei momenti.

Dobbiamo accettare queste differenze se vogliamo fare andare avanti la storia. Bisogna imparare a sopportare che noi maschi lasciamo la tavoletta del water alzata e la carta igienica finita… quella della tavoletta non la capisco, le donne entrano in bagno ad occhi chiusi e si lanciano sul water? Oppure entrando in bagno perdono l’uso delle mani?
Noi invece dobbiamo imparare a sopportare le docce pelose, i piedi congelati e i film romantici.

Poi, vabbè, ognuno ha dei difetti tutti suoi e ogni coppia è triste/felice a modo suo.

Perché quando si smette di venirsi incontro e soprassedere su queste stronzate, allora il rapporto inevitabilmente si incrina, a furia di litigare ci si allontana e poi tutto finisce.

Anche nel mollarsi le donne e gli uomini non sono uguali.
Quando un uomo decide di mollare qualcuna, in genere, poi ci ripensa. Siamo smidollati, che ci volete fare, prendiamo decisioni di cui non siamo mica tanto convinti.
Invece se una donna ti molla è per sempre. Anche se è il famoso periodo di pausa, non torna più indietro. Inutile piangere e disperarsi.

Ma i segni ci sono.

L’uomo nella sua semplice stupidità diventa scostante, ricomincia a farsi la doccia, a vestirsi bene e tutto il resto, in genere è perché si è preso per un altra. Come disse un mio amico una volta: “Ciò che la figa ha creato, solo un’altra figa può distruggerlo“.
Altri grossi motivi non ce ne sono, noi uomini siamo pigri e comodi, se una cosa va bene non la cambiamo. Anche se ci fa arrabbiare ogni tanto.

La donna invece nel momento in cui comincia a pensare di mollare il suo lui va per gradi.

Primo: cambio di pettinatura. È una rivoluzione copernichiana, i capelli da lunghi diventano corti, oppure se li aveva già corti cambia totalmente taglio, magari li fa ancora più corti, e una volta che tagli non si torna indietro.

Secondo: iscrizione in palestra. Perde peso, si tonifica. Comincia a cambiare lei per affrontare il grosso cambiamento della sua vita.

Terzo: il viaggio con l’amica. Va via un week end, tre o quattro giorni, così per stare un po’ la sua amica e chiacchierare. In realtà sta verificando che il mondo esista ancora al di fuori della coppia, va ad esplorare che la terra non sia piatta.

Quarto: il tatuaggetto. Una volta che spunta il tatuaggetto non c’è più niente da fare, la decisione è presa, la storia è finita, si è anche marchiata.
Fino alla palestra e, forse, al viaggio con l’amica si può cercare di recuperare in qualche modo, ma al tatuaggetto ormai si è oltre ogni possibilità di recuperò la storia è finita.

Ci si molla, si sta male per un po’, poi tutto ricomincia da capo. È il cerchio della vita e non ci si può sottrarre.

Buon San valentino a tutti.

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

48 pensieri su “Gli uomini e le donne non sono uguali

  1. Ci voleva un post realistico in una giornata piena di frasi sdolcinate che ti fanno venire il voltastomaco per quanto siano finte, grazie MrC!

      • più che una spiegazione mi pare un loop infinito.. :D o un frattale.. dipende da quanto si è nerd oggi..

        ribadisco il concetto che a ogni azione ci deve essere il corrispettivo, chiamiamolo pure “principio di richard ginory (o ideal standard)”: se la tavoletta è abbassata io uomo la alzo.. ho compiuto un azione. Se tu donna la trovi alzata la abbassi, hai a tua volta compiuto un azione. E il sistema è in equilibrio apparente. MA se io uomo la devo alzare e abbassare compio due azioni vanificando l’utilità della donna! e il sistema non è più stabile! è pura fisica! (meno male che la mia morosa non legge… :D )

        Poi per le appendici femminili dotate di microclima indipendente mi rifaccio a una citazione di non ricordo chi “sul pianeta esistono due zone più freddi dei poli.. I piedi e il culo di una donna!”

        il pigiamone di pile, non essendo un mio problema, dovete rivolgervi a un antropologo.. ma bravo.. :D

  2. Tu forse sei troppo giovane per ricordartelo ma, molto prima del malizioso quesito “Cosa fa Federica Pellegini quando non nuota?”, imperversava uno slogan altrettanto fortunato: “È sempre l’ora dei Pavesini”.
    Be’, per me è sempre l’ora delle citazioni (l’ho presa larga, sì). A proposito di ciò che passa – o non passa – per la mente degli uomini, mi hai sùbito ricordato il film di Ridley Scott «Nessuna verità» («Body of Lies», piuttosto in tema, vero?), quando Russell Crowe – vado a memoria – domanda a Leo Di Caprio:

    – Stai pensando alla fica? No, perché se non stai pensando alla fica, vuol dire che non sei concentrato.

    —————————————————————————

    Per bilanciare alcuni dei miei commenti, devo trasmettere al più presto quelli morigerati che ho nel cassetto. O rischio di farci la figura dell’erotomane.
    Il che, per un mezzo Twilighter (sia pure disincantato), sarebbe davvero il colmo.

    Felice San Valentino a te, MrC, e a tutti i Revengers.

    • Troppo giovane per ricordarmi di: “E’ sempre l’ora dei Pavesini”?

      Quindi dovrei avere tipo 6 o 7 anni… non so se è un complimento o meno XD

      Comunque direi che io sono abbastanza concentrato… :D

      P.S.
      Credo che “erotomane” non significhi quello che pensi tu ;)
      A meno che tu non sia uno stalker, in quel caso è possibile :P

    • Ehi, MrChreddy, sei riuscito a sorprendermi: avevo messo in conto di essere punzecchiato sul “mezzo Twilighter”, non sulle scelte lessicali; che, naturalmente, chiunque può sbagliare.

      Però ieri non mi successe. :)
      Senza alcuna piccata sicumera, e soltanto dopo aver controllato per maggior sicurezza, posso rispondere che avevo usato il sostantivo “erotomane” in modo appropriato, come generico sinonimo di “maniaco sessuale”; e senza volermi riferire al caso specifico (magari con implicazioni sentimentali, sia pure deviate) dello/a stalker.

      Cercando sul vocabolario on line di Treccani.it, si trova infatti la seguente definizione:

      “erotomanìa s. f. [comp. di eroto- e -mania; cfr. gr. ἐρωτομανία «amore insano»]. –

      1. Impulso morboso, e talora ossessivo, verso fantasie o attività erotiche; è sinon. di ipererotismo, e corrisponde alla ninfomania nella donna, alla satiriasi nell’uomo.

      2. In psichiatria, delirio psicotico in cui il paziente (quasi sempre una donna) è convinto di essere amato da una persona (generalmente di ceto sociale più elevato) che spesso conosce appena”.

      Insomma, io avevo fatto scherzoso riferimento al significato 1, onnicomprensivo, di cui sopra; tu hai evocato il secondo, di natura specialistica. Come dire – chiamando in causa Michael Douglas – zona «Basic Instinct» o, rispettivamente, zona «Fatal Attraction».
      Ma i conigli non hanno nulla da temere; e nemmeno le Conigliette.

      Scusa MrC, e scusate tutti, il pedante pippone da Sheldon Cooper (che, in realtà, è più sicuro di sé): diversamente, che nerd sarei?
      ————————————————————————————————————————————————-

      E passiamo ai biscotti della Fede (oops!). Ho appurato che la campagna di quando ero pischello, “È sempre l’ora dei Pavesini”, con questi ultimi disposti a raggiera nel quadrante di un orologio, era già stata varata nel 1958 (nemmeno io ero al mondo); poi venne ripresa negli anni ’90 e francamente non so precisare – né importa – fino a quanto tempo fa sia stata utilizzata.

      Ma mi bastava aver letto qualche tuo post per inquadrarti – se posso – sotto il profilo anagrafico, e dunque per immaginare che tu ricordassi molto bene quello slogan.

      Touché, pertanto, in questo caso.
      Che cosa dire, a mio parziale discarico, per aver finto di dubitare della tua contezza in materia, quasi confondendoti con il tuo nipotino quattrenne (un buffetto)? Che, se io gioco spesso ad apparire più giovane di quanto non sia, occasionalmente non mi dispiace fare il contrario; ed atteggiarmi tipo il capitano di «Arma Letale», nel quarto film della serie:

      – Una volta sono stato minacciato da un tizio con una scacciacani. Pensate quanto sono vecchio.

      Felice San Faustino a noi single. That’s all, folks. – XD

      • Ognuno ha i gusti che ha, ma bisogna essere obiettivi, anche a me piacciono un sacco di robe che, in generale, sono considerate delle merde, si chiamano Guilty Pleasure.

        Sì, intendevo la seconda definizione, ma anche il fato che essere “erotomani” non è proprio una bella cosa… meglio dire che piace molto la patata :D

        Per l’età, tranquillo, non me la sono presa, sono piuttosto autoironico, scherzo sempre su tutto XD

  3. che ventata d’aria fresca sto post MrC! un po’ ri razionalità in questa giornata dove tutti si devono per forza amare di più degli altri giorni…in realtà oggi ci amano di più solo la Perugina, la Lindt e i marocchini con le rose ai semafori!

  4. La storia della tavoletta non l’ho mai capita
    manco io.

    Comunque,
    i veri guai accadono
    non alla domanda “a che pensi”

    chè lì qualcosa qualcosa la imbastisci al volo.

    Il guaio è quando ripensi
    a qualche battuta (il più delle volte triviale)
    che qualche tuo amico ha detto
    qualche giorno prima

    e ti scappa un mezzo sorriso.

    “Perché ridi?”

    Eeeeeh, e là ti voglio…

  5. “Dobbiamo accettare queste differenze se vogliamo fare andare avanti la storia. Bisogna imparare a sopportare che noi maschi lasciamo la tavoletta del water alzata e la carta igienica finita… quella della tavoletta non la capisco, le donne entrano in bagno ad occhi chiusi e si lanciano sul water? Oppure entrando in bagno perdono l’uso delle mani? ”

    Ci sono tre fattori, per risolvere questo grande mistero che ancora non avete inteso.

    Il primo è sicuramente estetico. Nessuna donna vuole stare in un orinatoio. Quindi la tavoletta va abbassata, per evitare di vedere qualche macchiolina. anzi, se ci sono ospiti, abbassate anche il coperchio.

    Il secondo fattore è igienico. Come sopra, sulle vostre macchioline, magari non visibilissime sulla ceramica (mentre sulla tavoletta s’individuano subito) noi ci dobbiamo stare sedute, a differenza vostra. Siccome in casa mia il bagno lo igienizzo 1-2 volte la settimana e non tutte le volte che mi scappa, diventa un problema e mi fa anche un po’ schifo.

    La terza è salutare. Si, capita che nel cuore della notte, o la mattina appena sveglie, o perchè si va di fretta, non si guardi a dove ci si mette sedute. La sensazione di rottura del coccige non è assolutamente divertente.

    Infine, se noi puliamo, se cambiamo la carta (voi pensate che le cose appaiano magicamente, ma non è così: qualcuno ce le mette) e tante altre cose per niente divertenti, VOI abbiate la decenza di fare l’unica cosa che ci da davvero fastidio: DOPO ABBASSATE LA TAVOLETTA.

    :-)

    • Nn dimentichiamoci quando si dimenticano di tirare l’acqua perchè sono troppo impegnati… e negano pure d’averlo fatto quando l’evidenza della tavoletta alzata e l’assenza di carta igienica è inequivocabile…:D

      • No, dai, che schifo, l’acqua non si può dimenticare di tirarla, eccheccazzo, stai facendo quello, il tiro dell’acqua è automatico!
        Se qualcuno non tira l’acqua, significa che non si lava nemmeno le mani.

    • Cioè, di tutto ti sei impantanata sulla tavoletta del cesso?
      Si vede che per te è un problema vero :P

      Credo che la soluzione a tutti i punti sia prendere bene la mira. Alla fine il diametro in cui farla è abbastanza grande, chiunque con un minimo di impegno può riuscirci.
      Eventualmente capitasse lo schizzetto, si pulisce.

      Io riesco a prendere le mosche in volo, con la mia che ho, e se sporco pulisco :D

      Poi basta fare attenzione quando ci si siede, non è dobbiamo fare attenzione noi per voi :D

      • No, la tavoletta è un problema stupido.
        Ma è una cosa buffa che ci divide da generazioni. Poi leggendo i vostri commenti capisco che c’è una specie di filtro tra quello che diciamo e quello che capite

        (“basta la mira!” Seee, ecco risolto il problema -.-)

        -scusate, sembra ma non è polemico ne offensivo, è per ghignare un po’, prendetela con ironia-

        In realtà non è nemmeno sto gran problema. Convivendo, entrambi prendiamo il pacchetto completo dell’altro. Puzze, ruttini, peli di troppo e pigiamoni di pile compresi.

        Per il resto io non ho mai avuto i tuoi problemi. Non mi è mai successo di cambiare per desiderio di cambiare uomo, l’ho sempre fatto per me stessa, per sentirmi bene io.

  6. AHAHAHAH! Mi piacerebbe,
    ma tanto è come parlare ad un ottusangolo.
    Maschi e femmine non s’intenderanno mai.
    (E no, il fatto che secondo voi facciamo discorsi di merda e che non la vogliamo intendere, non è una scusante alla vostra pigrizia).

  7. Vabbè,
    alla fine sta storia della tavoletta

    mi pare si basi più che altro su una questione di mira.

    Invito alla tranquillità:

    sono anni che ci alleniamo.

  8. Tu con questo post rischi di aprire il vaso di Pandora, mi spingi a tirare fuori cose di cui non mi assumo la responsabilità.

    Io credo che molti dei problemi nei rapporti di coppia siano imputabili molto di più alle donne che agli uomini per il semplice fatto che anche la più normale di loro è comunque più pazza di Jack Nicholson in Shining!
    Non capirò mai per quale motivo la natura le abbia fatte cosí carine fuori ed estremamente ed inutilmente complicate dentro. Credo che sia qualcosa di ancestrale legata al parto poichè quando avranno un figlio dovranno essere pronte a prendersene cura in ogni situazione, resta il fatto che per un motivo o per un altro siano assurde.

    Ci sarebbe anche la cosa che preferiscono gli stronzi ai bravi ragazzi, presumo sempre per qualche motivo ancestrale, tipo perchè istintivamente siano convinte che con lo stronzo avranno più chance di avere dei figli forti, però se poi lo stronzo rovina la vita a te e ai tuoi figli non ti lamentare, per favore.
    Che poi vorrei capire una cosa: ma se scelgono loro, se alla fine sono sempre loro a decidere se stare con te o no, ma perchè gli uomini devono corteggiarle? Perchè non vanno direttamente loro da quello che gli piace e ci semplificano la vita, evitandoci il rischio di venire denunciati per stalking?

    • Tranquillo, Bruce.

      Ad un certo punto
      dopo i 30, più o meno
      piaccia o non piaccia

      gli orologi biologici si sfalsano.

      Il nostro continua a ticchettare allegramente.
      Il loro inizia ad andare su di giri
      e va alla velocità della luce.

      E loro han bisogno di stringere i tempi.

      E lì…
      figliolo,
      molte cose cambiano.

      Come la gazzella nella favola africana
      da quel momento
      quando ti svegli la mattina

      comincia a correre.

      • Quindi dici che quando passano i 30, dato che il loro tempo per procreare comincia a ridursi, si danno una calmata e cominciano ad essere meno fuori di testa e più comprensibili? Puó essere. :-)


  9. Chiara:

    No, la tavoletta è un problema stupido.

    Dov’è un notaio, quando serve?

    Dovresti dirlo ad alcune fanciulle
    di mia conoscenza.

    No, scherzi a parte,
    è un test sulla fiducia.

    Un po’ come quando ti lasci cadere
    fidandoti che l’altra persona ti prenda

    prima che sbatta la testa a terra.

    La donna della mia vita

    è quella che si fida della mia mira.

    Non fa una grinza, direi.

    Gioco
    partita
    incontro.

      • E.Le.Lattine.E.Le.Tazze.E.Butta.La.Spazzatura.Ecc.Ecc.Ecc…
        Si stanno raggiungendo certezze. *__*

        Ah, a voi uomini piace nasconderla? Uhmmm…
        Mi sono sempre chiesta, ma voi non vi ritrovate mai nella situazione di essere rimasti senza? XD

        • Noi ne usiamo molto meno di voi, abbiamo la mossa segreta dello sgrullo che ci facilita nel risparmio di carta igienica.

          Poi ovviamente rimaniamo senza nelle situazioni in cui non puoi sgrullare :D

          Mi piace come la discussione sia virata sui massimi sistemi :D

          Comunque, la mia, era una citazione di Frankenstein Jr, con la carta igienica al posto della candela :P

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