Annabelle

Come ai vecchi tempi, torno a fare un post al giorno. Almeno finché non muoio o mi implode il cervello, con tutte le altre cose che ho in ballo.

Come dicevo ieri nel post di Sin City – Una Donna Per Cui Uccidere, questo week end sono andato a vedere anche un altro film: Annabelle, appunto.

Non so se siete in astinenza da horror. Io un pochino sì. Per vedere qualcosa di bello sono costretto a rivolgermi ai vecchi classici.

Però, ora che ho visto Annabelle, l’astinenza, se possibile, è aumentata.

Non so se vi ricordate il mio posto estremamente entusiasta su The Conjuring – L’Evocazione. Ecco, quello era proprio un bel film horror. Ma non horror dove si vedono sangue, frattaglie, arti mozzati, teste decapitate, gente che gioca a saltare la corda con gli intestini, torture o tutte le altre cose che di solito dovrebbero caratterizzare gli horror e invece si svolgono off screen, sostituiti dagli spaventerelli della minkia, per ‘sto cazzo di PG13 e che Spielberg sia maledetto per sempre!

No, The conjuring è un film ben diretto e con una tensione davvero palpabile che faceva anche cagare addosso, se visto nelle giuste condizioni. Magari visto alle 3 del pomeriggio, sul computer, mentre si chatta su Whatsapp potrebbe non avere lo stesso effetto.

Annabelle - The Conjuring

Stai usando Whatsapp?!

Comunque The Conjuring cominciava con la storiella di una bambola posseduta dallo spirito di una donna, che rompeva le balle a due ragazze. Quella bambola è Annabelle e dovrebbe essere la protagonista del film Annabelle, solo che chi l’ha scritto ha le idee un po’ confuse e quindi la bambola, boh… non si sa chi o che cosa la possiede e viene messa nelle scene in modo un po’ forzato.

Ma andiamo con ordine.

La storia è che a un marito piace regalare delle bambole orribili alla moglie, la quale già di per sé colleziona bambole orribili. E fin qui niente di male, i gusti sono gusti, anche quelli di merda.

Annabelle - La famiglia bellissima

Caro, quella bambola è proprio un amore…

Poi succede un casino, che non vi dico per non rovinarvi la sorpresa, però c’è la prima, e unica, idea ottima del film e viene buttata via poco dopo. La bambola viene posseduta, ma da chi o da che cosa noi non lo sappiamo. O meglio, lo sappiamo perché lo vediamo, però poi a metà film tirano in mezzo il diavolo e, tra uno sbadiglio e l’altro, vengono cambiate le carte in tavola radicalmente e non c’è nemmeno il tempo di chiedersi che cazzo ha scritto Gary Dauberman, che il film finisce e io son saltato sulla poltrona del cinema una volta sola perché c’è stato un rumore forte proprio nel momento in cui mi stavo abbioccando.

Però l’inizio è bello, c’è la coppietta che aspetta un bambino. Sono tutti e due bellissimi. Lei ha una predilezione per le bambole orribili, mentre lui è campione del mondo di faccia da pirla.

Mentre vediamo quanto queste due persone bellissime, vengono tirati in mezzo Charles Manson e le sette sataniche.

Poi finalmente arriva Annabelle, la bambola orribile. Non è inquietante, è solo una delle bambole più brutte che siano mai state fatte. Roba che quella di Saw in confronto è un bijoux e la regalerei a mio figlio, se ne avessi uno. Annabelle no, non la regalerei nemmeno a chi mi sta sul cazzo.

Annabelle - La bambola orribile

No, forse a una persona la regalerei…

Comunque Annabelle viene posseduta, nel senso spirituale, non sessuale. Non è uno spoiler, perché viene spiegato nei primi cinque minuti di un altro film dell’anno scorso. Solo che non c’è modo di liberarsi di questa bambola orribile. Cioè, il marito la butta, ma dopo il trasloco se la trovano dentro uno scatolone e così scopriamo che, oltre a essere bellissimi, sono anche cretini perché credono di aver fatto casino a fare gli scatoloni. Infatti è normale che in un trasloco negli scatoloni da portare via, ci finisca anche la pattumiera.

Comunque, a un certo punto, lei ha questa bellissima bambina che nel film appare e scompare a seconda se serve oppure no. Nel senso che ci sono scene in cui la madre bellissima va in giro a farsi i cazzi propri e la bambina non se la porta dietro. Probabilmente la lascia a casa da sola, tanto ha già sei mesi, ormai è autosufficiente.

Uno spettatore distratto potrebbe dire: la lascia con il padre. No, perché il padre è un medico in carriera e passa giorno e notte, nonché tutta la parte centrale del film in cui pure non compare più, in ospedale.

Annabelle - Casini

Uno spettatore distratto

Comunque, madre e figlia devono affrontare da sole una serie di eventi inquietanti a metà tra la realtà e l’onirico per capire che cazzo vuole chi sta infestando Annabelle e poi sconfiggerlo/la/li/gli/le una volta per tutte.

Nel frattempo, dal nulla, appare una tizia di colore con grossi problemi personali che si affeziona a madre e figlia, aiutandole a fronteggiare questa maledetta bambola e arrivare al succo della questione.

Ah, già, c’è di mezzo anche un prete messicano a cui piace fare le foto ai propri parrocchiani e metterle in bacheca così che tutti possano vederle. Visto che tutto si svolge negli anni ’70, ha inventato Facebook prima ancora che venisse inventato il PC.

Comunque il regista, tale John R. Leonetti, non è nemmeno malaccio e un paio di cose buone riesce a inventarle, se non avesse la pretesa di citare Rosmary’s Baby a cazzo di cane e non avesse la fissa autoriale di inquadrare le cose rotonde in perpendicolare dall’alto, tipo il giradischi e le tazze di caffè.

Il vero problema di Annabelle è una sceneggiatura un po’ sconclusionata e indecisa su dove vuole andare a parare e perché. Riesce a mischiare male le sette sataniche, la religione, i problemi famigliari, i vicini rompicoglioni, le bambole orribili e il demonio sprecando le due, e dico due, idee belle che c’erano.

In sintesi un film assolutamente inutile.

La cosa bella, invece, sapete qual è?

Annabelle - Scritto male

Bravo, hai scritto “qual è” senza apostrofo…

Che i cinque minuti di The Conjuring in cui si parla di Annabelle, riescono a essere più efficaci, ficcanti ed esaustivi di un intero film su questa bambola orribile. E se questo post vi sembra scritto male, beh, dovete vedere com’è il film.

 

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"