Il Battesimo, una delle grandi tragedie dell’umanità

Il Battesimo

Questo week end non è uscito niente di interessante, per cui non sono andato al cinema. Se pensate che la cosa più appetibile era 3 Days To Kill, avete un’idea di quanto desolante fosse la programmazione.
Ho pure pensato, per quasi cinque minuti, di andare a vederlo, ma Kevin Costner che passa dal vendere il tonno in scatola a fare il killer spietato, non mi ispirava tantissimo.
Poi magari è bellissimo, chissà.

Però, ieri pomeriggio, ho potuto partecipare al battesimo di due cuginette nuove nuove: la prima figlia di Capitan Catarro e la seconda di Lord Casco. Eco svelato uno dei motivi per cui loro non scrivono più sul blog.

Quando arriva questo periodo dell’anno, comincia la stagione dei battesimi, dei matrimoni, delle comunioni e di tutti quei bellissimi riti in cui i protagonisti si stressano tantissimo, gli invitati fanno finta di divertirsi e le feste vanno sempre un po’ così così, almeno finché non ti ubriachi e allora diventano divertentissime.

Da maggio in poi ogni giorno è buono per ricevere l’invito a qualcosa.
I più furbi ti chiamano prima e con nonchalance chiedono se hai impegni, che tu nemmeno ci pensi possa essere una trappola, e appena confessi che quel week end di giugno sei libero, che non ti organizzi le cose con un mese di anticipo, TAC!, scatta l’invito e non puoi più rifiutare, o inventarti estemporanei impegni inderogabili.

Solo che a giugno fa caldo.

Ieri c’erano circa 37 F° (37 Fottuti Gradi). La chiesa del battesimo e il suo piazzale sono stati costruiti seguendo complessi calcoli trigonometrici per risultare sempre con il sole a picco e senza ombra. Anche di notte. Sono in una bolla spaziotemporale collegata con il deserto del Sahara.

Il gran varietà battesimale di ieri prevedeva l’elargizione del sacramento a circa 10 bambini insieme. Io vedevo già il prete con la canna dell’acqua che innaffiava tutta la prima fila per fare prima.
Pensateci: 10 famiglie, con i rispettivi invitati, fanno tipo la popolazione della Cina stipata in una chiesa di paese.

Incontri amici di amici che non vedevi da anni e la domanda è sempre la stessa: “Allora, che si dice?
Non sai mai che rispondere, che ovviamente la domanda è retorica e tu non hai voglia di fare il riassunto della tua vita, loro non hanno voglia di ascoltarlo, quindi si liquida il tutto con: “Niente di che, tutto bene.

All’arrivo della fiumana di gente, ho notato subito una cosa: ai battesimi, contrariamente ai matrimoni, non c’è un dress code. Ognuno si veste come capita.
C’è gente elegantissima, che sembra pronta per il red carpet degli Oscar, insieme ad altri che sembrano tornati dal parchetto.

D’un tratto nel piazzale della chiesa entra sgommando una Punto Sporting Turbo Sarcazzo e parcheggia proprio sotto i gradini della chiesa. Scende un tizio in braghette corte e la camicia da meccanico della Ferrari, con tutte le toppe degli sponsor appiccicate sopra. Mi guarda con la tipica espressione che ti fa pensare che se Dio esiste, ha un gran senso dell’umorismo, e mi chiede: “Qui c’è il battesimo di Matilda?
– “Qui battezzano 10 bambini oggi, non li conosco tutti.
– “Vabbè, allora sarà questo.
– “Massì, cosa gliene frega, un battesimo vale l’altro, l’importante è il pensiero.

Contro ogni previsione la funzione è veloce e indolore.
Tutti gli astanti poi prendono d’assalto il baretto di fronte alla chiesa, tipo calata degli Unni. Le due bariste sono totalmente impreparate all’invasione e diventano prima isteriche, poi cominciano a confondere gli ordini, alla fine è il caos più assoluto.
Un tizio sorseggia un Té freddo corretto Bayles dicendo che non è così male. Invece un altro si lamenta del caffè con la menta fredda.

Poi è ora di andare al rinfresco/merenda/cena in un agriturismo. I ricevimenti prenotati lì sono almeno 3 diversi e i tempi sono scanditi con rigore svizzero dai camerieri.

Dopo lo spumantino all’aperto, ci spingono dentro una sala con aria condizionata. L’aria è bassa, la gente è tantissima, il clima nella sala vira verso quel caldo umido tipico delle foreste sub tropicali.

Le nonne finalmente possono mettere le mani sulle nipotine. Tra il caldo, i 36 strati di tulle dei vestini da battesimo e la tempesta di bacini e coccole, bisogna essere grati che i bambini non sappiano ancora parlare, altrimenti infrangerebbero il primo comandamento nel giorno del battesimo.

I bambini più grandicelli riescono a stare seduti circa 5 minuti, poi cominciano a sclerare e a cercare di prendersi a forchettate in faccia per gioco. Bisogna farli uscire per farli giocare nel giardino, che tanto ci sono i giochi e almeno si sfogano.
Lasciati liberi, i bambini danno subito sfogo alle loro fantasie: la ghiaia è come un arsenale infinito con cui bombardare a pioggia qualsiasi cosa; le altalene diventano delle catapulte romane da assedio con cui lanciare il più lontano possibile i bambini più piccoli; la giostra viene trasformata in una centrifuga della morte; lo scivolo è un trampolino su cui arrampicarsi e poi lanciarsi nel vuoto dalla parte della scaletta.
I genitori, in preda al panico e grondanti di sudore, corrono dietro ai propri figli, o almeno ai bambini che assomigliano di più a quelli con cui sono arrivati.

I ricevimenti si mischiano e c’è una selva di invitati che vaga per il giardino dell’agriturismo. Si dice che i matrimoni sia facile conoscere gente dell’altro sesso, per ovvi motivi di predisposizione sentimentale e compensazione.
Purtroppo ai battesimi, per altri ovvi motivi di predisposizione sentimentale e compensazione, tutte sono già accoppiate. Pure quella carina che stava in disparte è accompagnata da un Fidanzato di Cro Magnon che arriva, le dà una randellata in testa e la trascina via per i capelli.
Per questo, se proprio son costretto a scegliere, preferisco i matrimoni ai battesimi.

Immancabile arriva il rito delle foto. Tutti a fare foto per trattenere i ricordi di quel giorno, con macchine fotografiche costosissime settate su Automatico.

Gli invitati vengono raggruppati da dei Butteri a cavallo e accerchiati dai cani pastore per essere bombardati di click.
Una anziana signora riottosa, che non voleva essere fotografata, è stata presa al lazo, incaprettata e trascinata davanti al plotone dei fotografi in meno di 8 secondi. Record certificato dal Comitato Internazionale del Rodeo.
Io mi sa che son finito nelle foto di un altro gruppo che non conoscevo, ma mi hanno detto di mettermi in posa con loro e ho obbedito, che faceva troppo caldo per questionare.

Al calar delle tenebre tutto finisce. Si distribuiscono le bomboniere, si saluta, baci e abbracci, e si torna verso casa, tutti belli sfranti e bolliti dal caldo, vagamente consci della strada del ritorno.

Per quest’anno ho dato e per fortuna non c’è nessun’altra parente incinta o in procinto di sposarsi.
Però ho deciso: ero contrario al matrimonio, ma è venuta voglia pure a me di torturare parenti e amici. Costi quel che costi.

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

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Informazioni su MrChreddy

Nato da da padre Vic 20 e madre Amiga 500, è cresciuto negli anni '80 allevato da videogiochi, fumetti e film. La sua mente vaga ancora in quell'universo parallelo, mentre il suo corpo si muove in questo rimpiangendo di aver perso tutti i suoi giocattoli di quando era piccolo. Li avesse ancora, ora sarebbe milionario. Precisino della minkia fino al midollo, non è mai soddisfatto di quello che vede, legge, gioca e trova sempre qualcosa che non va o che si sarebbe potuto fare meglio in tutto quello che gli capita tra le mani. Ha la lingua più veloce del cervello, prima parla poi pensa a quello che dice. Anche ore o giorni dopo. Per fortuna le sue idee e paranoie trovano sfogo su questo blog e non sulle macchine di quelli che hanno rovinato i suoi miti d'infanzia. Spielberg e Lucas tirano un grosso sospiro di sollievo e ringraziano per la nascita di Nerds' Revenge, che non hanno voglia di cambiare macchina ogni settimana.

45 pensieri su “Il Battesimo, una delle grandi tragedie dell’umanità

  1. “Tutti a fare foto per trattenere i ricordi di quel giorno, con macchine fotografiche costosissime settate su Automatico”

    Questa bisogna farsela tatuare! Bellissima ;)

  2. Grande Chreddy, mi piacciono molto questi tuoi excursus nella quotidianità :)
    Che poi è spesso più surreale, truculenta e inverosimile dei tanti film che popolano il tuo blog (basti pensare ai romanzi di Camilleri, quasi tutti tratti da o ispirati a storie vere).

    Infatti nella mia cittadina di adozione, circa 65mila anime, non è affatto raro assistere a scene anche peggiori di quelle da te descritte!

  3. Casualmente anche io ieri ero a un battesimo… e mi ritrovo perfettamente nel tuo racconto a metà tra l’Odissea e i’Inferno dantesco! :) però da me il locale del rinfresco era gestito da cinesi.. che ad un certo punto hanno spento l’aria condizionata dichiarando: “eh, costa 7-8€ l’ora!”

    • Ahahahah, pure i cinesi tirchi ti sei beccato!

      Dopo un po’ durante il pranzo, in quella saletta, avevo su una patina oleosa fatta di sudore e umidità… una specie di seconda pelle gommosa e molliccia, non ti dico che ho dovuto fare nella doccia per togliermela. :)

  4. oi oi! mi hai fatto piegare male. la calata degli unni e la fotocamera settata su automatico sono epici. comunque anche secondo me i matrimoni sono più ganzi dei battesimi. io sto aspettando a gloria quello di un mio amico fratello amico fratello per andarci vestito con un altro mio amico io di arancione e lui di celeste, con tuba annessa. sarà un giorno glorioso

    • I matrimoni sono belli perché ad un certo punto puoi smettere di avere un contegno e una dignità e lasciarti andare e fare quello che vuoi :D

      Ahahahah, quando il tuo amico fratello farà quel matrimonio, voglio le foto di tu e del tuo amico XD

  5. Io ieri ero ad una comunione, non è stata così terribile, a parte il caldo perché il locale non ha acceso l’aria condizionata e il gruppo “Jersey Shore” vicino a noi, con delle ciccione tatuate inguardabili eccetera, ma tutto sommato erano tranquilli; noi eravamo solo una quindicina ed io mi sono semplicemente dedicato a mangiare che una volta tanto ho mangiato bene, visto che non hanno tirato fuori un menu strano con cose che uno non mangerebbe mai nella vita.

    Finalmente ho scoperto perché i tuoi sodali iniziali siano spariti dal blog, peccato, scrivevano cose divertenti.

    Ti inviterei a riflettere sulla minaccia finale: guarda che chi organizza queste cose ha più scocciature degli invitati, perché oltre a quelle da te descritte che si beccano pure loro, devono pure sorbirsi cose come la ricerca del locale e la scelta del menu oltre, soprattutto, a dover sborsare qualche migliaio di euro alla fine. Pensaci bene!

    • Fantastico il gruppo del Jersy Shore :D

      C’erano anche ieri, ma non volevo offendere nessuno :P

      Essì, purtroppo i miei sodali sono incappati in un problema chiamato “famiglia” e quindi hanno poco tempo e risorse per star dietro al blog :(

      Ho riflettuto sulla minaccia finale… per questo ho scritto costi quel che costi :D

  6. Ecco… A tutto ciò aggiungici: nonna del bimbo è una sorella del papà della tua ragazza. Tu vieni invitato. Realizzi che la famiglia del papà della tua ragazza sono otto fratelli. Lui è il più piccolo degli otto. Sono tutti sposati con figli. Quasi tutti hanno anche nipoti. Tu non hai mai conosciuto NESSUNO di loro. Devi sforzarti di fare alberi genealogici a mente, sorridere, annuire, fari finta di capire il prozio che parla esclusivamente in dialetto. Ah. Dimenticavo. Il battesimo è in capannone adibito a parrocchia di Rozzano. Hai un esame 3 giorni dopo. Per quest’anno ho dato.

  7. In realtà la macchina fotografica più costosa (ma che non è in vendita) è la testa di Chreddy. Quella che ha immortalato “scene da una comunione” con diaframma a f22 – posa in T-time – e ISO 6400 …

    Beh, che dire? (oltre che è una figata di articolo :D) … dico che ho capito queste “feste” appena raggiunta l’età della ragione (14 anni circa) e ho deciso, da quella volta, di boicottarle. Tutte o quasi. Poi, inevitabilmente, a seguire:

    – chiusi i rapporti di rito con tutto il parentame assortito, sia quello in scatola sottovuoto, che quello a breve conservazione. Il prezzo? .. beh, si rimane soli. Amen.

    Dopo il doppiaggio nei film, la “generazione Liga” e la politica, è la quarta cosa che mi dà l’orticaria e a cui riserbo nei momenti più appropriati il mio più profondo disprezzo… e …

    … una serata, ma anche una chiocca di passaggio, con un amico al Bar, una barzelletta a un Picnic, seppellisce decadi e decadi di questi imbarazzi vestiti a festa, olè, e sia…

    … però una cosa positiva l’ho sempre intravista in queste situazioni ma partecipandovi poco e niente, non l’ho potuta sfruttare a dovere. Sono atmosfere che mi stuzzicano l’erotismo, e chiavarmi l’amica dell’amica della cugina nel bagno del ristorante o la testimone di battesimo – tanto a modo e puritana davanti il prete, PRIMA e zoccolona POI dietro un cespuglio, beh … quella sì ch’è vita :) … a molte donne, in queste circostanze, aumenta la voglia.

    • Grazi Treddy, è che io non ce la faccio a inimicarmi tutta la famigghia. Da noi siamo capaci di tenere il muso per anni per stronzate più piccole che un pacco ad un battesimo, quindi figurati :D

      Per l’ultimo paragrafo del tuo commento, posso solo dire che anche a me piacerebbe vivere in un porno, ma non è possibile :D

  8. Oh, vuoi dire che 3 Days To Kill potrebbe essere una gran porcata? Dopotutto adoro il tonno e a settembre mi scadono i punti della tessera del cinema…

    Sono anni che non frequento battesimi, comunioni, cresime o matrimoni ma solo l’idea di cerimonie con tanti bambini scatenati in crisi di iperattività aggravata da iperglicemia mi da i brividi.
    Per quanto riguarda l’abbigliamento ormai vige l’anarchia più totale (anche escludendo i matrimoni dove la madre dello sposo si veste di bianco, giusto per fare sapere al mondo quanto le stia simpatica la neo nuora).
    Comunque dopo quella ragazza che è venuta alla cerimonia in jeans a vita bassa ma in tinta con giubbottino anch’esso di jeans corto corto, maglietta corta corta e relativa pancia di fuori (a febbraio, mi pare)… Beh, non mi stupisco più di nulla. Considerando poi che quella era la mise che ha sfoggiato al funerale di sua nonna… Vabbè…

    A cellulari che hanno suonato durante la cerimonia come se la sono cavata?

    • Ah, cara, non ho idea di come possa essere 3 Days To Kill. Però è di McG, c’è un Kevin Costner che dovrebbe aver lasciato gli action da qualche anno e una storia che mi sembra trita e ritrita. Magari è bello, ma mi sa che lo aspetto in dvd.

      Ma, guarda, stranamente non c’è stato alcun concerto di cellulari. Però bimbi che frignavano in chiesa, tipo sirene dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, ce ne sono stati eccome. :)

      • Chissà? Vedremo come stiamo a caldo domenica, se si chiatta si potrebbe optare per il refrigerio al cinema (almeno quello finora colà funzionava).

        I bimbi frignanti sono ovunque, sabato scorso ero a vedere la bellissima mostra di Klimt e abbiamo dovuto correre per circumnavigare coppietta con povero bambinello gemente, anche se devo dire che erano più casinisti i genitori che cercavano di far stare zitto (maccomesifa?!?!?!) il povero pupo.

        I concerti di cellulari evidentemente li riservano per i funerali, probabilmente. *__*

        • Vabbè, se vai a vederlo, poi dimmi se ti piace, che magari lo prendo in considerazione :D

          I cellulari ai funerali, con suonerie finto messicane tipo Chupame el Papelon che partono all’improvviso, credo siano un must. :D

  9. … e io mica ci scherzo sulla questione “Costner/tonno”, giuro, anche se ci tenessi, non ci vado al cinema. Il non riuscire a considerarlo seriamente, non è mica colpa mia, con quella faccia da culo che fa per il tonno … non riuscirebbe più a sospendermi l’incredulità, neanche con un cannone di maria, di quella buona, prima di entrare in sala …

    .. mi è andata bene che l’ultimo superman è uscito prima della pubblicità per dementi, che è un film che ho apprezzato e colcazzo che sarei andato a vederlo.

  10. Intanto complimenti e auguroni a Capitan Catarro e Lord Casco :-)
    Bene dopo questo esaudiente racconto mi si è accaponata la pelle e nn sento più nostalgia di bambini :D
    Cmq è sempre elettrizzante leggere questi sentiti racconti MrChreddy….dovresti fare un libro di citazioni…mi sono subito ripresa dal profondo coma lavorativo… :D:D:D
    Quindi costi quel che costi…quando metti su famiglia?!

    • Grazie Cris, ben contento di soffrire di domenica per farvi ridere :D

      Per rispondere alle domande: il libro presto, spero.

      No, la famiglia credo sia ormai una roba da accantonare, dicevo per scherzare :)

  11. Non capisco la cosa del tonno e di Kevin Costner…

    Ha sbracato pure lui come Clooney col caffè e Banderas co’ la gallina?

    Scusate ma non ho la tv e certe chicche me le perdo :D

    • Ora gira in Tv una serie di pubblicità della Rio Mare con Kevin che si sbrodola addosso per dire quanto è buono il tonno in scatola, la roba più buona dell’Italia intera.
      Una roba piatta e brutta, sia da vedere che per lui.

      Poi, ok, Clooney con il caffè, ma almeno è di classe e ironica.
      Poi c’è quella ridicola di Banderas con la gallina.
      E anche quella surreale, e detestabile, di Owen Wilson con il crodino.

      Io ora mangio il tonno dell’esselunga, il nescafè mi fa schifo, i biscotti non li mangio e il crodino non voglio vederlo manco da lontano :D

      • Mi manca anche Owen Wilson col crodino. Mannaggia!

        Io non ci vedo niente di male se un attore famoso decide di fare pubblicità, vuoi per i soldi, vuoi per rilanciarsi, vuoi perché crede davvero in quel prodotto, vuoi per tutte queste cose o semplicemente perché c’ha i cazzi suoi.

        Però credo anche che in quanto tale (cioè attore famoso, che deve la sua fama e i suoi soldi alla sua credibilità e agli spettatori che vanno a vedere i suoi film perché lo ammirano) questi sia tenuto ad onorare un patto non scritto stretto con i fan e il pubblico in genere.

        Patto che prevede di non sputtanarsi troppo, di non stravolgere la reputazione creatasi, di non vendersi per strada come un tossico dando via il culo al primo pimp di passaggio.
        Cosa che Banderas ha ampiamente fatto diventando “L’uomo che sussurrava alla galline” o “See biscuit – L’hai visto il biscotto?”.

        Effettivamente Clooney ha quantomeno tenuto fede al patto di cui sopra perché, seppur vendutosi all’industria del caffé (che ricordo a tutti essere la mandante dell’omicidio dell’Uomo Ragno) ha mantenuto quella sua aria un po’ fancy un po’ “Io mi scopavo la Canalis”, diventando il testimonial di un prodotto da fighetti (che di caffé ovviamente non capiscono un’emerita cippa ma hanno la macchinetta da 2000€ che sbrilluccica e si collega al cloud Apple per far sapere a tutti che loro il caffè lo prendono con 2 cucchiaini di zucchero).

        • Se posso intromettermi: leggevo da qualche parte tempo fa (non ricordo dove…) che gli spot all’estero per le star hollywoodiane è una vera e propria routine consolidata per “arrotondare” le entrate. Mi spiego: se le facessero in USA sputtanerebbero quella loro aura di star che si sono faticosamente creati. Quindi, per quanto alti possano essere, i compensi degli spot non valgono il gioco. Mentre quasi tutti se ne stra battono di questo discorso all’estero. Quindi si “vendono” a peso d’oro oltreoceano! E spesso nel contratto c’è proprio esplicitamente scritto che quel girato non dovrà mai essere trasmesso in USA.
          Chiamali fessi…

          Se poi sia vero o se erano elucubrazioni di chi ha scritto sta cosa, a voi il commento! :)

          • Non so se sia vero, di sicuro è verosimile.

            Gli americani (in realtà gli statunitensi) saranno anche trash, volgari, razzisti, guerrafondai, palle di lardo e cinici yankees, ma hanno ben chiare certe priorità nella loro (scarna, nda) scala dei valori, tra i quali primeggia la coerenza.
            Non amano essere presi per il culo.

            Se vedessero Banderas parlare con una gallina non gli permetterebbero più nemmeno di drogarsi e poi dare via il culo.

        • Uuuuh, poi ci sarebbe quella terribile pubblicità di Sky con Giancarlo Giannini. Ma come cazzo si è ridotto? Ha partecipato a capolavori, ha lavorato all’estero con un discreto successo e adesso…

      • Dove lo vogliamo mettere poi che lo spot del tonno è taroccato?
        E’ ambientato sulla Costa d’Amalfi ma il faro che si vede è fatto con la computer grafica sopra la Torre Saracena.
        Neanche da dire che spettatori, associazioni e qualche sindaco della Costiera sono sul piede di guerra e incavolati come delle bisce.

  12. Qualche libera associazione di idee, fra una risata e l’altra.

    – Lungo sarebbe l’elenco delle star hollywoodiane che hanno prestato il volto a campagne pubblicitarie (“forma minore di prostituzione”, secondo l’auto-ironico Orson Welles), magari nascondendosi – in epoca preglobale – entro i confini del bacino d’utenza nipponico: quasi un programma protezione testimonial. :)

    Nel 1995 Kevin Costner produsse-interpretò «Waterworld» (a me piacque, da collezionare vhs e poi dvd), dov’era un mutante in senso ittico, se non un vero ibrido uomo-pesce; ora ha accettato un commercial perfettamente congruente, quello del tonno Rio Mare: “Per quanto le cose possano apparire casuali, c’è sempre un piano”, dice Hannibal Smith nel film «The A-Team» (Liam Neeson, a sua volta maturo action-hero bessoniano).

    E – d’altro canto – io andrei a vedere qualunque cosa, perfino un inedito extended cut di «Heimat», che contemplasse l’avvenente presenza di Amber Laura Heard (<3).

    – La scelta di Wolverine in ammollo, tipo l'ottimo chitarrista jazz Franco Cerri nel vecchio spot del Bio Presto (c.v.d.), è una riprova di originalità creativa. Dato l'argomento del post, qualche freddurista della Tv avrebbe senz'altro chiamato in causa il Giustiziere di Gotham City, marcando nella pronuncia la prima sillaba del Sacramento (a significare un tour-de-force estremamente impegnativo, come l'iniziazione tibetana di «Batman Begins», sempre agli ordini di Liam Neeson).

    – Absit iniuria verbis. È molto difficile sottrarsi alle convenzioni sociali, se anche Nostro Signore (che era Nostro Signore, l'X-Man per eccellenza) dovette presenziare alle nozze di Cana; anzi, Lui che la sapeva lunga, assecondò la richiesta Materna e – in mancanza della maria minuscola – garantì un nuovo rifornimento di vino (suo primo miracolo), affinché l'euforia del convivio non avesse imbarazzanti cedimenti.

    – Absit etc. Un'alternativa al tubo di gomma, per aspergere i dieci catecùmeni nella maniera più veloce, poteva essere la pistola a spruzzo, che veniva appunto caricata ad acquasanta contro i giovani vampiri del teen-horror «The Lost Boys» (di Joel Schumacher, 1987; con Sutherland Jr. e i due Corey, Haim – Feldman).

    – Spero che almeno una delle due bariste fosse graziosa quanto colei che, negli anni '90, aveva fatto del confondere tutte le ordinazioni – ma senza inacidirsi – un suo tratto distintivo: la dolce Rachel Green – Jennifer Aniston (<3), quando faceva la cameriera al Central Perk e ti faceva immedesimare di brutto in Gunther, suo manager-spasimante (oltre che in Ross, naturalmente).

    – Qualcun altro ha visto «Cro-Magnon, Odissea nella preistoria» / «The Clan of the Cave Bear»? O.K., questo era solo un pretesto perché a Daryl Hannah sexy cavernicola (ma soprattutto donna-pesce, la sirena di «Splash» che aveva fatto innamorare tutti) volevo dedicare la terza emoticon del cuore, <3. Numero perfetto, come si sa, anche se il Biondo sostiene che tale sia il 6 perché "io ho 6 colpi qua dentro".

    – Simili descrizioni dello stato termo-igrometrico èvocano ormai, nel sottoscritto, una specie di riflesso pavloviano:
    "Qui il clima è molto caldo e molto umido; il che va bene con una signora, ma non serve a un cazzo nel Vietnam!" (Adrian Cronauer – Robin Williams, ricordo a me stesso).
    Una delle cine-frasi che preferisco, mio malgrado, nella vita quotidiana dell'estate.

    – Last but not least (nonché senza intenti offensivi, ribadisco, perché si sta motteggiando solo sugli aspetti laici o secolari – comunque esteriori – delle cerimonie religiose), l'idiosincrasia del Mister per le diverse ritualità coatte – in ogni senso – è anche la mia.

    Se un sinonimo di "bestemmiare" è "sacramentare", una ragione ci sarà. :)

    • Ennesimo commento che mi ha fatto sacramentare mentre lo leggevo per seguire il filo e capire tutte le citazioni. :D

      Cro-Magnon me lo ricordo vagamente, soprattutto Daryl Hannah.

      No, purtroppo le bariste non erano Jennifer Aniston, erano della stessa specie, ma di fattezze completamente diverse.

      The Lost Boys è bellissimo. Anzi me lo ricordo bellissimo, perhé non lo vedo da quando è arrivato in tv la prima volta, forse.

      La bat-tuta su Bat-man non mi è piaciuta :D

      • Vista e apprezzata la scelta figurativa di Wolverine nella vasca-fonte, immaginavo che il sottinteso “Bat-tesimo” potesse non piacerti: era presentato – in contrasto con la tua originalità – come la scorciatoia iperbolica che forse avrebbe preso uno stand-up televisivo, per equiparare la maratona mondana del primo Sacramento a una durissima prova da supereroe di cine-comics (anche senza allusioni, in effetti un po’ telefonate, al primo Batman di Christopher Nolan). :D

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