La Nota Marrone

L.N.M. presents: Le Cronache Di Narnia – Il Leone, La Strega E L’Armadio

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Le Cronache Di Narnia - Il Leone, La Strega E L'Armadio

Questa settimana non sono andato al cinema. Non c’era niente che mi interessasse davvero e anche quel poco lo davano a orari impossibili per me.

Quindi ho ripiegato su un ritorno atteso, La Nota Marrone, con un film che, ai tempi, mi aveva quasi ucciso: Le Cronache Di Narnia – Il Leone, La Strega E L’Armadio.

Tra le altre cose, La Nota Marrone di oggi cambia un po’. Non farò scena per scena con le scansioni del film, per due motivi: avrei dovuto vederlo almeno due volte e non credo che avrei resistito; e poi sarebbe venuto un post lunghissimo e non credo sareste resistiti voi.

Quindi ho deciso di parlare solo del film, portando alla luce quegli aspetti bizzarri che, in un film Disney, mai uno si potrebbe aspettare.

Preparate l’Imodium e i pannoloni, che si parte.

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L.N.M. presents: The Spirit – Parte II

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The Spirit

Stavate morendo dall’ansia di sapere come va a finire The Spirit dopo aver letto la prima parte, vero?
Eravate lì a far la bavetta appiccicosa dalla bocca nella snervante attesa della fine del film, ho indovinato?

Bene spero di aver indovinato, perché oggi soddisfo ogni vostro incubo peggiore con la seconda parte di The Spirit di Frank Miller.

Ma prima di cominciare, devo dire due parole.

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L.N.M. presents: The Spirit – Parte I

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The Spirit

Era un po’ che mancava La Nota Marrone vero?

Avete ragione, colpa mia che sono pigro. Anche perché parenti e amici mi hanno riempito di roba dimmerda da vedere, leggere, ascoltare, assaggiare, giocare, dire, fare baciare, lettera e testamento, per poi farmi scrivere della roba che faccia ridere. Il fatto è che poi mi ritrovo davanti al pc a sorbirmi le peggio puttanate che sono state partorite da mente umana, per poi passare le altre giornate al cesso mezzo disidratato a causa delle Note Marroni presenti in quello che ho visto.

Però, senza perdermi d’animo, ho deciso di fare contento Ultimate Jar Jar Binks che, galvanizzato da Indiana Jones 4, ha cominciato a fornirmi una serie di titoli di un certo spessore stracolmi di Note Marroni. Su tutti ne spiccava uno: The Spirit, di Frank Miller.
Sapendo che il film faceva discretamente pena, all’inizio ho nicchiato, ma lui ha insistito. Ha cominciato a mandarmi mail, chiamarmi al cellulare di notte, aspettarmi sotto casa, alla fine ho dovuto cedure alle sue insistenze… dopo che mi ha bucato le gomme della macchina e mi ha fatto picchiare in un vicolo da dei suoi “amici“.
Sono cose che ti fanno capire quanto ci teneva davvero a farmi vedere The Spirit, quindi, appena uscito dall’ospedale, sono subito corso a casa a guardarlo.

Questo è quello che ho visto…
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Need For Speed il cineracconto di un film lentissimo, a discapito del titolo

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Need For Speed

Il binomio videogiochi/film fa accapponare la pelle e fa rientrare le gonadi nello stomaco a noi appassionati di uno e dell’altro media.

I film tratti dai videogiochi fanno, per lo più, schifo, forse perché da preconcetto, del tutto sbagliato, che i videogiochi piacciano solo ai ragazzini scemi e che quindi i film devono essere scemi.

I videogiochi tratti dai film fanno, per lo più, schifo, perché i produttori spendono un sacco di soldi per avere il brand e poi non ne hanno per sviluppare il gioco in modo decente.

I videogiochi che si prendono la briga di tentare di sfruttare le suggestioni e il linguaggio cinematografico al loro interno in genere sono belli, forse perché cinema e videogiochi non sono così lontani come si pensa.

L’ultimo, in ordine temporale, film tratto da un videogioco è Need For Speed e devo ammettere che non infrange la regola del binomio videogiochi/film, anzi la rafforza ancora di più.

Purtroppo devo fare un po’ di spoiler sul film per parlarne, però siate felici perché questo film sancisce il ritorno de La Nota Marrone.

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Unhearthed: probabilmente il gioco peggiore di sempre

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Il mondo dei videogiochi è diventato una giungla. I costi di produzione lievitano sempre di più e i giochi devono avere successo, vendere migliaia e migliaia di copie altrimenti sono dei fallimenti.

Di giochi, anche buoni, che falliscono ce ne sono molti e spesso ne consegue che lo studio di sviluppo viene chiuso o smembrato e un sacco di gente si trova senza lavoro.

In questo paesaggio apocalittico competitivo e pericoloso ecco che, dall’Arabia Saudita, si affacciano gli Semaphore Studios mettendo sul mercato un gioco che definire orribile è un complimento: Unearthed: Trail Of Ibn Battuta.
Come il titolo suggerisce, sembra tutto uno scherzo.

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L.N.M. presents: Eragon – Parte II

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Finalmente comincia il secondo tempo di Eragon, il primo potete leggerlo qui, il film fantasy che ci vuole molto fantasy per apprezzarlo… ok, questa giuro che è la battuta più brutta del post.

Lo so che non vedete l’ora di rituffarvi nella splendida e completamente random Alagaësia, terra pregna di personaggi di un certo livello, ma prima vorrei chiedervi 2 minuti di tempo per osservare la locandina del film.

Secondo me è andata così,  è andato dal fotografo del film per fare la foto della locandina e il fotografo gli ha detto: “Dai Ed, fammi la faccia da Eroe!
Quattro ore e 6000 scatti dopo, il fotografo stremato gli ha detto: “Ok Ed, per la locandina va bene anche la faccia da cazzo.

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Multiplex er firme de paiura!

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Multiplex

È domenica pomeriggio, il sole splende in cielo, ma non fa troppo caldo, si sta bene.

D’un tratto, in questa splendida giornata, sono irrequieto, una strana forza si sta agitando dentro di me. È l’autolesionismo che si sta destando dal suo torpore e mi spinge a vedere film dimmerda.

Siccome a casa ne sono sprovvisto in questo momento, non posso vedermi niente svaccato in mutande sul divano. Mi fiondo su internet a cercare un film brutto, lo trovo subito: è appena uscito, ma c’è solo in due sale di due UCI in tutta Milano.
Perfetto è il segno che aspettavo: solo i film peggiori vengono dati in solo due sale in tutta la città.

La smania tipica del suicida mi spinge a vestirmi in tutta fretta, saltare in macchina e guidare come un pazzo fino a Pioltello.

Corro alla cassa, chiedo i biglietti, il cassiere mi guarda e mi dice: “Ma è proprio sicuro che vuole vederlo?
Io, baldanzoso: “Certo, perché?
Il cassiere: “No, così, lo sa che è un film… diciamo… indipendente, vero? Glielo dico perché l’altra sera la gente è uscita dalla sala chiedendo indietro i soldi del biglietto…
Ho l’acquolina in bocca, prendo i biglietti, vado a comprarmi il Magnum alle mandorle di ordinanza e vado verso la sala… non so se sia stato il passaggio dal caldo esterno al freddo dell’aria condizionata, o il Magnum alle mandorle che stringevo in mano, ma fuori dalla sala c’è Gandalf Il Grigio. Ci guarda con l’aria sconsolata e spaventata di chi sa che il peggio deve ancora arrivare e, alzando le mani al cielo, ci dice: “Fuggite, sciocchi!

Chiudo gli occhi per un istante, Gandalf è sparito, entro in sala pronto a vedere Multiplex un Thriller di Stefano Calvagna.

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L.N.M. presents: Eragon – Parte I

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A grande richiesta torna La Nota Marrone Presents:… ossia il cineracconto a modo mio dei film brutti, che comunque rimangono brutti, ma almeno si ride.

Oggi, a cadere sotto il mio occhio cinico e sarcastico, tocca ad Eragon, il film fantasy con i Draghi che ti fa odiare sia il fantasy, che i Draghi, che Tolkien, che i ragazzini di 15 anni che scrivono libri.

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Warm Bodies, perché agli Zombie piace calda

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Chi mi segue sa che qualche mese fa, in un momento di follia e sconforto, ho tentato il suicidio vedendomi tutti i Twilight in un solo week end.

Eppure, anche in quei momenti così drammatici ho sentito che lo sforzo, il sacrificio, non era completo, mi mancava qualcosa che potesse dare la botta finale.

Quel qualcosa l’ho trovato, è prodotto dagli stessi che hanno prodotto anche Twilight e si chiama Warm Bodies.

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L.N.M. presents: Dylan Dog – Il Film – Parte II

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L’altro ieri abbiamo cominciato a vedere come la Platinum Studios,  e  sono riusciti a trasformare il fumetto di Dylan Dog in un film di Buffy L’Ammazzavampiri con la giacca nera e la camicia rossa, riuscendo a scontentare tutti: fan del fumetto, gente che il fumetto non lo conosceva e la critica mondiale.

Oggi vediamo la seconda parte del film con il suo finale al fulmicoLOL.

Come dice la locandina in apertura del post: “Ogni realtà ha il suo incubo“, il nostro incubo è questo film.

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