The Amazing Spider-Man 2

Quando si tratta di Spider-Man mi rendo conto che non sono obiettivo, è il mio personaggio dei fumetti preferito in assoluto.

È stato il primo che ho conosciuto leggendo i fumetti Corno di mio cugino e me ne sono innamorato, tanto che da piccolo andavo in giro pensando di sparare ragnatele e svolazzare per la città.
Crescendo mi sono reso conto di qunto fosse stupida questa fantasia: Milano ha palazzi troppo bassi per fare una roba del genere, sarei finito a svolazzare raso terra.

Quindi capite bene che quando al cinema esce un film sull’Uomo Ragno faccio fatica a non guardarlo con gli occhi dell’ammore. La prova è il fatto che riesco a giustificare in modo eccellente Spider-Man 3 di Sam Raimi e che il primo The Amazing Spider-Man, appena tornato a casa, non mi era dispiaciuto e sono riuscito a inquadrarlo per come effettivamente è solo dopo parecchi mesi.

Ne consegue che su The Amazing Spider-Man 2 non ci speravo, l’ho detto mille e mille volte. Stavolta sono andato al cinema con lo stesso spirito del fidanzato cornificato che incontra la sua ex, eppure…

The Amazing Spider-Man 2: Il Potere Di Electro ha un titolo troppo lungo e stupido. È una mezza frase, ti lascia in sospeso, sei lì che lo leggi e dici: “Il potere di Electro… cosa?!“.
Ti sembra che ci manchi qualcosa, tipo un verbo, un complemento oggetto, un aggettivo, un po’ di senso compiuto. Insomma, è un titolo del cazzo ed è tutto italiano, che negli altri paesi finisce al 2, ma qui c’abbiamo la smania dei sottotitoli.

Oziose considerazioni sui titoli a parte, vediamo perché Spider-Man 2 non mi ispirava.

Innanzitutto si sono messi in troppi a scriverlo: Alex Kurtzman, Roberto Orci, Jeff Pinker e James Vanderbilt. I primi tre sono i cuccioli di sceneggiatore allevati da J.J. Abrams e poi abbandonati al loro destino, insieme a Damon Lindelof, e quando non c’è J.J. a sculacciarli e a pigiarli la faccia nelle cacca che scrivono, fanno solo danni.
Il quarto, Vanderbilt, a giudicare dal suo curriculum su IMDb ha scritto solo robe brutte e robe ancora più brutte, ad eccezione di Zodiac, ma lì c’era gente in gamba intorno a tenerlo a bada.

Il regista è sempre Mark Webb che, avendo diretto la commedia romantica (500) Giorni Insieme, la Sony/Columbia ha pensato fosse la persona giusta per dirigere un film action a base di supereroi.

Il risultato di questa allega combriccola sono stati, ovviamente, dei problemi di produzione e un cambio di sceneggiatura in corsa che ha lasciato il segno sul film.

Inizialmente era stata inserito il personaggio di Mary Jane Watson e ad interpretarla era stata scelta la diversamente bella Shailene Woodley.

The Amazing Spider-Man 2 - Mary Jane Watson

La bella Shailen Woodley

I social network, i blog e l’internet tutto, a questa scelta e all’uscita delle prime foto, sono esplosi di lamentele. La produzione ha fatto dietrofont, come racconto qui, e la povera Shailene è finita sul pavimento della sala montaggio ancora prima che il film fosse finito di essere girato.

The Amazing Spider-Man 2 - Shailene Woodley

Per me è stata un po’ una martellata sulle palle…

Ma perché vi ho raccontato tutta questa manfrina?

Perché il film inizia abbastanza bene. Non ci spiegano come e perché Peter Parker abbia deciso di passare da un costume fatto di palloni da basket, ad uno più bello e simile al fumetto, ma in pochissimi minuti tra azione, acrobazie, costume, pose vere da vero Uomo Ragno, non ci si pensa più.

Spider-Man

La somiglianza è inequivocabile

L’inizio e tutta la prima parte del film è veloce, divertente, ritmata come, francamente, non mi aspettavo. Certo, mi dovrebbero spiegare come il padre di Peter Parker sia riuscito a costruirsi un laboratorio segreto sotto la metropolitana con tanto di vagone che fa su e giù dal pavimento, ma è un film tratto da un fumetto,su queste cose ci si può pure costringere a chiudere un occhio.

The Amazing Spider-Man 2 - Costume

Poi arriva, finalmente, il costume classico…

Poi arrivano i veri problemi: tutta la lunga, noiosa parte centrale di The Amazing Spider-Man 2.

Una parte centrale che si vede che è stata manipolata e che doveva giocare su un probabile triangolo amoroso che poi è stato tolto ed è rimasta solo la storia da soap opera tra Peter e Gwen Stacy, la sempre gnocca Emma Stone.

Peter sta con Gwen, poi gli viene in mente, dopo mesi e mesi, la promessa che ha fatto al capitano Stacy di non coinvolgere Gwen e allora la molla. Poi si rimettono insieme, poi discutono e si mollano di nuovo per poi fare di nuovo pace.

The Amazing Spider-Man 2 - Max Dillon

C’avevo le motivazioni qui da qualche parte, ma non le trovo…

Il secondo problema sono le motivazioni dei cattivi, Electro in primis. Non dico che siano labili e pretestuose… o meglio lo dico, ma il vero problema è che viene dato poco spazio allo sviluppo di Max Dillon, Jamie Foxx, e risulta essere una macchietta che fa i capricci. MI ha ricordato tanto un personaggio dei Batman di Schumacher.

The Amazing Spider-Man 2 - Electro

Aspetta… forse me ne è venuta in mente una… no, andata, a posto così, sono solo cattivo…

Anche la trasformazione da Harry Osborn, Dane DeHaana Billy Idol sullo skateboard volante che odia Spider-Man, è abbstanza frettolosa e tirata un po’ per i capelli.
È un vero peccato, perché i cattivi funzionano. Anzi, paradossalmente, Electro funziona meglio una volta trasformato che come Max Dillon e anche Billy Idol, mi duole ammetterlo, che non mi ha fatto rimpiangere il Goblin\Norman Osborn.

The Amazing Spider-Man 2 - Billy Idol

Like a shock to the system, I feel good, well alright

Il terzo problema sono i dialoghi, a volte di una pochezza disarmante, da telefilm patinato per teenager irrisolti. A farne le spese è soprattutto Peter Parker che in più occasioni sembra autistico, più che timido. Sarà anche un po’ colpa di Andrew Garfield che non mi è mai piaciuto particolarmente nel ruolo.

Però poi c’è il finale che risolleva tutto, pieno d’azione, con un paio di trovate davvero convincenti, visivamente parlando, roba da farmi pensare che Mark Webb sia andato a scuola prima di questo film. Ma del finale ne parliamo nello spoiler dopo il trailer.

Il vero peccato è che Rhino sempri più un Dinozord dei Power Rangers che il Rhino dei fumetti. Forse meno missili e mitragliatrici a canne rotanti non sarebbero state male.

The Amazing Spider-Man 2 - Rhino

Go go Power Rangers!

Certo, poi ci sarebbe tutto un discorso da fare sull’introduzione dei Sinistri Sei, qui solo accennati, che mi dà l’idea che fare un film su di loro, senza Spider-Man, significhi vedere un film che li trasforma da cativi ad eroi della situazione. Ma di questo ne parleremo quando e se verrà annunciato e realizzato.

Per ora The Amazing Spider-Man 2 non mi ha fatto schifo come temevo e, anzi, tutto sommato mi è anche piaciuto molto più del primo.
Certo, con una ventina di minuti in meno, meno paturnie amorose nella parte centrale e dei cattivi sviluppati seriamente, sarebbe potuto essere anche un gran bel film.

Per quanto riguarda il 3D direi che è altalenante. A volte rende molto bene, soprattutto nelle scene d’azione, altre volte un po’ meno. Tutto sommato meglio di tanta altra roba.

Una piccola curiosità, ma anche da voi a metà titoli di coda è partita una scena in anteprima di X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato che è della Fox e mi ci gioco le balle che non è stata la Sony a inserirla?
No, perché ha confuso pure me che a queste cose sto attento.

SPOILER sul finale del film

Veniamo al finale.

Bello, emozionante, ma sbagliato. O meglio, sbagliato per noi fan del fumetto e di Spider-Man.

Tutti sappiamo cosa succede a Gwen Stacy nel fumetto, no? Il Goblin la butta da un ponte, Spider-Man per salvarla le rompe il collo. Non lo fa apposta, ma succede, scena struggente, tutti piangono.

Nel film succede più o meno la stessa cosa, ma “quel più o meno” significa che Gwen non muore per mano/ragnatela di Spider-Man, ma perché lui ci mette troppo a salvarla e lei si schianta a terra. La differenza è minima, ma sostanziale: nella versione a fumetti c’è il senso di colpa per averla uccisa, nel film c’è quello per non essere riuscito a salvarla.

Per carità, mi ha colpito, la scena è triste e cruda e non pensavo avessero il coraggio di far morire Gwen, ma sono piccolezze che fanno vedere quanto ormai non osino più spingersi fino in fondo, dove il fondo è lì a 10 centimetri. Non ci vuole niente poi a spiegare che sì, l’ha uccisa, ma è stato un incidente, anche se non se lo perdonerà mai, preferiscono glissare proprio sul punto, Spider-Man non uccide nessuno, al massimo non riesce a salvare qualcuno.

Peccato, bastava tanto così per finire in bellezza e risollevare del tutto il film.

 

The Amazing Spider-Man 2 - Fine Spoiler

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"