Per chi settimana scorsa si fosse perso la prima parte, con le posizioni dalla 10 alla 6, ripeto il senso di questo post.

Sulla nostra pagina di Facebook, il nostro admin Sheldon, ha fatto un album con i 10 migliori sequel, che poi ho riportato sul blog in 2 parti, la prima qui e la seconda qui. Alcuni fan della pagina, poi, ci hanno chiesto di fare i 10 peggiori sequel. Sempre Sheldon ha creato un altro album che ho diligentemente riportato sul blog, sempre in 2 parti. Potete leggere la prima qui e la seconda qui.

Ovviamente a Hollywood non si sono limitati a fare solo 10 sequel brutti, magari fosse così, ma ne hanno fatti a centinaia, forse anche di più… direi che ne hanno fatti a migliaia, ma non ho voglia di andare su IMDB ora a  contare quanti ne hanno fatti davvero e ho paura che arrivi qualche precisino a dire: “Guarda che è impossibile che abbiano fatto addirittura MIGLIAIA di sequel…“, quindi mi limito a scrivere “centinaia” e a dire “forse anche di più”.

Quindi, visto la smodata quantità di sequel brutti, ogni fan aveva da dire i propri e magari non era d’accordo con quelli messi da noi. Così ci è venuta l’idea geniale di fare un concorso chiedendo ai fan di mandarci un elenco con i 10 peggiori sequel fatti secondo loro. Il vincitore si sarebbe aggiudicato una settimana da admin della pagina con il compito di creare un album e scrivere le motivazioni dei 10 sequel infilati in quell’album.

Il vincitore è stato Dom, al secolo Antonio A. B. che ha creato il suo album, di cui la prima parte, con le posizioni dalla 10 alla 6, abbiamo pubblicato sabato scorso.

Ora vedremo le posizioni dalla 5 alla 1 con… una sorpresa finale.

NUMERO 5 – X–MEN 3 CONFLITTO FINALE & WOLVERINE LE ORIGINI

Adesso parliamo di Venom. Come di Venom? Che cazzo c’entra Venom con gli X-Men? Era in Spider-Man, mica lì! Di sicuro, ha molte più cose in comune Venom con Wolverine di quanto non lo possa avere Tobey Maguire con Spider Man. Si, esatto Wolverine! In giro se ne leggono di commenti positivi sul personaggio interpretato da Hugh Jackman e sui suoi allegri compari, ma riflettiamoci un attimo. Un gruppo di mutanti con superpoteri devastanti, assolda fra le loro fila l’essere più sanguinoso, violento e pericoloso del mondo Marvel, affrontano a loro volta esseri sanguinosi, violenti e pericolosi, fra c’è cui un tipo che è il signore del magnetismo, il cui passatempo è commettere un genocidio un giorno sì e l’altro pure, definito da IGN il più grande cattivo della storia dei fumetti (verificate!)… E IN TUTTA LA SAGA NON VIENE VERSATA UNA GOCCIA DI SANGUE! E ci fanno pure dei sequel! E dei prequel! Ma scherziamo?! E’ più violento Roger Rabbit! Per di più Hugh Jackman è quanto di più lontano ad assomigliare a Wolverine, idem per la Bestia, il Fenomeno, Mystica, Magneto, FENICE! Santo cielo, hanno trasformato, la più grande e inarrestabile forza cosmica, in una deficiente schizofrenica!
Alla faccia, continuiamo pure a lamentarci di Venom e Deadpool! L’unico fedele era Picard Xavier, se ne rimane seduto su una sedia a rotelle e buonanotte… sempre che gli infidi Romulani non abbiano strane idee per la testa…
Parlando della trama, devo dire che è assurda. Per tutto il film vengono assoldati personaggi che non aggiungono nulla e ne vengono eliminati altri perché non si sa bene come adoperarli… e poi dai, lo sanno tutti che il Fenomeno non è un mutante… e lo stesso vale per Deadpool!

In conclusione, bella vaccata! In puro stile MARVEL!!!!

NUMERO 4 – IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO

Domanda:
Perché, in determinate circostanze, l’eroe X, che sia esso protagonista di fumetti, romanzi, film ecc ecc, è obbligato a intraprendere un percorso psicologico interiore, prima di arrivare ad affrontare il cattivo di turno?
Risposta:
In Spider-Man 3 ad esempio, Peter Parker è un ragazzo liceale e disoccupato che, a seguito di varie e immense figure di merda (fatte con la fidanzata sciatta, l’amico più caro che lo vuole vedere morto, il suo isterico capo e chi più ne ha più ne metta), deve affrontare i propri demoni interiori prima di potersi riappacificare con se stesso e con gli altri. E fin lì, ci sta.
Ma perché lo deve fare Bruce Wayne!? Parliamo di un uomo maturo e pieno di risorse che, nel primo film, è stato in esilio per un sacco di anni in giro per il mondo ad interrogarsi su stesso e sul suo destino e, successivamente, diventa consapevole di quale sarebbe stata la sua missione. Ma dobbiamo proprio “distruggerlo”?
E vabbè facciamolo…
Nel terzo film, Nolan ha reso il buon Bruce un uomo che ha già dato anima e corpo alla sua missione, si riprende, ma la sua superficialità lo porta a commettere l’errore di affrontare i nemici troppo alla leggera: viene quindi catturato, imprigionato e, impossibilitato a muoversi, posto sotto tortura psicologica. Ok, ma diamo un senso logico a tutto ciò. Bruce finisce nell’unica prigione al mondo in cui non esiste sorveglianza. Un chiropratico adepto al culto di Okuto lo guarisce. Scappa via con non si sa bene quale ricchezza morale interiore, da un non ben precisato punto del Medio Oriente, dove passare il confine tra stati non è certo una passeggiata. Sarà…
Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” è curato tecnicamente sotto molti aspetti, anche la trama di per sé è di buon livello (nonostante abbia dei buchi nella sceneggiatura grossi quanto una casa), e si respira a pieni polmoni la regia fredda e pragmatica di Nolan. Ma rimane una spanna sotto al proprio capitolo precedente, dove l’evoluzione di tutti i personaggi, ma proprio tutti, portava lo spettatore a rimanere col fiato sospeso… Per carità, Bane è forte, muscoloso, incazzato e crudele, ma nulla più, non porta filosofie come quelle pronunciate da Due Facce, dal Joker, da Ras’ al Ghul, da Gordon o da Batman stesso. E poi il suo piano è banale! E’ un terrorista rancoroso nei confronti dei ricchi capitalisti (roba vista nei peggiori film di 007 con Pierce Brosnan), che, con un arma nucleare, minaccia la città! Ammazza che fantasia!
Anne Hathaway nei panni di Catwoman dice nulla di che, e Bruce Wayne sembra Howard Hughes uscito da “The Aviator” con Leonardo DiCaprio, chiuso nella sua villa per tanti anni e con evidenti problemi di sanità mentale.
Ma la vera pecca di questo film (ma che solo noi italiani abbiamo avuto il piacere di averne a che fare) è il doppiaggio. CIELO ma è osceno! Bane quando parla sembra che ti prenda per il culo, non c’è una frase che sembri seria. Per non parlare di Batman… ma Claudio Santamaria se lo farà mai un intervento correttivo alle corde vocali?

Insomma, Nolan non aveva granchè voglia di girare ‘sto film…

Nota mia, de “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” ne abbiamo già parlato bene qui, lo abbiamo preso in giro qui, anche degli altri Batman di Nolan ne abbiamo parlato bene e anche un po’ presi in giro… ne abbiamo dato una rilettura qui

NUMERO 3 – TERMINATOR SALVATION

Scena: Cristian Bale/John Connor entra tranquillamente nella città delle macchine inserendo (non ho ben capito) un virus nel sistema, disabilitando così la torretta di guardia all’ingresso. Ma io mi chiedo, ma i fratelli Wachowsky, quante risate si saranno fatti vedendo questa scena? Basta così, mi sento così offeso che non vale più la pena parlarne. Anzi, ma chi è McG?

NUMERO 2 – S. DARKO

C’è chi, all’uscita della pellicola nelle sale, lo ha disprezzato solo per il fatto che fosse il sequel di Donnie Darko, senza neanche averlo visto. Chi invece lo ha criticato sia per trama che per attori. E chi invece ne ha decantato le lodi e attribuito onori proprio marcando su questi punti.
È probabile che questi ultimi abbiano una idea tutta loro del precedente capitolo. Un’idea, a mio modo di vedere sbagliata, perché di Donnie Darko non esiste una sola idea, ne esistono molte, forse infinite. Un insieme di idee filosofico-scientifiche che ha portato tantissimi spettatori a porsi delle domande, a rivederlo più e più volte, a documentarsi, a chiedere direttamente a produttori, registi e attori quale fosse la versione giusta, senza che poi ne venisse ufficializzata alcuna. Gli Whormhole e la teoria del multiverso sono concetti che sei obbligato a comprendere se vuoi capire dove va a parare il film. Ma il punto è, che tutto questo delirio cosmico va a ricadere su di un ragazzo ossessionato da un coniglio gigante parlante, che lo avvisa continuamente di un prossimo futuro cataclisma. Ma il giovine è così caparbio da trovare il tempo per farsi una fidanzata. C’è da rasserenarsi, le prerogative fanno pensare ad un lungometraggio di Lynch, ma non è così. Il film, per quanto complesso, è godibile e scorre tranquillamente senza mai annoiarsi.
Ma ecco che arriva Moviemax, che un giorno di sveglia e dice: “MA DONNIE AVEVA UNA SORELLA?” Certo che l’aveva. E qui comincia “Thelma e Louise incontrano Donnie Darko”, una sorta di road movie con due scimunite diciassettenni che non avevano niente di meglio da fare se non abbandonare le proprie famiglie e mettersi in viaggio verso Los Angeles. Ambientato sette anni dopo i fatti narrati precedentemente, il film riprende gli stessi identici spunti ideologici del primo capitolo e cerca di enfatizzarli al massimo, creando situazioni paradossali che non hanno nulla a che vedere con quanto si era già visto. Sembra poi si giochi più sul paranormale che sullo scientifico, con una spruzzata di troppa fede cattolica. Gli attori sono demotivati, o comunque demotivanti, molti non sembrano crederci in quello che fanno.
Senza alcun dubbio, non si sentiva in giro il bisogno di fare un sequel di Donnie Darko, il progetto era sicuramente ambizioso, ma difficile da realizzare e, a detta di molti, gli studios sapevano fin da subito che il risultato finale non sarebbe mai stato paragonabile a quello del primo film.
Ma Moviemax lo ha voluto fare lo stesso. Io, fossi stato in Richard Kelly, vecchio sceneggiatore e regista che si è completamente dissociato da questo progetto, avrei risposto alla casa di produzione: “E mò sò cazzi tua!

NUMERO 1- STAR WARS – EPISODI 1, 2, 3

E’ una trilogia prequel? Poco importa, è venuta dopo, quindi l’attesa è stata la stessa di un sequel. Un attesa che si trasformata in un incubo man mano che uscivano i film. E quando finalmente è finita, sdegnati, ci siamo girati, e con sgomento, assistiamo increduli: bambini con in mano peluche di Jar Jar Binks, e cartoni su cartoni in computer grafica sulla “Guerra dei Cloni“, recitando vangeli apocrifi scritti da George Lucas… Brrrrr!
Non riesco a trovare elementi positivi in questi tre film, sia trama che personaggi sono noiosi. La storia non ha mai offerto veri e significativi colpi di scena, lo spettatore immagina già con un anticipo di dieci minuti cosa starà per accadere e, per quanto bella sia la fotografia, non si respira l’aria di guerra e rivoluzionaria della prima trilogia, non si ha l’impressione che da un momento all’altro possa scoppiare un violento colpo di stato, aleggia anzi la sensazione di essere al circo. Inoltre c’è un uso smodato di effetti speciali, sembra che gli attori recitino in maniera distaccata rispetto alla computer grafica che sta attorno, e si avvertono dei buchi nella sceneggiatura davvero ampi e riempiti in maniera grottesca (Jar Jar Binks è uno di questi).
Chi si salva nel comparto tecnico è il sonoro: la Skywalker Sound di Gary Rydstrom (candidato premio Oscar per questi film) e le musiche di John Williams sono un vero e proprio concerto.
La caratterizzazione dei personaggi è mediocre, e il protagonista è una vera delusione.
Anakin, il futuro Darth Vader, quello che tutti aspettavano di vedere con ansia, è un completo idiota: non è in grado di formulare un pensiero autonomo in tutti e tre i film. Quando passa al lato “heel” della Forza (perché di oscuro c’è ben poco) sembra posseduto dal demone dell’esorcista . Forse, fra tutti, chi si salva è Darth Maul, morto troppo precocemente e, con lui, i tanti bei propositi che molti fan avevano sugli Episodi 2 e 3, tant’è che una possibile vendetta nei suoi confronti, a mio parere, sarebbe stata un ottimo espediente narrativo lungo tutta la saga.
Ma dobbiamo fare contenti i bambini, ed ecco allora che compaiono Jar Jar, il Generale Grevious, gli Sgusci, Yoda in versione Bruce Lee… e tanto altro ancora.
Di spunti positivi, però, ne sono usciti fuori, basti pensare al Potere della Forza, videogioco con una trama degna da film, e al fatto stesso di aver fatto conoscere alle generazioni più giovani l’universo di Guerre Stellari.

E ora la Disney compra LucasFilmsperiamo bene.

NUMERO 1 BIS – INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO & X-FILES VOGLIO CREDERCI

Ma… gli alieni?

Nota mia, di “Indiana Jones e il regno bla bla bla….” ne abbiamo parlato approfonditamente qui e qui

Così si conclude la lunga cavalcata nei peggiori sequel del nostro Dom.

Siete d’accordo? Non lo siete?

 

 

Post precedenti:

I 10 peggiori sequel by Dom – Parte I

 

Post correlati:

I 10 peggiori sequel – Parte I

I 10 peggiori sequel – Parte II

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"