Non c’è cosa più divina che andare al cinema la domenica mattina. Se poi si va a vedere un Peplum biblico di quasi due ore mezzo, è la quadratura del cerchio.
La domenica mattina il cinema costa meno e le Bestie da cinema ancora dormono beate nei loro letti, quindi può capitare di trovarsi in sala da soli, senza nessuno che rompe le balle, fa casino, sgranocchia e, alla fine, il film te lo godi meglio.
Per vedere Exodus – Dei E Re è una condizione quasi necessaria questa solitudine, senza distrazioni, prestando attenzione ai particolari e cerando di capire i limiti del film.
Nel post non ci sono spoiler. O meglio, dico qualcosina, ma credo che tutti, in un modo o nell’altro, conoscano la storia di Mosè, degli schiavi ebrei e di tutto il resto.




Prendiamo la profonda mancanza di idee che da anni imperversa a Hollywwod. Sommiamo dei budget per i film sempre più alti. Dividiamo per il pubblico che si sta stufando del 3D pietoso che ormai accompagna ogni film (ma di questo parliamo un’altra volta, promesso!) e del relativo costo del biglietto. Mescoliamo bene ed il risultato che otteniamo è uno scenario desolante in cui le buone idee non vengono prodotte perché ritenute rischiose e gli studios si buttano su prodotti di facile presa, o ritenuti tali.