Kingsman: Secret Service, non ci sono più le principesse di una volta

Kingsman - Secret Service

Nonostante due giorni di trasloco per tornare a casa, sono riuscito ad andare al cinema.

Avevo proprio voglia di vedere Kingsman: Secret Service per una serie di motivi, che andrò a elencarvi, e devo dire che il film è andato ben oltre le mie aspettative.

Quindi taglio corto e vado diretto al film.

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Sin City – Una Donna Per Cui Uccidere quando il meglio c’è già stato

Sin City - Una Donna Per Cui Uccidere

Buon lunedì a tutti.

Ieri scorpacciata cinematografica, prima Annabelle, di cui parlerò domani, e poi Sin City – Una Donna Per Cui Uccidere, di cui, ovviamente, parlo oggi.

Oggi devo digerire, che è stato un po’ come andare allo all you can eat ed essersi scofanati l’impossibile di roba che non era cattiva, ma nemmeno buona. Diciamo commestibile, Però ho mangiato così tanto salmone e tonno e tonno rosso di dubbia provenienza che poi li senti in bocca ad ogni ruttino.

Burp…

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L.N.M. presents: The Spirit – Parte II

The Spirit

Stavate morendo dall’ansia di sapere come va a finire The Spirit dopo aver letto la prima parte, vero?
Eravate lì a far la bavetta appiccicosa dalla bocca nella snervante attesa della fine del film, ho indovinato?

Bene spero di aver indovinato, perché oggi soddisfo ogni vostro incubo peggiore con la seconda parte di The Spirit di Frank Miller.

Ma prima di cominciare, devo dire due parole.

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L.N.M. presents: The Spirit – Parte I

The Spirit

Era un po’ che mancava La Nota Marrone vero?

Avete ragione, colpa mia che sono pigro. Anche perché parenti e amici mi hanno riempito di roba dimmerda da vedere, leggere, ascoltare, assaggiare, giocare, dire, fare baciare, lettera e testamento, per poi farmi scrivere della roba che faccia ridere. Il fatto è che poi mi ritrovo davanti al pc a sorbirmi le peggio puttanate che sono state partorite da mente umana, per poi passare le altre giornate al cesso mezzo disidratato a causa delle Note Marroni presenti in quello che ho visto.

Però, senza perdermi d’animo, ho deciso di fare contento Ultimate Jar Jar Binks che, galvanizzato da Indiana Jones 4, ha cominciato a fornirmi una serie di titoli di un certo spessore stracolmi di Note Marroni. Su tutti ne spiccava uno: The Spirit, di Frank Miller.
Sapendo che il film faceva discretamente pena, all’inizio ho nicchiato, ma lui ha insistito. Ha cominciato a mandarmi mail, chiamarmi al cellulare di notte, aspettarmi sotto casa, alla fine ho dovuto cedure alle sue insistenze… dopo che mi ha bucato le gomme della macchina e mi ha fatto picchiare in un vicolo da dei suoi “amici“.
Sono cose che ti fanno capire quanto ci teneva davvero a farmi vedere The Spirit, quindi, appena uscito dall’ospedale, sono subito corso a casa a guardarlo.

Questo è quello che ho visto…
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Caro Zack Snyder ti scrivo… by BruceIommi

Zack Snyder

Il Revenger BruceIommi, un po’ di tempo, fa mi ha mandato un suo sfogo su Zack Snyder e il casting del nuovo Superman Vs Batman, sequel de L’Uomo D’Acciao.

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300: L’Alba Di Un Impero e il tramonto di una saga

300 - L'Alba Di Un Impero

Ah, le saghe cinematografiche. I franchise. Tutte quelle belle serie con 6, 7, 8, 9, mille film che attirano la gente al cinema smaniosa di cacciare i soldi per vedere il nuovo capitolo della saga.

Ah, quante saghe si fanno i produttori quando riescono a trovare la Gallina dalle Uova d’Oro capace di attirare la gente con le api con il miele.

Oh, che oggi trovare un franchise di successo mica è facile. A volte quelli studiati a tavolino non fregano a nessuno, mentre film che dovevano nascere e morire così invece entrano nell’immaginario collettivo e i produttori si trovano con le braghe calate a doversi inventare uno o più sequel dal nulla, così da attirare al cinema chiunque.
Pure quel fottutissimo uomo criceto, seduto accanto a me, che si è sgranocchiato i semini di zucca per un’ora e mezza. Giuro! Ne avrà mangiati 5 o sei chili, uno dietro l’altro: “Krat, krat… krat, krat… krat, krat…
Non ho mai desiderato che qualcuno soffocasse come durante la visione di 300: L’Alba Di Un Impero.

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Wolverine – L’Immortacci che roba brutta!

Wolverine è un personaggio estremamente affascinante.

Ha un passato misterioso. Ha una vita lunghissima che l’ha portato a vivere parti di storia dell’umanità interessanti e a vedere parti di mondo esotiche e affascinanti. Ha un nome proprio più figo del suo nome di battaglia, Logan. Ha un potere rigenerante che gli permette di guarire da qualsiasi ferita e, tecnicamente, di non morire mai. Ha gli artigli retrattili ricoperti di un metallo tanto insesistente quanto indistruttibile, l’Adamantio, che li rende più affilati e letali della spada di Goemon. Ha lo scheletro ricoperto dello stesso metallo, cosa che unita la potere rigenerante ti fa dire: “E chi lo ammazza quello?!“. Non ha scrupoli. Parla pochissimo e quando parla c’è da cagarsi addosso. Ha i sensi sviluppati come gli animali, per cui è impossibile prenderlo di sorpresa e fargli gli scherzi. Ha una forza spropositata. Ha una pettinatura abbastanza figa e per via del suo potere non diventerà mai calvo con l’età.
Certo ha qualche piccolo difettino: puzza, fuma i sigari, è alto un metro e una mela, ha un carattere che una donna in premestruo è un angelo a confronto, è peloso come una scimmia, il suo nome di battaglia in italiano è Ghiottone, che per uno così temibile fa un po’ ridere, e la sua storia editoriale, negli ultimi anni, l’ha portato a diventare un personaggio ad altezza bimbominkia molto meno interessante.

Ora la domanda sorge spontanea: perché da un personaggio così tosto riescono a trarre film che definire mediocri è fargli un gran complimento?!

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I filmoni da Nerd del 2013 – Parte 2

Ieri ho postato la prima parte del listone dei film da, più o meno, nerd che usciranno quest’anno e devo dire che ha avuto un buon seguito il post.

Oggi tocca alla parte che va da agosto a dicembre… con quello che spenderò quest’anno in biglietti, il primo che mi dice che il cinema è in crisi lo pesto forte con un piede di porco e poi gli cospargo le ferite di sale e aceto.

Ho inserito tutti i film più o meno interessanti da vedere al cinema, anche quelli che mi sa che salterò.

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Batman – The Dark Knight Returns, il cartone che tutti aspettavano

Ci sono graphic novel che hanno travalicato il mondo del fumetto per approdare di diritto in quello della letteratura.

Quando un appassionato legge o sente questa frase, un po’ retorica, la prima cosa a cui pensa sono i nomi di Alan Moore, Frank MillerGrant Morrison, Nel Gaiman e pochi altri.

Le loro opere più acclamate sono anche quelle che meno si prestano alle trasposizioni cinematografiche. Ci hanno provato spesso con Alan Moore, ma i risultati sono stati abbastanza disastrosi. Certo “V per Vendetta” è entrato nell’immaginario collettivo e “Watchmen” è stato il miglior film che si potesse mai trarre dalla sua monumentale opera, ma il resto è solo morte e distruzione delle opere originali, trasposizioni da cui Alan Moore si è sempre dissociato e per cui non ha mai percepito il becco di un quattrino.

Frank Miller invece ha sempre avuto un rapporto di amore/odio verso il cinema. Nel senso che lui lo ama, ma noi spettatori odiamo quello che Frank propone. E no, “Sin City” non è di Frank Miller, ma di Robert Rodríguez, Frank Miller girava per il set e hanno fatto finta di fargli dirigere qualche pezzo, ma in realtà il film è di Rodríguez.

C’è però un opera di Frank Miller che, vederla realizzata per il cinema, è il sogno erotico di ogni nerd: “Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro“.

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Andy Whitfield: un piccolo omaggio per il grande Spartacus

Spartacus

« I had no choice, a man must accept his fate. »
« …or be destroyed by it. »

Spartacus & Sura, Old Wounds

Con questo piccolo memoriale mi assumo l’onere di dimostrare che non è vero che parliamo solo di fighe mone pucchiacche gnocche belle donne. Ieri ho finito di rivedere Spartacus: Blood and Sand, la serie tv che racconta le gesta del’omonimo gladiatore trace (ovvero proveniente dalla Tracia. Ci tengo a sottolinearlo perché ieri Cap, confuso dai troppi anglismi della società moderna, mentre leggeva si è fermato e mi ha chiesto: «ma che cazzo è un gladiatore “treis”?…», un po’ come quelli che al Louvre la “Nike di Samotrace” la pronunciano: “Naik di Samotreis” ) e forse è anche l’unica stagione di una serie il cui sequel è il prequel.

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