A casa da solo, ovvero, economia domestica del Terzo Tipo per nerd single

A casa da solo

Ieri il post è saltato per motivi tecnici non dipendenti dalla mia volontà.
Oggi ci sarebbe dovuto essere il post su Don Jon, come avevo promesso, ma tra nebbia della morte, gente che si rincoglionisce di botto quando si mette alla guida e non c’è il sole e manifestanti Milano è praticamente bloccata e quindi il cinema non sono proprio riuscito a raggiungerlo.
Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me.
Prima che ci ripensassi l’ultima frase era una bestemmia.

Ho anche altri post abbastanza nerd in cantiere, ma li sto finendo e settimana prossima ne posterò qualcuno.

Quindi oggi, ahi voi, vi tocca uno di quei post sulle mie cose private che vi fanno tanto ridere.
Giusto per la cronaca, Don Jon lo vado a vedere nei prossimi giorni, quindi ne riparliamo a breve.

Come forse già sapete sono tornato single.
Apro parentesi: se qualcuna ci volesse provare giuro che non oppongo resistenza, sono abbastanza pulito, quasi autosufficiente, centro la tazza quando faccio la pipì, schiaccio il dentifricio dal fondo e tiro sempre giù l’asse del water. Sono disponibile a trasferte e posso fornire lettera di raccomandazioni della mia ex.
Chiusa parentesi.

Dicevo che da qualche mese mi trovo ad affrontare la vita da single con tutti i pro e i contro. Soprattutto i contro.
Dei miei problemi a fare la spesa da solo ne ho già parlato, solo che ho scoperto cose nuove. Tipo che comprare la carta igienica è una roba difficilissima per chi vuole risparmiare. Mi sono accorto che passo le ore a fare conti complicatissimi per capire se è più conveniente il pacco da 4 rotoloni maxi, oppure quello da 8 rotoli normali. Ma roba che devo fare equazioni assurde sulle lavagne per capire il costo a strappo.
Senza contare che poi ci sono variabili insensate, ad esempio: perché quella con i rotoli schiacciati per risparmiare spazio costa di più?
L’ultima volta pensavo di aver fatto l’affare e invece a casa ho scoperto che con quella che ho preso ci potevo scartavetrare anche il cemento. Quindi anche il fattore morbidezza conta e deve entrare nell’equazione come variabile.

Comunque gestire la casa da solo è difficile, molto difficile se non si è abituati.
Prima, convivendo, ci dividevamo i compiti a metà ed era piacevole: lei cucinava e io mangiavo. Lei stirava e io sceglievo i film da vedere mentre lo faceva. Lei puliva tutto e io stavo attento a non sporcare.

Ora da solo devo fare tutto io ed è davvero un problema. Soprattutto dal momento che mi sono accorto di essere vittima di inquietanti manifestazioni paranormali.

Quando siamo andati a convivere, ebbri di buoni propositi, le prime volte che andavamo a fare la spesa stavamo super attenti al prezzo di tutto. Sono quelle cose che si fanno quando ci si crede ancora. Tra le altre cose comprammo un rotolo di cellophane trasparente. Era una sotto sotto marca che costava pochissimo, ma tanto le pellicole trasparenti sono tutte uguali, pensavamo. Col cazzo.
Questo rotolo l’hanno progettato e prodotto gli alieni. Ha il potere di arrovogliarsi su se stesso in modo irreversibile quando lo svolgi, però quando ci avvolgi gli alimenti perde ogni potere adesivo rimanendo sempre floscio, si strappa, si restringe, mi fa generare delle bestemmie fortissime e, dopo 6 anni, non è ancora finito. No, davvero, in 6 anni non sono ancora riuscito a consumarlo tutto. Ho il sospetto che la notte si rigeneri.
Siccome ho paura a buttarlo, sai mai che decida di vendicarsi e soffochi nel sonno, per consumalo ci avvolgo qualsiasi cosa, anche i piatti puliti prima di metterli via.
Mi ci sono fatto anche un pigiama con quel cellophane, una sudata che non vi dico, eppure non accenna a diminuire.
La notte mi sogno di comprarmi una costosissima pellicola di marca, di quelle che finiscono in 2 o 3 giorni al massimo.

Sempre rimanendo in tema di manifestazioni sovrannaturali, vorrei porre l’attenzione sull’annoso problema degli Spazi Mutanti.
Ho un cassettone in cucina in cui ci sono le pentole e uno per le padelle. Sono larghi e profondi, sono fatti apposta per contenere tutto.
Quindi, come è possibile che prendo una pentola, faccio la pasta, mangio, lavo la pentola, la metto ad asciugare, provo a rimetterla via e non ci sta più?
Come è possibile che quei fottuti cassetti non si chiudano? E dire che applico tutta la mia esperienza di giocatore di Tetris, eppure non riesco mai a rimettere via le cose come erano al primo colpo. Tutte le volte li devo svuotare completamente e riempire di nuovo sistemando tutto.
Ora ho applicato un metodo scientifico: l’ultima volta che ho sistemato tutto ho fatto le foto, così so esattamente dove va ogni cosa.

Però la pellicola trasparente e gli Spazi Mutanti della casa non sono il solo problema che devo affrontare. Un altro è la lavatrice.

Appurato che farsi la doccia con addosso i vestiti non è un buon modo per ottimizzare i tempi e i consumi, esci che puzzi come prima e i vestiti non vengono comunque belli puliti, bisogna comunque affrontare prima o poi la lavatrice.

La prima volta che ho fatto la lavatrice ho sbagliato e ho invertito l’ammorbidente con l’anticalcare, mettendoli uno nella vaschetta dell’altro. Siccome poi è impossibile recuperarli, e soprattutto è impossibile separare i liquidi una volta miscelati, ho fatto partire la lavatrice lo stesso. Non ho paura di niente.
Durante il lavaggio mi sembrava facesse più rumore del solito, però non essendo scoppiata non mi sono preoccupato più di tanto.
Alla fine dell’ennesima, rumorosissima centrifuga, faccio per spegnere quella macchina infernale e mi accorgo che il rumore era dovuto al fatto che mi ero dimenticato di abbassare i giri, lasciando la manopola su Velocità Smodata.
Ho aperto l’oblò e mi sono trovo una sfera perfetta, del diametro di 20 centimetri e del peso di circa 7 o 8 kg, fatta di vestiti. Erano talmente compressi tra loro da essere diventati una palla completamente lucida.
Mi sono dovuto armare di pinze e piede di porco per riuscire a rilassare quel bolo di tessuto e riuscire a stendere.

Lavatrice

I miei calzini…

Ma ecco il fenomeno paranormale in agguato: dove sono finiti i calzini?
Perché ogni volta mi trovo delle calze spaiate?
Secondo me nel cestello, quando faccio partire la lavatrice, si attiva un Portale Spaziotemporale verso la Quinta Dimensione Blu che risucchia i calzini.
No davvero, io faccio partire la lavatrice e su un altro mondo comincia a piovere la mia biancheria. Son convinto che ci deve essere una qualche specie di razza aliena, da qualche parte nel Multiverso, che gira con su i miei calzini spaiati e le mutande che non trovo più.

Però imparare a lavare gli indumenti non è che il primo passo. Il secondo è stirare.
Stirare non è difficile, la cosa difficile è riuscire a sopportare il dolore… oppure cercare di evitarlo.
Ad esempio è meglio non infilare la mano nella manica della camicia, per tenerla tesa e senza pieghette, se ci si vuole passare sopra con il ferro rovente e il vapore sparato al massimo. Poi i vicini si lamentano delle urla.
Anche puntare la base del ferro da stiro verso la faccia per vedere se fa vapore non è una buona idea. Il problema, oltre al dolore, è che ci vuole un po’ prima che ritorni la vista. Per fortuna l’istinto di conservazione ci fa togliere il dito dal pulsante del vapore prima che gli occhi comincino a bollire assumendo la forma e la consistenza dei ravioli cinesi.
Una cosa che mi fa impazzire è che quando si stirano le lenzuola. In punta al ferro, si formano sempre le grinzettine del cazzo e non fai in tempo a fermarti che ci passi su imprimendole indelibilmente sul tessuto. Le prime volte avevo delle lenzuola stirate che erano più spiegazzate di quelle non stirate.
Se fossi ricco mi ricomprerei tutto ogni volta che mi devo cambiare, invece di lavare e stirare.
Però ho scoperto che mi piace il look trasandato, quello un po’ sgualcito à la Tenente Colombo… così il ferro ora è lì a prendere polvere.

Poi ci sono tutti quei piccoli fenomeni incontrollabili.
Inezie tipo quando cade una cosa e finisce sotto il divano, proprio nel buco nero che ogni tanto si apre lì sotto. Mi abbasso a cercarla e non c’è più. Sposto il divano e non trovo niente. Solo polvere. Perché la polvere non finisce da sola nel buco nero?
Oppure lo zucchero: controllo che ci sia, sia nel barattolo che nella confezione in credenza, vado a fare la spesa, torno, ceno, mi faccio il caffè e lo zucchero è sparito nel nulla. Non ce n’è più nel barattolo e la confezione si è volatilizzata, tutto rubato dai Troll mangia zucchero. E allora mi tocca grattare il fondo del barattolo e bere il caffè mezzo amaro.
O gli infarti che mi prendo quando entro in bagno e si attiva il Gled, quello con la fotocellula. Il genio che l’ha inventato ha pensato bene di far passare qualche secondo da quando mi rileva a quando spruzza. Quindi entro, la fotocellula si attiva e, quando sono girato di spalle, fa quel verso tipo puma all’attacco. Mi giro di scatto spaventato dal rumore e lui PFFFFF! spruzza il profumo. Una volta mi è parso pure di sentirlo ghignare.

Pulire in casa

Il mio comodo abbigliamento da “Ken Regina della Casa”

Però vivere da solo ha i suoi vantaggi. Soprattutto quando devo pulire.
La mia ex aveva un sacco di capelli e li perdeva che nemmeno un grizzly nel periodo della muta.
Matasse di capelli che venivano fuori ovunque. Tipo i cespugli del far west. Praticamente mi sembrava di vivere con i Triboli di Star Trek che mi avevano invaso la casa.

Triboli

Mi sa che devo passare l’aspirapolvere

Il peggio però era la doccia. Quando dovevo lavarmi, il primo quarto d’ora lo passavo a depilare il piatto.

Il mistero più grosso però è: ma perché se le donne perdono così tanti capelli, siamo noi maschi a diventare calvi?

Secondo me non è giusto, prima o poi manderò una mail di vibrante protesta a Madre Natura, che è giusto che diventi calvo chi i capelli li perde davvero a tonnellate.

Invece quali sono i Fenomeni Paranormali Incontrollabili che puntellano la vostra vita domestica?

 

 

Post correlati:

Il dramma di fare spesa da solo

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

47 pensieri su “A casa da solo, ovvero, economia domestica del Terzo Tipo per nerd single

  1. Ma lo sai che pensavo di essere l’unico ad avere quel dannatissimo problema con la carta igienica?
    Anche qui la stessa cosa, ci metto due minuti a fare la spesa (perchè tanto il supermercato vende sempre le solite cose, è piccolo e so già cosa prendere e come fare per prenderlo) ma puntualmente perdo ore davanti agli scaffali.
    Ho anche valutato di comprare dello scottecs per evitare di fare le dannatissime equazioni, ma è veramente un pianto. La confezione da 6 a 3£. Eh, ma poi c’è quella da 4 maxi a 2£. Quindi conviene perchè se ne compro due ho otto rotoli maxi invece dei sei rotoli? O no?
    E di nuovo a riguardare i prezzi. A leggere il peso della carta igienica cercando di capire quanto sia di cartone e confezione e quanto effettivamente sia ‘usabile’.
    La settimana scorsa però ho trovato in offerta una confezione da nove, che mi è durata più dei vari maxi, quindi mi sa che comprerò di nuovo quella. Se è ancora in offerta.
    O forse no.

    Ah, e in tutto questo ancora non so come usare una lavatrice.

    • Comunque il fenomeno paranormale peggiore a casa mia sono le action figure che si spostano da sole.
      Io prima di andare a dormire le guardo, SO di averle messe in una determinata posizione, la mattina sono in un’altra.
      Deadpool, che era IN FONDO allo scaffale, dal lato della profondità, contro la parete, è seduto sulla scrivania.
      Ozymandias e Batman, che si tenevano per mano, sembra che abbiano passato una notte di fuoco.
      L’unico che mi rimane davvero fedele, immobile, tranquillo come sempre è Captain Cold. Tanto che mi viene il dubbio sia congelato.

      Ah, stessa cosa delle action figure OVVIAMENTE mi succede con il mazzo di chiavi di casa. Specie quando la mattina mi alzo tardi e rischio di uscire in ritardo.
      Le appendo sempre a un chiodo per non dimenticarmele. E lo faccio sempre, appena torno a casa, e tutto il giorno controllo che siano lì. La mattina dopo le trovo a terra, o sotto il computer, o sopra il computer, se mi va bene. Altrimenti devo scavare fra i fumetti.

    • Vedo che scegliere la carta igienica è uno dei grandi mali dell’umanità… XD

      Comunque i giocattoli si animano da soli di notte, anche le AC, non hai visto quel documentario della Disney, com’era? Ah, sì, Toy Story… :D

  2. Ogni settimana mi invade il pensiero che casa mia sia il crogiolo di svariati folletti dispettosi, di quelli irlandesi che fanno bruciare le case dei contadini o fanno smarrire il pastore di turno. Quelli di casa mia, fortunatamente, si limitano a giocare con la tecnologia ed ovviamente a sfruttare a loro vantaggio la mia poca pazienza con le apparecchiature elettroniche (LUIGI SPACCA!). Dal telecomando che sparisce fagocitato da chissà cosa, stile spazzini di esplorando il corpo umano, al segnale del wifi che dopo che ho starnutito non prende più… Poi ci sono i folletti houdini, sponsorizzati dalla bic, che di notte si divertono a rubarmi l accendino dalla giacca… Insomma casa mia e un misto tra Willow e Il secondo tragico Fantozzi.

    • Ah, già vero, il divano affamato di telecomandi, mi ero dimenticato!

      Il problema è che il mio li mangia anche quando li lascio sul tavolo a 3 metri di distanza… :D

      Casa mia è più simile al Muppet Show che a Willow, però :P

  3. Questo articolo ha quasi battuto quello del mitico ERAGON ne la “nota marrone” … sono riuscito a ridere dentro come solo certi film di Woody Allen mi fanno fare.

    Per capirsi: – non parlo di quella schifezza di Colorado che fa “comicità” per scimmie ammaestrate, ma un articolo così come questo potrebbe serenamente essere un bel monologo degno dei migliori ZELIG (di un po’ di anni fa, però) …

    .. lo vedrei perfetto “recitato” da Paolo Migone.

    PS

    Gli oggetti pensano, sono vivi e hanno un’anima. Ne sono certo.

  4. Sei mancato un giorno MrChreddy ma sei tornato con una bomba super esplosiva…mi sono piegata in due dal ridere… :D:D
    Provati tutti i tipi di cartaigienica ormai sono fedele alla Carta Camomilla quella con le margherite nn tanto per rallegrarmi quando sono seduta sul cesso ma perchè è morbida e resistente e ne usi poca…meno male con quello che costa…nn è male neanche la tempo ma a volte ho l’impressione che il mio wc nn la digerisca così come quella che di cui “pubblicizzavano” il tubo che si poteva buttare tranquillamente nel wc….
    Di fenomeni a casa mia ce ne sono parecchi dalla lavatrice che mi rifiuto di usare perchè in mia presenza saltella impazzita e sembra che debba esplodere d aun momento all’altro…le ante degli armadi che chiudo e trovo aperte dopo un pò…stesso problema le pentole che nn riesco più a sistemare negli armadi…i prodotti della casa che puntualmente mi cadono in testa quando apro io gli armadietti…. e via dicendo… :D

  5. No, un momento.

    I contro?

    Il tuo maggior problema
    è quale cartaigienica prendere, amico mio,

    o le lenzuola senza pieghette
    o i calzini spaiati

    e me li chiami “contro”?

    Che poi,
    esistono le lavanderie
    la cartaigienica basta prendere sempre quella con più rotoli
    (ché il vero problema non è il prezzo,

    ma quando finisce)

    le stoviglie te ne servono solo due
    la pentola grande
    e la padella grande

    le mezze misure non servono
    il cibo deve cucinare comodo.

    E, soprattutto, dei soldi non devi più preoccuparti,
    di colpo sei un uomo ricco
    Natale, San Valentino, compleanni e ricorrenze

    non contano più
    cene pagate il doppio, apertivi,
    diventa tutto risparmio.

    Il cellophane non serve
    io non so che farmene

    il single che si rispetti finisce tutto al momento
    ci mancherebbe che si fa avanzare qualcosa da incellofanare.

    Ma io non lo so se ste cose
    te le devo dire io.

    Ninja, Treddy
    ditegli qualcosa pure voi, che diamine.
    (ma ‘ndo stanno quei due, quando servono)

    Invece ti voglio vedere
    se un domani dovessi

    (fulmine)
    sposarti
    (rumore di tuoni)

    già ti vedo con la giardinetta
    e il seggiolone messo di traverso sul sedile di dietro.

    E il blog aggiornato ogni quattro mesi.

    • Lo so, lo so che stare insieme è risolvere insieme i problemi che da solo non avresti mai.

      Però, ecco, per parlare di coppia Vs single volevo aspettare san valentino dell’anno prossimo :P

      Comunque, tranquillo Satanasso, nessuna mi si prende, quindi non ci sarà il rischio di sposarmi, con tutti i problemi conseguenti… :D

      Soprattutto aggiornare il blog ogni 4 mesi XD

  6. Un paio di consigli per domare la lavatrice ^____^:
    i calzini annodali tra di loro belli stretti, così non li perdi e ti rimangono già appaiati. se il clima è caldo quando li stendi li puoi lasciare legati. in inverno slegali altrimenti ci mettono le settimane ad asciugare.
    per le lenzuola, prima di metterle nel cestello, piegale bene, come se dovessi metterle nel cassetto. vedrai che quando le tiri fuori, se il cestello era abbastanza pieno, saranno piegate come quando ce le hai messe. per stirarle basta aprirle il minimo indispensabile. Questo discorso non vale tanto per il lenzuolo con angoli che invece è opera del demonio

    • Marco, vuoi venire a convivere con me, che mi sembri uno sveglio tu?

      Annodare i calzini ci avevo pensato, ma poi avevo paura che sparissero tutti e due… se ne sparisce uno solo, vado in giro con un calzino colorato e uno bianco, ma almeno li ho, se li perdo entrambi è un problema.

      Per le lenzuola proverò come dici…. e se quelle con gli angoli (che comunque davvero sono state inventate da Satana in persona) le metto con tutto il materasso in lavatrice?
      Dici che è un casino?

      • eh, poi la mia dolce metà se ne risentirebbe :-)

        mi sembra un’ottima idea per avere un bel letto ad acqua, però scommetto che il lenzuolo verrebbe bello liscio ^____^

  7. Se volessimo buttarla giù appena un pelo più seriosa, direi che io tutti ‘sti “problemi” li ho stroncati sul nascere, quando li vivevo. Giuro. Ma, per l’amori di Dio, non voglio fare il maestrino, lo dico spensieratamente:

    Camicie: – in lavatrice con un pelo di detersivo, programma a 30° a prescindere. Le tiri fuori le appendi bagnate di brutto e il peso stesso, fa sì che siano presentabili al minimo sindacale.

    Al supermercato: – prendo quello che mi piace, quando arrivo in cassa, lascio lì quello che eccede al mio budget. Priorità al cibo, il resto a seguire.

    Mattina, apri le finestre (non so a Milano l’inquinamento) giro d’aria corrente per un’ora a tutta la casa, con letti aperti e cuscini sul davanzale. Dopo un’ora tiri su le coperte e posi cuscini, l’igiene è più che rispettata. Una scopata al volo (non con una donna, magari quella) e sei apposto.

    Una volta al mese fai un MAZZO e porti in lavanderia la “roba grossa”.

    Poi bisogna solo imparare a dare al disordine un’immagine poetica, parla con gli oggetti e gli oggettini (sì, come i pazzi, hai capito bene), vedrai che non spariranno e ti rispetteranno :D tanto lo so che non mi credete …

    … comunque io spero tu trovi una donna (una bellissima gnocca con un culo da favola; ehm scusa, proietto le mie fantasie sul tuo futuro), comunque, spero tu la trovi e presto, così potremo leggere gli articoli sulla vita di famiglia. Quelli sì che se ne leggono pochi, e tu farai eccezione. Ci racconterai dei SEI GEMELLI che allieteranno la tua vita e le nostre orecchie :D

    … poi non scordarti che con SEI GEMELLI, potrai fare la pubblicità del DIXAN e dei PANNOLINI in TIVVÌ :D :D .. ti vedo già

    • Bhe, è ovvio che il post è un’esasperazione comica della realtà :D

      Nella vita reale sono meno pirla di quello che do a vedere sul blog, me la so cavare, a parte la prima lavatrice che è tutto vero.

      Per i sei gemelli mi hai fatto venire un brivido gelido lungo la schiena… vuoi mica portare sfiga, te? :D

      • Beato te.
        Nel mio caso la realtà
        è un’esasperazione comica

        dei miei commenti.

        Treddy,
        ma davvero parli con gli oggetti?

        Ti ci vedo, alla calcolatrice:
        “oh, tu che sei bravo in matematica…”

        alla pentola a pressione:
        “mi sa che t’è salita la febbre. Vado a prenderti un’aspirina”.

        alla sveglia:
        “senti, però, fai troppo casino la mattina”

        Vabbè, la storia dei sei gemelli,
        facciamo finta che stavi parlando dei polsini delle camicie

        prima che il Mister
        a ragion veduta

        ti banni per davvero.

        • No no Satanasso, anche se mi è piaciuto il siparietto :D … non è questo il senso: molto peggio. Poi se capiterà l’occasione, ti racconterò meglio la cosa :)

          … insisto comunque, Il Mister con racconti di famiglia mi piacerebbe proprio leggerlo. Sei gemelli sarebbero l’opportunità per portare i racconti a un nuovo livello … che James Joyce sarebbe un dilettante :D

          • Addirittura James Joyce… mi sa che mi sopravvalutate e nemmeno di poco.

            Un piccolissimo appunto… non ho voglia di mettere su famiglia e avere 6 figli contemporaneamente solo per farvi ridere a voi… :D

  8. Articolo fantastico! Ma la vita da single è nulla in confronto alla convivenza universitaria. Guerre sulla tavoletta, guerra sul tempo di accensione del boiler, guerre sul cibo, guerre sulla temperatura del latte al mattino ( GIURO ). L’unica faida irrisolta è rimasta la guerra sulla carta igienica… io pretendevo il pacchettone morbidezza perchè voglio che il mio culo si senta un re! Il mio coinquilino sceso direttamente dalle montagne poteva usare pure dell’ortica che gli cambiava niente… Quindi in un attimo di distrazione potevo trovarmi con 198 rotoli di pelle di squalo formato convenienza. Non importa da che parte la girassi, quanti capri offrissi alle divinità della cellulosa, la sensazione rimaneva sempre quella di pulirsi con della carta abrasiva per adamantio :D

    • Purtroppo non ho mai avuto il piacere di convivere con universitari o in tanti in uno stesso appartamento…

      Però divertente che questa cosa della carta igienica vi abbia colpito così tanto :D

  9. – 2.5€ per un sacchetto da lavatrice per la biancheria con zip. Metti dentro mutande calzini &co, chiudi zip, lavi, tiri fuori e stendi. Così fotti gli alieni del Pianete Spaiacalza.

    -stendere immediatamente dopo il lavaggio, non drappeggiando artisticamente la roba, ma con una certa compulsiva geometria che un giocatore di tetris come te conosce. Io non stiro da 2 anni. Ho persino passato la vaporella a mia madre (che invece stirerebbe pure le orecchie del cane).

    -Per il lenzuolo con angoli (opera del Demonio, concordo)
    http://youtu.be/YHTyH2nuFAw

    – per piegare le maglie
    http://youtu.be/b5AWQ5aBjgE

    Sembrano cagate, ma quando lavoravo 12\15h al giorno ache risparmiare 5min per piegare le millemila shirt del lavoro mi salvava la vita.

    – Per la spesa: compra solo quello che ti sei prefissato. Gli scaffali sono trappole del marketing, finisci col comprare roba astrusa, tipo la senape di Digione e le porcate in busta che, in situazione non pressoria come quella della spesa (è una giungla, maledette vecchie rotanti) non calcoleresti nemmeno.
    In passato usavo l’alfabeto per aiutarmi, non credendo nelle liste della spesa in generis, che in troppi (troppE) finiscono col riempire di cagate per non vedere un foglietto striminzito e giustificare così la missione al super.
    es: Acqua Birra Caffè Detersivo Edamer Farina etc…
    Ma come regola generale uso quella del “se guardo per più di 10sec e non mi convinco, vuol dire che non mi serve davvero”.

    – La carta igienica: pensa alle tue terga, prendine una morbida, amortizza su altri non alimentari. Con la cartadacul non si scherza. -_-

    Comunque questa singletudine prendila come una possibilità per imparare, così se e quando ti riaccompagnerai avrai una carta in più da giocare con la tua lei; una delle cose che ho apprezzato da subito del mio compagno è la certezza, in caso di mia assenza, che non trasformerà la casa in un antro dei troll.

    Magari evita il top, la mini e la parrucca di I want to break free, quando passi l’aspirapolvere.

  10. Quindi deduco solo io di essere vittima del caos autoespansivo: è quella particolare condizione che si verifica quando hai messo in ordine tutto, ma proprio tutto e nel giro di due giorni entri in camera e ti sembra di aver sgobbato come un animale a riordinare per un tubo. Ora, io sono una persona abbastanza disordinata, ma quando metto in ordine l’ordine dovrebbe rimanere, in teoria. No, l’universo non è per una fava d’accordo.

    Per non parlare del tremendo problema degli armadi. Tu hai un tuo metodo di catalogazione del materiale, siistemi tutto secondo logica, metti tutto raggruppato in modo ti venga più comdo estrarre ciò che ti serve quando ti serve. E non trovi mai una beneamata fava quando ne hai bisogno.

    La cosa più letale sono le ciabatte vaganti. Togli scarpe sempre nello stesso punto e ti metti le ciabatte, ti rimetti le scarpe e si suppone che fino a quel momento le ciabatte siano ai tuoi piedi. ma nel momento cruciale in cui togli le scarpe di nuovo le ciabatte o sono in lontanza, o sono molto lontane o sono volatilizzate. Perchè? BOH!

    Per risolvere il problema del ferro da stiro, usa il sistema della cultura. I libri pesano. Molti libri pesano un sacco. se tu pieghi i vestiti bene, tirandoli e poi ci piazzi su i tomi della Treccani (4-5) dopo qualche ora i panni saranno stirati. oppure li metti sotto il materasso prima di dormire, tra due assette di legno. Stesso risultato.

    Per il pentolame devi applicare un equazione comprendente pe regole della materia, dello Shanghai, del Tetris e della soluzione di ottimizzazione degli archivi RAR. Solo in questo modo riuscirai ogni volta a gestire la situazione (con l’esercizio si allena l’occhio e anche la mente, nonchè le mani).

    La lavatrice, tranquillo: prima del tuo primo vero bucato prendi il libretto di istruzioni e fa finta di dover imparare un manuale di utilizzo di Access ed Excel. Serve, credimi, la logica di programmzaione alle volte è persino più complessa. Per l’asciugatrice il problema è analogo, ma pensa di usare Photoshop.

    • Nono, il caos espansivo l’ho provato sulla mia pelle.

      Quando mi sono trasferito ho dovuto spostare tutto quello che avevo in camera nella nuova casa e, nonostante la casa sia enorme e la camera sia minuscola, le cose che avevo non ci stavano tutte nella nuova casa… -_-

      Sono arrivato alla conclusione che alle ciabatte piaccia giocare a nascondino, o alla peggio, piaccia rompere le palle!

      Per il resto, lavaggio e stiraggio, prendo nota dei consigli :D

  11. muaahahahahahahah i triboliiii XDXD
    visto che centri la tazza potresti avere una possibilità con me XD

    anyway…i calzini sono un dramma comune, è cosa nota che li usa walternativo per i suoi esperimenti e poi non li restituisce, se non anni dopo…

    in casa mia sparisce tipo di tutto, dai calzini al cibo, e non perchè me lo mangio, probabilmente dopo un po’ fa le valigie e se ne va perchè si sente ignorato…sì io sono riuscita a far scadere una tavoletta di cioccolato lindt!!!!

    il mio tribolo personale è femmina, ha 12 anni e 4 zampe…una gatta persiana a cui io pago l’affitto giornalmente e che ha diritto di precedenza su tutto, probabilmente se andasse in autostrada pure le autoblu la farebbero passare!

    • Ahahaha, il cibo fino ad ora è sparito solo perché me lo mangio, a parte lo zucchero.

      Comunque, passi il cibo, ma sei sicura che non ti mangi i calzini? :P

      Ecco, io non ho animali, per fortuna, altrimenti quello davvero sarebbe un dramma :D

  12. La maledizione dei calzini spaiati è comune a tutti, per dire, neache mia madre sessantacinquenne è mai riuscita a risolvere il problema dei Portali Spaziotemporali a trabocchetto che li inghiottono appena volti le spalle o chiudi lo sportello della lavatrice.

    Per quanto riguarda la muta dei capelli femminili… Credo che parecchio faccia la lunghezza. Se voi maschietti ne perdete 3 (corti) sono pressoccè invisibiili mentre se noi donnine ne perdiamo la stessa quanità ma lunghi la differenza si nota.

  13. Scusate, nessuno me ne voglia,
    ma andare al supermercato con la lista della spesa

    è come se Leonardo avesse dipinto la Gioconda
    unendo i puntini della settimanaenigmistica.

    E allora freghiamocene dell’estro,
    del meraviglioso connubio mente-occhio-stomaco-anima
    che tante soddisfazioni dà all’uomo.

    Se non vi fidate dell’estro del vostro appetito
    non si va da nessuna parte.

    Com’è che diceva Marcel Proust?
    Lasciamo comprare al supermercato le cose che servono davvero

    agli uomini senza fantasia.

    Diceva così, no?

  14. Mi rendo conto di essere strano perchè:
    – la spesa non è un problema, io prendo precisamente la roba che serve per fare tot pasti fino alla prossima spesa (una settimana per la spesa maggiore di solito) e poi le cose non edibili che mi possano servire e se avanza qualcosa allora sfizi. Tanto poi capita sempre una cena fuori o magari un ospite in casa ed allora accumuli dei bonus da gestire come vuoi le settimane dopo, magari comprando meno cibo e più schifezze… e vi assicuro che me la cavo bene ai fornelli senza farmi mancare nulla;
    – la lavatrice mi teme. Ho cominciato lavando cose semplici a temperature basse e poi ho capito come funziona ed ora lavo tanta roba a temperature basse e con troppo ammorbidente! :D Quando metti i calzini li butti dentro a paia contandoli, chiudi veloce veloce, metti sapone, ammorbidente ed esorcismo liquido (non so i vostri ma i miei ogni tanto parlano il linguaggio oscuro) e fai partire… ah ricorda di accendere il sistema anti intrusione dimesionale, la mia li ha! Quando li tiri fuori vedrai che saranno nel numero giusto, li riconti e li stendi a coppie. Siccome sei rookie, se non li vuoi annodare li puoi mettere uno dentro l’altro… in questo modo difficilmente si spaiano;
    – per lo stirare secondo me dovresti, prima di stirare qualunque cosa tirare un po’ il tessuto in modo che si spiani un po’ da solo e poi gliene dai sotto di ferro anche in velocità senza temere le pieghette che si creano. Oppure come hanno detto tanti, stendi con un po’ di accortezza e vedrai che le cose si quasi stirano da sole. Basta avere la memoria di non far passare i giorni tra lavamento e stendimento che poi hai un unico ammasso di materia informe anfibia comunemente detta…
    – i capelli non sono mai stati un problema nemmeno quando li portavo lunghi… poi ha prevalso la genetica della linea maschile della mia famiglia e quindi… nessun problema più. Comunque basta avere l’accortezza di prendere i capelli da cose tipo spazzole e scarichi appena dopo averli usati ed in 10 secondi a volta la cosa si risolve facile. Il mio problema, invece, è riassumibile con lo slogan della Trudy: “C’è un po’ di trudy in ognuno di noi!”… ecco a me è toccata la pelliccia e quindi non avendo i capelli perdo tutta un’altra serie di peli corporei. Ma anche per quello sono un precisino del cavolo e passo l’aspirapolvere (o mio fratello) circa una volta a settimana o nel momento in cui sta per arrivare un ospite… anche se a quel punto basta poco.
    – Per le pentole basta o usare sempre le stesse 2 o 3 che metti davanti oppure fischiettare il tema di Tetriz rimettendo apposto e vedrai che non te ne accorgerai neanche!!! Io di solito cucino e mio fratello lava, ma poi rimetto a posto io anche per mia madre se c’è perchè oramai ho il tema di tetriz nel sangue… ;)

    Comunque bello l’articolo… mi sono proprio divertito! :D

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.