Spectre

Oggi tutte le major puntano a fare film di successo con personaggi commerciabili per creare brand ripetibili e avviare franchise che assicurano incassi per tre, quattro, cinque, mille sequel.

Ok, rileggendo la prima riga mi rendo conto di aver scritto una supercazzola, ma la frase ha davvero un senso.

Ha un senso perché il franchise più longevo dell’universo cinematografico è già stato fatto in tempi non sospetti. Quando ancora la parola franchise non era di moda e nemmeno il concetto stesso era mai stato preso in considerazione prima di fare un film.

E il franchise più lungo, redditizio e tutto quello che volete è 007 – James Bond, arrivato al film numero 24. Ian Flemming da lassù sta ghignando, secondo me.

Ma, appunto, arrivati al ventiquattresimo film, la domanda sorge spontanea, Spectre com’è?

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