Guardiani Della Galassia

Dopo ben 3 mesi di lunga attesa è finalmente uscito Guardiani Della Galassia anche da noi.

Il l’avevo già visto a fine mese scorso in anteprima e mi era piaciuto un sacco. Se volete leggere il vecchio post vi basta clikkare qui.

Ieri sera sono andato a vederlo in Sala Energia all’Arcadia di Melzo perché la prima visione, per usare un eufemismo, era stata della qualità di un cam-rip. Nonostante la visione fosse stata organizzata dalla Disney stessa, il cinema in cui l’avevano proiettato era una tragedia.

Quindi, come mi è sembrato il film dopo averlo visto bene?

Un dannato, fottutissimo, meraviglioso spettacolo per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.

Ho già parlato abbondantemente di Guardiani Della Galassia nell’altro post e non voglio ripetere quello che ho detto l’altra volta, oggi mi concentro sulle cose che ho notato durante una visione meno emotiva e più consapevole. Anche se comunque è riuscito a emozionarmi lo stesso un paio di volte.

La prima cosa è il tono e il respiro del film. Ampio, come quei film di una volta, come quei film che, negli anni ’80, ci facevano sognare al cinema. James Gunn riesce a riportare sullo schermo quel Sense of Wonder che manca da troppo a tutte le produzioni di fantascienza.

Il Sense of Wonder è quella cosa che aiuta a sospendere l’incredulità, che ti prende per mano e ti fa stupire di un procione parlante senza farti pensare per un secondo che non esiste una cosa del genere. Il procione è lì, lo vedi, parla, cammina, fa le battute, percula tutti e spara e non ti viene in mente nemmeno per un attimo di chiederti se quel procione è fatto in CGI, è un pupazzo o è un nano dentro un costume.

È il Sense of Wonder che ha reso grande la prima trilogia di Guerre Stellari e la sua mancanza ha affossato la seconda, quella nuova. Ed è per questo che il buon J.J. Abrams si dovrà inevitabilmente misurare con Guardiani Della Galassia per il suo nuovo Star Wars – Episodio VII.

Guardiani Della Galassia - I Guardiani

Un’assassina, un ladro, due criminali e un maniaco

Poi per Guardiani Della Galassia c’è una sceneggiatura scritta bene, semplice, lineare, ma che dà il giusto peso a ogni personaggio. Si prende il tempo di presentarli nei modi dovuti e con le giuste scene e i giusti dialoghi, non corre per buttarli tutti in scena insieme, facendoli passare da nemici ad amici inseparabili in 10 fotogrammi. O meglio, li butta in scena tutti insieme, ma lo fa con classe e poi, con calma, approfondisce ognuno un pezzo alla volta. Basta guardare la scena romantica con la Leggenda di Footloose e dell’eroe Kevin Bacon per capire la classe con cui James Gunn riesce a mettere tutto in questo film senza indulgere in facili sentimentalismi e per capire che ogni scena è un tassella nella nostra conoscenza dei personaggi.

Perché va bene il casino, l’azione, gli eroi, i poteri, gli effetti speciali, la gente con la pelle blu, gialla, rossa e verde, ma questo è il primo film di un possibile franchise e deve servire a fare amare personaggi che vedremo per anni e che dovranno partecipare ad altre storie e se loro non funzionano, non funzionerà più niente in futuro.

I personaggi funzionano alla grande. Rocket e Groot hanno un carisma che tanti attori in carne e ossa possono solo sognare e sono un procione parlante e un albero che dice solo “Io sono Groot“, eppure bucano lo schermo e catalizzano l’attenzione e, quando entrano in azione, vorresti vedere solo loro.

Guardiani Della Galassia - I Guardiani_2

Something good, something bad… better both!

Anche gli altri non sono da meno. Chris Pratt è uno che, se sfruttato bene, potrebbe essere, bestemmia, un nuovo Indiana Jones. D’altronde hanno provato a propinarci il sopravvalutato Shia LaBeuff, uno con quella faccia, quel modo di fare e quella presenza sullo schermo, non può che fare meglio. Fossi nella Disney un pensiero ce lo farei. Anche più di uno.

E poi c’è Dave Bautista che per me è stata una sorpresa e, alla seconda visione, non posso che confermare che sembra nato per fare parti comiche, nonostante che quando ci sia da menare sappia il fatto suo e abbia il fisique du role.

Karen Gillian, blu, pelata e con la tutina aderente è di un bello allucinante. Non l’avevo notata bene la prima volta, ma a questo giro mi ha fatto davvero impazzire. Poi è credibile nella parte di Nebula e non vedo l’ora di rivederla sullo schermo.

Zoe Saldana è Zoe Saldana, ma verde questa volta. E le dona il colore. Anche lei quasi più bella truccata che nature, e, a parte una scena in cui interpreta quella che dice cosa succede per il pubblico bovino, il suo personaggio funziona e funziona molto bene.

Un po’ sacrificato Ronan L’Accusatore, e l’attore che lo interpreta, sarebbe stato bello l’avessero sfruttato di più, magari nei prossimi film, ma evidentemente la strada tracciata dell’Universo Marvel Cinematografico è tracciata in modo così preciso e netto, che non c’è spazio per variazioni sul tema.

Mentre Benicio Del Toro, il Collezionista, tornerà in altri film sempre in piccole particine. Ma almeno lo fa bene, caratterizzare un personaggio in pochi minuti su schermo non è facile, ma Benicio ci riesce.

Guardiani Della Galassia - Ronan e Nebula

Siamo i Guardiani Dello Spoiler

E ora un po’ di SPOILER, state attenti a non leggere per non rovinarvi la sorpresa.

Nella scena in cui i futuri Guardiani Della Galassia vengono portati nell’area comune del carcere, uno dei detenuti che urla dalla balconata è Lloyd Kaufaman, uno dei due fondatori della mitica Troma, che ha dato lavoro per primo a James Gunn. Un piccolo omaggio a chi ha fatto fare le ossa a Gunn e che ha dato un grande contributo al cinema trash di classe.

Nella scena post credit appare Howard The Duck, già protagonista del primo film per il cinema basato su una licenza Marvel e prodotto da George Lucas. E il cerchio con Star Wars si chiude. Credo comunque che sia un omaggio al personaggio e non l’incipit per un nuovo film su di lui.

Fine SPOILER.

Guardiani Della Galassia - Drax e Starlord

Avete letto? No? Bene!

Per concludere, devo dire che il 3D, visto finalmente in un cinema decente, funziona davvero bene. Se avete voglia di vederlo così andate pure a vederlo in 3D che, per una volta, non delude.

Guardiani Della Galssia, lo ribadisco, per me è uno dei migliori film dei Marvel Studios fino a ora. Non è perfetto in senso generale, ma è perfetto come cinefumetto. L’ho preferito a The Avengers, benché quest’ultimo nella battaglia finale sia più esaltante, però Guardiani Della Galassia è nell’insieme migliore.

Spero che la nuova vena della Marvel non si esaurisca con questo film e che la qualità sia in salita, perché il Sense of Wonder è l’anima stessa del cinema di fantascienza come piace a noi.

 

 

Post precedente:

Guardiani Della Galassia, il nuovo mito

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"