Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione

Non so se credete nel destino voi. Io mi sa che comincerò.

Venerdì, con Ultimate Jar Jar Binks e la Paciu, andiamo all’UCI di Assago per vedere Transformers 4 – L’Era Dell’Estinzione in 3D. Jar Jar e io ci mettiamo in fila e vediamo che la sala dove avrebbero dovuto proiettarlo contava 0 posti rimasti.

Scavalliamo le file abilmente, spostandoci di qua e di là in quelle più veloci, e arrivato il nostro turno chiedo tre biglietti per Transformers 4 in 3D. La commessa ci guarda e ci dice candida: “Uh, ma non c’è che ci si è rotto il 3D…
Allora chiediamo tre biglietti per il film normale. Lei, non sappiamo perché, viene colta da un eccesso di zelo e comincia a chiedere ai suoi colleghi se il film in 3D viene spostato in un’altra sala, se c’è la possibilità che lo facciano lo stesso, se ci sarà la luna piena e se vedremo mai l’alba di un nuovo giorno.
Dopo venti minuti riusciamo a convincerla a farci i biglietti per il film normale, rifiutando la sua proposta di fare i biglietti all’ultimo momento utile per vedere il film in 3D, senza sottovalutare il rischio di doverlo vedere dalla prima fila di profilo o di non vederlo proprio.

Forse questa trafila era un segno del destino che tentava di tenerci fuori dalla sala… devo cominciare a credere nel destino e a coglierne i segni.

La cosa migliore che posso dire sulla saga dei Transformers è che è iniziata bene. Il primo capitolo era divertente. Il secondo capitolo è riuscito a farmi addormentare tre volte, in tre visioni distinte, e sono riuscito a vedere il finale solo partendo dall’ultima scena che mi ricordavo, salvo poi scoprire che non mi ero perso granché. Il terzo capitolo tirava su la testa e arrivava quasi ad essere divertente quasi quanto il primo.

Questi primi tre episodi però hanno avuto effetti collaterali. Sono riusciti a farmi stare sulle palle il balbettante Shia LaBeouf prima che Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo completasse l’opera portandomi all’odio.
Sono anche riusciti a farmi dire: “Minkia, Zzio, ebbasta esplosioni!” quando ero convinto che di esplosioni nei film ce ne fossero troppo poche.
Sono anche riusciti a farmi capire quanto il ruolo della donna, in un determinato genere di film, può essere considerato solo un diversivo estetico tra un groviglio di lamiere e l’altro. Insomma, se a robottoni che si menano e palazzi che collassano alterni tette e cosce, il pubblico è ancora più contento.

Transformers 4 – L’Era Dell’Estinzione è la summa dei primi tre episodi. Anche se non ho capito se è una summa positiva o negativa. O meglio, a me non è piaciuto per niente, però ragionandoci a mente fredda ha del buono, anche se questo buono è del tutto relativo.

Michael Bay

Nani, piano con le parole, “intelligente e capace” lo dici a qualcun altro, capito? Non sono mica Tarantino!

Michael Bay lo considero un regista molto intelligente e capace, con una certa inclinazione alla propria prostituzione in cambio di fama e denaro. Per carità, non c’è niente di male, avessi la possibilità probabilmente lo farei anche io. È facile dire che esplode tutto e prenderlo per il culo per questo suo cinema fracassone e CGI centrico, molto facile. Però poi è anche capace di cambiare le carte in tavola e mettersi lì con un budget ridicolo, per lui, di appena 20 milioni di dollari e tirare fuori un ottimo film come Pain & Gain dove non esplode niente e, anzi, si muove sul sottile filo della farsa e della presa in giro di quella fetta di società Americana che adora i suoi film. Infatti Pain & Gain è andato malino come incassi.

Però, Michael Bay, nel suo prostituirsi ad un certo tipo di cinema esclusivamente di becero intrattenimento, ha fatto scuola, producendo una serie di imitatori più o meno capaci che hanno seguito le sue orme e creando uno stile denominato Bayhem, che è un modo di fare cinema eccessivo, che consiste in esplosioni, fotografia satura, effetti speciali e dialoghi scadenti messi tutti insieme, senza soluzione di continuità.

Il Bayhem è quella scena al rallentatore con il robottone in perfetta CGI che salta, in un controluce sovrasaturo, per un colpo mortale, la musica che pompa, drammaticamente epica e il robottone che, all’apice della drammaticità, dice: “Ora ti sbullono il deretano!

Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione - Il Bayhem

In Foto: il Bayhem

Transformers 4 – L’Era Dell’Estinzione gronda Bayhem da ogni fotogramma. Sono 165 minuti ininterrotti di lamiere che cozzano, robottoni che sparano, robe che esplodono, dialoghi imbarazzanti, personaggi di carta velina, astronavi aspiranti, rallenty e battute da prendersi a schiaffi da soli, tenuti insieme dal nulla più assoluto.
Come se una sceneggiatura non esistesse, ma Michael Bay si sia messo a girare il film dicendo: “Dopo ci pensiamo in fase di montaggio…

Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione - Foto di famiglia

Ha detto che ci pensa in fase di montaggio, tranzollo, Optimus

In realtà c’è il solito Ehren Kruger accreditato come sceneggiatore, ma secondo me il signor Kruger ha preso un sacco di soldi per non fare una mazza. Si è messo lì con il suo Randomizzatore per Sceneggiature ed ha estratto parole a caso che poi sono state inserite nel film.

Il Randomizzatore di Sceneggiatura

Ehren Kruger alle prese con la stesura della sceneggiatura, mentre usa il Randomizzatore

Michael è uscito Cavalieri, che facciamo lo teniamo?

Michael è uscito Estinzione dei Dinosauri, che dici, ci apriamo il film?

Michael è uscito Astronave-Aspirapolvere, ce la metti?

Michael è uscito Steve Jobs, lo butto o lo tengo?

E Michael Bay ha messo tutto nel film, anche le cose più assurde. È riuscito a inserire persino Steve Jobs, in una sorta di parodia interpretata dall’immenso Stanley Tucci, che saprebbe interpretare in modo interessante pure una pietra.

Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione - Stanley Tucci

E pensare che potevo fare uno dei Transformers di pietra in Noah

Transformers 4 – L’Era Dell’Estinzione è un film così palesemente esagerato, così smaccatamente sopra le righe, così assurdo, così kitsch che sono arrivato alla conclusione che Michael Bay abbia fatto il giro e si sia messo a prendersi per il culo da solo parodiandosi. Se davvero ha fatto così, questa è la cosa migliore del film.
Non vedo altra spiegazione per quello che è Transformers 4 – L’Era Dell’Estinzione. Ci sono una decina di personaggi, tra robot e umani, e sono tutti irrimediabilmente antipatici e fuori luogo. I duetti tra Mark Wahlberg e il suo futuro genero, interpretato dall’insipiente Jack Reynor, toccano vette di una stupida simpatia talmente forzata da risultare stucchevoli oltre ogni limite di sopportazione. Nicola Peltz è palesemente il nuovo sex symbol barely legal, incisiva come un cartonato, ma con la maledizione della parola.

Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione - Personaggi

È appena morto un nostro caro amico, fissiamo l’orizzonte per assimilare la perdita e pensare al prossimo battibecco

Poi ci sono i Transformers. Oltre agli onnipresenti Optimus Prime e Bumblebee ne hanno aggiunti altri nuovi, poco ispirati e senza carisma, ripresi da macchiette che non funzionano più nemmeno a Colorado Caffè.
Ma si sa, il marketing in queste operazioni è una condizione sine qua non e quindi sono necessari nuovi Transformers da vendere ai ragazzini, come gli inutili Dinobots, ed è necessario che nella distruzione totale globale che viene scatenata alla fine, i cartelloni pubblicitari non vengano toccati, ma rimangono intatti e in bella mostra.

Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione - Merchandising

In Foto: Il Merchandising

Poi c’è il personaggio della geologa, interpretato da Sophia Myles, il cui unico compito nel film è farsi spiegare le cose. Ogni volta che entra in scena lei, dopo qualche secondo uno dei personaggi già presenti parte con uno spiegone per ragguagliare lei e lo spettatore.
Il fatto che in un film di quasi 3 ore ci sia bisogno di mettere anche degli spiegoni a voce, significa che nel profondo c’è qualcosa che non va.

In italiano, tra l’altro, il doppiaggio è davvero sotto la media, sembra raffazzonato e dilettantesco, sia come recitazione vera e propria, sia come mix audio con il resto della traccia. A tratti sembra quasi di ascoltare una cosa diversa da quella che si sta vedendo.

Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione - Gli effetti del Randomizzatore

Gli effetti del Randomizzatore

Lo so, adesso arriverà qualcuno a frignare che io non capisco un cazzo, che Transformers 4 – L’Era Dell’Estinzione è un film di puro intrattenimento da guardare con il cervello spento e bla bla bla bla tutte quelle cose che si dicono per giustificare film che altrimenti non si giustificano da soli.
Son d’accordo con voi, questo film è da guardare così, avendo un’età più bassa possibile, ma anche con tutta la buona volontà di spegnere il cervello, non ce l’ho fatta ad apprezzarlo perché, semplicemente, non mi ha divertito e non mi ha intrattenuto. Scontato, banale, ripetitivo e prevedibile dalla prima scena fino all’immancabile pippone moralistico finale di Optimus Prime.
Va benissimo spegnere il cervello durante un film, ma quel film dovrebbe avere un minimo di qualità di base.

Invece Transformers 4 – L’Era Dell’Estinzione è un film estremamente lungo, che racconta estremamente male, praticamente un cazzo.

Transfomers 4 - L'Era Dell'Estinzione - Michael Bay

Dai, cazzo, scoppia, scoppia, più macerie e distruzione!

Ripeto, se Michael Bay ha davvero fatto volontariamente la parodia di se stesso e dei suoi film precedenti, questa sarebbe l’unica vera motivazione per cui varrebbe un senso vederlo: per cogliere una profonda autoironia che sfocia nel geniale.
Se davvero Bay l’avesse fatto e non fosse invece rimasto lui stesso vittima del Bayhem, diventando una sua esasperata imitazione vivente.

 

 

Tutti i film di cui ho parlato:

Nerdcensioni

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"