Capitan Catarro

Capitan Catarro

1 karma

(173 commenti, 35 articoli)

Ha improntato la sua vita sui principi fondamentali che muovevano le azioni di Capitan Harlock, anche se parla e si comporta con la stessa ingenua incoscienza di Guybrush Treepwood.
Ha scoperto l'esistenza dei salvataggi nei videogiochi solo in età adulta, causando, di conseguenza, una moria di Amiga 500, causa surriscaldamento, in quanto cercava di finire i giochi in un'unica sessione, lunga settimane intere.
Ora, in età adulta, sogna ancora di salire sull'Arcadia e vivere accanto a Capitan Harlock. Fino a quando succederà i suoi arrembaggi sono solo verbali e intanto tenta di salvare il mondo e riportare la giustizia da Nerds' Revenge.

Articoli di Capitan Catarro

Jack Aubrey Vs. Jack Sparrow

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Master and Commander

Tra i ricordi nerd più belli che ho ci sono le sessioni infinite a Monkey Island su Amiga 500. Un gioco mitologico che ha fatto nascere e crescere, insieme a “I Goonies” e altri prodotti del nerdoverso, la mia passione per le storie di mare, di pirati, etc.

In questi giorni mi è capitato sotto mano “Ai confini del mare“, romanzo di Patrick O’Brian. Lo scrittore inglese è stato l’inventore della saga marinaresca in cui si raccontano le gesta del Capitano Jack Aubrey.
Essendo una saga vi consiglio, se il post vi incuriosirà e non lo avete già letto, di partire da “Primo Comando“, ossia il primo libro dedicato al suddetto capitano. Per carità niente vieta di iniziare anche dall’ultima sua pubblicazione, però i libri seguono una certa progressione temporale e, anche se la trama è orizzontale, a volte ci sono rimandi a vicende accadute in romanzi precedenti. (altro…)

Il nerd e il cinema: amore finito?

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Sul blog ci siamo sempre spesso lamentati del cinema contemporaneo e del vuoto pneumatico presente nella testa degli sceneggiatori.

Ormai per un nerd è diventato quasi inevitabile pensarlo, a parte rare eccezioni, quando esce dal cinema. Le cagate si sprecano.

Ci lamentiamo delle idee poco originali, delle sceneggiature senza senso, etc.

Eppure l’altra sera, riguardando “Un lupo mannaro americano a Londra“, mi sono reso conto che forse oltre alla scarsità di idee è cambiato anche il modo di raccontare le storie.
Come il film di John Landis, tanti classici del passato che amiamo propongono storie poco originali, già viste e sentite mille volte; a volte troviamo situazioni cariche di assurdità inspiegabili nella sceneggiatura, eppure ancora oggi ce li riguardiamo con piacere. (altro…)

Il pendolare Vs. Il Natale

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L’altro ieri sera ho avuto un meeting con l’Evangelista, uno dei nostri affezionati lettori, esperto di informatica, che ci fornisce assistenza estemporanea (per lo più insulti) con la gestione del blog.

Avevamo pensato di scrivere un contropost sul Natale, facendo qualcosa di meno cinico rispetto a quanto scritto dal sempre mestruato acido MrChreddy.

Si pensava di citare i bei momenti delle vancaze di natale, su tutti la colazione a tarda mattina da fare con le antiscivolo ai piedi, mezzi inebetiti davanti alla tv. A tal proposito avremmo voluto fare anche una top5 veloce della filmografìa natalizia, anche quella che dànno più raramente: tipo “Un biglietto in due“, o “I Gremlins“…ma anche i soliti più classici “Una poltrona per due“, “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” (quello del 1971 ovviamente) o “Mamma ho perso l’aereo“.

Potevamo fare una riflessione sul fatto che, pur avendoli magari in dvd o sull’hard disk del pc, è sempre misteriosamente più bello vedere questi film in tv, nonostante le pubblicità odiose che interrompono ogni mezz’ora.

Invece ieri mattina al risveglio ci siamo trovati, qui in padania, nel bel mezzo di un inferno bianco una bella nevicata. (altro…)

E se poi te ne penti?! – Movie Edition

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E’ capitato credo a ognuno di noi di trovarsi in situazioni assurde o folli, in cui ci siamo cacciati volontariamente.
Episodi sfortunati a parte, tutti avremo pensato almeno una volta nella vita “ma chi me l’ha fatto fare?” dopo aver preso una decisione comunque nel pieno delle facoltà mentali.

Potrei sprecarmi per ore a citare episodi della mia vita in cui ho pensato “Catarro, ma come ci sei finito qui?“, ma son certo che non ve ne frega niente.
Potrei sprecare anche ore per ridere di MrChreddy e del suo ruolo da batterista turnista al ballo incanto sotto il mare concerto aziendale natalizio Cobram.

Sono certo però che anche i nostri idoli nerd, eroi senza macchia e senza paura, sempre fighi e pieni di capelli pettinati bene, almeno una volta si siano trovati a pensare “Dio, ma che cazzo sto facendo??“. (altro…)

La sindrome da spogliatoio nerd

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Se una persona normale pensa alla guerra le possono venire in mente Napoleone, gli Afrika Korps, Annibale, Re Leonida, l’esame di maturità, etc

Se un nerd pensa alla guerra la prima cosa che gli viene in mente è la “console war”.

Un fenomeno che affonda le sue radici anni fa, già ai tempi del NES vs. Master System (o se preferite dell’Amiga vs PC), ma che è esploso con l’arrivo sul pianeta terra dei bimbiminkia della generazione attuale di console, che vede una concorrenza mai così spietata grazie all’abilità markettara tipicamente americana di Microsoft, e con la nascita di siti più o meno specializzati e forum più o meno affollati. (altro…)

Bethesda Softworks e i predatori del DLC perduto

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Diciamolo subito, questo non è un post politicamente corretto. Ma nemmeno il nostro blog è mai stato politicamente corretto.
Se volete fare i maliziosi potete pure pensare che io sia un fanboy e voglia darmi alla cosidetta “console war”.
In realtà a me non frega nulla di che console avete, penso che ognuno valuti i propri acquisti sulla base dei gusti e delle possibilità economiche. Sono arrivato da qualche anno in quella fase della vita in cui i soldi occorre guadagnarseli personalmente, e come molti di voi giovani choosy faccio sempre una gran fatica ad amministrare le risorse economiche.
Quindi gli acquisti, sopratutto di cose apparentemente “inutili” come le console e i videogiochi, preferisco valutarli attentamente.
Prima di spendere qualche centinaio di euro per una console piuttosto che un’altra valuto tutte le variabili in gioco, non decido mica in base alla simpatia o all’antipatia di un costruttore (ma si può provare davvero simpatia per delle multinazionali, onestamente?). (altro…)

Trash 80 – Parte 2

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Negli ultimi tempi si fa sempre un gran parlare dei cosidetti “One man show”.
Animatori turistici che presentano, cantano, imitano, fanno analisi sociologiche; panettieri bresciani che citano (ma senza dire che son citazioni) sacre scritture, maestri di filosofie orientali e passi del Vangelo; ragazze sicule che imitano ragazze sicule; cantanti molleggiati di 80 anni che si improvvisano economisti scopritori dell’acqua calda..
Insomma oggi in TV gli autori si sono fatti prendere la mano e a volte esagerano davvero, affidando imprese sempre più ardue a questi poveri cialtroni malcapitati davanti alle telecamere.

Forse non tutti ricordano però il precursore dei factotum odierni del tubo catodico/pannello a led: il Mago Gabriel. (altro…)

Metallo nerd

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Una volta Elio, degli “Elio e le storie tese” disse che dagli anni ’70 fino a metà degli anni ’80 c’era musica di gran qualità, poi il nulla. Vado a memoria, non sto citando, ma il discorso era questo.
Personalmente non sono così radicale, ci aggiungerei altri 6-7 anni per non escludere alcune perle dei Mr. Big, degli Extreme, dei Nirvana e di pochi altri.

Però, per non contraddire il mitico Elio, con le cui cassette inserite nello stereo passai interminabili pomeriggi davanti all’Amiga, inauguro il primo post musicale di “Nerds’ Revenge” parlandovi appunto di un album uscito a metà degli anni ’80. Nel settembre 1984 per la precisione. In quel tempo Marty McFly non aveva ancora compiuto il suo viaggio nel tempo e Chernobyl forniva tranquillamente elettricità a mezza Bielorussia.
L’album in questione non ha cambiato la storia della musica, non ha rivoluzionato una mazza, non ci sono messaggi politici o significati nascosti da precisini della minkia. E’ solo uno dei miei album preferiti e volevo consigliare a tutti i nerd il suo ascolto. (altro…)

Trash 80 – Parte I

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Sono stato appena tacciato di eccessiva nostalgicità da alcuni lettori del blog. E allora cosa fare per rimediare? Ovviamente non scrivere un articolo nostalgico, pensavo piuttosto di dare il via a… tutta una serie di articoli nostalgici!!!

Chi è nato prima degli anni ’90 ricorderà sicuramente che fino a una ventina d’anni fa la televisione era molto diversa da com’è oggi: non c’erano reality, talent show, trasmettevano molti più film e meno cazzate e la prima serata cominciava alle 20:30 anziché alle 21:45. Si poteva quindi seguire quello che trasmettevano guardandolo fino alla fine (anche un film “lungo” finiva massimo alle undici) senza timore di risvegliarsi sul divano in stato confusionale davanti al monoscopio alle 4 del mattino… (altro…)

Prometheus Vs. Il Conte di Montecristo

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Che cosa accomuna un libro d’avventura come “Il Conte di Montecristo” e un film dimmerda di fantascienza come Prometheus?

Apparentemente, ma non solo apparentemente, niente. Diciamo però che c’è, da un certo punto di vista, una relazione ossimorica tra queste due opere della fantasia.

La mia riflessione nasce in seguito a una lettura “critica” del bellissimo libro di Dumas. Intendiamoci, non sono così pazzo, rompipalle e precisino della minkia da mettermi a far le pulci anche ai classici, però ho avuto la malaugurata idea di leggere la prefazione di Umberto Eco e non ho potuto fare a meno di notare certe cose. (altro…)

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