La Tv e i cavi video

Oggi la seconda puntata di come farsi la Sala Cinema districandosi tra i millemila dubbi che ci attanagliano al momento di tirare fuori i soldi.

Questa serie di post, visto che vi è piaciuto il primo vado avanti, non vuole indicare cosa comprare o non comprare, ma come scegliere quello che fa al caso nostro.

La volta scorsa ho spiegato come cominciare ad orientarsi nella selva delle Tv, ma mi sono reso conto che, per non essere troppo tedioso, mi sono tenuto sul vago. Oggi vorrei rimediare spiegandovi cosa esattamente vedere nelle Tv.

Spero di non annoiarvi.

Da dire sulle Tv ci sono un sacco di cose e, cominciando a parlarne, non si finisce più, come quando si comincia a scavare in Minecraft.

La cosa più importante però è: a me cosa serve?
La risposta ovviamente non è univoca, ma dipende dalle nostre necessità e i nostri gusti. L’altra volta ho parlato della differenza tra chi vuole vedere i film e chi vuole giocare, senza però scendere nei particolari.
Così ora cercherò di spiegarvi come aggirarsi tra le varie schede tecniche e cosa veramente importa.

Innanzitutto cominciamo dalle cose macroscopiche: vi interessa il 3D? La domanda è semplice e sta a voi rispondere.

Considerate che per vedere un film in 3D dovete avere anche un lettore che lo supporti e i film devono essere codificati così.
C’è da dire che in casa i film in 3D rendono un pochino di più che al cinema, ma è anche vero che se un film è riconvertito male è comunque riconvertito male.
Considerate anche che il 3D sta andando un po’ a morire anche al cinema.

In questo caso la cosa importante da vedere sono gli Hertz (Htz) di una Tv.
Gli Htz sono la frequenza di aggiornamento al secondo di uno schermo Tv, ovvero quante immagini riesce a visualizzare in un secondo.
Più è alto il numero di immagini più sembreranno fluide, meno ce ne sono più si vedranno gli scatti. Considerate che l’occhio umano riesce a vedere fluido dalle 24, 25 immagini in su.
Sotto tale soglia ci sembra che l’immagine scatti, sotto i 12 fotogrammi ci sembra di vedere delle foto.
Gli Hertz però nel 3D sono fondamentali perché si innesca l’effetto flickering, ossia vediamo un tremolio nell’immagine.
800 Htz per una Tv 3D vanno bene, l’effetto flickering non si nota minimamente.
Quindi se dovete prendere una Tv 3D accertatevi che gli Hertz siano molto alti.

L’Effetto Flickering è molto simile a quello nel video. Provate a vedere un film intero così e poi vedete se siete ancora in grado di camminare.

La cosa più importante in una Tv per vedere i film è il Contrasto. Gioia e dolore di tutti i pannelli
Il Contrasto è, fondamentalmente, la scala di sfumature che c’è tra un colore chiaro e uno scuro. Tra bianco e nero per intenderci.
Ovviamente non vedremo mai un film o qualsiasi altra cosa in bianco e nero, anche perché sono “grigi”, però è importante per i dettagli scuri.
Un Contrasto alto garantisce la chiarezza dei dettagli sulle immagini sfumate con poca luce. Ad esempio un volto in penombra. Un basso contrasto, quindi, affoga i dettagli, ad esempio nelle zone più scure, invece di vedere le sfumature, vedremo una chiazza nera.

Nelle Tv il Contrasto è indicato con dei termini tipo: Alto, Infinito, 1000.000 a 1 e cose del genere.
Il problema è che i costruttori non dicono come viene misurato e, infatti, è misurato in determinate condizioni in cui sanno che rende meglio con degli accorgimenti software, ad esempio il contrasto dinamico.
Su questo non possiamo verificare direttamente, ma dobbiamo fidarci delle recensioni.

Problemi con il nero

Come vedete il Nero non ha profondità, diventa una macchia indistinta e le sfumature della pelle sono a zone.

Di pari passo al Contrasto c’è il Nero.
Il Nero deve essere nero e non avere sfumature blu o grige.
Anche in questo  non possiamo misurarlo, ma dobbiamo fidarci delle recensioni e di chi ha comprato la Tv prima di noi, sperando che se ne intenda.

Poi c’è il Tempo di Risposta, in genere indicato in Millisecondi (ms).
Questo è il tempo che 1 pixel impiega a cambiare colore.
Ovviamente deve essere il più basso possibile, ma non sarà mai 0 per ovvi motivi, 1 o 2 ms di TdR vanno benissimo.
Il TdR è importante per quello che viene chiamata: Immagine Residua o Immagine Fantasma, e per le Scie quando si gioca o si vedono film.
In pratica quando c’è un’immagine molto contrastata, sempre il nostro viso in penombra, si nota che quando il volto si muove rimane impresso per qualche attimo l’immagine precedente, oppure lascia proprio una scia.
Ormai le Tv hanno TdR bassi, ma se prendete un modello vecchio informatevi quanto TdR ha.

Esempio di immagine fantasma su un Tv al plasma

Per giocare invece è importante l’Input Lag, ossia il tempo che passa da quando premete il pulsante del Pad a quando l’omino sullo schermo fa il movimento corrispondente.
Questo valore non è mai dichiarato, ma bisogna fare riferimento alle recensioni e cercare una Tv adatta al Gamig.
Alcuni siti provano le Tv per stabilire quale sia l’Input Lag, la prova è macchinosa.
Se volete saperne di più avevo scritto un post su questo argomento dove spiego tutto per filo e per segno: “HomoLAGmachia”, l’antica sfida tra l’uomo e il LAG.
Considerate che ci sono case che hanno un occhio di riguardo per l’Input Lag facendo Tv adatti anche per il gioco con le console, tipo la Sony, stranamente.
Quasi tutte le Tv comunque hanno una Modalità Gioco che spegne tutti i filtri che servono a migliorare le immagini televisive, che ovviamente influiscono sul ritardo, per dare una risposta più rapida del pannello.
Se la vostra intenzione è quella di giocare, dovete informarvi bene sull’Input Lag della Tv che volete comprare.

Angolo di visuale

Indovinate l’inclinazione giusta per vedere la Tv

Altra cosa da tenere in considerazione è l’Angolo di Visuale, cioè quanto riusciamo a vedere la Tv da una posizione laterale.
Va da sé che deve essere il più ampio possibile però, se non abbiamo intenzioni di vederla di profilo, ma di fronte, possiamo anche “sacrificarlo” in favore di parametri migliori di cui ho parlato sopra.

Altre opzioni che le Tv hanno in genere sono, come dicevo, filtri che vanno ad elaborare le immagini per renderle migliori.
Alcuni sono utili, altri decisamente meno. Ogni casa ha i suoi nomi e i suoi
Io in genere li tolgo tutti, o quasi, e tengo la Tv “nature” regolandola al meglio possibile per i miei gusti e il mio occhio.

Proprio per le regolazioni ci sono un sacco di software e DvD che servono a regolare la Tv come si deve. Se si sa come usarli si ottengono ottimi risultati, se non si sa come usarli si fa solo casino.

Regolare la Tv

Regolare luminosità, contrasto e i colori per evitare di avere immagini tendenti a rosso, verde o blu

La regola fondamentale per usare questi calibratori è quella di fare le regolazioni con la luce con cui si guarda la Tv di solito.
Se vediamo la Tv di notte, nel buio più pesto, con tutte le luci spente e le coperte di lana sulle finestre, bisogna regolarla in quelle condizioni.
Se la guardiamo con i riflettori da stadio accesi, allora bisogna accenderli per calibrarla.

La luce è importante per il nostro occhio e influisce su come percepiamo colori, luminosità e contrasto.
LE impostazioni che troviamo su internet non vanno sempre bene perché ogni pannello fa storia a sé. Vanno bene per cominciare a regolare la Tv, ma poi dobbiamo regolarcela per i fatti nostri.

Per quelli ricchi ci sono anche aggeggi da appoggiare alla tv e collegare ad un computer che valutano, tramite software, i parametri migliori da impostare.
Se non siete professionisti che avete bisogno di una Tv, o un monitor, perfettamente regolato, potete farne a meno.

Io personalmente faccio le regolazioni della Tv ogni 2 o 3 mesi, perdendo un oretta perché sono un precisino della minkia e non sono mai soddisfatto, ma con l’uso il pannello della Tv cambia, si consuma, si roda e quindi la regolazione va rifatta.

Di software e DvD di regolazione se ne trovano un sacco in internet, basta cercare. Bisgna provarne un paio prima di capire quale sia meglio per noi.

Cavo HDMI

La grande bufala dei cavi placcati oro

Cavi Video

Sviscerato il fattore Tv parliamo dei cavi.

Il cavo da usare per le Tv è il cavo HDMI. A meno che non abbiamo vecchi lettori DvD o VHS da collegare alla Tv non abbiamo bisogno di altro.

Sapete come si dice: l’HDMI va su tutto.

Il cavo HDMI è un cavo su cui passano immagini e audio in digitale.

A differenza delle vecchie Scart, del cavo Component e del Coassiale, in cui la trasmissione è Analogica (elettrica), su HDMI passano pacchetti di dati digitali.
Quello che c’è da tenere in considerazione per un cavo HDMI sono: la certificazione 1.4 (per 3D e 4K anche se è difficile trovarne non classificati oggi)  la schermatura e la lunghezza, ma a meno che non dobbiate far passare un cavo da 50 metri in mezzo ai fili elettrici, direi che non ci sono problemi.

La lunghezza massima consigliabile è 15 metri.

La cosa importante è che deve essere costruito, e schermato, bene. Il resto non conta.

Non fatevi ingannare con i cavi da 150 euro, placcati oro e cose simili. Sono solo fuffa.
Un cavo da 10, 15 euro al massimo va più che bene.

Il placcaggio in oro aveva senso sui cavi Scart che portavano il segnale in Analogico e quindi dovevano fare meno resistenza possibile, ma sull’HDMI è assolutamente inutile. Tanto più che quelli placcati oro hanno la placcatura esterna, sul connettore meccanico, mentre i contatti veri e propri sono in plastica e rame.
È come placcare il metallo esterno di una chiavetta USB: totalmente inutile.

Se prendete un cavo HDMI da 5 euro e uno da 150 euro e li collegate allo stesso impianto, non vedrete alcuna differenza.
L’unico problema è che, magari, quello da 5 euro vi dura qualche anno in meno, ma per arrivare a 150 euro di spesa ne dovete comprare 30.

Quindi non fatevi fregare e comprate pure cavi HDMI economici che la differenza non si vede.

Con questo credo di aver detto tutto.

Se pensate manchi qualcosa, ditemelo che lo aggiungo al post. Se avete domande non esitate a farle.

Dalla prossima volta si parla dei componenti Audio.

 

 

Post precedenti:

Farsi la sala cinema – Scegliere la Tv – Puntata 1

Post successivi:

Farsi la sala cinema – Le basi dei componenti Audio – Puntata 3

Farsi la sala cinema – Come scegliere l’impianto Audio – Puntata 4

Farsi la sala cinema – Organizzare la Sala Cinema – Puntata 5

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"