Snowpiecrcer

Più che dai proclami tipo: “Candidato a Ventordici premi Oscar!” sono attratto dalle locandine che urlano robe tipo: “Uno dei migliori film di fantascienza dai tempi di V Perr Vendetta” e “Un capolavoro. Lascerà il segno come Blade Runner e Matrix“.

Leggo e mi viene sempre da chiedermi: “Ma V Per Vendetta è fantascienza? E cosa c’entrano tra di loro Blade Runner e Matrix?

Risposte che nessuno sarà mai in grado di darmi.

In più Snowpiercer è tipo osannato da tutti. E un po’ avevo paura di andare al cinema che magari sto film mi cambiava la vita davvero e ho un sacco di roba da fare in questa vita per farmela cambiare così, un sabato pomeriggio al cinema.

Non ho visto nemmeno il trailer tanto avevo paura che anche quello potesse cambiarmi la vita.
Magari non tutta, solo un pezzettino piccolo, quel tanto che basta per non farmi portare giù la pattumiera, che poi in casa puzza.

Comunque, nonostante tutto, con il Maledetto siamo andati a vederlo, ben consci del rischio che potevamo uscire dal cinema e non sapere più chi eravamo.

Per fortuna poi il film non ha cambiato un bel niente.

Per parlarne, però, stavolta devo parlare della trama, che sennò non si capisce.

L’umanità è morta in seguito ad una glaciazione dovuta alla scie chimiche che vanno tanto di moda. Se fosse stato girato un paio di anni fa l’umanità sarebbe morta per la profezia dei Maya.

Snowpiercer - I poveri

I Poveri, belli e dannati

Gli unici sopravvissuti sono dentro ad un treno che gira incessantemente intorno al mondo, dove i poveri sono tutti belli e straccioni, che si sbattono per sopravvivere ghettizzati nei vagoni di coda. Mentre i ricchi sono tutti stronzi e vestiti strani e sgargianti, come succede spesso nei film di fantascienza, e non fanno una ceppa di niente dalla mattina alla sera.

Il treno, per chi non l’avesse capito, è una metaforona della nostra civiltà. Una metaforona sottile come una sequoia secolare.

Snowpiecrcer - La brutta CGI

La metaforona in pessima CGI

Ad un certo punto i poveri si rompono il cazzo e cominciano la solita rivolta alla conquista del treno, percorrendolo vagone dopo vagone, una minaccia dietro l’altra, come ogni buon videogioco che si rispetti.

Snowpiercer - I Cattivi

Con la Levetta Analogica Sinistra avanzi, con Quadrato colpisci, con Triangolo fai la mossa speciale, con Cerchio pari e con X corri… fuori da cinema.

Il che non sarebbe nemmeno male, ogni vagone è caratterizzato da un ambiente a se stante, ma in un ambiente come un treno che viaggia senza mai fermarsi, certe cose non si spiega come possano averle.
Esempio: il vagone del Sushi prepara il sushi fresco una volta al mese per i ricchi, ovviamente prendendo il pesce dal vagone Acquario di Genova, ma c’è anche il vagone Risaia Pavese per il riso? No, perché nel vagone Valle degli Orti non ci sono le risaie.

In un film del genere la cosa fondamentale è la sospensione dell’incredulità, ma qui viene abbattuta a spallate fin da subito. Anche con tutta la buona volontà non si può credere a quello che si vede, non dopo il primo discorso di , di un banale disarmante, che non è altro che il primo spiegone mascherato da lezione sociale.

Snowpiercer - Tilda Swinton

Voi siete poveri e avete diritto a vivere male e morire peggio, noi siamo ricchi e abbiamo diritto al resto.

Perché poi tutti gli spiegoni arrivano puntuali ad ogni pausa nell’avanzata e battono sui soliti due o tre punti: non si può trattare la gente così anche se è povera, i ricchi son tutti stronzi, dobbiamo avere un treno equo per tutti.
Questo fino alla locomotiva, quello che dovrebbe essere il climax del film, che in realtà è lo spiegone più lungo e stupido di tutti, con un rovesciamento di fronti assolutamente idiota e anche le spiegazioni non stanno in piedi, se non con una buona dose di pazienza e condiscendenza da parte del pubblico pagante.
La domanda che mi è venuta da fare sul finale è stata: “Ma che cazzo stai a di’?!
Perché i poveri, per quanto poveri, devono essere tenuti in vagoni senza finestre? Le finestre sono gratis, mica si pagano. Perché devono essere tenuti con l’acqua razionata? In fondo è un treno che gira in mezzo ad un mondo sommerso di neve, e appunto ci viene detto che la raccoglie per avere l’acqua, quindi cosa c’è da razionare?

Snowpiercer - I Ricchi

I ricchi hanno tutti le facce simpatiche

Snowpiercer è una produzione U.S.A. – Corea del Sud ed è diretto da , insieme a degli americani, tratto da un fumetto francese di culto.

Il fumetto non l’ho letto, ma son sicuro che il film è stato sviluppato da gente di sette anni con delle notevoli abilità tecniche, così ad occhio e croce.

Snowpiercer - La quota coreana

La quota coreana portata da casa

Perché la fotografia è davvero bella. La regia non male, gestisce bene gli spazi chiusi e claustrofobici di un treno, ma si perde in scene belle e poco funzionali, di una ingenuità disarmante.

Certo non è tutto da buttare, le cose migliori sono quelle che non vengono spiegate ogni due per tre, come ad esempio che la droga – come tutte le dipendenze e i vizi – è libertà, o meglio, libertà di crearsi una propria prigionia e gestirsela da soli… almeno finché non ti ammazza.

Snowpiecrcer - Foto di gruppo

Su, sorridete, mica siete all’inferno

Sinceramente non so cosa ci abbiano visto in questo film. Forse il fatto che Bong è un regista di culto, d’altronde ha diretto un film su un mostro generato dai rifiuti, e allora qualsiasi roba faccia è bella, poi se ci mette i tipici silenzi del cinema coreano, la mortalità improvvisa dei protagonisti, in un film dal piglio americano, per i veri cinefili che ne sanno è una roba da strapparsi i capelli.

Forse sono io che sono troppo terra terra per riuscire a capire un film del genere, però non so, certe tematiche mi sembrano affrontate meglio e in modo meno banale in altri film. Snowpiercer mi è sembrato un film pretenzioso, che parla di cose trite e senza la capacità di farlo davvero.

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"