Quest’estate l’admin della nostra pagina di Facebook è andata in vacanza. Per sostituirla abbiamo scelto degli altri admin temporanei, uno di questi, Sheldon, ha creato un album dedicato ai 10 migliori sequel della sotria del cinema: “Two is megl che One“.

Mi è piaciuto molto ed ero abbastanza d’accordo con le scelte, quindi ho deciso di riproporlo sul blog in 2 parti, correggendo e aggiungendo mie osservazioni a quelle scritte da Sheldon.

Cominciamo con la prima parte, dalle posizioni dalla 10 alla 6, mentre settimana prossima pubblicherò le posizioni dalla 5 alla 1.

NUMERO 10: X-MEN 2

Convincere gli appassionati del genere “superheroes” forse sarà impresa ardua. A mio favore pongo in essere un’attenzione più accurata nei dettagli che ogni mutante possiede nei fumetti.
Nel primo capitolo della serie vi era la necessità di introdurre il grande pubblico al mondo dei mutanti, con conseguente focus sulla formazione del gruppo.
In questo secondo capitolo si esplora invece come i mutanti si relazionano al mondo, cosa pensano e quali le loro problematiche che sono espresse benissimo nei fumetti. La paura del pregiudizio, il timore di non essere accettati e la rabbia per la discriminazione sono uno dei punti cardini dei fumetti dedicati ai mutanti di Xavier.
Il fatto di essere mutanti, dei diversi, diventa una metafora sulla diversità nel nostro mondo, sulla discriminazione verso il colore della pelle, l’omosessualità, la classe sociale e tutto il resto. È emblematica, in questo senso, la scena in cui i mutanti vanno a casa dei genitori di Bobby, l’Uomo Ghiaccio, che confessa e dimostra ai suoi i suoi poteri. La madre, scandalizzata, chiede: “Ma hai provato a non essere un mutante?“, come se ci fosse scelta nel poter decidere di nascere in un modo piuttosto che in un altro.
Inoltre è da sottolineare l’apertura adrenalinica del film con l’assalto alla casa bianca da parte di Nightcrawler, sequenziata perfettamente come se si leggesse un fumetto, dove le vignette erano suddivise dal rumore di smaterializzazione del mutante.

NUMERO 9: TOY STORY 2

Pensare che un seguito di un cartone potesse essere meglio del suo predecessore era cosa impossibile fino a Toy Story. La Pixar aveva creato nel 1995 un capolavoro unico, che avrebbe aperto la strada all’animazione digitale. Cosa rende speciale il secondo capitolo allora?
In primis, a livello tecnico, ciò che era stato fatto per Toy Story è stato surclassato in soli 4 anni.
La qualità di immagine e il rendering sono di un altro livello, la fluidità dei movimenti e l’accuratezza dei dettagli era roba mai vista prima. Oggi, a più di 12 anni dall’uscita di Toy Story 2 la qualità e le tecnologie sono migliorate, ma ancora adesso quando lo si guarda non si ha la sensazione di “vecchio”.
Per quanto riguarda la storia, dopo che nel primo si è capito quanto sia bello il mondo di un giocattolo e quanto esso sia importante nell’infanzia di ognuno, ci si concentra invece su quanto essa si fragile e vanesia e come questi siano interdipendenti da noi. La cura e la meticolosità che dimostra il curatore nel rimettere a posto Woody è l’immagine di chi nel giocattolo non ci vede l’aspetto ludico e di formazione, ma solo quello lucrativo.
Ed è sempre in questo capitolo che viene stretto ancora di più il legame familiare tra i protagonisti, che renderanno il terzo e ultimo capitolo esaltante. Nota di merito al Mr.Potato.

NUMERO 8: ALIENS

Ammettiamo però che il secondo capitolo Alien, per la regia di James Cameron, è un filmone!
Diverso per molti aspetti dal suo predecessore, dove era la paura per un elemento “alieno” a bordo a farla da protagonista, in questo si nota la capacità di risposta aggressiva umana.
Un budget molto più alto, molte più scene da testosterone a palla e un eroina che è tutto un programma sono elementi che fanno di questo film un epic movie.
E se tutto questo non dovesse bastare, la frase: “Sta lontana da lei, maledetta!” (Get away from her, you bitch!) è STORIA!

Io non sono molto d’accordo su questa scelta. Per quanto reputi Aliens un gran film, non lo trovo superiore al primo Alien di Ridley Scott. Per il resto concordo in pieno con quanto scritto sopra. MrC

NUMERO 7: STAR TREK L’IRA DI KHAN

Dico solo questo:

Saavik: “Lei non e’ mai come ci si aspetta, signore
Spock: “Cosa la sorprende, tenente?
Saavik: “Sembra cosi’… umano
Spock: “Nessuno e’ perfetto, Saavik

NUMERO 6: SUPERMAN II

Quando un set di Villain fa la differenza!
Perché in realtà ben poco cambia a livelli di effetti speciali e visivi, siamo nei primi anni 80 e la tecnologia ancora risente di un gap che verrà colmato solo più avanti. Ma quello che fa di questo film un autentico epic movie e lo rende migliore del primo è sicuramente la presenza e la magistrale interpretazione del Generale Zod, autentico Villain capace di crudeltà senza rimorsi, freddo e glaciale calcolatore. Must!
In più, l’errore fondamentale che affliggeva il primo Superman era che Superman fosse praticamente invincibile. La scena dove riporta indietro il tempo, girando intorno alla terra, lo rende di una potenza inaudita, come è possibile anche solo appassionarsi o temere che succeda qualcosa ad uno che, fondamentalmente non può sbagliare? È praticamente una divinità, non c’è pathos, non si può nemmeno pensare di sconfiggerlo, se volesse dominerebbe il mondo. Nel secondo invece si dimostra che anche Superman ha delle debolezze e che può essere sconfitto ed eventualmente morire.

Settimana prossima metteremo i migliori 5 seguiti, fino al numero 1, voi siete d’accordo con queste scelte?

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"