Commando – Nuovo Cinema Amarcord

Commando

Come ogni settimana, per il Club Nostalgici, riapre il Nuovo Cinema Amarcord: la rubrica così bella che poi dei famosi blogger, con millemila fan e a corto di idee, vengono e mi copiano i post.

Oggi parliamo dell’action duro e puro, quello degli anni ’80, quello senza troppe menate politicamente corrette e senza preoccuparsi della censura e dei divieti ai minori di X anni, non come oggi che ci propongono blandi film in cui non muore nessuno perché sennò al cinema non possono entrare anche i bambini di 5 anni.

Il film di oggi è una pietra miliare di quel genere, una roba che fa impallidire perfino Rambo, il film è: Commando.

È il 1985, alla guida degli Stati Uniti c’è l’ex attore Ronald Reagan. Sono gli anni del boom economico e dell’Immagine sopra ogni cosa, carburata a colori fluorescenti.

Gli americani hanno una voglia matta di far vedere che ce l’hanno più duro della Lega Nord, che sono ancora forti, muscolosi e buoni, ma così buoni che i cattivi sovietici non potranno mai vincere e anzi prenderanno i calci nel sedere più forti che abbiano mai ricevuto.

Commando 3

Fisico statuario, espressione impassibile, mitra pesante d’ordinanza: l’America degli anni ’80… ’90… ’00… ’10

A soddisfare questa voglia di machismo degli americani ci pensa ovviamente Hollywood con una serie di film con al centro un eroe americano che prende a pizze in faccia i nemici della libertà e della democrazia. Tra tutti i film di quell’anno spiccano Rambo II – La Vendetta, il titolo forse più perculato del mondo, e Commando, facendo anche nascere il dualismo tra Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger.

In realtà il John Matrix di Commando era molto diverso dal John Rambo dei vari Rambo… a cominciare dal fatto che, almeno in Italia, il cognome era diverso dal titolo del film.

John Matrix era un ex-Commando delle Black Ops, ritiratosi a vita privata, che torna in azione per liberare la figlia e salvaguardare la democrazia, mentre John Rambo era, all’inizio, un reduce del Vietnam incazzoso e solo con i film successivi si è messo al servizio degli Stati Uniti D’America per fare missioni segrete.
La differenza non sembra ma è molta, Matrix era un eroe e Rambo solo uno dei tanti.

Commando - Bennet e Arius

I temibili Bennet e Arius

In Commando Arius (Dan Hedaya) ,l’ex-dittatore di Valverde un fantomatico stato sudamericano famoso per le scarpe, rapisce la figlia di John Matrix per costringerlo a destituire l’attuale presidente, salito al potere proprio grazie a Matrix, e ridargli il comando.
Matrix ha solo 11 ore, la durata del volo dall’America a Valverde, per salvare sua figlia, sconfiggere Arius e uccidere con le sue proprie mani l’equivalente della popolazione del Lussemburgo.
Tanto per far capire come giravano le cose a quei tempi: John Rambo, almeno nel primo film, uccide solo una persona.

La storia di Commando era stata scritta inizialmente da Jeph Loeb, lo stesso di Voglia Di Vincere e fumettaro incallito, per essere interpretata da Gene Simmons dei Kiss. Poi è stata rimanipolata per Nick Nolte che doveva fare un Matrix stufo della guerra e fuori forma, e il film sarebbe dovuto essere diretto da Walter Hill, però il progetto non andò in porto.

Schwarzenegger è stata la terza scelta e il film ebbe una nuova riscrittura. Arnold veniva da una serie di successi al botteghino: Conan Il BarbaroConan Il Distruttore e Terminator, gli serviva un ruolo che lo mettesse in luce e lo facesse accettare da tutti come eroe americano tutto d’un pezzo. Quel ruolo arrivò con Commando e diventando subito un’icona di forza e potenza, più che negli altri film.

Schwarzenegger in Commando, infatti, non entra in scena tutto insieme, ma prima arrivano gli immensi pettorali, poi i possenti bicipiti e infine si vede tutto intero mentre trasporta un tronco d’albero e una motosega così grossa da far venire il durello pure a Leather Face di Non Aprite Quella Porta.

Commando 1

Entrare in scena con stile

Inutile dire che un’entrata in scena del genere poi non ti fa dubitare nemmeno per un attimo di tutto quello che succede dopo, dalla quantità di gente che uccide, allo sradicare sedili di automobili e cabine telefoniche complete di persone dentro. John Matrix, fin dai primi fotogrammi, è uno che ha una forza sovrumana che, mischiata alla sua determinazione e all’amore per la figlia, diventa una macchina da guerra capace di far sbiancare anche Hulk.

Commando - Mullet

Piccolo mullet d’ordinanza, obbligatorio per ogni tedesco

È da notare che l’iconica pettinatura a spazzola, con il piccolo mullet d’ordinanza, nasce proprio con questo film, prima Arnold ha sempre sfoggiato capelli lunghi e fluenti.

Commando - Rae Dawn Chong

Il sex symbol anni ’80

Gran parte del successo di Commando, nonché altra grossa differenza con gli eroi di allora, Rambo in primis, era l’ironia.
Tanto per cominciare John Matrix è affiancato per tutto il film dall’allora sex symbol Rae Dawn Chong. Non si era mai visto fino a quel momento un eroe che ha come spalla una donna che, in un paio di occasioni, gli salva pure il culo.

Commando - Espressioni

La vasta gamma di espressioni di Schwarzy

Poi era uno che sparava frasi one line a ripetizione, “Io i berretti verdi me li mangio a colazione!“, e faceva battute che pronunciate con la sua impassibile espressione, tipica delle teste dell’Isola di Pasqua, aumentava quell’effetto comico-esaltante che spezzava con tutto quello venuto prima.

Commando - espressioni

Appunto…

John Matrix era un vero eroe americano, interpretato da un ex culturista austriaco con il corpo d’acciaio di un dio di Prometheus greco sotto anabolizzanti, impegnato ad impedire che un temibile dittatore torni a capo di un paese in cui lui stesso, in nome dell’America, aveva esportato la democrazia a suon di sventagliate di mitra. Ancora oggi mi esalto quando ci penso.
Ma il vero nemico di Matrix non era tanto il dittatore, quanto Bennet (Vernon Wells) suo ex-commilitone allontanato dalla squadra perché troppo violento e vestito con un bel gilerino di lana fatto a maglia dalla nonna.

Commando - Bennet

Il terribile Bennet con il gilerino fatto all’uncinetto dalla nonna

La cosa è abbastanza agghiacciante perché Matrix nel film uccide come se niente fosse in modi anche abbastanza creativi: lancia uno giù da una rupe, sgozza la gente da dietro con il suo coltellaccio, amputa le mani con un machete, fa esplodere interi capannoni pieni di militari, scoperchia crani lanciando delle seghe a disco a mani nude, pugnala, mitagralia, spezza colli ecc… ecc… e allora mi chiedo: ma che cosa doveva essere Bennet se persino Matrix lo considerava violento?!

Commando 2

I cari vecchi eroi d’azione, ora vedere una scena del genere è quasi un miracolo

Commando, quando ero alle elementari, era uno dei film di culto, il non plus ultra dei film d’azione e Schwarzenegger era il nostro mito, molto più di Stallone.

Commando - Arnold Schwarzenegger

In foto: L’Epicità

Le scene mitiche, oltre la mattanza finale, era la preparazione di Matrix al genocidio che avrebbe compiuto di lì a poco, cioè quando si mette il suo giubbotto da pescatore pieno di bombe, carica le armi e, soprattutto, si trucca con il nero la faccia e le monumentali braccia.
Guardando quella scena sapevamo che si sarebbe scatenata un’apocalisse di morti ammazzati male, non c’era niente da fare, per noi Schwarzenegger era indistruttibile e per gli altri non c’era alcuna speranza.
Poi c’era la scena di quando fa “la spesa” per armarsi di tutto punto. Anche lì l’emozione era forte solo al pensiero di come le avrebbe usate tutte!

Altre piccole curiosità.

Commando - Alyssa Milano

Alyssa Milano prima di diventare Alyssa Milano

La figlia di Matrix è interpretata dall’allora tredicenne Alyssa Milano.

Commando avrebbe dovuto avere un sequel in cui Matrix salvava un sacco di gente da dei terroristi dentro un grattacielo.
Non se ne fece niente per i troppi impegni di Schwarzenegger, ormai diventato una superstar, così quella sceneggiatura venne presa da un certo John McTiernan per girare un filmetto noto come Die Hard.

Una scena che ancora mi lascia il dubbio è quella della lotta in camera di Motel tra il tipo di colore e Schwarzy che schiva le pallottole sparate da 20 centimetri di distanza. Nella lotta i due sfondano la porta di un’altra camera e…

Commando Scena sexy

Sarò ingenuo, ma proprio non capisco

… un ragazzo e una ragazza stanno facendo le cosacce, solo che lui è messo a pecora e la tipa è dietro. Cosa stavano facendo sotto quelle lenzuola?!

E con questo Nuovo Cinema Amarcord chiude fino a settimana prossima, mi raccomando prenotate i posti che vanno a ruba.

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

28 pensieri su “Commando – Nuovo Cinema Amarcord

  1. Questo film fece si che io costringessi mio padre a comprami un mitra di plastica e mi convinse che da grande volevo far parte delle forze speciali dell’esercito.
    Il cazzutometro esplode se lo accendi durante la visione.

    Ps. Sarà che sono deviata ma io non ne parlerei proprio del primo Rambo, e non lo considererei un film d’azione, semmai un film drammatico. Kmq una roba con le palle.

  2. Ci sono un paio di cose che “non mi tornano”
    (leggasi: “su cui voglio rompere l’anima”).

    La prima è che, in realtà, che io ricordi
    nella versione originale, neanche Rambo prende il titolo dal personaggio

    visto che mi pare si chiami “First blood”.

    La seconda è che Rambo, in effetti, ha una concezione del tutto contraria all’eroe americano
    (anzi, il film verte proprio su quello)

    lui era praticamente una macchina da guerra
    aveva servito il suo Paese
    insomma, era un eroe, certo

    ma, appunto, tornato in patria ha difficoltà di inserimento.

    Io, tra Commando e Rambo, ero un “rambista”
    e chiaramente tutti questi ragionamenti sociopolitici non me li facevo

    ma si vedeva già allora che Rambo era più film, diciamo.

    • Un attimo solo…

      Io ho detto “Almeno in Italia”, so benissimo che negli USA era First Blood e First Blood II :D

      Seconda cosa, non paragonavo i film, ma i personaggi perché all’epoca c’era la “guerra” tra Rambo e Commando anche a livello mediatico tra i due protagonisti :D

      Poi come ho detto a Sister Rambo era un film più completo e drammatico di commando, che invece era una sboronata tremenda :D

  3. Sempre un posto in fila centrale io! ^^
    Gran bel film, ci siamo cresciuti tutti con quell’uomo! Condivido in tutto e per tutto il tuo post, bellissimo, mi ha fatto sbellicare!
    Quando eravamo più giovani (ma nemmen poi così tanto più giovani di adesso) con i miei compagni di università notavamo come, dopo essersi armato in spiaggia, sale la scogliera utilizzando praticamente solo le braccia perchè le gambe sono troppo intralciate dalle armi che ha appese, oppure quando a fine film prende la figlia quattordicenne e la porta su un braccio come una donna porta una borsetta la sera… oltre a tutto quello che hai descritto te fanno di questo film una pietra miliare della cultura del giovano della nostra generazione! Inutile dire che tutte le volte che lo becco in tv mi perdo a guardarlo nuovamente… nonostante le rimostranze dei miei familiari!!!
    Grazie del post, come sempre mi ha fatto divertire ed emozionare!!!

  4. Commando era proprio un film adrenalinico…anch’io preferivo Schwarzy a Stallone!
    Non avevo proprio riconosciuto Alyssa Milano… segno che questo film devo rivederlo assolutamente…
    La scena delle cosacce…non me la ricordo! :D

  5. Tranne sul fatto che a me Swarzy non ha mai spostato di un millimetro il mito di Rambo (sì, inteso come personaggio, come hai spiegato), concordo su ogni virgola., punto e punto e virgola. Ricordo ancora da ragazzino che mandavamo indietro la videocassetta per riascoltare le frasi topiche e rivedere le sequenze da durello …

    … mamma mia se mi vergogno :D

    PS

    Quando lei spara al contrario col Bazooka .. è una delle scene su cui partivano più commenti di divertimento tra amici e in famiglia. Ebbene sì, anche quella è stata precorritrice di molta “ironia violenta” a venire.

    PS 2

    A proposito. Adesso Stallone si Batterà sul Ring con De Niro e in Carcere con Swarzy …. miiiiinchia … non muoiono mai questi

    • Sarà che io Rambo l’ho visto dopo e, ai tempi, mi aveva un po’ fatto cagare perché ero troppo piccolo per capire certe meccaniche, ma a me Schwarzy è sempre piaciuto di più, forse perché meno serioso.

      Però sono gusti, ora riconosco che Rambo è un film nettamente superiore in tutto come cinema… ma Commando era fottutamente divertente.

      A me dei duetti con la tipa mi faceva morire dal ridere questo:
      Lei, dopo i vari casini e il centro commerciale messo sottosopra (per colpa sua anche se la stronza dà la colpa a Schwarzy): “Allora, mi vuoi dire cosa sta succedendo adesso?!”
      Lui: “No!”

      Mi piega tutta le volte XD

      P.S.
      E chi li ammazza a questi? :D

  6. Le giornate a vedere la VHS registrata da una delle tante volte che fu trasmesso sulla Mediaset.
    Ormai mio fratello lo sapeva a memoria.
    Vi lascio una chicca che avevo scoperto qualche settimana fa.

  7. Chreddy, delle frasi più “ganze, politicamente scorrette, da durello” :D invece hai mai stilato una classifica? .. mi hai fatto venire in mente quella nel primo Rambo (a proposito, sì Satanasso, si titolava First Blood) è quella quando il Colonnello Trautman si trova nella tenda dell’accampamento con lo Sceriffo e credono che Rambo sia stato ammazzato (e invece no :D) .. e alle parole di “vittoria”, Trautman risponde allo sceriffo una frase mtica che non ricordo mai che finisce con ” .. ucciso in un paese di stronzi”

    .. non riesco a trovarla neanche su Youtube

    • “Qui giace John Rambo. Decorato con la medaglia al valore del congresso, sopravvissuto a innumerevoli missioni dietro le linee nemiche, ucciso per vagabondaggio in un paese di stronzi..” Grande Trautman.. perchè vogliamo aggiungere: “Allora vedo che non hai capito. Io non sono qui per salvare Rambo da voi. Sono qui per salvare voi da lui.”

      • Figurati, io la butto lì così, al volo, fai come ti senti, però ricorda, mi raccomando, non solo da “durello” ma crucialmente – politicamente Scorrette – e vedrai che il cerchio si restringe

  8. Minkiazzio come gasava questo film!
    Visto millemila volte e mai stanco.

    Già solo come inizia, uccidendo una dozzina di killer professionisti senza neanche sudare.
    È un film che non si ferma mai, ha un ritmo incredibile e battute mitiche.
    Non ti prende in giro: promette morti ammazzati pistole fucili esplosioni e tanta violenza e mantiene tutte le promesse!
    Fa pure di più, regalandoci un bazooka, un bel paio di tette e una gnocca interracial. Senza dimenticare una Alyssa Milano veramente CBCR!

    Film immancabile in qualsiasi videoteca che si rispetti.

    • Esatto, quello che pomette fa: uccidere un sacco di gente in modo esaltante.

      Una volta i film erano così, semplici, lineari, senza fronzoli e belli proprio per questo. :D

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