Non entrare in quella casa

Non entrare in quella casa

Visto che vi piace e che l’avete eletta miglior rubrica, tornano le mie disavventure note come Storie di vita da Nerd.

Vi devo avvertire però.

Quella che segue è una storia dalle forti tinte horror.

Una roba che The Hostel a confronto sembra una roba della Disney.

Se siete deboli di stomaco, bambini o anziani, è meglio che non leggiate ciò che segue.

I fatti riportati sono tutti veri, solo i nomi sono cambiati per tutelare la privacy delle persone.

Qualche anno fa ero infottato di brutto con un gioco. Capitava che di questo gioco facessi anche i tornei e qualche volta sono andato in giro per l’Italia.

Tipo una volta sono andato anche a Roma. Ma per quanto ho visto della città potevo benissimo essere ad Abbiategrasso.

Una volta ce n’era uno nella Città Senza Nome.

Non volevo andare perché non avevo voglia di spendere un sacco di soldi per il pernottamento, ma un membro della community insistette perché partecipassi al torneo. Lo conoscevo solo di nickname per averci giocato qualche volta online.

Qui lo chiamerò Norman Bates.

Norman Bates

Norman ci teneva proprio che andassi nella sua città a giocare, tanto che si offrì di ospitarmi a casa sua.
All’inizio declinai l’invito, ma dopo un bombardamento ossessivo di mail, messaggi e tutto il resto, cedetti e accettai.

Il viaggio andò abbastanza bene, nonostante gli altri tre ed io l’avessimo fatto in Panda. Accusai solo un leggero dislocamento delle vertebre lombari per le vibrazioni dell’auto.

Arrivati sul posto cominciammo subito a giocare per allenarci. fino all’arrivo di Norman la sera.

Norman si presenta come un simpatico signore nella seconda metà inoltrata della prima decade degli anta.
Più basso di me, amava portare un elegante marsupio milletasche allacciato subito sotto le tettine, come a mettere una corona alla pancia.

Due chiacchiere, cena, altre centinaia di partite e finalmente, a notte fonda, il locale ci sbatte fuori perché doveva chiudere.

Norman ed io arriviamo alla macchina. Salgo e Norman mi chiede: “Ti spiace se metto un po’ di musica? C’è un pezzo che mi gasa.

Io: “Figurati, fai quello che vuoi. Ascolto sempre la musica in macchina.

Quaranta minuti di Con Te Partirò di Bocelli dopo arriviamo finalmente a casa sua.

Mentre parcheggia mi dice: “Senti Chreddy, quando entri in casa fai piano che mia mamma dorme. È anziana…

Sinceramente mi sarei stupito che fosse giovane. Però va bene tutto, è gratis, poi comunque può capitare che uno continui a vivere con la mamma se non si sposa.

“…Ti piacciono i gatti?” è la parte di discorso che sento dopo essermi distratto un attimo.

Mah… non mi fanno impazzire, però non mi disturbano particolarmente.” gli rispondo sudando freddo, visto che io e i gatti proviamo una specie di antipatia reciproca.

Ne ho sette!

Ok, dai, dormo in macchina, avrei voluto rispondergli.

Entriamo in casa piano piano.
L’arredamento di fine 600, con i mobili in scuro e pesante legno di quercia, aveva un che di strano nella penombra del salotto. Probabilmente era il fatto che fosse tutto completamente ricoperto di peli di gatto.
Mobili, tavolo, fotografie, televisione, le sedie di legno imbottite e foderate in pesante velluto rosso damascato, divano, quadri, pavimento, tappeto, soffitto, lampadario e pareti erano tutti pelosi, mi sentivo una pulce sulla schiena di un cane.
I peli erano tenuti fermamente da un bello strato di polvere che impastava il tutto in un uniforme casa impellicciata.
Prima delle pulizie probabilmente era necessario depilare l’appartamento.

Intanto i gatti erano venuti a fargli le feste. Ero lì lì per chiedergli davvero se potevo dormire in macchina.

Norman mi fa strada verso una porta dicendomi: “Era la camera di mia sorella, tu dormi qui. Chiuditi bene che sennò i gatti vengono a dormirti addosso.

Tutti quanti?!

Sì. Ma basta che ti chiudi.

Appoggio la borsa nello stanzino. Era tipo un due metri per uno, in Oz ho visto celle più grandi, tutto stipato di stronzate.
C’erano tre scatole della Polystation, una specie di finta Playstation con i giochi dei primissimi anni ’80 venduta a 9 euro nei peggiori magazzini, e una tutta serie di cinesate tremende.

Polystation 3

Ti faccio vedere il bagno se vuoi lavarti.

Mi porta in una stanza con un water, un lavandino e una serie di cassette per i gatti.
Ogni superficie era ricoperta di sabbia per i gatti, evidentemente una volta era nelle cassette, ma siccome erano piene di merda la sabbia non ci stava più.

Mi passa la voglia di lavarmi e comincio a pregare che non mi scappi niente durante la notte.

Con la voce rotta dal magone gli chiedo: “Dov’è che posso fumare?

Di fronte alla camera c’è il balcone, puoi uscire lì, ma stai attento che non escano i gatti.

Ma domani mattina posso farmi una doccia?” gli chiedo preoccupato dal fatto che nel bagnetto non c’era niente.

Sìsì, la doccia è di là!

Non ho il coraggio di chiedergli “di là” dove?

Lo saluto e mi rintano nella cameretta da notte.
Mi chiudo dentro a doppia mandata e mi chiedo se dormire vestito o cambiarmi.
Mi cambio, prendo una sigaretta, l’accendino e vado al balcone.
La porta del balcone scricchiola, fa fatica, ma, prima che mi metta a piangere, si apre.
Esco, chiudo, faccio un passo e a momenti vengo decapitato da un filo in acciaio per stendere i panni teso proprio ad altezza della gola.
Cerco altre trappole mortali, non le trovo, e mi fumo la sigaretta.
Sono indeciso se sdraiarmi lì e dormire sul balcone oppure andare a letto, ormai sono le 3 del mattino.
Decido di andare a letto.

Appena mi sdraio capisco cosa significa dormire su un materasso di polistirolo ricoperto di paglia secca, tenuta insieme da un lenzuolo in poliestere.
Scricchiola ogni volta che respiro.
Appena mi muovo prendo la scossa.
Ho paura di andare a fuoco se faccio un movimento brusco in quelle lenzuola.

Non riesco a dormire, mi sento pure io ricoperto di polvere e peli di gatto.

Non ho idea dell’ora in cui mi addormento, ma so che alle 9 suona la sveglia.

Norman è già sveglio e vestito come la sera prima. Probabilmente ha dormito così.

Gli chiedo se posso farmi la doccia. Cerco di usare un tono indifferente, ma mi sa che sto supplicando.

Lui: “Certo. La doccia è in camera di mia madre. Prendi la roba che ti accompagno.

Cosa? In camera di sua madre?!

Prendo vestiti, ricambio, accappatoio, asciugamani e lo seguo.

Entriamo in camera di sua madre che è ancora a letto: “Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy!…” continuo a ripetermi cercando di non guardarmi in giro e di rifugiarmi dentro la mia testa.

Il bagno è un trionfo di sanitari e piastrelle anni ’70 tutti rosa confetto.
Pieno di peli anche quello.
Cerco un posto pulito dove appoggiare la mia roba. Non trovandolo opto per uno meno sporco possibile.

Doccia

Ma la doccia non c’è. Al suo posto una vasca, rosa, con il microfono dell’acqua che non si può nemmeno appendere, anche perché è corto.
Sul fondo della vasca c’è uno di quei tappetini di gomma antiscivolo. È tutto tempestato di muschio verde, roba nera, alghe e grappoli di cozze.
La tentazione di rannicchiarmi in un angolo e piangere è forte.
Mi faccio coraggio e mi maledico di non essermi portato uno scafandro da palombaro.
Come faccio a farmi la doccia lì dentro?
Provo a farmela vestito?
Per fortuna ho le ciabatte di gomma.
Prendo il coraggio a due mani: “Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy!…

Non ho memoria di quello che è successo dopo. La mente rimuove i momenti peggiori della nostra vita.

Mi ritrovo vestito, più o meno lavato, nella cameretta della notte.

Non vedo l’ora di uscire e andare a fare una bella colazione al bar.
Norman mi dice: “Dai che mia madre ci ha preparato la colazione, poi andiamo!

Un fulmine. Ti prego un fulmine solo, inceneriscimi qui sul posto. “Non facciamo colazione al bar? Te la offro io…” dico senza troppa convinzione.

Eh, ormai ha preparato. Mangiamo poi andiamo.

Alla luce del giorno mi rendo conto che il salone è peggio di come lo avevo visto la sera prima.
Entriamo in cucina.
Anche qui mobili pelosi.
I gatti sono belli svaccati sul tavolo, sulle brioche, sulle tazze.

Mi siedo leggermente riluttante.
Norman disperde i gatti.
Per fortuna le brioche sono quelle incellofanate.
Prendo la mia tazza, il cucchiaio, vado al lavandino e li sciacquo.

Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy!…“”

Finiamo colazione e finalmente andiamo verso il torneo.
Bocelli tuona a tutto volume che vorrebbe partire con qualcuno per altri quaranta minuti.

L’incubo è finito… quasi, perché attraverso il secondo giorno in stato catatonico, con ovvi risultati al torneo.

Tornato finalmente a casa faccio il richiamo per tutte le vaccinazioni possibili e immaginabili, dal mal di gola, fino all’Ebola.

Non accetterò mai più di andare a dormire a casa di qualcuno che non conosco.

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

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Informazioni su MrChreddy

Nato da da padre Vic 20 e madre Amiga 500, è cresciuto negli anni '80 allevato da videogiochi, fumetti e film. La sua mente vaga ancora in quell'universo parallelo, mentre il suo corpo si muove in questo rimpiangendo di aver perso tutti i suoi giocattoli di quando era piccolo. Li avesse ancora, ora sarebbe milionario. Precisino della minkia fino al midollo, non è mai soddisfatto di quello che vede, legge, gioca e trova sempre qualcosa che non va o che si sarebbe potuto fare meglio in tutto quello che gli capita tra le mani. Ha la lingua più veloce del cervello, prima parla poi pensa a quello che dice. Anche ore o giorni dopo. Per fortuna le sue idee e paranoie trovano sfogo su questo blog e non sulle macchine di quelli che hanno rovinato i suoi miti d'infanzia. Spielberg e Lucas tirano un grosso sospiro di sollievo e ringraziano per la nascita di Nerds' Revenge, che non hanno voglia di cambiare macchina ogni settimana.

77 pensieri su “Non entrare in quella casa

  1. ahahahahahah…minchia che sfiga però!! in diverse esperienze, la cosa peggiore che mi è capitata è stata dormire in una stanza mini-cappella con tanto di altarino, leggio con mega librone da circa 280kg e un esercito di santisantiniesantoni accerchiati da candele di tutti i tunalitamenti (un po’ come i denti di nunzia)….avevo paura di bruciare nel sonno e non per le candele….
    la tua però è peggio, dovevi diffidare già dal marsupio!!

    • Ah, così a occhio e croce sarà stato qualche live il tuo :D

      Comunque quando è arrivato con quel marsupio, ormai era tardi, non potevo più tirarmi indietro…

      Quando sono andato a Roma, spedizione che accenno nel post, abbiamo dormito in 7 in una stanza. Per terra. Uno abbracciato ad un cane. La puzza quella notte era debilitante :D

  2. Perdonami MrChreddy ma mi hai fatto inorridire e al tempo stesso scompisciare…dio che male allo stomaco per trattenere le risate…dovrebbero darti l’oscar per tanto coraggio..io la doccia nn l’avrei fatta, mm mi sarei infilata nel letto e nn avrei fatto colazione anzi se i gatti “a vederli” mi sono sempre piaciuti ora mi ributtano…lì bisognava bruciare la casa con tanto di inquilini e gatti… :D
    Io stento persino a bere l’acqua in casa d’altri da quando mi hanno raccontato l’aneddotto della pastiglia galleggiante…
    si sa le persone anziane (ma nn solo quelle per carità) di schifezze ne fanno tante…secondo me bere a bocca..lo faccio anch’io ma la bottiglia la tengo da parte…questa persona anziana se beve l’acqua a bocca per prendere una medicina e poi la rigurcita nella bottiglia…la cosa è altamente disgustosa….il malcapitato se ne accorge (nn io fortunatamente) perchè l’acqua è amarognola…poi sente qualcosa in bocca….buahhhhhhhhhhh che schifo!

    • mi stavo mangiando una piadina…l’ho dovuta lasciare li perché per colpa tua ha preso un sapore “amarognolo”… che sia colpa della vecchia del chiosco????? O.o

      • eh scusa MrChreddy pensa che a me solo al pensiero viene un conato di vomito…ho deciso di adottare la scusa che siccome ho i calcoli posso solo bere un certo tipo di acqua che ovviamente porto sempre con me.. questo in caso di trasferte… :D

  3. Mi hai fatto venire voglia di farmi una doccia, solo a leggere. Giuro. Lo dico io che i gatti sono gli animali che amo più di tutti.

    Non so come hai fatto, ma io in certe situazioni riesco a tirare fuori la faccia di bronzo più spregevole dell’universo, crearmi dei super-poteri e trovare soluzioni impensabili, col cazzo che sarei rimasto lì :D

  4. All’inizio sembrava una storia alla “Misery”, infatti pensavo che in realtà non eri tu a scrivere ma Norman (quello tuo).
    Comunque tanta solidarietà…mi dispiace per chi la pensa diversamente ma io ho una certa ripugnanza verso i gatti, mi soffiano sempre quando mi vedono (se così si dice), questo perché mia cugina (di terzo grado per fortuna) abita in casa col marito e una 30ina di gatti randagi…! Mia sorella va per portarle l’invito al matrimonio e scopre che in realtà doveva portare l’invito anche per i gatti visto che la casa era loro in realtà!Brrr….!!

  5. Ah, che bello, un altro post dove ci facciamo i fatti tuoi! Temerario è dir poco, anch’io sarei rimasta perché non avrei saputo come trarmi fuori dall’impaccio senza offendere terribilmente la madre e il figlio ma non so se sarei riuscita ad entrare in quella vasca; i gatti mi piacciono moltissimo e li accarezzo ma subito dopo mi lavo e mi rilavo le mani e di certo non ci riuscirei a convivere in questo modo, mio Dio. Comunque la colazione non avrei potuto farla, no no no. Se era latte però potevi dire che eri allergico!

    • Ciao Gianna, pure io appena tocco cani, gatti e bambini poi mi lavo subito le mani :D

      Per fortuna non sono allergico a niente, sennò lì sarei andato in shock anafilattico a 10 metri dalla porta di casa.
      Alla fine ho bevuto solo il caffè bollente senza niente dicendomi “è bollente, disinfetta”.
      La brioche era incellofanata, ma mi son dovuto violentare, ne ho mangiata una sola… :P

      P.S.

      Ti ho mandato una mail per la maglietta, spero non ti offendi, ma aspetto solo te :P

  6. Scusa ma da chi sei andato a finire?
    Ha il balcone e le cassette dei gatti le tiene in bagno, un genio!

    Sul serio, non si gestiscono così i gatti, parlo da proprietario di massimo tre gatti per volta(attualmente due).

    Intanto non se ne possono tenere sette, poi bisogna sgridarli con un secco “Nooo” appena salgono sul tavolo o divani o letti finchè non cominciano a smetterla; le cassette con la lettiera vanno rigorosamente fuori sul terrazzo o sul balcone se no, mi spiace, non si dovrebbero tenere i gatti ma al massimo un cane che poi puoi portare fuori oppure permetti al gatto di uscire di casa con il rischio che finisca sotto qualche macchina e sarebbe il caso di evitare questa opzione; se ci sono maschi bisogna assolutamente farli castrare e ci vuole un qualcosa tipo cassetta della frutta rovesciata come loro posto per rifarsi gli artigli; per dormire bisogna solo predisporgli delle ceste tipo quelle natalizie vicino ai termosifoni.

    Fatte semplicemente queste cose sono gli animali più belli, misteriosi, affettuosi e tranquilli che ci possano essere. Poi uno deve solo goderseli mentre si fanno gli agguati, si nascondono e ricompaiono dal nulla, stanno a pancia all’aria a ronfare strafottenti, ti ringraziano con le fusa, ecc.

    • Sono finito all’inferno :D

      Scusa, ma non me ne intendo molto di gatti, un po’ di cani, ma gatti zero. Comunque avevo intuito che non bisogna tenerli così… in effetti ora che ci penso divano e poltrone e sedie erano tipo scolpiti a unghiate :D

    • Ahahahahah, credo fosse sposata con figli, almeno, tra i peli di gatto e la polvere mi pare di aver visto foto di una famiglia :D

      Oppure è stata mangiata dai gatti una notte che non si era chiusa dentro :P

                  • XD
                    La prossima volta fatti mandare delle foto. Ormai anche col più scrauso dei cellulari è possibile a costo simil zero, e ti togli da qualunque problema e/o rischio.
                    E portati sempre appresso una GROSSA confezione di salviettine umidificate e potrai evitarti le docce a rischio. XD

                    P.S.
                    Non hai descritto la madre… Come mai? XD

                    • Oh, ma non che con sta storia te stai ad ammazzà dalle risate? :D

                      Sei un po’ morbosetta, eh?!

                      La madre non l’ho descritta perché l’ho intravista con la coda dell’occhio e basta, ho evitato volutamente di conoscerla :P

                    • Ebbene sì, mi stò ammazzando di risate, infatti l’abisso si stà ripigliando dallo spavento dei giorni scorsi. ^__^

                      Morbosetta? Forse, però dai, Psycho lo batti per davvero, quasi. XD.

                      Per la madre hai continuato il mantra Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy! Posto felice di Chreddy!?

                      P.S.
                      Credo che più o meno tutti abbiamo avuto, almeno una volta nella vita, strane avventure/ospitate “bizzarre”… ;-P

                    • Emmenomale, ero sinceramente preoccupato per l’Abisso!
                      Però son contento che almeno ti faccio ridere.

                      Nono, è che la madre l’ho intravista sdraiata a letto quando ho attraversato la stanza per andare a farmi la doccia e non ho avuto il coraggio di guardare bene… ero imbarazzatissimo.
                      Poi l’ho vista di sfuggita mentre usciva dalla cucina e anche in quel momento ho fatto finta di non essere lì… :P

                      Eh, se le abbiamo avuti tutti delle ospitate bizzarre, raccontiamole XD

                    • Meglio di no perchè l’ultima ospitata da incubo è stata a casa di una cara amica. Però l’incubo ero io sotto forma di Fantasma all’opera. *__*

                    • Ok. L’hai voluto tu. XD
                      Quando dormo fuori casa tendo a soffrire di pipì nervosa = ogni 2 ore mi scappa.
                      Immagina di dormire nella parte sopra di un letto a castello con l’amica che ti ospita che dorme nel letto di sotto. Poi metti che il pavimento è di legno, la stanza dove stai è dalla parte opposta al bagno e devi fare un luuuuungo e ovviamente buio corridoio, ulteriore problema, oltre a non sapere dove sono gli interruttori non li puoi accendere perchè già stai facendo abbastanza casino, ci manca solo l’illuminazione a giorno (naturalmente non trovi neppure quelli dentro al bagno perchè sei sfigata a morte). Dulcis in fundo il bagno è a fianco della camera da letto dei genitori.
                      Abbastanza tragica e imbarazzante? >__<

                    • Ma no, perché?

                      Cioè, non so con che rumori hai a svegliato i genitori della tua amica, però non hai fatto brutte figure. :D

                      E’ tragica la pipì nervosa che scappa ogni 2 ore… io sono al contrario, quando sono fuori casa divento a tenuta stagna, non riesco a farla da nessuna parte che non sia casa mia.
                      Non ti dico che è successo quando sono andato in campeggio, con i miei amici, per 20 giorni. No, non te lo dico, ti dico solo che quando son tornato a casa sembravo uno di quei bambini africani con la pancia gonfia… e mia madre pensava che ci fossi morto in bagno.

                    • Beh imbarazzante perchè è la solita storia di quando cerchi il più possibile di non far rumore. E invece sbatti ovunque, inciampi ogni 2 x 3, fai cigolare tutto il cigolabile, ti scianchi un piede ripetutamente, infili la porta sbagliata (sì proprio quella dei genitori), ti scappa costantemente la porta del bagno perchè non la vedi essendo buio e la prendi a manate, manchi l’entrata della camera da letto e rischi di ruzzolare giù per le scale più qualcos’altro che sicuramente ho dimenticato. *__*
                      Comunque sia, in pratica svegli tutti tutte le sante volte (dei Santi, non mi hanno preso a scarpate e mi rivolgono ancora la parola).

                      Campeggio? Pala e pila in notturna?

                    • Ecco, ora sì che è imbarazzante! XD

                      Ma che pala e pila, io devo avere 4 pareti intorno, un tetto sopra e una tazza sotto, sennò niente.

                      Comunque siamo proprio due mondani! Il sabato sera a casa a dire cazzate qui sopra, come gli anziani :D

                    • XD
                      Potrei raccontarti cose divertenti su simpatici bagni di alberghi londinesi scrausi con il bagno con 4 pareti intorno e un tetto sopra…

                      Ma sì, cazzeggio in casa belli al calduccio che fuori c’è freddo. E poi si risparmia.

                    • Ma no, infatti nel commento prima dicevo che non riesco se il bagno non è di casa mia… e di bagni londinesi negli alberghi da quattro soldi, ne ho una vasta esperienza pure io… :P

                      Sì, infatti, al caldo e senza spendere… pastina o semolino per cena e nanna presto :D

                    • Riposto il post finito chissà dove?

                      Eh, sì certi “bagni” londinesi…

                      Beh no dai non esagerare, pizza e birrozza, il brodino di venerdì. XD

                    • I messaggi dopo, mi pare, 10 risposte finiscono in fondo agli altri, per ultimi.
                      D’altronde non essendo una chat, questo blog, non posso nemmeno dargli torto :P

                      Pizza, borrozza e rutto libero… fantastica XD

  7. Ad un certo punto non sapevo se morire dalle risate o vomitare… alla casa che andava rasata prima di essere pulita a causa dello strato di peli e polvere… e… al bagno con la sabbia della lettiera in ogni dove….. scusate scappo a rimettere e torno.
    Io kmq, sarei morta di setticemia pur non toccando nulla. In questi casi nemmeno il letto si salva!!!!! Ti invidio per il tuo stoicismo. Per quantomi riguarda, dopo questa esperienza puoi preparare la gente ai corsi di sopravvivenza. O_o

    • Sì, dovrei fare una trasmissione tipo quelle di Bear Grylls… e sono anche schizzinoso, io, ho sofferto come un cane.

      Tornato a Milano mi sono fatto una doccia di 2 ore raschiando bene ovunque… mamma ho i brividi a ripensarci. :D

  8. Già, se li lasciasse proseguire ad un certo punto si finirebbe a fare messaggi stile colonne di una sola lettera, però stavolta ha fatto una cosa strana, il post precedente lo ha messo a casaccio sù poi il successivo (e pure quello che ho ripetuto) di nuovo giù. Misteri. XD

    Beh, no, dai pizza birrozza, calzettoni di lana e ciabattone improbabili. XD

    • Hai rotto i commenti del blog, mo me li paghi! XD

      Ecco, io i calzettoni di lana non li metto, se non ti offendi, come ciabatte da casa uso delle finte croks, sono abbastanza improbabili? :P

      • Ciabatte da casa?

        Perchè, esistono anche le ciabatte da passeggio?

        (Scusa, Mister, me l’hai servita su un vassoio d’argento).

        Io invece in casa porto una nota marca con la bandiera del Brasile

        • Essì, vecio che non sei altro, le Crocks sono anche da passeggio, pure le Havaiana che hai tu sono da passeggio… vabbè, al mare, ma poco conta.

          Quelle da casa sono quelle in stoffa, quelle in gomma puoi usarle ovunque :D

  9. La risposta me l’ha messa al 38° posto, boh, ci rinuncio, fa un po’ su un po’ giù, dopo i 10 post + altri tot.. :P
    Me ne vado a dormire prima che il mal di mare mi colga.
    Saluti a tutti.

    P.S.
    Dopo Harry Potter (gioia, è schiattato Silente, olè!!!), per chi volesse farsi del male stanno dando “Triassik Attack – Il ritorno dei dinosauri”. Dev’essere davvero una bella chicchetta. *__*

    • Ok ricominciamo con i commenti a casaccio…
      Vada anche per le finte croks tra gli improbabili. Ma si accettano solo se non costano come le croks (ma quanto ci ricaricano sopra? un 1000 x 1000?).

      X Messer Satanasso… Dopo aver visto un tizio sgambettare su e giù per le scalette di un aereo in infradito (col rischio di inciampare e ammazzarsi lui -in questo caso amen- ma eventualemente causare fratture a quelli a cui poteva rotolare addosso)… Chi la sa più la differenza tra ciabatte da passeggio/da casa/da spiaggia/da asfalto bollene così ci lasci la suola/ecc… O_o’

        • Sono contenta per le tue unghie. XD
          Ho guardato un’attimo il sito. Hanno fatto un’incredibile quantità di modelli diversi e diversificati di scarpe. Perlopiù sono tutte sempre di plastica… Ed io che mi ero stupita qualche anno fa quando avevo visto la versione crocs classica plasticosa con interno in finta pelliccetta bianca (un’arma di distruzione di massa!)…
          O__O

          • Sì, quelle con la pelliccetta erano una roba davvero urfida… mamma mia.

            Oh, non che sono appassionato di crocs, solo che sono comode per stare in casa e i vicini di sotto ringraziano che non uso gli zoccoli di legno del dottor Scholl XD

              • Nono, zoccoloni di legno olandesi, o quelli che usavano i chirurghi negli anni ’80, con la parte bianca anteriore forellata.

                La cibattine sexy con il tacchetto a spillo le uso insieme alla mia vestaglia di seta nera con il dragone cinese ricamato dietro, il boa di piume di struzzo rosa e la sigaretta con il bocchina di 50 centimetri, solo quando vengono a trovarmi i miei amici per giocare a RisiKo… -_-

                • Attenzione che le ciabattine con i tacchetti di adamantio scatenano i peggiori istinti dei vicini del piano di sotto. XD.

                    • Allora giù di zoccoli olandesi senza pietà. XD
                      Però potrebbero metterti la marmellata nella cassetta della posta.

                    • Magari, quelli hanno un avvocato a serramanico in tasca, fanno causa per qualsiasi cosa.

                      Sono la classica coppia di vecchi che non avendo niente da fare tutto il giorno passano la vita a rompere i coglioni al prossimo…

                      Se li vuoi te li cedo :D

  10. Oh cavolo MrC, mi ero completamente persa questo post!
    È terrificante!! Veramente! Mi sono venuti i brividi leggendo, e ho trattenuto a stento i conati!!!
    Io amo gli animali, sin da bambina i miei genitori mi hanno permesso di tenere tutto quello che raccattavo dalla strada o da qualche compagno di classe pazzo (una volta rientrai da scuola con un barattolo pieno di girini!).
    Però la mia casa ha un giardino e intorno c’è la campagna. Ho avuto un periodo in cui avevo 15 gatti (tre femmine hanno partorito tutte insieme…) ma mai e poi mai erano tutti dentro casa o sopra i divani. Avevano un bel po’ di ceste sparse per la casa, ma il più delle volte se ne stavano fuori all’aria aperta.
    Credo che anche io avrei potuto sentirmi male in una situazione del genere. Ma non si tratta del numero dei gatti, credimi. Si tratta dell’igiene di base. Ho visto anche case con un solo gatto ridotte nelle condizioni che hai descritto tu.
    E comunque io credo che avrei temuto di più di finire dentro un sacco nero durante la notte che morire di ebola.

    E per carità, la doccia l’avrei fatta chimica.

    • Oh, ciao Cris! Ero preoccupato che il tornado ti avesse sollevato di peso e trasportato ad Oz. Tutto bene? :D

      Mi hai fatto morire con il barattolo di girini! Che poi, dove li aveva presi?

      Io non ho mai avuto animali in casa, avrei voluto, ma mia madre è una fissata della pulizia e ha sempre tenuto la casa a specchio, un miracolo che non ci avvolgesse a noi nel cellophane per non farci sporcare in giro, infatti sono cresciuto schizzinoso, se una roba è meno che pulita mi fa schifo… vedi tu con che cuore mi son fatto la doccia lì.

      Che poi in effetti non è nemmeno la quantità di gatti, ma proprio l’igiene di base, hai ragione.

      Sì, in rischio di essere macellato e messo in freezer era alto, ma sarebbe stato quasi un sollievo :D

      Come si fa la doccia chimica? Avevo pensato di farla a secco, cospargendomi di sapone e raschiando con gli asciugamani.

      • Ahahahahah! Il tornado è venuto ed è passato! Io sono stata tappata in casa e per fortuna le fondamenta inglesi sono un po’ meglio di quelle del Kansas, quindi sono ancora qua, sopravvivo! Ma nel frattempo ho iniziato a lavorare, quindi ho avuto un po’ di giorni impegnati!

        I girini non so dove li avesse presi, so solo che una volta arrivata a casa mia madre mi diede un ultimatum: o lei o i girini. I poveretti quindi hanno fatto una brutta fine…

        Per la doccia chimica ti incollo un paio di info:

        http://wiki.answers.com/Q/What_is_Chemical_Shower?#slide=1

        http://www.wikihow.com/Use-an-Emergency-Safety-Shower

        :P

        • Oh son contento! Sia che sei sopravvissuta, sia che hai trovato lavoro, ottimo! :D

          Pensavo avessi scelto i girini… :P

          Ah, ok, una doccia d’emergenza… non c’era. Però vedo se ne fatto di portatili, così la prossima volta parto preparato :P

  11. Grazie della generosità, però passo, per ora ho “avvistato” la vecchina del piano di sopra sorda come una campana sorda che la domenica “guarda” la messa a tutto volume. :D

      • Poverina, è veramente mal messa. E anche se mettessi i Metallica a tutto volume, l’unica cosa che otterrei è farmi odiare dal vicino di fronte che sembra proprio una brava persona e pure gentile.
        Quello che ho notato è che quando comincianoo ad avere problemi di udito, ce ne fosse uno/una che si pone domande e si procura un apparecchio acustico. Mah?

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