“La Play Station, col rumble, che vibra e trasmette emozioni, può diventare un passatempo che imbastardisce e spinge alla violenza.

E’ così che Giulio Borrelli, massimo esperto di intrattenimento elettronico del TG1, descrive gli effetti della console sugli utenti, in un famigerato servizio su Grand Theft Auto 4 (che i giornalisti(?) del TG1 pronunciano gran fef oto fho!).

Il montaggio è spassoso: è il trailer ufficiale di GTA IV montato con spezzoni video dove si vede lo stesso giornalista che muove come un epilettico un joypad davanti alla tv della sua camera d’albergo… ecco il serivizio dal nostro inviato da New York:

Travaglio direbbe che è colpa della casta: colpa dei politici-editori che pagano lo stipendio ai giornalisti e …bla bla bla…qui non ci occupiamo di quale sia l’origine del problema: il fatto è che questi cialtroni alla fine vengono a disturbare il nostro mondo aspergico ed incantato.
Per loro infatti tutto diventa più semplice se anziché demonizzare qualcuno della casta che li mantiene, possono puntare il dito contro un nemico astratto: internet, il caldo killer, il freddo killer, l’influenza killer e i videogame, appunto.
Cerchiamo allora di capire cosa succede dietro le quinte durante l’ideazione di questi servizi verità: sembra strano ma sono giornate come questa che scatenano i giornalisti… siamo oramai quasi in primavera, le giornate si allungano e loro entrano immancabilmente in crisi…riportiamo di seguito un tipico brainstorming primaverile che avviene nella war room del TG1:

 Giornalista1: “Afa killer”?
Giornalista2: Suona bene, ma è un pò prestino, non si muore con 18 gradi di massima.
G1: “Gelo killer”?
G2: Naaa, oramai è troppo tardi, non fa così freddo…che ne dici di “Cane surfista conquista l’America”?
G1: No, ce l’hanno soffiato quelli di Studio Aperto…Vediamo…”Influenza Killer”?
G2: Naaa, più roba da fine autunno…
G1
: Ci sono: “MORIRE PER TROPPO TIEPIDO”
G2: mmm …bravo! Mi sa che ci siamo…

Poi il colpo di culo: un poveraccio che muore di tromboflebite davanti ad un videogioco… a quel punto basta togliere TIEPIDO  e mettere VIDEOGAME. Il titolo diventa:

MORIRE PER TROPPO VIDEOGAME

da non credere? Ecco il contributo:

La sciatteria e la disonestà è ancora più evidente nel prossimo servizio, intitolato VIDEOGIOCHI, PASSIONE PERICOLOSA.

La giornalista(?)  (dopo essersi evidentemente documentata in materia) spiega, con un’abile sintesi (a sua parziale discolpa possiamo dire che non esisteva ancora il Nerdabolario) che cos’è un FPS: 

Un videogame dove un unico eroe, tra boschi surreali popolati da nemici, è chiamato a sterminare ogni forma di vita.

Bisogna riascoltarlo perchè all’inizio non ci si crede…<< no, dai avrò capito male io…fammelo riascoltare…no, dai avrò capito male io…fammelo riascoltare…no, dai avrò capito male io…fammelo riascoltare…>> va bene sparare cazzate a vanvera….ma…boschi surreali?!?
Durante il servizio purtroppo le assurdità aumentano perchè si sostiene che con i videogame è possibile perdere la percezione del dolore e della morte, grazie alla musica e al sangue finto….

…scusate, mi dicono dalla regia che è pronto il servizio:

Con una serie di frasi prive di senso, e montando musica death metal e immagini di Brievik e cutscene di Modern Warfare, trasformano il videogioco nella concausa delle stragi di Utoia e di Columbine.

Questi giornalisti(?) sono degli sciacalli dell’informazione alla ricerca dello scoop e raramente della verità: dire “i terroristi sono videogiocatori” o dire: “i videogiocatori sono terroristi” per loro è la stessa cosa… massììì tanto è uguale . Vorrebbero essere giornalisti “con le palle e senza peli sulla lingua”, ma a loro va bene anche essere “senza peli e con le palle sulla lingua”, massììì tanto è uguale….

Scritto da: Lord Casco

"Soffro la solitudine dei Numeri Pirla"