A grande richiesta torna La Nota Marrone Presents:… ossia il cineracconto a modo mio dei film brutti, che comunque rimangono brutti, ma almeno si ride.

Oggi, a cadere sotto il mio occhio cinico e sarcastico, tocca ad Eragon, il film fantasy con i Draghi che ti fa odiare sia il fantasy, che i Draghi, che Tolkien, che i ragazzini di 15 anni che scrivono libri.

A Hollywood vige una regola: se un film di un determinato genere ha successo, allora bisogna fare film di quel genere lì.

Così, visto che Il Signore Degli Anelli tra il 2001 e il 2003 ha incassato un fantastilione di dollari, quei mentecatti hollywoodiani hanno pensato che la gente volesse vedere le saghe fantasy e hanno comprato i diritti di tutte le saghe fantasy da 3 libri in su che sono riusciti a trovare.

Poi, sfogliando questi libri, hanno visto che sì, insomma, ci volevano un sacco di soldi per produrle, quindi hanno cominciato a scremare fino a rimanere con solo quelle che avevano avuto un buon successo di vendite. Tra queste, la più economica da produrre, era quella di Eragon, scritta da un certo Christopher Paolini, un ragazzetto di 20 anni che aveva prodotto Eragon all’età di 15 anni. Devo dire che si vede che il tono della storia è leggermente da bimbiminkia infantile.

La cosa che i produttori della 20th Century Fox non avevano messo in conto è che al pubblico non bastano dei film fantasy a cazzo di cane, ma vuole vedere dei “bei” film fantasy. Infatti Eragon è stato un insuccesso clamoroso.

Alla regia è stato messo Stefen Markus Fangmeier, Fango per gli amici, un tecnico degli effetti speciali con aspirazioni da regista, che nella sua carriera ha diretto… solo Eragon, poi gli hanno detto: “Senti, Fango, torna a giocare con il computer, va!” e ora non fa nemmeno più i filmati con l’iPhogne.

La sceneggiatura è di un certo , già autore di quella perla di Jurassic Park III. Dopo Eragon, Buchman, ha scritto i due film sul Che, diretti da , che sono stati accolti a pernacchie dalla critica mondiale e che il pubblico ha pensato bene di non vedere.
Era il 2008, da allora Peter Buchman è sparito nel nulla, la famiglia paga una lauta somma a chi fornisce delle notizie che possano portare al suo ritrovamento. Bastano anche i resti.

Ma bando alle ciance, che il film comincia.

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La terra di Alagaësia era dominata dai Cavalieri dei Draghi, ma una guerra fratricida li ha sterminati regalando il regno a Galbatorix, interpretato da uno scazzatissimo .

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Galbatorino comincia subito cazziando pesantemente Tremotino Durza, interpretato da  nell’ennesimo ruolo infame che gli affibbiano in America.

Galbatorino ordina a Tremotino di riportargli il suo Sasso preferito, che gli è stato rubato.

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Tremotino non si fa cazziare due volte di fila e si mette subito all’inseguimento di una bella gnocca, che vediamo fra poco, tranquilli.

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Quella stessa notte Eragon si alza ed esce di soppiatto mentre il parentame dorme. Come mai si alza di notte e sgattaiola fuori cercando di non svegliare nessuno? Andrà a mignotte?

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No, Eragon di notte va a caccia. È notoriamente risaputo che la notte è il momento migliore per cacciare, che tutti gli animali sono in giro a gozzovigliare. Male che vada tiri giù due pipistrelli.

Da questa scelta capiamo subito che Eragon non è un tipo molto sveglio e per tutto il film ci mostrerà le sue affinate doti intellettive. Non per niente è conosciuto in tutta Alagaësia come Capitan Ovvio.

Per interpretare Capitan Ovvio, eroe del film, dal carisma possente, che deve passare da contadino a Cavaliere dei Draghi in meno di una settimana, è stato scelto , un biondino con la faccia da “anonimo biondino non troppo sveglio”. Infatti Ed, prima di intraprendere la carriera di attore in Eragon, ricopriva con profitto l’ambito ruolo di Scemo del Villaggio a Chichester, Inghilterra.

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Ma andiamo avanti con il film.

Tremotino raggiunge La Bella Gnocca e per fermarla dà fuoco all’intera foresta, intimandole di ridargli il Sasso preferito del Re.

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La Bella Gnocca non si arrende, solleva il Sasso e…

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… pronunciando le parole magiche lo fa sparire.

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Il Sasso appare al posto di un cervo notturno che Capitan Ovvio stava per uccidere.

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La Bella Gnocca cade stremata dalla magia e viene catturata da Tremotino.

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Capitan Ovvio è basito: “Un Sasso!” esclama. Poi mette in mostra le sue innate capacità mentali e gli soffia sopra, chissà che succeda qualcosa.

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Dopo una notte a soffiare sopra al Sasso senza che succeda niente, Capitan Ovvio torna al suo villaggio.

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Siccome è uscito a caccia di notte e alla fine ha preso solo un Sasso, cosa che credo siano capaci tutti, per non fare brutta figura passa dal macellaio per comprare della carne, così a casa non gli danno del pirla.

Piccola parentesi. Ma se a uno gli appare un Sasso blu dal nulla mentre è in mezzo alla foresta, prima di portarlo dal macellaio, non è il caso di farlo vedere a qualcuno che se ne intende? Vivi in un mondo fantasy, ci sarà un vecchio saggio, o qualcuno di simile, per fargli vedere quella roba lì, no?

Comunque il macellaio non vuole il Sasso, perché l’ha preso nel territorio di Galbatorino che, essendo il Re, ovunque è suo territorio e caccia via Capitan Ovvio.

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All’uscita della macelleria, Capitan Ovvio, assiste a dei soprusi random delle guardie reali, tipo che portano via i figli a uno del villaggio per farli arruolare nell’esercito di Re Galbatorino.

Poi accusano Brom, un  caduto veramente in basso, di essere un bracconiere e di aver rubato degli uccelli al Re.

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Brom cede alle guardie e gli da gli uccelli poi, da uomo maturo, gli augura che si strozzino con gli ossicini. Giuro.

Non so come Jeremy non si sia suicidato dopo essersi visto in questo film.

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Capitan Ovvio torna a casa e viene preso in giro da suo cugino perché non è riuscito a cacciare niente… certo se va a caccia di notte che cosa vuole trovare?

I due, per puro spirito di fratellanza, si prendono a bastonate.

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Ma ci sono brutte notizie. Il cugino di Capitan Ovvio è in età per arruolarsi, ma siccome non vuole, decide di scappare.

Lo Zio e Capitan Ovvio lo salutano. Non sentiranno mai più parlare di lui, e nemmeno noi.

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Dopo qualche scena in cui Capitan Ovvio fissa sconsolato il vuoto da sopra una rupe, finalmente il Sasso si schiude e partorisce un piccolo Drago azzurro.

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Capitan Ovvio, con la sua espressione da beota, dice: “Ma non era un Sasso, era un Uovo!

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Poi guarda la bestia che si trova davanti e dice: “Ma non sei un uccello!

Non è che lo chiamino tutti Capitan Ovvio per niente.

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Capitan Ovvio prova ad accarezzare il Non Uccello e appena lo tocca fa un botto che sveglia tutti.

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Sveglia Brom, che stava sognando di non essere in questo film.

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Sveglia Galbatorino, che stava sognando di non essere in questo film.

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Sveglia La Bella Gnocca, che stava sognando di non essere prigioniera di Tremotino, che tanto , dopo i vari Resident Evil, è abituata a fare solo film di merda.

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Ma appena La Bella Gnocca si sveglia arriva Tremotino a sfrangiarle le balle: “Dimmi dov’è! Dimmi dov’è! Dimmi dov’è! Dimmi dov’è!…” continua a ripeterle come una cantilena.

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Il mattino dopo Capitan Ovvio si sveglia e ammira i frutti delle migliaia di pippe che si è fatto di nascosto nel fienile.

È da notare che non va più a caccia di notte, che forse ha capito che è inutile.

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Galbatorino, che tanto ormai è sveglio, cazzia ancora Tremotino perché non gli ha portato il sasso. Ora però vuole Capitan Ovvio.

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Capitan Ovvio intanto parla con il suo Non Uccello, raccontandogli la melensa storia di come sua madre è scomparsa.

Il Drago non vede l’ora di poter sputare fuoco per bruciarlo vivo.

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Tremotino, stufo di essere cazziato ogni due per tre, urla: “Sono il Conte Draaacuuulaaaa!” in mezzo ai pipistrelli…

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… evocando dei mostri che devono catturare Capitan Ovvio.

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È di nuovo notte, Brom è al bar ed è schifato da se stesso.

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Siccome ha bevuto un po’ troppo, Brom, comincia a raccontare di quando c’erano i Cavalieri dei Draghi ed erano tutti felici e contenti, ma poi è arrivato Galbatorino a rompere le palle e… viene interrotto dalle guardie.

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Capitan Ovvio, perentorio, intima: “Lasciatelo finire!

Le guardie: “Ok…

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Così Brom può finalmente dire che il tempo dei Cavalieri dei Draghi stanno per tornare.

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Capitan Ovvio e Brom si scambiano sguardi d’intesa. Capitan Ovvio non capisce perché.

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Il giorno dopo, Capitan Ovvio, è al parco con il suo Non Uccello per insegnargli a volare.

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Dopo vari tentativi finalmente il suo Non Uccello prende il volo.

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Capitan Ovvio è felicissimo che il Non Uccello stia volando…

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… finché non sparisce nel cielo.

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Sono un coglione!” realizza all’improvviso Capitan Ovvio.

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Ma d’un tratto la cicatrice delle pippe che ha sulla mano si illumina.

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Contemporaneamente il Non Uccello scoppia nel cielo diventando enorme…

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Poi torna indietro da Capitan Ovvio.

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Sono Saphira” gli dice comunicando mentalmente con la voce di Ilaria D’Amico.

Piccola parentesi, il doppiaggio di Ilaria D’Amico è tremendo, non credo sia umanamente possibile riuscire a sbagliare l’intonazione di ogni singola parola come ha fatto lei. Credo non sia possibile farlo nemmeno volontariamente, eppure Ilaria c’è riuscita. Il risultato è che il Drago è inascoltabile, una vera tortura.
Tra l’altro, durante il film, è così pessima che invece di dire Eragon, riesce a dire Eragorn e Aragorn, fate voi.

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In ogni caso, Saphira assicura a Capitan Ovvio che lei non è un uccello per davvero, anzi, è un Drago.

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A questo punto Capitan Ovvio corre subito da Brom per saperne di più sui Draghi, ma Brom lo caccia in malo modo.

Dopo tutta la manfrina del bar non si capisce come mai Brom faccia così… ah, no, giusto, è tratto dal libro di uno di 15 anni ed è stato sceneggiato dallo stesso di Jurassic Park III, tutto chiaro ora.

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Capitan Ovvio, di ritorno al villaggio, si accorge che qualcosa non va: i mostri di Tremotino stanno uccidendo tutti per cercarlo e il macellaio dice loro dove abita.

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Subito Capitan Ovvio corre tutta la notte per arrivare a casa e salvare lo Zio.

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Ma Saphira lo prende al volo per salvarlo.

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Poi gli dice di tenersi in groppa e, per aiutarlo, comincia a fare avvitamenti e picchiate.

Dopo aver vomitato 15 volte durante il volo, Capitan Ovvio viene mollato a casa di suo Zio.

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Purtroppo lo Zio è già morto. Capitan Ovvio è talmente scosso che caccia via Saphira.

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Sulla porta si presenta Brom che dice al ragazzo che deve seguirlo.

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Capitan Ovvio non capisce, prima Brom lo caccia, poi lo va a prendere e vuole che lo segua.

Brom, esasperato, gli urla: “Ma lo capisci che tutto questo film non ha senso?! Io in realtà sono Obi Wan Kenobi e tu devi venire con me senza rompere i coglioni, altrimenti ti do le sberle!

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Capitan Ovvio non ha altra scelta che seguire Obi Wan, che intanto gli ha bruciato la casa per dare a suo Zio “Un funerale degno di un Re“.

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Capitan Ovvio non sembra molto convinto.

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Finalmente, dopo una lunga galoppata, si fermano e Obi Wan recensisce Capitan Ovvio con queste parole: “Una parte di prodezza e tre di stoltezza… tutto minkione!“, e gli chiede di chiamare il Drago.

Capitan Ovvio è riluttante, ha cacciato Saphira a male parole. Ma il buon Obi Wan, che ha una frase fatta per ogni circostanza, gli dice: “Meglio chiedere perdono che permesso…” che, in soldoni, significa che si può essere maleducati, poi male che vada si chiede scusa… poi la prima volta che uno prende le sberle forti, comincia a chiedere permesso prima.

Appena arriva Saphira, Obi Wan può fare il figo valutando il Drago: “Bello alto, tutto azzurro, unghie lunghe, zampe forti, fisico sottile…

Ho solo la voce sottile!” dice Sapphira con la voce di Ilaria D’Amico, facendo esplodere in una sonora risata tutto il cinema e capottando la gente dalle sedie.

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Poi Obi Wan spiega al ragazzo che devono raggiungere in fretta la città di Sa ‘L Kat’zo, residenza dei Varden, e che Saphira è meglio che voli, così non la vedono.

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Tremotino, intanto, per non essere cazziato di nuovo dal Galbatorino, si nasconde nelle fucine e, già che è lì, sfoga le sue frustrazioni cazziando i suoi bruti per non aver ancora catturato il ragazzo.

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Il piano di Obi Wan si rivela un po’ una stronzata, infatti i mostri di Tremotino sgamano subito Saphira appena si alza in volo.

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Obi Wan e Capitan Ovvio cavalcano e cavalcano e cavalcano e cavalcano e cavalcano…

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Poi vedono de bruti che stanno saccheggiando della povera gente.

Capitan Ovvio vuole intervenire, ma Obi Wan lo ferma.

Capitan Ovvio asserisce di essere bravissimo a combattere, che con suo cugino si facevano neri a vicenda, e sfida Obi Wan.

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Obi Wan, per dimostragli che è un pirla, lo prende a bastonate.

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Scesa la sera si fermano a riposare. Obi Wan è lì da ore che cerca di accendere il fuoco con due pietre, ma non ci riesce, quindi usa la parola magica: Brisingr e subito il fuoco si accende.

Capitan Ovvio fa la faccia da furbetto che l’ha sgamato.

In questa scena c’è tutto un dialogo tra Capitan Ovvio e il Drago sulla fiducia da dare e da avere. Lo dico così, tanto per dire, perché in realtà la scena serve solo a far sentire la parola magica a Capitan Ovvio.

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Obi Wan e Capitan Ovvio il mattino dopo si rimettono in sella e cavalcano e cavalcano e cavalcano e cavalcano e cavalcano…

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Arrivano ad un villaggio di palafitte e Obi Wan dice a Capitan Ovvio di andare a comprare il pane, che lui deve sbrigare una faccenda. Ma sui villaggi di palafitte ci sono i panettieri?

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Capitan Ovvio sbaglia porta e invece del panettiere, entra dalla Zingara che predice il futuro: Angela la Fattucchiera. Giuro che il nome è originale, non me lo sono inventato io.
Come tutte le Zingare che predicono il futuro, Angela la Fattucchiera dice delle frasi a Capitan Ovvio che possono voler dire tutto, ma anche niente, predicendogli un grave lutto che lo farà diventare ciò che è destinato a diventare.

Capitan Ovvio esce basito dal negozio di Angela la Fattucchiera.

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Quando ecco che vengono attaccati dai bruti!

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Un esercito di bruti sta per arrivare addosso a Capitan Ovvio che…

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… ovviamente ripete la parola magica di prima, Brisingr, mentre incocca una freccia e…

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… fa esplodere tutto.

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Poi Capitan Ovvio sviene.

Fine della prima parte.

Cosa succederà a Capitan Ovvio?
Riuscirà a dimostrare di non essere uno scemo?
Riuscirà a sconfiggere il Re Galbatorino?
Tremotino catturerà Capitan Ovvio?
La Bella Gnocca riuscirà a liberarsi?
Il pubblico del film smetterà di suicidarsi?
Il film diventerà più interessante e meno piatto nella seconda parte?

A queste e ad altre inutili domande risponderemo nell’ultima entusiasmante parte di Eragon, il film che ti fa odiare il fantasy.

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"