James Tiberius Kirk, strangolati da solo!

Data astrale 3045.6 e un pezzettino: l’altro giorno abbiamo lasciato Kirk, Spock e McCoy su Cistus III, bloccati sulla superficie del pianeta dopo un tremendo scontro con degli oscuri nemici. Il teletrasporto non può essere ancora usato, perchè l’Enterprise è impegnata in una battaglia orbitale contro l’astronave aliena.

Capitolo 2.0: inseguimento oltre i margini dell’ignoto

Improvvisamente l’astronave nemica interrompe l’attacco e si dirige lontano, verso lo spazio profondo, permettendo Kirk e gli altri di risalire a bordo.
Comincia così un inseguimento a folle velocità. Kirk decide di spingere l’Enterprise fino a velocità “8”, una mossa un minimo rischiosa visto che quella velocità potrebbe distruggere l’intera astronave. Dagli sguardi dell’equipaggio si capisce quanto sia stato alto il rischio di ammutinamento e successiva impiccagione in sala mensa…

Le tipiche espressioni di chi, in macchina con l’amico, gli sente dire: “Oh, ti faccio provare gli airbag in autostrada, stai a vedere!”

Poi, di punto in bianco, le due astronavi vengono bloccate da una forza misteriosa.

Kirk:
A) E’ ubriaco
B) Si è lanciato in una dimostrazione estemporanea di lambada
C) Sta provando a vedere quanto sono restrittive le regole sulle molestie sessuali ai sottoposti sull’Enterprise

Ah, no! C’è che sull’Enterprise hanno inchiodato tirando il freno a mano da velocità 8 e bisogna far finta di cadere

Scopriamo che ad immobilizzare le due astronavi sono stati i Metrons, oscuri e potentissimi abitanti di quella regione inesplorata, semplicemente molto incazzati per quell’invasione. Una voce Metrons si diffonde nell’Enterprise e spiega la situazione: il conflitto tra le due astronavi sarà risolto nel modo più confacente alla mentalità Metrons: i capitani delle rispettive astronavi verranno abbandonati in tangenziale su un pianeta dove dovranno risolvere il conflitto a birra e salsicce mani nude…

L’enorme successo di questo episodio è legato alla prossima parte, ossia lo spezzone che è universalmente riconosciuto come “The worst fighting scene ever”, la peggiore scena di combattimento mai realizzata. Tanto per intenderci, perchè l’avrete sicuramente vista, è la scena dove Kirk ingaggia un combattimento ridicolo con un ancor più ridicolo uomo-lucertola. In effetti l’immagine iniziale del post doveva ritrarre proprio il faccione del lucertolone ma alla fine abbiamo preferito qualcosa di più interessante di un uomo-rettile con gli occhi di una mosca da merda (per la verità avevo anche cercato una puntata della prima serie dove James Tiberius Kirk combatteva con una nuova specie aliena di teneri gattini, ma non l’ho trovata, quindi abbiamo dovuto accontentarci di “Arena”).

Torniamo alla storia.

Capitolo 3.0: “Arena”

Kirk vuole nominare Capitano uno con la maglietta rossa, ma dopo la fine di O’Herlihy andavano in giro tutti con la canotta del mare, quindi viene abbandonato dai Metrons su un pianeta disabitato insieme al capitano dell’altra astronave, che si scorpe essere un Gorn, ovvero un sibilante rettile antropomorfo. I due si guardano con aria di sfida. Cioè, Kirk lo guarda terrorizzato, mentre lo sguardo del Gorn è… beh, è quello di uno che ha gli occhi fatti col colino per il tè. Il Gorn, con un misto di sibili e sbuffi, che probabilmente l’attore con tutta quella gomma addosso stava schiattando, si avvicina al terrestre brandendo un tronco gigantesco. Anche Kirk cerca un’arma per difendersi ma trova solo un piccolo ramoscello fiorito. Arrivano finalmente allo scontro:

Notate la lentezza esasperante dei combattenti: ai melliflui movimenti di braccia del Gorn, Kirk risponde con un pugno indolente sulla schiena e con una buffa manata sul coppino del mostro. Poi si abbracciano, stretti stretti, Gron vorrebbe in realtà limonare con Kirk, ma Kirk lo respinge e ci si chiede come Gorn, con tutti quei denti, non gli stacchi la spalla a morsi. Gorn solleva un macigno e lo tira a campanile verso kirk… eh sì! Con quella forza Gorn avrebbe dovuto spezzarlo in 2 durante l’abbraccio, ma fa niente, Kirk mica ha la maglietta rossa addosso.
In questa scena non solo il combattimento è ridicolo, ma anche la scenografia, notate il paesaggio alieno con la stagnola sulle rocce.
Il comandante dell’Enterprise, dopo aver schivato l’enorme masso di cartapesta, riesce a nascondersi e a registrare un messaggio su un registratore fornito dai Metrons. Il messaggio ha dell’incredibile: sostiene infatti che i colpi inferti alla creatura, (il pugno indolente e la buffa manata) erano talmente forti che avrebbero potuto uccidere un comune umano… sborone!

L’episodio prosegue con una serie di scontri tra i due. Il mostro può contare su un incredibile vigore ed oltre ad essere forte è anche furbo: Kirk cade in una trappola, rimanendo bloccato sotto un macigno.

A questo punto la lentezza del Gorn, di cui avevamo già avuto sentore, si manifesta in tutta la sua magnificenza: armato con una pietra affilata tra le zampe, si muove verso la sua vittima…cioè, non è che proprio si “muova”, piuttosto cerca di avvicinarsi in un tripudio di grugniti sibilanti, ma è talmente lento che il solo guardarlo arrancare è una tortura straziante.

Tra i due fotogrammi qui sotto passa una quantità di tempo esasperante. Anche Kirk è perplesso…

Leeeeeeento…

Sopraffatti dalla frustrazione si inizia a tifare per il Gorn: “Allora cazzooo, ti muovi o no a tirargli sta minchia di coltellata?”… invece niente, altri sibili, altri sbuffi e fa un altro passo con l’andatura di un ottantenne con le gambe ingessate.
Passa un altra eternità e il mostro si ritrova, finalmente, sul corpo di Kirk e può finirlo, drammatico primo piano sul volto di Kirk e…
…dissolvenza in nero…
“Nooo!”
Passano interminabili momenti di buio…

Si rientra in scena: il mostro è chinato in avanti e guarda Kirk con i suoi occhi posticci.
Altri due sibili ed alza il braccio sbuffando, per colpire a morte il terrestre. A questo punto, per qualche oscuro motivo, prima di dargli il colpo di grazia decide di spostare il macigno che schiacciava il nostro beneamato capitano.

“Avanti ammazzami che è 2 ore che son sdraiato qui e mi è entrata pure la sabbia nelle mutande!”

A quel punto però Kirk, non solo si era ripreso dal colpo ricevuto, ma era passato così tanto tempo che aveva recuperato le forze e gli si erano cauterizzate tutte le ferite.
Infatti appena Il Gorn sposta il macigno Kirk fugge. La povera creatura ci rimane di merda: quella è l’ultima occasione per il Gorn, perché il pianeta si rivela essere ricco di minerali, tra cui i componenti elementari della polvere da sparo. Contando su vaghi ricordi di chimica Kirk riesce a confezionare una specie di cannone primitivo con cui spara al Gorn fermandolo. Kirk però non lo finisce e manda un messaggio ai Metrons che non finirà l’avversario.
Un Metron appare dal nulla, l’aspetto è quello di un vampiro di Twilight una drag queen e stupito dall’inaspettata pietà dimostrata da Kirk dice che gli umani sono mezzi civilizzati e che fra qualche migliaio di anni avranno raggiunto un livello di civilizzazione che potrebbe interessare i Metrons. Cosa che, detta da un popolo che considera invasore chi passa da lì e lo costringe a scontrarsi a mani nude su un pianeta alieno, è abbastanza ironica.

Capitano KiVk, la sua clemenza è inaspettata, è libeVo di andaVe… ma ha impegni peV staseVa a cena?

I due capitani vengono teletrasportati sulle rispettive navi e l’Enterprise spedita a 1610 anni luce da dove si trovava.

K: “Siamo una specie promettente, Signor Spock, di animali pacifici. Lo sapeva?”
S: “Hoi miei dubbi in proposito”
K: “Io no, non più”

Poi Kirk si siede nella sua postazione di comando, gambe accavallate nella tipica posizione schiacciamaroni, con il sorriso sul volto mentre rimugina sulle speranze di civiltà e di pace.

La puntata andò in onda nell ’67, mentre imperversava la guerra del Vietnam. Purtroppo qualche mese dopo venne ucciso il potenziale candidato pacifista Robert Kennedy e con lui le vere speranze di pace dei primi Trekker; sotto Nixon, la guerra continuò ad imperversare per molti anni a venire, e dopo quella molte altre…ma esattamente dieci anni dopo, nel ’77, tra una guerra e l’altra accadde una cosa fantastica: gli USA infatti inaugurarono il primo Space Shuttle della storia, e lo chiamarono Enterprise, in onore della mitica astronave; la cerimonia di inaugurazione del più importante veicolo spaziale di tutti i tempi si rivelò una celebrazione della serie TV, già allora così amata: la sigla del telefilm fu usata come colonnna sonora dell’evento ed era presente tutto il cast e lo stesso Gene Roddenberry, creatore della serie.

P.S.

Mi piacerebbe trattare qualche altra bella puntata di Star Trek, ma so già che MrChreddy e Capitan Catarro non saranno d’accordo vista la grave forma di logorrea che mi ha colto: dicono infatti che ci si impieghi di più a leggere il resoconto che non a vedere la puntata, di 47 minuti.  Sarà vero…io, però, mi son divertito un mondo a scriverla…

Post precedente:

“Arena” la più bella puntata di Star Trek… del ’67 – Parte I

Scritto da: Lord Casco

"Soffro la solitudine dei Numeri Pirla"