Questa settimana vi propongo un argomento leggero (come se gli altri fossero stati seri), ma che almeno una volta ci ha tutti riguardati: l’appartenenza ad un Fandom.

Fandom dedicati ad un attore, a un personaggio, ad una serie tv, ad un film, ad un libro: ce n’ è per tutti i gusti.

Da qualche anno a questa parte è nata però la tendenza all’esagerazione. Non che prima non ci fosse, sia chiaro: solo che chi sparava cazzate esagerava, non poteva farlo sapere a tutto il mondo. Vi vedo molto dispiaciuti da questa mancanza d’informazioni. Vi capisco.

Una delle cose che davvero non riesco a spiegarmi è questo processo di ponyzzazione che ha preso piede da qualche tempo. Voglio dire, perché devo vedermi i miei personaggi preferiti ridotti a dei cavalli tascabili e parlanti? Dovrebbe essere divertente? Dovrebbe essere tenero? Mi spiace dirlo, ma l’unica cosa che mi suscitano è un orribile movimento intestinale. Altro che Activia.

Le devastanti conseguenze della ponyzzazione

Ma pazienza, ognuno ha i propri gusti. Chi sono io per discutere con qualcuno che ama tramutare la gente in pony? Nessuno, ovviamente.

Poi, proseguendo nel magico mondo dei Fandom degeneri, troviamo le simpatiche storie d’amore tra i personaggi. Che ogni tanto ci possono anche stare, ma quel che mi chiedo è: perché forzare il legame tra due che sono evidentemente amici e/o fratelli? Perché buttarci dentro tanta di quella roba che pure Rocco Siffredi commenterebbe dicendo: “è un po’ spinta”? Non mi  è dato saperlo.

Continuiamo con le/i fan improvvisati. Quelli che vedono un film/telefilm (a volte nemmeno tutto) per dirsi incredibili appassionati del genere. La stessa gente a cui poi vai a fare una domanda e ti rimangono sui generis, accusandoti di essere un perfettino pedante. C’è un girone apposta per voi all’Inferno, sappiatelo.

Per non parlare delle fantasie mentali di certi Fandom. Roba davvero da far venire il voltastomaco. Un ottimo rimedio alla stitichezza, spezziamo una lancia a loro favore.

La tipica reazione di un Fandomer moderato di
fronte allo scempio perpetrato ai danni dell’oggetto
della sua passione, consolato da un altro Fandomer.

Ma fosse finita qui. Il bello è che questi Fandomer (fondamentalmente con un paio di rotelle fuori posto) accusano i Fandomer più moderati di non essere abbastanza appassionati (cito) dell’oggetto in questione.
Ah, quindi vuol dire che se non ci tiro su romance o porcate varie di natura più o meno sessuale non sono fan? Oh, ok, me lo segno. Grazie dell’informazione.

Come reagire di fronte a certe cose che vi fanno venire voglia di un’apocalisse zombie? Semplice: lasciateli cuocere nel loro brodo di pony e Activia. Prima o poi si stancheranno. Perché cosa credete, che siano veri fans? Ma neanche per idea.

Reazione che un Fandomer tende ad avere. Fucile e suite da procione inclusi.

I veri fans non abbandonano la loro passione dopo pochi mesi. I Fandomer di cui stiamo parlando invece sì. Perché? Perché non è più di moda. Perché ormai è passato il tormentone, sparito, finito. E’ finita la festa ed è ora di andare a casa. In pochi restano ad aiutare a pulire. Ecco, metaforicamente parlando, quelli si possono considerare i veri fans.

Ma come sei sentimentale, zia, ma guardati Tuailait! Quella sì che è vera poesia. (cito, purtroppo.) Vai via prima che ti prenda, corri, va. Che Zarquon ci aiuti!

Trillian Astra

Scritto da: Trillian Astra

Era una ragazza strana. Alla voce "hobby" c'era scritto "autopsie".