The Flash CW

Come dicevo ieri, in queste settimane mi sono visto un sacco di serie Tv che mi mancavano, e che ero curioso di vedere, o che mi hanno consigliato, tra cui la prima puntata del nuovo The Flash.

Siccome mi pare inutile fare un post per ognuna di loro, ho deciso di riunirle tutte in uno solo agile e veloce, andando a parlare dei punti salienti.

Ci sono spoiler, ma sono serie vecchie, su quelle nuove avverto prima.

The Flash

The Flash

Di The Flash ho visto solo la prima puntata che, come al solito, è finita in rete appena ne hanno fatto un copia promozionale. Siccome in sovrimpressione c’era una scritta che non era una copia utilizzabile per fare la recensione, quelle che seguono sono esclusivamente mie opinioni.

Fondamentalmente mi sembra la solita serie CW, come SmallvilleArrow, con i molti difetti e i pochi pregi che le serie CW hanno. Quindi immagini patinate che un po’ mascherano gli effetti speciali low cost; personaggi monodimensionali con i buoni chiaramente buoni, i cattivi chiaramente cattivi, i poliziotti meno svegli del Commissario Basettoni, e i cattivi travestiti da buoni che si capisce subito che hanno un doppio fine; storie e storielle d’amore tormentate; puntate a schema fisso, ossia lo stesso schema per tutte le puntate, con un trama di base diluita per 24 episodi e scandita da colpi di scena schematici; un supereroe nel mezzo della serie.

Niente di sorprendente, per chi conosce le serie CW.
John Wesley Shipp, il primo Barry Allen della Tv, appare come Henry Allen, padre dell’attuale Barry, cosa che ho trovato simpatica.
E qui finisce la parte senza spoiler. Per chi è curioso di sapere come va avanti, continui a leggere.

SPOILER

Alcune cose mi sembrano prese di peso da Samlville e riciclate. Lì c’era la pioggia di meteoriti di Kryptonite che donava i poteri a, praticamente, tutti i ragazzi della città, qui c’è l’esplosione di un acceleratore di particelle che fa la stessa cosa, cambia la forma, ma la sostanza è la stessa.
In ogni puntata verranno fuori cattivi con i superpoteri acquisiti con quell’evento, così non devono star lì a spiegare troppo le origini di ognuno. Se tanto mi dà tanto, Barry Allen sarà l’unico a battersi per il bene, mentre tutti gli altri cercheranno di far qualcosa di egoistico, tipo diventare ricchi in fretta, con i nuovi poteri. Ma la cosa assurda non è che uno solo si dedichi al bene, è proprio che uno acquisendo i poteri decide di fare il buono e non sfruttarli a proprio vantaggio. Lo so, sono troppo cinico.
Scherzi a parte, mi è sembrata una soluzione, oltre che già utilizzata, fin troppo facile e comoda.
Anche qui c’è quello che sembra essere un amico, che già a fine puntata si rivela un potenziale traditore. Mi viene molto facile pensare che sarà il villain della serie, appena Flash lo scopre.
Anche qui Barry è innamorato della sua migliore amica, figlia del detective. Se l’avete già sentita avete l’orecchio buono.
La trama di tutta la serie sarà incentrata sull’identità del Flash Giallo che pare abbia ucciso la madre di Barry a inizio puntata, omicidio per il quale è stato accusato il padre.
A giudicare dalla questo pilot, sarà molto difficile che io veda tutta la stagione, ho fatto fatica con Arrow e la seconda l’ho interrotta dopo 3 puntate, non mi metto di certo a vedere un’altra serie CW.

FINE SPOILER

The Following

The Following (Prima stagione)

The Following mi ispirava ed ero davvero curioso di vedermelo. Finalmente una serie che non tratta il solito Serial Killer invasato di religione, ma un serial killer invasato di Edgar Allan Poe che fonda una Setta.
L’ambiente delle Sette è, come per i serial killer, terribile e affascinante allo stesso tempo, nonché abbastanza attuale, visto che ne nascono a dozzine e un sacco di persone ne rimangono coinvolte. Quindi sarebbe stato bello vedere, in forma di fiction, i meccanismi che stanno dietro ad una cosa di questo genere, sia da parte degli adepti che si fanno ammaliare, sia da parte di chi comanda la Setta che riesce ad avere un seguito incredibile.

La serie comincia bene e per ben 3 puntate è intrigante. Poi credo abbiano licenziato il consulente e la serie sbraga totalmente cambiando più volte le carte in tavola, come se non ci fosse una trama prestabilita, ma si inventassero come andare avanti di puntata in puntata.
La cosa interessante di usare Poe come filo conduttore e come mito del serial killer e dei suoi adepti, si riduce ad alcune citazioni de Il Corvo e La Maschera Della Morte Rossa, come se Poe avesse scritto solo queste due cose, invece che l’infinità di materiale che ha prodotto.
L’esperta di Sette dell’FBI, a parte proclamare la sua espertaggine, non fa praticamente niente e non dà alcun apporto alle indagini, fosse stata esperta di prosciutto cotto sarebbe stata la stessa identica cosa.
La cosa davvero desolante, però, è che in ogni puntata, o quasi, ripetono lo stesso schema: l’FBI rintraccia o si avvicina ad una propaggine della Setta e sono sempre e solo due agenti ad essere sul posto, tra l’altro labirintico, che sia un magazzino o lo scantinato di una casa. Dopo lo scontro gli adepti importanti scappano e i rinforzi ci impiegano ore ad arrivare, anche se erano appostati fuori.
Io capisco che ci deve essere pathos e tensione. Che si tratta di fiction e non la realtà, però ci deve essere quella cosa che si chiama “sospensione dell’incredulità” e quella mica mi si sospende se mi viene mostrata l’FBI come un branco di coglionazzi incapaci.

Mi spiace per Kevin Bacon che si vede che ci crede, anche se il suo personaggio non è all’altezza, per quanto è lasciato allo sbando, cardiopatico e alcolizzato solo quando fa comodo che lo sia.

È un peccato, davvero, perché la serie aveva grandi potenzialità e poteva essere una cosa nuova in un panorama di serial killer stereotipati, invece finisce per essere una delle tante serie poliziesche senza arte né parte, con un finale da pessimo fumetto di serie B, con il “cattivo” che sembra morto in un incendio e invece si capisce che non lo è… altrimenti la seconda stagione mica potevano farla.

Comunque avrei preferito decisamente un finale così, dopo la cattura del villain.

House Of Cards

House Of Cards (Prima stagione)

Bella, bellissima, intrigante, affascinante, coinvolgente, Kevin Spacey è un vero mattatore, il suo personaggio è quello che ami odiare: non riesci a staccare gli occhi di dosso, quando non è inquadrato ti manca, ma quando entra in scena ti sta così sulle palle che non vedi l’ora che se ne vada.
Tutto meraviglioso, ma… di che cazzo parla questa serie?
Cioè, l’ho capito, il marcio della politica americana, ma non ci capisco niente di politica italiana, figurarsi di quella d’oltreoceano.
Non fraintendetemi, non sto criticando la serie, l’ho vista con piacere e mi è pure piaciuta per l’ironia, il sarcasmo e il cinismo che permea i dialoghi e le situazioni, ma è una delle poche serie che fuori dagli Stai Uniti ha poco senso guardare. A meno che uno non sia un esperto o non sappia bene come è strutturato il parlamento americano. Io sinceramente mi sono perso e non ho capito molto bene come funziona e quale sia il ruolo specifico di Spacey, che sembra avere più poteri dello stesso Presidente, visto che tratta con le lobby e maneggia chiunque all’interno delle camere.
Quindi bella, ma forse sono io fuori target.

Gomorra

Gomorra (Prima stagione)

Gomorra, la serie tutta italiana che prende il via dall’omonimo libro di Roberto Saviano, da cui avevano tratto anche il film, e che riscatta il modo di fare telefilm in Italia, percorrendo il solco tracciato da Romanzo Criminale.
L’ho trovata molto bella, ben diretta, ben fotografata, la scelta di usare attori non professionisti, ragazzi di Napoli e facce non famose è vincente, secondo me. Dona quell’aura di credibilità che eleva la serie, anche se, di contro, ho fatto una fatica assurda a seguire i dialoghi in Italetano, che mi risultano più ostici di quelli in inglese.
Però, devo dire, che gli attori sono tutti bravi, non solo i protagonisti, ma anche quelli di contorno.
L’unico appunto che posso fare è che, ad un certo punto, diventa troppo “americana” e perde un po’ quell’aria da docufiction iniziale che mi piaceva molto, virando per una impronta più da fiction, con personaggi che a tratti sembrano delle macchiette stereotipate.
Però, tanto di cappello, è un ottimo esempio di come le cose si possono fare cose belle anche in Italia, se solo si vuole. Se solo avesse mantenuto il coraggio di denuncia iniziale sarebbe stata perfetta.

E questi sono state le serie che ho visto ultimamente.
Voi quali avete visto? Ne avete qualcuna da consigliare, che al momento sono a corto?

 

Tutte i telefilm di cui ho parlato:

Serie Tv

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"