Maleficent

Oggi il secondo film del week-end: Maleficent, il nuovo film Disney che dovrebbe rielaborare la storia de La Bella Addormentata Nel Bosco sotto una luce tutta nuova e inedita.

Dovrebbe. Il condizionale è d’obbligo.

Sembra quasi che la Disney ci goda a sprecare le occasioni migliori per fare film che rimangano.

Nella storia dei Classici DisneyMalefica, de La Bella Addormentata Nel Bosco, è considerata un po’ all’unanimità il migliore cattivo dei cartoni ed è anche la più famosa.

Il motivo è presto detto: Malefica è una cattiva cattiva, scaglia maledizioni di morte solo perché non è stata invitata al battesimo della principessa, manco fosse Enzo Miccio.
Io, per esempio, pagherei per non essere invitato a battesimi, comunioni e matrimoni dei parenti, figurarsi dei vicini di casa, pure se fossero dei Re. Ma Malefica è di tutt’altra pasta, infatti non si capacita di questa esclusione dal battesimo, che se si facesse un esame di coscienza ci arriverebbe da sola, visto che è una strega malvagia ed è universalmente riconosciuta come tale, e si incazza da morire.

Va bene, le motivazioni di Malefica sono quelle che sono, però è un personaggio del 1959 e arriva da una fiaba del 1697, quindi non è che si può pretendere questa grande introspezione psicologica dei personaggi, però ha due cose che a molti mancano: può trasformarsi in un gigantesco Drago Nero, conosco gente che venderebbe entrambi i pollici per poterlo fare, e ha carisma da vendere, dovuto ad una rappresentazione grafica essenziale ed estremamente funzionale, dovuto ad un profondo studio. Ma tutto La Bella Addormentata Nel Bosco è costruito da questo magnifico studio grafico.

La Bella Addormentata Nel Bosco - Malefica

Tanto carisma così

Malefica era già apparsa, sotto mentite spoglie, nel bellissimo Come D’Incanto interpretata da Susan Sarandon, cioè, il personaggio si chiama Regina Narissa, però sappiamo tutti che è Malefica.

Ora alla Disney hanno deciso che valeva la pena renderla protagonista assoluta di un film tutto suo che ne raccontasse tutto il mito, espandendolo, dandole motivazioni più solide, argomentando la sua cattiveria, giustificandola e dirci che la storia de La Bella Addormentata Nel Bosco era solo una trasposizione fiabesca di una storia completamente diversa, come se raccontassero la vera storia dietro la leggenda.
Così ecco che esce Maleficent, nome originale di Malefica, titolo mantenuto in inglese perché sennò i genitori non portano i bambini a vedere un film con un titolo del genere, qui mi fermo e vi risparmio tutti i doppi sensi che quel nome può avere.

Ma dicevo, Maleficent, film con un budget di 200 milioni di dollari, è stato scritto da Linda Woolverton, colei che è stata capace di passare dalla sceneggiatura de Il Re Leone a quella di Alice In Wonderland rendendomi chiaro il significato del disturbo bipolare, e affidato alla sapiente regia di Robert Stromberg, già regista di niente, ma stimato tecnico degli effetti speciali digitali, sempre per la serie che ognuno faccia il lavoro che sa fare.

Una volta finito il film, la Disney ha pensato bene che John Lee Hancock, regista di Saving Mr. Banks, potesse andare sul set a riscrivere e rigirare completamente l’inizio. Solo a me sta cosa fa venire i brividi sulla schiena?

Maleficent - Malefica bambina

O diventa una strega malvagia, o un politico italiano

Ecco quindi che Maleficent parla di cosa sia successo alla strega buona Malefica per diventare poi la cattiva più cattiva di tutte.
Nel senso, cosa le sia successo oltre ad essere nata con le corna di Satana, delle gigantesche ali con uncini d’osso alle stremità ed essere stata chiamata Malefica dai genitori, che se io chiamassi mio figlio Assassino o Demonio, poi non dovrei stupirmi se diventasse un criminale.

Eppure il film ha un sacco di cose buone e di buone idee che, benché alcune non siano così originali e seguano la scia delle ultime produzioni Disney, mi hanno stupito davvero.

La cosa migliore in assoluto, e credetemi che non avrei mai immaginato di dirlo, è Angelina Jolie nell’interpretazione della carriera, il ruolo della vita. No, non mi era piaciuta in Changeling, anzi l’ho trovata completamente fuori parte.

Maleficent - Angelina Jolie

Davvero ti son piaciuta? Gongolo…

Altra cosa che mi ha stupito è stato il suo assistente, il Corvo, interpretato da Sam Riley, che, invece di essere la solita spalla caciarona insopportabile, è un personaggio approfondito e misurato, l’unico a ottenere un trattamento degno di nota, oltre a Malefica.

Maleficent - Sam Riley

“Cra”, ma con stile!

Perché poi il resto del film, a parte le idee buone che dicevo, ha delle cadute di stile proprio nelle cose più disneyane e cartoonesche, come le stucchevoli tre Fatine, al limite dell’idiozia bambinesca e vittime di una CGI pessima, e nell’insopportabile Aurora, la leziosa e costantemente sopra le righe Elle Fanning, tanto che ad un certo punto ho sperato che Malefica le sparasse un: “Avada Kedavra!

Maleficent - Aurora

Cadici di gola, sul fuso!

Tutte cose prese di peso dal cartone originale e trasposte pedissequamente senza alcun adattamento al fatto che sia un film dal vivo del 2014 e non un cartone animato del 1959.

Maleficent - Le Fatine

Ah, fatee!

Shaltro Coopley è impegnato nell’ennesimo ruolo dove fa il matto con lo sguardo folle. Ma d’altronde con un personaggio il cui approfondimento è relegato alla frase: “Non voglio vivere in una stalla, ma lì!” anche lui non è che può fare miracoli. Peccato che gli diano sempre queste parti e non qualcosa in cui possa dimostrare che sa fare altro, ci manca solo che lo prendano come prossimo Joker, poi ha fatto l’ein plein.

Maleficent - Shaltro Copley

L’Oscar per la mattezza

In più si nota una certa confusione nello stabilire a chi è rivolto il cartone davvero, se agli adulti o ai bambini, e il film ne risente, contrapponendo scelte cupe e coraggiose, ad altre veramente superficiali e fuori luogo, come le voci che ricordano e anticipano cosa sta per succedere.
Poi uno può vedere nel film tutte le metafore che vuole, dal ruolo della donna emancipata, al significato dell’amore vero, alla maternità e tutte quelle cose che hanno buttato che prima o poi ci azzeccano.

Maleficent - L'introspezione

“Voglio vivere lì!”, l’introspezione pissicologica

Il vero peccato è che, a cogliere gli spunti disseminati qua e là, questo Maleficent sarebbe potuto essere un bel film. Avessero avuto un po’ più di coraggio e la volontà di andare fino in fondo, avrebbe acquisito un senso e una vera motivazione per essere fatto, oltre a raccogliere un sacco di soldi sfruttando un brand e un personaggio famosi.

Maleficent - Malefica

Ricordatemi così

Invece ce lo ricorderemo solo per l’interpretazione della Jolie.

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"