Orfani di un fumetto migliore

Orfani

È un po’ che non parlo di fumetti, anche perché a quanto pare non frega una cippa a nessuno.

Questo mese però è uscito un nuovo fumetto Bonelli che segna un netto distacco dalla produzione “classica” della casa editrice per tutta una serie di ragioni.

Il fumetto in questione è Orfani e, se cercate in giro, tutti quelli che contano, che sono legati al mondo del fumetto e amicici degli autori, ne parlano benissimissimo.

Io è da un po’ che mi sono distaccato dal mondo del fumetto Bonelli, migrando per altri lidi, però questo Orfani mi sembrava l’occasione giusta per riavvicinarmi.
Quelle che seguono sono le mie modestissime opinioni e se dovessi sparire nel nulla dopo aver pubblicato il post, sappiate che vi ho voluto bene.

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Sharknado, una tempesta di squali

Il film del momento non è uno dei blockbusteroni al cinema. Il film del momento è un filmetto da 200 dollari trasmesso in televisione negli Stati Uniti e diventato un fenomeno mediatico: Sharknado.

Il successo del film è dovuto ad un’idea idiota alla base e a qualche tonnellata di Tweet da parte dei VIP che l’hanno visto, tanto da finire anche nei nostri quotidiani e telegiornali, che le cazzate noi non ce le facciamo mancare mai.

Ovviamente l’argomento è stato trattato con la solita ignoranza e il solito qualunquismo da parte dei nostri medi ed è stato etichettato come il film più brutto del mondo.
Non ho idea se Sharknado sia effettivamente il film più brutto del mondo. Certo per essere una schifezza è una schifezza, però credo di aver visto cose peggiore fatte con intenzioni, budget, attori, registi infinitamente migliori.

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Pacific Rim, Kaiju contro Robottoni come se non ci fosse un domani

Per chi è nato e ha vissuto gli anni ’80 i robottoni giganti giapponesi sono stampati a fuoco nella mente.

Per noi, frasi come: “Alabarda Spaziale!“, “Pugni Rotanti!“, “Raggi Gamma!“, “Attacco Solare, energia!“, “Miwa, lanciami i componenti!“, non sembrano assurde, ma, anzi, sono molto evocative e riportano ad un periodo bellissimo della vita in cui eravamo convinti che nel 2000 avremmo viaggiato su macchine volanti, vestiti di carta stagnola e che il mondo sarebbe stato difeso da giganteschi e fighissimi robot pieni di armi esotiche e fantascientifiche.

Purtroppo quelle fantasie si sono rivelate solo… ehmmm… fantasie e oggi i robot, come li intendevamo noi, non li hanno ancora fatti. Ma non solo quelli giganteschi, ma anche quelli piccoli, a grandezza umana. Insomma, una delusione totale.

Ad alleviare le nostre pene è arrivato Guillermo Del Toro che, con il preciso scopo di dare nuova linfa alle nostre infantili fantasie e inforderci nuova speranza, ha pensato bene di dirigere un film che tutti noi aspettavamo da quando avevamo 5 anni: Pacfic Rim.

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I filmoni da Nerd del 2013 – Parte 1

Sono uno stakanovista, ieri, nonostante fosse il 1° Maggio ed ero a casa, ho fatto le stesse identiche cose che faccio al lavoro: mi son girato i pollici, sfondato di serie tv, letto qualche fumetto, fatto un paio di partite alla PSVita e ho navigato in internet… ma stavolta ero svaccato sul divano invece che seduto su una sedia da ufficio.

Nel navigare in internet mi sono rivisto tutti i trailer dei prossimi film che devo assolutamente vedere al cinema, da qui alla fine dell’anno, e mi sono accorto che di roba ce n’è davvero tanta.

Ormai Iron Man 3 ce lo siamo lasciati alle spalle, quindi guardiamo sorridenti verso il futuro.

Piccola precisazione, sono i film da vedere assolutamente al cinema, magari ce ne sono altri degni di nota, che però si potrebbero vedere anche a casa.

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Lo Hobbit – Un Viaggio Inaspettato per un film molto atteso

Mi sono accorto che quando parlo di film divento molto noioso e rompicoglioni preciso e didascalico. Con “Lo Hobbit – Un Viaggio Inaspettato” vorrei cambiare e parlarne in maniera un po’ diversa, un po’ più divertente. Anche perché di recensioni serie, fatte con le chiappe strette da sedicenti espertoni, ce ne sono a tonnellate sul web, visto che ormai è uscito da 4 giorni. Addirittura un sito ne ha pubblicate 4 in 2 giorni più vari approfondimenti, notizie, interviste a Peter Jackson, la rava e la fava, una più noiosa dell’altra.

Probabilmente mi dilungherò un po’ per parlare del film, anche perché è da sviscerare anche per quello che gli sta intorno. Non si può parlare de “Lo Hobbit” senza contestualizzarlo, sostanzialmente. Mi soffermerò poco sulla nuova tecnica dell’HFR 3D che poi ne parliamo domani.

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