La saga di Fast And Furious tra donne, motori, tamarri e dolori
8Per stemperare l’attesa del sesto capitolo ho deciso di ripercorrere la saga di Fast And Furious visto che, da 12 anni a questa parte, sta infestando i cinema.
Un risultato non banale per una serie di film basati su un concetto, in effetti, abbastanza banale.
Il fatto è che, la saga di Fast And Furious, con i primi episodi è riuscita a far esaltare i fans del mondo di cui parla, schifando gli altri, poi con gli ultimi episodi è piaciuta a tutti gli altri schifando proprio i fans. Insomma una roba da dissociati.
Eppure, checché se ne dica, questa saga ha un sacco di roba buona dentro.
Il Grande Gatsby, Baz Luhrmann e l’immenso DiCaprio
2La settimana de La Festa Del Cinema, con i biglietti a 3 euro, è finita giovedì scorso.
Questo cosa significa? Essenzialmente due cose: la prima è che ora si deve ricominciare ad andare al cinema solo a vedere cose serie, come Fast And Furious 6, The Man Of Steel e Pacific Rim, che il tempo di vedere le cagate è finito. La seconda cosa è che le sale torneranno a essere molto meno piene, soprattutto dei Figli Speciali di Gesù e delle Bestie da Cinema, chi mi segue sa a cosa mi riferisco.
Giovedì scorso, visto che era ancora in tempo per vedere qualsiasi cosa che tanto costava poco, sono andato a vedere Il Grande Gatsby. La sala era esaurita in ogni ordine di posto, un po’ perché costava poco, un po’ perché i caproni non avevano idea di cosa stavano andando a vedere e infatti alcuni sono usciti dalla sala a metà film, gli idioti.
L’Album Biango, gli Elio e Le Storie Tese, la musica ed io
7Oggi un post un po’ diverso da quelli che scrivo di solito, perché ho voglia di parlare un po’ di musica.
A me la musica piace, ma non sono un appassionato, non compro più molti dischi perché, sinceramente, molto di quello che c’è in giro ora non vale la pena.
Non ascolto musica italiana perché non è il mio genere e a volte alcuni successi, diciamolo, fanno un pochino cagare.
Però settimana scorsa mi è capitato tra le mani il nuovo album di Elio E Le Storie Tese, L’Album Biango, e mi è piaciuto un casino, soprattutto una canzone mi ha portato indietro nel tempo, facendo affiorare ricordi a cui non pensavo più da un bel po’.
L.N.M. presents: Dylan Dog – Il Film – Parte II
20L’altro ieri abbiamo cominciato a vedere come la Platinum Studios, Kevin Munroe, Thomas Dean Donnelly e Joshua Oppenheimer sono riusciti a trasformare il fumetto di Dylan Dog in un film di Buffy L’Ammazzavampiri con la giacca nera e la camicia rossa, riuscendo a scontentare tutti: fan del fumetto, gente che il fumetto non lo conosceva e la critica mondiale.
Oggi vediamo la seconda parte del film con il suo finale al fulmicoLOL.
Come dice la locandina in apertura del post: “Ogni realtà ha il suo incubo“, il nostro incubo è questo film.
L.N.M. presents: Dylan Dog – Il Film – Parte I
38Settimana scorsa nei commenti di Cappuccetto Rosso Sangue, ahimè, sono stato sfidato da Denis a vedermi e parlare di Dylan Dog – Il Film.
Secondo voi potevo non raccogliere la sfida?
Potevo dire: “Massì, prima o poi lo rivedrò” e lasciare passare abbastanza tempo perché Denis si dimenticasse?
No, non potevo assolutamente. Il dovere e il mio senso dell’onore non me lo permettevano. Potevo mandarli a cagare, onore e dovere, ma non l’ho fatto perché il mio senso dell’onore e del dovere non me l’hanno permesso… sì, è il cane che si mangia la coda.
Quindi mi sono messo di buzzo buono e mi sono rivisto il film, dopo essere stato uno di quei pirla che è andato a vederlo al cinema nel 2011, e adesso scrivo uno di quei post che mi costringe a rivedermi il film 3 o 4 volte per fare le scan e che dopo un po’ mi mette addosso quella voglia di morire male che poi è difficile da togliere.
Però, per il vostro ludibrio, parlerò del film attraverso il dietro le quinte, ossia quelle cose che sono successe dietro la macchina da presa e che hanno portato quel risultato sullo schermo.
Piccola premessa: il film non fa schifo perché si chiama Dylan Dog – Il Film. Il film fa schifo già da solo, pure si fosse chiamato Carmine Gargiulo – Il Film avrebbe fatto schifo. Il fatto che porti Dylan Dog nel titolo è solo un’aggravante.
Hansel E Gretel: Cacciatori Di Streghe molto tamarri
10Venerdì avevo la serata libera e ho deciso di andare a vedere Hansel E Gretel: Caciatori Di Streghe pensando che, al massimo, avrei buttato via solo 3 euro, il costo di 3 caffè in un bar normale o uno solo in un bar in centro a Milano… in piedi ovviamente, che la maggiorazione per stare seduto è 2 euro e 50.
Forse se leggete quello che dirò di seguito comincerete a pensare che sono pazzo, e se già lo pensate si rafforzerà la vostra convinzione, ma devo dire che mi aspettavo molto di peggio. Ma molto peggio.
La Casa è lo splatter quasi perfetto
45Appena tornato dal cinema dove finalmente ho visto il remake de La Casa. Era ora, stava diventando un’ossessione, parenti e amici non ne potevano più di sentirmi parlare di questo film.
Sono andato con Ultimate Jar Jar Binks e il mio amico Orsetto, con cui avevo visto anche G.I. Joe. Non per altro, ma perché se fosse stato davvero spaventoso e impressionante, io avrei potuto molto virilmente aggrapparmi a qualcuno o tenerli per mano.
Per fortuna (loro) son riuscito a resistere e a sopportare il film da solo… il vero problema è stato sopportare il branco di teste di minkia Figli speciali di Gesù (vi ricordo che dobbiamo comprenderli e amarli proprio perché non sono nati intelligenti come noi) che purtroppo affollavano la sala, con schiamazzi, battute del cazzo, cellulari accesi e robe del genere. Roba che la mattanza poteva in un attimo partire in sala, se solo io fossi più forte di come sono, andassi al cinema con una bella motosega nello zaino e non pensassi alla conseguenze che una strage potrebbe causarmi.
Purtroppo per godersi determinati film ci vuole anche l’atmosfera giusta, se qualche Figlio speciale di Gesù infesta la sala con la sua dirompente simpatia, non sempre si può. Meno male che La Casa fa il suo porco lavoro.











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