Mondiali 2014 - Brasile - Germania

Non volevo scrivere dei mondiali, ma poi ieri sera qualcosa mi ha fatto cambiare idea. O meglio, sette cose mi hanno fatto cambiare idea.

Ovviamente il mio non sarà un commento da sportivo o da chi si intende di calcio, solo un post da chi di calcio non ci capisce niente, ma vuole parlare per forza.

Detto sinceramente, ho visto solo 5 partite di questi mondiali.

La goleada dell’Olanda contro la Spagna, con il gol più bello dai tempi di Sensible Soccer, le tre misere partite dell’Italia e quella di ieri, Brasile – Germania, le altre partite le ho viste un po’ così, distratto e poco interessato. Poi forse vedrò anche l’altra semifinale e la finale, dipende da come mi gira, anche perché ho come la sensazione che i Mondiali 2014 siano finiti ieri sera. Non credo che ci sarà più una partita altrettanto interessante, con un risultato così surreale.

Come dicevo, non me ne intendo molto, ma la cosa che mi ha colpito, e che tutte le volte mi colpisce, è la differenza di approccio alle partite che ha l’Italia rispetto alle altre squadre. Poi magari sono solo sensazioni mie. Però sembra che l’Italia entri in campo sempre per ottenere il minimo risultato utile, che sia l’uno a zero, o lo zero a zero della partita contro l’Uruguay. Mentre tutte le altre squadre entrino in campo per vincere, anche se la cose potrebbe essere un’impresa pressoché impossibile.

Per esempio, ieri la Germania non era per niente favorita: uno stadio con 60 mila tifosi brasiliani e solo 200 tedeschi, un arbitro dal padre incerto che è stato accusato di aver favorito l’Uruguay contro l’Italia e, infine, il Brasile come vincitore designato.

Eppure dopo nemmeno mezz’ora la Germania vinceva 5 a 0. Al trentesimo del primo tempo c’è stato un boom di ascolti della Peppa Pig in Brasile.
Poi nel secondo tempo, altri 2 goal, che se riesci a batterli facilmente, poi ti tocca pure umiliarli.

Ecco, io non riesco a immaginare la pressione psicologica e l’umore dei giocatori brasiliani in campo. Se perdi 2 a 0 puoi sempre sperare di recuperare, ma sul 5 a 0 credo che la voglia di smettere di giocare e andarsene a casa a mettersi sotto le coperte facendo finta che il mondo non esiste, sia tremenda. Soprattutto se hai una nazione intera che ti fissa e ci spera, che io ho smesso di fare i tornei di Tekken proprio perché non mi piace il confronto e non sopporto la pressione ed ero pure da solo, senza la responsabilità di fare felice nessuno.

Mondiali 2014 - Brasiliani

La reazione compita dei tifosi brasiliani

Che poi per i brasiliani penso che la serata di ieri sera sia stata una tragedia di proporzioni bibliche. Il Brasile non ha mai preso tanti goal in una partita sola e penso che non abbia mai perso in maniera così schiacciante. Deve essere stata shockante la partita di ieri sera, roba che l’eliminazione dell’Italia per noi non è nemmeno stata dolorosa a confronto. Abbiamo giocato male e siamo usciti, invece ieri sera, 5 goal di fila in una manciata di minuti, senza che, secondo me, il Brasile avesse giocato così male da meritarli. Poi, certo, si è spento, ma, come dicevo prima, chi avrebbe avuto la voglia di giocare ancora?

Senza contare gli interessi che scendono in campo insieme ai giocatori. Come il rischio di dover raccontare ai nostri nipoti che la Terza Guerra Mondiale è scoppiata per un 7 a 1 in semifinale ai mondiali.

Prima di tutto gli sponsor, che hanno distribuito le loro scarpette multicolori e per cui dovrebbero essere accusati di crimini contro la società. Con quei colori sgargianti che, se fissate, rischiano di scatenare attacchi epilettici.

Mondiali 2014 - Scarpette

Guardare per massimo 5 minuti, consultare il medico in caso di convulsioni

Che va bene tutto, ma secondo me se scendi in campo con le scarpette bicolore, poi ti senti pirla due volte quando perdi. Un po’ come quando esci con una, la porti al ristorante spendendo un sacco di soldi e vai in bianco e pensi che, se l’avessi portata al McDonald’s, avresti ottenuto lo stesso risultato spendendo 14 euro, però.
Comunque sono oggettivamente brutte, una rosina e una azzurrina, due colori che fanno a pugni, a meno che non devi avvertire se hai avuto un figlio maschio o una femmina.
Anche se, ragionandoci, hanno la loro utilità per alcuni calciatori, che senza star lì a spiegargli troppe robe, l’allenatore può dir loro: “Devi tirare solo con quella arancione!“, oppure “Quando corri, la scarpetta azzurra deve essere dal lato della riga del fallo laterale“, così son sicuri che non sbagliano.

Mondiali 2014 - Scarpette bicolore

Quando destra e sinistra sono concetti ormai superati

Poi ci sono gli interessi delle società private che possono vendere e comprare i giocatori a cifre vergognosamente alte.
Stavo anche pensando che se io avessi soldi, tanti, da investire, non mi butterei più nel mercato del mattone, che ormai è agonizzante, ma comprerei un giocatore promettente, per poi rivenderlo a qualche società quando sboccia.

Così Prandelli, nonostante la brutta figura ai Mondiali, ha firmato un contratto milionario con una squadra che, ora, non mi ricordo.
Però è stato onesto, subito dopo che ci hanno buttato fuori, ha dato le dimissioni, che è un po’ un modo drammatico per dire che uno ha miseramente fallito.
Quello che non mi è piaciuto molto, come ho detto a suo tempo su Facebook, è stato tutto il discorso dopo l’ultima partita, per giustificarsi e non prendersi responsabilità, una roba tipo:

Italia fuori dai Mondiali dal girone più difficile, poi faceva caldo, c’è la crisi, l’arbitro ce l’aveva con noi… ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!

Poi ci sono gli interessi degli stati ospitanti, che ovviamente vorrebbero anche compiere l’impresa di vincere il Mondiale in casa. Milioni e milioni spesi per stadi nuovi, infrastrutture, organizzazione, catering, alberghi e tutto il resto, in modo da assorbire il turismo per quei 20 giorni di durata del campionato e poi?
Poi i problemi sono gli stessi che c’erano prima, ma ora la gente è incazzata ancora di più perché, oltre aver visto sperperare un sacco di soldi, sono stati pure umiliati sul campo.

Brutta storia.

Platinì

Ora sto qua, finché Blatter non abdica

Come è brutta quella che da secoli continuano a ripetere, quella delle lotte interne alla FIFA, con Platinì che vorrebbe diventare padrone del Mondo e Blatter, con il suo bel nome da insetto, che non abdica.
E poi c’è la storia della corruzione per l’assegnazione delle edizioni successive.

E si tira in ballo sempre anche la sudditanza psicologica degli arbitri verso alcune squadre. Alcuni dicono che è una cosa vera, altri che non esiste. Io quando vedo una partita, noto che gli arbitri sono un po’ in balia dei giocatori, c’è quello che si butta a terra e lì rimane finché non viene fermato il gioco, c’è quello che gli va a urlare in faccia se viene ammonito o se non ha dato la punizione.
Perché un arbitro, che dovrebbe essere colui che, al di sopra delle parti, deve condurre il gioco e stabilire se una cosa è lecita o meno, deve subire queste cose?
Le sue decisioni dovrebbero essere inappellabili, ha anche i guardalinee e il quarto uomo a dargli una mano, perché deve subire pure le urla di 22 miliardari in mutande, incazzati? Tanto poi non è che cambia idea, una volta dato il rigore, non può dire: “No, dai, vabbè, avete ragione, non c’è…“, quindi cosa gli urli in faccia a fare?
Secondo me dovrebbe avere la facoltà di buttare fuori chi rompe il cazzo. Ho deciso così, se ti sta bene giochi, sennò vai a casa.

Però ci sono alcune cose che mi sono piaciute e che spero vengano usate anche in futuro, come la schiuma da barba sulle belle Puma modello Infanticidio dei giocatori in barriera, e la Goal Line Technology per i goal fantasma. È una scelta pratica, io avrei messo un chip e una carica di tritolo dentro il pallone, così appena supera la linea esplode e si ha l’assoluta certezza del goal. Certo, poi i giocatori si cagherebbero addosso a tirare forte, ma non è che si può avere tutto.
Il prossimo passo, comunque, è il test del DNA per stabilire chi ha segnato.

Insomma, alla fine ai Mondiali sono belli e divertenti, ma si portano dietro un sacco di cose meno belle e meno divertenti. Ma in fondo oggi è un po’ tutto così, anche le cose belle e divertenti devono avere quell’amaro rovescio della medaglia che non te le fa godere fino in fondo.

Però, oh, finché ci son soldi si gioca, è questo l’importante.

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"