Se la vita fosse un film… horror

Se la vita fosse un film... horror

Ci sono ricascato con tutte le scarpe: ieri sera ero mollemente adagiato sul divano di casa mia, come un ricco romano sul triclivio ad un festino di Caligola, e scanalando forsennatamente sulla Tv son capitato su un film horror.
Non avendolo mai visto mi son detto: “Perché no?” e ho cominciato a guardarlo.

MI ha così annoiato che la mia mente ha cominciato a vagare e mi sono messo a pensare: “Ma se la mia vita fosse un film… horror?

Tutte le elucubrazioni che ne sono seguite le ho raccolte in questo post, pieno zeppo di condizionale usato male.

Se la vita fosse un film… horror sarei un giovane, un po’ anonimo, che va al college.
Il mio migliore amico sarebbe il quarterback della squadra di football e avrebbe una fidanzata, bella, intelligente e interessante quanto il Pierrot di porcellana sulla credenza di mia nonna.
Il mio migliore amico organizzerebbe un week end in una baita sule rive di un lago che nessuno ha mai sentito nominare. La scusa sarebbe presentarmi una molto carina e senza autostima che si è appena mollata con il tipo. A noi si unirebbe l’altro amico, simpaticissimo, fuori di testa e drogato.
La baita sul lago sarebbe in culo ai lupi, in un posto dove i cellulari non funzionano e avrebbe l’aspetto di una catapecchia di legno distrutta da un incendio. La roba più logica sarebbe mandare a monte il week end e tornare a casa subito, invece decideremmo di rimanere lo stesso.
La sera, nella noia più assoluta, risveglieremmo delle forze maligne sopite da anni, oppure lo spirito di uno psicopatico morto nel lago, armato di un machete.
I primi a morire male sarebbero il quarterback e l’inutile fidanzata, visto che farebbero ripetutamente sesso non protetto fuori dal matrimonio.
Poi toccherebbe al drogato che, in quanto tale, è uno scarto della società.
Infine toccherebbe alla ragazza carina perché, nonostante io fossi anonimo, le sarebbe piaciuto usarmi come secondo chiodo nel vecchio gioco del “chiodo schiaccia chiodo”.
Io sconfiggerei il male salvandomi in extremis, ma mutilato nel corpo e nello spirito, proprio perché sarei una persona normale, che segue ligio le regole e non crea problemi alla società.
Non si sa come, riuscirei a tornare alla civiltà.

Se la vita fosse un film… horror finalmente riuscirei a dimenticarmi dei fatti sopra descritti e a  ricostruirmi una vita, trovando pure una ragazza.
Durante una breve vacanza solo con lei, sbaglieremmo strada e finiremo in una parte ancora inesplorata dell’America, vuoi un fitto bosco o una parte del deserto in cui hanno fatto esperimenti atomici.
Ovviamente la zona sarebbe abitata per lo più da feroci famiglie di cannibali, vissute nell’isolamento quasi totale e proliferate grazie a decenni di rapporti tra consanguinei.
Famiglie che hanno il divertente vizio di rapire e torturare chiunque si perda o gli si rompa la macchia dalle loro parti. Gente che ti accoglie armata di motosega e la fregola di usarla su tutto ciò che si muove.
Sarebbe una dura lotta. Ma alla fine, sfruttando il sacrificio di tutti gli altri sfortunati come me, compresa la mia ragazza, riuscirei a sopravvivere, scappando alla chetichella e riconquistando la civiltà.

Se la vita fosse un film… horror riuscirei a finire ‘sto cazzo di college, sposarmi e andare ad abitare in una splendida casa fuori città, in un quartiere tranquillo dove non succede mai niente e tutti vivono felici e sereni, con il loro sorriso di plastica in faccia.
Peccato che l’agente immobiliare si sia dimenticato di avvertirci che nella casa è morta male un sacco di gente e che le loro anime sono rimaste lì, incastrate nei muri e nei pavimenti.
Gente che non fa altro che passare la notte a spostare soprammobili, far cigolare il vecchio parquet dei pavimenti e aprire e chiudere di scatto le porte.
Tutte cose che privano il sonno. Che invece di dormire ti fanno vagare per la casa a luci spente, inseguendo quel rumore o quell’altro, fino a che la ragione non ti abbandona, prendi una scure e fai a pezzi i cari.

Se la vita fosse un film… horror mia figlia, d’un tratto, comincerebbe a pisciare in soggiorno e a dire le parolacce senza alcun motivo.
Però sarebbe guarita da un prete con un rito, invece che da un buon psichiatra dell’infanzia.
Mio figlio invece sarebbe torturato nel sonno dall’anima del pedofilo che, insieme ai miei vicini, abbiamo deciso di bruciare vivo in un capanno, invece che denunciarlo alla polizia. Le soluzioni più facili hanno sempre le loro conseguenze.

Però la vita è svegliarsi presto la mattina, farsi un’ora di tangenziale per andare a fare un lavoro che non piace, che non soddisfa e che è mal pagato. La vita è devolvere metà del proprio stipendio allo stato per mezzo delle tasse.
La vita è fare quel lavoro fino a quando si sarà troppo vecchi per godersi i pochi spiccioli di pensione, se ci saranno, e il tempo libero che avremo.

Già, per fortuna la vita non è un film… horror.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

Questo articolo è stato pubblicato in Storie di vita da Nerd e contrassegnato come , , , , , , , , , , , , , , da MrChreddy . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su MrChreddy

Nato da da padre Vic 20 e madre Amiga 500, è cresciuto negli anni '80 allevato da videogiochi, fumetti e film. La sua mente vaga ancora in quell'universo parallelo, mentre il suo corpo si muove in questo rimpiangendo di aver perso tutti i suoi giocattoli di quando era piccolo. Li avesse ancora, ora sarebbe milionario. Precisino della minkia fino al midollo, non è mai soddisfatto di quello che vede, legge, gioca e trova sempre qualcosa che non va o che si sarebbe potuto fare meglio in tutto quello che gli capita tra le mani. Ha la lingua più veloce del cervello, prima parla poi pensa a quello che dice. Anche ore o giorni dopo. Per fortuna le sue idee e paranoie trovano sfogo su questo blog e non sulle macchine di quelli che hanno rovinato i suoi miti d'infanzia. Spielberg e Lucas tirano un grosso sospiro di sollievo e ringraziano per la nascita di Nerds' Revenge, che non hanno voglia di cambiare macchina ogni settimana.

18 pensieri su “Se la vita fosse un film… horror

  1. 1) W i congiuntivi sbagliati!
    2) Per fortuna??? Per fortuna la tua vita non è un film horror??? Sai quanto ci divertiremmo!

    Se la mia vita fosse… è il mio gioco preferito!! E’ divertentissimo dare a tutte le persone che conosco un ruolo, in un film (che è la mia vita) che rispetta i canoni del genere. Io sarei quella che nonostante cerca disperatamente di salvarsi in modi insospettabilmente intelligente, muore come una cretina! Tu quello simpatico (non drogato) che muore giusto prima di me :P
    Anadol? Chiara? Satanasso? DDD?

    Facciamo che ciascuno tratteggia il suo personaggio da film horror?

    • Io sarei l’amico sfigato, quello che segue il gruppo nella speranza di farsi l’amica bruttina della bella (la ragazza del quarterback) di cui ha sempre avuto una cotta, ma che poi vede morire ed in un impeto di stupidità si suicida cercando di salvare l’insalvabile… nonostante sappia che è la scelta sbagliata. Di solito muore male… molto male.

    • 1) Ho sbagliato i congiuntivi? o_O

      2) Molto, anche se io morirei subito subito…

      Ahahahahahah… drogato… ora ti sistemo.

      Tu sei quella che muore per prima, nei titoli di testa, per far capire che non si scherza un cazzo!

      Ninjanadol è quello simpatico che sopravvive, ma chissà a che spese.

      Chiara è quella saggia. Probabilmente si scarifica per il gruppo. Inutilmente direi.

      Satanasso è l’egoista. Aiuta se conviene, in caso scappa, ma finisce male.

      DDD è il cattivo della situazione. Ti cattura, ti lega, ti tortura parlandoti del perché e per come fa quello che fa. Gli chiedi di essere ucciso in fretta, non per il dolore fisico, ma per quello che racconta :D

      • A questo punto manca solo una sceneggiatura!
        Anche se io la comparsa non voglio farla… ho avuto l’idea.. merito di morire almeno DOPO i titoli di testa XD

  2. Bellissimo questo post!!!!!!
    Se la mia vita fosse un film horror…sarebbe spassosissima a prescindere….

    Sarei una borderline conclamata, il lato oscuro prenderebbe il sopravvento…sarei cmq la sfigata di turno ma…andrei al lavoro con martello e ascia e mi regolerei di conseguenza a seconda dell’affronto girornaliero…quindi resterei in poco tempo disoccupata..causa sterminio totale…girovagherei tra la gente peggio di una zombie…presa da paranoia…peggio di The Signal…perchè sfigata?! beh quando mi prudono gli occhi probailmente, tanto per far eun esempio, me li caverei per sbaglio….e via dicendo… :D

  3. Ho letto il post, è molto carino, ma quando ho provato ad immaginare la vita come un film horror mi è presa male. La vita vera a volte è più oscura, atroce e cattiva di qualsiasi film mai girato. E dura molto più a lungo.

    Io adoro gli horror proprio perché hanno la capacità di trasportarci in un mondo di incubi “controllati”: ti fanno saltare sulla sedia, ti fanno tremare di paura, ma alla fine finiscono e arriva il sollievo. Invece coi mostri che abbiamo accanto ogni giorno bisogna convivere (no, Anadol, non parlo del mio ragazzo!). Non so, forse vedo troppo nero.

  4. Ho riconosciuto Venerdì 13.

    Ho riconosciuto Wrong Turn e Le colline hanno gli occhi.

    Quello dopo mi manca, si addice a troppi film.

    Poi immagino L’esorcista e Nightmare.

    L’ultimo è la descrizione della mia vita, sicuramente il più brutto, malvagio e terrificante di tutti!

    • Beh, c’è anche La Casa, Amityville, quello recente che non ricordo il titolo.

      Sì, sono dei topos del cinema horror :D

      L’ultimo è la descrizione della vita di un sacco di gente :P

  5. Bello bello sto pezzo… il gioco del “se la mia vita fosse…” io non l’ho mai fatto, ma effettivamente ti invita a fantasticare!!!
    Io non ho nemmeno sta gran passione per il genere, quindi non saprei… però immagino che se la mia vita fosse un film horror, sarebbe uno di quelli pesi, pieni di tensione in cui non si vede molto sangue se non verso la fine. A me è la tensione che sfianca parecchio!!! E di sicuro coinvolgerebbe il computer, tipo sinister… insomma, il calssico vedo non vedo, quindi immagino!

    • Mi pare che una volta Tiziano Sclavi abbia scritto una roba del tipo: Per chi ha paura tutto scricchiola, tutto cigola, questa tensione è insopportabile. Non posso farne a meno. :D

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.