La Storia La Fanno Gli Idioti

Come avevo minacciato preannunciato settimana scorsa, oggi parlo del secondo libro che ho letto: La Storia La Fanno Gli Idioti di Nicolò “Nebo” Zuliani.

Nebo lo conosco dal suo blog, i Bagni Proeliator, un blog che mi fa molto ridere e, come dice lui stesso, pieno di puttanate che la gente si ostina a prendere sul serio.

Il libro fa sempre parte della collana Generation Blogger della Limited Edition Books.

(Prima parte del post da leggere mentalmente con la voce di Hal Douglas, per intenderci era il tizio che parlava fuori campo nei trailer americani)

In un mondo in cui polverosi libri di storia si ostinano a raccontarci solo le imprese di eroi di guerra, di generali di ferro, di soldati semplici e normali combattenti che, sprezzanti del pericolo, hanno rovesciato le infami sorti di una battaglia, è giunto un libro che ribalta tutto ciò che conosciamo e pone l’accento sugli idioti mandati allo sbaraglio in quelle stesse guerre.
Idioti lasciati in balia di se stessi e delle loro folli decisioni. Idioti che hanno plasmato in segreto la storia come oggi la conosciamo, il’unico segno lasciato dal loro passaggio è un’indelebile macchia sul muro che non viene via nemmeno a strofinare bene con la varechina.
Ora quegli uomini diversamente intelligenti hanno finalmente un momento di gloria, perché La Storia La Fanno Gli Idioti.

(Ora potete leggere con una voce normale)

Che ci crediate o meno, io sono uno che non ride spesso. Anzi, è molto difficile farmi ridere o che io trovi qualcosa che mi faccia ridere, a parte la mia nipotina di due anni quando fa cose stupidissime in modo molto serio.
Quindi quando finalmente riesco a ridere di gusto per qualcosa sono molto felice.

Ecco, La Storia La Fanno Gli Idioti non mi ha fatto ridere, mi ha proprio devastato, roba che sono arrivato alle lacrime e a momenti me la faccio addosso. Cosa mai successa leggendo un libro.

Potreste pensare che il libro parli di cose conosciute e che ci ironizzi sopra, invece no. Nicolò Zuliani parla di fatti e persone, più o meno noti, e li tratta con un sarcasmo e un’ironia fulminanti, senza alcuna considerazione del politicamente corretto che va tanto di moda oggi. Infatti il libro si apre con questo disclaimer:

Sebbene questo libro si basi su fatti realmente accaduti, non ha scopo istruttivo, esclusivamente comico. All’interno il lettore troverà inesattezze, dialoghi ricostruiti, personaggi o soluzioni narrative scritte al solo scopo di strappare una risata. Se siete persone sensibili, permalose o facili all’indignazione, sconsiglio vivamente di acquistare questo libro. Tutto quello che leggerete è per ridere. Vi prego di considerarlo come tale, perché se qualcuno di voi si sogna di prendere questo libro sul serio è un disastro. Pensateci bene, poi voltate pagina.

Devo dire di essere assolutamente d’accordo con il disclaimer, il libro è fatto per ridere. Ridere tanto e di gusto. Zuliani non fa battute da cabaret, ma sa usare le parole e i tempi comici della scrittura in modo magistrale ed è una roba difficilissima, che gli invidio molto.

La Storia La Fanno Gli Idioti è un libro a capitoli, ogni capitolo è una storia, un disastro, a se stante. Si va dalla ricostruzione di battaglie della Seconda Guerra Mondiale, a Giovanna d’Arco, a Guido Keller, fino a Yukio MIshima nel lontano Giappone, tutte legate dal sottile filo rosso della tragedia umana auto inflitta, più comunemente nota come idiozia pura.

La tentazione di mettere qui i passaggi migliori, quelli che se solo ci ripenso comincio a ridacchiare, è forte, ma rovinerei tutto.

La Storia La Fanno Gli Idioti ha poco più di 100 pagine scritte grosse e, se siete famelici, si legge in un paio d’ore, altrimenti, se volete centellinarlo, un paio di serate ve le porta via. Certo, non è un capolavoro che cambia la vita e chissà che verità contiene, però non ha alcuna velleità se non quella di far ridere e ci riesce alla grande.
Non so voi, ma io in questo periodo ne avevo davvero bisogno.

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"