Crimson Peak

Come avevo promesso nel video di lunedì, ecco le mie opinioni complete e ponderate su Crimson Peak, l’ultimo film di Guillermo Del Toro.

Non sono cambiate poi moltissimo, anzi, ci ho riflettuto e, insomma, è passato qualche giorno e il film mi piace ancora meno di quando sono andato a vederlo.

Per chi se lo fosse persa, ripropongo la video recensione che avevo fatto a caldo insieme al mi amico Giorgio. Ovviamente e tassativamente senza spoiler.

Era da un bel po’ di tempo che volevo vedere un film di Guillermo del Toro fatto alla maniera di Guillermo del Toro. Tipo Il Labirinto Del Fauno, per dire. Ma andava benissimo anche uno sulla falsa riga dei due Hellboy e di Blade II.

Capirete bene che tutti i progetti a cui il suo nome veniva affiancato mi facevano saltare per casa come una ragazzina quando gli OneDirection le bussano alla porta.

Quindi c’era in ballo Helloboy 3, Pinocchio in versione dark, la Justice League Dark, il primo dei 300 film su Lo Hobbit, La Casa Dei Fantasmi per la Disney, visto il clamoroso insuccesso del film con Eddie Murphy e sopra ogni cosa Alle Montagne Della Follia tratto dal celeberrimo racconto di H.P. Lovecraft.

Poi, uno dopo l’altro, questi progetti o sono stati posticipati, o accantonati, o del Toro ha deciso di rinunciare, come per Lo Hobbit.

Crimson Peak - Jessica Chastain

Facciamo luce su quanto è successo…

Il più concreto di tutti era La Casa Dei Fantasmi, per il quale Guillermo si era messo addirittura al tavolo da disegno, con i pastelli e i pennarelli, per buttare giù schizzi e idee. Ma alla fine anche questo è saltato.

Quindi il povero Guillermo si è trovato con un album da disegno pieno di disegni e schizzi e ha detto: “Emmò che faccio?!

In pratica ha deciso di prendere quei bozzetti e girare un suo personale La Casa Dei Fantasmi senza Disney, senza castrazioni e paletti e senza dover rendere conto a nessuno. Senza rotture di cazzo, insomma. E l’ha chiamato con un titolo molto evocativo, per chi mastica l’inglese: Crimson Peak, il picco cremisi. Figata! Mi sale la fotta solo a sentire il titolo.

Almeno questo film l’ha girato veramente. Ha litigato con i produttori per non tagliare niente e farlo uscire vietato e, alla fine, dopo millemila peripezie, è arrivato nei cinema.

Ecco, di tutti i film alla maniera di del Toro che avrei voluto vedere, quelli a cui avrei rinunciato volentieri erano: Mimic e La Spina Del Diavolo. Non che siano brutti, per carità, ma hanno entrambi dei difetti.

Mimic ha il difetto di essere un film telefonato. Nel senso che, ti dice tutto all’inizio e vedi solo lo sviluppo della storia, non c’è alcuna sorpresa e non c’è alcun colpo di scena.

Crimson Peak - Tom Hiddleston

Ho fatto una puzzetta…

La Spina Del Diavolo, invece, è una storia di fantasmi, più o meno, in cui manca completamente la tensione, che alcune scene avrebbero meritato.

Ecco, Crimson Peak ha i difetti di questi due film, oltre a un finale molto simile a La Spina Del Diavolo, anche visivamente. E il co-sceneggiatore è lo stesso Matthew Robbins di Mimic.

Il fatto è che Crimson Peak non è nemmeno così brutto come si legge in giro. Ma non è nemmeno bello. Sembra solo un film degli anni ’60 prodotto dalla Hammer, ma diretto oggi con i mezzi attuali. Anzi, sembra quasi che del Toro volesse fare un film su una famiglia deviata e che, per far contenti i produttori e aumentare lappeal del film, abbia messo dentro quasi a forza i fantasmi. È un peccato, perché i primi minuti del film promettono veramente, ma veramente bene e poi… le promesse non sono per niente mantenute.

Crimson Peak - Promesse

La promessa non mantenuta era: ti farò cagare addosso finché morte non sopraggiunga!

M non solo i fantasmi sono una parte piuttosto inutile non funzionale al film, anche l’argilla rossa, che fin dall’inizio viene citata a più riprese, è solo un pretesto per lavorare di scenografia e far trasudare i muri di liquido rosso sangue. Bello l’effetto, suggestivo e d’atmosfera, ma stringi stringi è tutto fine a se stesso.

La cosa peggiore in Crimson Peak è che tutto sembra superfluo e un mero abbellimento non necessario di una storia che è subito chiara dall’inizio. Il film non riserva alcuna sorpresa, alcun colpo di cena, quello che si vede e che si capisce è esattamente quello che è.

Del Toro costruisce bene l’atmosfera, ma non culmina mai nella tensione vera e necessaria a un film del genere. Ci sono scene che urlano: “Voglio spaventare!” e invece scorrono sullo schermo senza provocare alcun sussulto. Non sono dirette male, anzi, è palese che del Toro non sia minimamente interessato a spaventare, ne a far star scomodi sulla poltrona, quanto, piuttosto, a raccontare una storia d’amore in costume con contorno freddo di sovrannaturale che, poi, tanto sovrannaturale non è, ma molto freddo e distaccato sì.

Crimson Peak - Tom e Mia

Mia, riparati che qui piove merda da tutte le parti

Tralasciando i personaggi che, nel migliore dei casi, partono in un modo e si sgonfiano in un altro. Da quello di Mia Wasikowska che all’inizio viene tratteggiato come una ragazza forte, poco incline alle convenzioni sociali dei primi del ‘900, per poi dimostrare di essere la classica pulzella deficiente che si innamora e diventa succube del primo bellimbusto che passa. A quello di Loki Tom Hiddleston che è così originale su di lui, che a un certo punto ti aspetti di vederlo con su il casco d’oro con le corna e lo scettro in mano.

Alla fine Crimson Peak è un Cime Tempestose in salsa rossa d’argilla con contorno di fantasmi e una storia d’amore perversa grattugiata sopra. Che, per carità, ci può anche stare, ma si sentono storie ben peggiori e più raccapriccianti a Studio Aperto o dalla D’Urso, mi chiedo che senso abbia fare un film con questa base oggi, nel 2015, quando ormai la realtà ci ha proposto davvero questo e quell’altro mondo. Sembra che del Toro abbia voluto cercare di ferire usando le forbici di plastica con le punte arrotondate che piacevano tanto a Muciaccia.

Crimson Peak - Mia Wasikowska

Ehmmm… c’è nessuno in sala?!

Come dico nel video, è da vedere se si ama alla follia del Toro, altrimenti si può aspettare il passaggio in Tv o il pescaggio dal torrente.

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"