Destiny

Senza farlo apposta, questa è stata la settimana Nerd per eccellenza del blog.

Prima un cinefumetto un po’ meh!, poi un horror inutile, finalmente i fumetti di cui non parlavo da una vita, una serie Tv nuova molto liberamente ispirata ai comics e oggi videogiochi. Forse per la prima volta in quasi 3 anni, il nome del blog è stato rispettato.

Tornando a noi, oggi do le mie opinioni su Destiny, il nuovo videogioco di Bungie che sta facendo impazzire grandi e piccini. È una specie di nuova droga che crea assuefazione quasi immediatamente e che è probabile mi spappoli il fegato entro poco.

Destiny lo amo, ma lo odio profondamente. Quando lo amo comincio a giocarci, ma mentre ci gioco lo odio e tiro i pugni forti contro il muro e dico un sacco di parolacce a gente sconosciuta.

Bungie è la software house famosa per aver creato quella killer application per X-Box che corrisponde al nome di Halo.

Svincolatisi dall’egida Microsoft, hanno sviluppato un nuovo sparatutto multipiattaforma molto particolare che corrisponde al nome di Destiny e che, per il momento, è il gioco più giocato in assoluto e considerato uno dei migliori FPS (First Person Shooter) di sempre.

Ok, per me è una definizione un po’ esagerata, ma se bazzicate siti, forum e pagine Facebook dove si parla di videogiochi, sapete che Destiny è il nuovo nocciolo su cui si scatenano le guerre dei biminkia. C’è chi lo ama alla follia, sono quelli che ci giocano, e chi dice peste e corna e continua con il proprio mantra personale: “Scaffale! Scaffale! Scaffale!… Merda! Merda! Merda!…” e sono quelli che, per un motivo o un altro, non ci possono giocare.

La verità, come succede dalla notte dei tempi, sta sempre nel mezzo.

Bungie ha sviluppato un FPS dalla grafica straordinaria e con alcune componenti innovative, ma che è quasi troppo ancorato al PvP (Player versus Player) e che, per questo, non si svincola dai grossi limiti intrinsechi che ha il genere stesso degli FPS.

Ora mi spiego meglio e vado per gradi.

Destiny - Classi

Il Titano è il tank della squadra, lo Stregone è quello medio, la spina nel culo degli avversari, il Cacciatore è il cecchino bastardo scelto dai camperoni

In Destiny ci si crea il proprio personaggio per la storia in single player e con lo stesso personaggio si gioca online con o contro altri giocatori con i loro personaggi. Le componenti innovative sono alcuni elementi da GdR (Gioco di Ruolo). Innanzitutto il personaggio può essere costruito su 3 diverse classi, Cacciatori, Titani e Stregoni, e scegliendo tra una serie di razze aliene, umani compresi. Una volta creato il personaggio, anche fisicamente, comincia l’avventura in single player dove si può crescere di livello. Insieme al livello si sviluppano i poteri specifici di quella classe, si accumulano oggetti, armi e parti di armatura, e il personaggio diventa sempre più potente.

La parte innovativa è che il giocatore si trova sempre in un mondo persistente, ossia il gioco è sempre, sempre sempre online. Se non si ha una connessione a internet, non si può giocare. Tutta la storia del gioco si può giocare insieme ai proprio amici in cooperazione. Poi ci sono delle missioni particolari, extra storia principale, in cui bisogna per forza fare parte di una squadra affiatata, che sappia studiare e applicare una strategia, per riuscire ad affrontarle e uscirne vivi.

Destiny - Pianeti

I pianeti su cui si svolge Destiny, ogni pianeta fa parte della storia ed è, a suo modo, esplorabile.

Fino a ora sembra una figata e in parte lo è, però cominciano un po’ di problemucci. Tutte le missioni della storia principale e quelle extra che si sbloccano andando avanti nel gioco, sono identiche e sono così strutturate:

– Vai su tal pianeta a vedere che succede/trovare un oggetto

– Uccidi tutti i nemici lungo la strada della missione

– Affronta il boss finale scaricandogli addosso quante più munizioni hai

Alla fine della fiera, il risultato positivo di ogni missione non dipende dalla bravura del giocatore, dalla classe del personaggio o dai membri della squadra che eventualmente formiamo. Dipende esclusivamente dalla pazienza del giocatore e dall’armamento che ha.

Io, tutte le missioni, le ho affrontate sparando come un folle e il boss li ho affrontati, senza particolari problemi, così:

1 – Scarica un caricatore addosso al boss di fine livello

2 – Scappa, scappa, scappa e nasconditi nel punto dove i mostri non ti seguono per recuperare l’energia

3 – Scarica un altro caricatore addosso al boss di fine livello

4 – Scappa, scappa, scappa e nasconditi nel punto dove i mostri non ti seguono per recupera l’energia

5 – Ripetere i primi 4 punti finché il mostrone non schiatta. In caso di difficoltà, si può continuare a sparare dal punto dove i mostri non ti seguono

La differenza tra una missione e l’altra è la tenacità del boss, la quantità dei suoi punti ferita e, appunto, la pazienza di stare lì a sparare. Le Boss Fight degli ultimi livelli possono durare anche una ventina di minuti.

Destiny - Grafica gameplay

Una tipica missione: orda di nemici e caricatori che partono come ciliege

Però c’è da dire che affrontare le missioni extra in squadra è molto divertente, se gli altri ascoltano e applicano le strategie, altrimenti è la morte, si passa più tempo a rianimarsi a vicenda che a combattere.

Le missioni extra e la storia principale, che comunque è abbastanza idiota ed è solo un pretesto, sono indispensabili per accumulare armi e armature sempre più potenti e materiale per potenziarle. Ogni cosa che si mette addosso al nostro personaggio ha determinate caratteristiche e dei punti esperienza che la fanno crescere. Raggiunto il livello successivo è necessario spendere denaro, oggetti particolari e materiali per potenziarla. Più è potente l’armatura, più chiederà risorse. Peccato che ‘ste cazzo di risorse vengano distribuite con il contagocce e in modo assolutamente random!

Faccio un esempio pratico per farvi capire la frustrazione: ho il corpetto dell’armatura da espandere per poter assorbire più danno. Oltre ai soldi e ai materiali di consumo, ho bisogno di 18 parti di Frammento Ascendente, sei per ogni espansione che posso fare. In oltre due settimane di gioco intensivo sia in multiplayer che in single player, sono riuscito ad accumularne ben 4, me ne mancano 14. Come ho fatto? Non lo so, mi sono apparsi nelle ricompense di fine missione in modo random. Secondo questo metodo, io potrò espandere la mia armatura tipo nel 2032. Sempre se comincerò a giocare come se non avessi un cazzo di altro nella mia vita.

Ora passiamo al comparto multiplayer che tante gioie sta dando al mio fegato.

Bungie ha dedicato dei server per il PvP in modo da rendere l’esperienza più appagante grazie all’assenza del LAG. Stocazzo! LAG ce n’è in abbondanza, solo che è mascherato molto bene. Per non parlare delle disconnessioni, con conseguente sequela di bestemmie per essere usciti coattamente da una partita in cui si dominava.

Il PvP è troppo dipendente dalle armature e dalle armi accumulate durante il gioco. Uno più gioca più ha probabilità di trovare materiali e oggetti che gli permettono di accrescere il personaggio e le caratteristiche del suo inventario.

Le sfide, dove i vantaggi di livello (ossia armi e oggetti) non sono disabilitati, sono improbe perché l’attrezzatura fa la differenza e la bravura del giocatore conta poco e niente. Infatti, nelle partite dove è tutto disabilitato sono sempre tra i migliori, mentre nelle partite dove contano armatura e armi, finisco in fondo alla classifica.

Guarda caso, gli eventi settimanali in cui si possono guadagnare le attrezzature migliori, comprendono partite dove i vantaggi di livello sono abilitati.

Destiny - Controllo PvP

Controllo, una delle sezione completamente da rivedere per il punteggio

In questi giorni c’è Lo Stendardo di Ferro dove si possono accumulare armature e armi particolarmente potenti, e sono partite con vantaggi di livello abilitati. La modalità è una sola: Controllo e consiste nel conquistare 3 zone dislocate nella mappa.

Dal numero di zone conquistate dipende il punteggio di ogni uccisione nemica, esmpio la tua propria squadra controlla 2 zone, ogni uccisione è moltiplicata per due. Il problema però qual è? È che conquistare una zona dà al massimo 100 punti, 25 quando la sottrai agli avversari e 75 quando la conquisti. Per sottrarla agli avversari, da solo, ci vogliono 100 secondi, per conquistarla altri 100, se ci sono più membri della squadra sulla zona, il timer scorre più veloce, diminuendo il tempo necessario alla sottrazione e alla conquista.

Peccato che per ogni uccisione dell’avversario si guadagnino 100 punti di base, poi ci sono i bonus per il colpo alla testa, il moltiplicatore delle zone conquistate e altre cose particolari che riesci a fare durante l’uccisione.

La classifica finale dei giocatori e delle squadre dipende dai punteggi dei singoli e non tiene conto del numero di zone conquistate.

Secondo voi, la maggior parte dei giocatori cosa fa? Resta fermo in un punto per 200 secondi, o corre come uno stronzo con il fucile a pompa blastando qualsiasi cosa si muova?

Ovviamente la seconda, perché non conviene a nessuno fare da bersaglio statico su una zona da conquistare. Il risultato è che io sono uno dei pochi dementi che conquista le zone, uccido solo una quindicina di avversari, muoio 370 volte di fila e, ovviamente, perdo. Fa niente che ho 10 zone conquistate, mentre gli altri ne hanno 3 a testa, sono sempre in fondo alla lista e non ricevo ricompense per il lavoro svolto. Al massimo la medaglia Oggettivamente Corretto. E grazie al cazzo, anche, cara Bungie.

A questo punto è meglio che vado a fare le modalità dove si ammazza e basta, senza i privilegi di classe, che lì sono una macchina da guerra.

Destiny - Spettro

Lo Spettro che accompagna ogni giocatore. Una specie di Grillo Parlante saccente e dall’umorismo snervante. Ho provato, ma purtroppo non gli si può sparare.

Passiamo a gioco in generale. Essendo quello di Destiny un mondo persistente votato all’aggregazione e al multiplayer cooperativo e competitivo, c’è un pianeta di raccolta in cui tutti i giocatori possono andare a comprare armi e armature, oggetti vari, selezionare le taglie e via dicendo. Perfetto, l’interazione a mille. E invece no, perché non si può comunicare con gli altri giocatori, non c’è verso di poter scambiare due parole con gente che non si ha già nell’elenco dei contatti, al massimo si può salutare, indicare o ballare davanti agli altri. L’interazione è tutta lì, la componente social non esiste.

La cosa è ancora più assurda in quanto, ogni tot, si è costretti a tornare su quell’asteroide per far decodificare gli oggetti segreti, riscuotere le taglie e prendere le ricompense. E, per passare dal punto in cui si è e arrivare all’asteroide social, ci si mettono almeno due minuti. Poi ci volgiono altri minuti per ricominciare a giocare.

Destiny, in sintesi, è un gioco divertente e che ti attacca addosso peggio del crack perché, nonostante tutti i limiti propri degli FPS, è fottutamente divertente da giocare. Che poi sarebbe la cosa più importante.

Il problema è che è strutturato in modo da costringerti a giocare sempre. Più giochi più acquisisci bonus che ti permettono di prevalere sugli altri. Se qualcuno volesse un gioco da fare così per rilassarsi, una tantum, Destiny non è il gioco adatto perché richiede una dedizione quasi totale che, la maggior parte delle persone sane e con una vita sana e completa, non può dare assolutamente.

Alla fine è una versione di COD spaziale con alcuni elementi da GdR.

Io Destiny lo amo perché mi ha fatto riappassionare agli FPS dopo che questi mi avevano nauseato. Però lo odio per tutti i motivi fino a ora espressi. E cazzo se lo dio. Lo odio così tanto che mi mette addosso un nervoso che credo che sfogherò giocando a Destiny.

Voi l’avete provato?

Che ne pensate? Intanto vi metto un trailer Live Action che riassume bene l’atmosfera del gioco in cooperativa.

 

 

Tutti i videogiochi di cui ho parlato:

100 colpi di Pad prima di andare a dormire

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"